Un video apparso on line il 7 settembre ha causato una serie di speculazioni sui media principali e tra gli appassionati di cose militari. Mostrerebbe un pilota in Libia mentre aspetta di essere evacuato in elicottero dopo che il suo aereo si sarebbe schiantato.

La clip mostra, in un ambiente desertico,  un paracadute bianco e arancione sul terreno e la persona, parlando in russo, afferma di essere stato abbattuto col suo aereo a circa 70 km da lì, e di essersi eiettato a 40 km dal campo di volo. Afferma di aspettare un gruppo di evacuazione con elicotteri mentre il nemico lo sta cercando. Dopo una pausa, il video ricomincia per mostrare un elicottero Mi-24 con colori simili a quelli usati dall’Esercito Nazionale Libico (LNA).

Il video non mostra alcun rottame, e non dà nemmeno indicazioni sul luogo dello schianto, o alcuna indicazione sul tipo di aereo o la data effettiva o la località dove il video è stato girato. Il blog di analisi militare russo pro-governativo “Fighter bomber”, che ha diffuso originariamente il video, non ha rivelato ulteriori dettagli.

Il video è giunto dopo vari resoconti da parte dell’esercito USA, in cui si affermava che la Russia avrebbe schierato diversi aerei da combattimento MIG-29 e SU-24 nella base, gestita dall’LNA, di al-Jyufra. L’Africa Command statunitense ha affermato che questi aerei potrebbero essere operati da mercenari collegati alla Russia.

Allo stesso tempo, i colori dell’elicottero filmato sono simili a quelli usati dall’LNA. In particolare un elicottero LNA, un MI-8, recentemente schiantatosi all’atterraggio a ovest di Sirte e catturato dalle forza del GNA spalleggiate dalla Turchia, aveva uno schema di colori simile.

Per quanto riguarda il video stesso e le azioni del presunto pilota, la situazione sembra piuttosto strana. Prima di tutto, se il jet fosse stato veramente abbattuto in condizioni di combattimento e il pilota si fosse eiettato, la decisione di girare un video che poteva poi cadere in mano nemica sarebbe piuttosto sospetta. Il comportamento del pilota che ha preso tale decisione solleverebbe domande sul vero scopo del video. In condizioni di combattimento reali, il pilota cercherebbe probabilmente di allontanarsi il più possibile dal luogo dello schianto, portando con sè l’indicatore della posizione dello schianto in modo da consentire all’unità di recupero di trovarlo. Un altro fattore da considerare poi è che, nonostante le dichiarazioni del pilota, non si vede fumo nel video. Inoltre, il pilota non veste una tuta di volo adeguata. Per chiudere, fonti russe dicono che il kit radio di sopravvivenza, probabilmente il P-855 che può essere visto nel video, è di un colore differente da quello usato dall’aeronautica militare russa.

Questi fattori indicano che il video, indipendentemente da dove sia stato girato, potrebbe essere quello di una sorta di esercitazione militare di CSAR [Combat Search And Rescue, missione di ricerca e recupero in combattimento]. Questo spiegherebbe lo strano comportamento del pilota che stava seduto vicino al paracadute aspettando qualcuno, come in tempo di pace, invece di ritirarsi dal luogo del presunto schianto. Nondimeno, non vi è dubbio alcuno che questi dettagli saranno ignorati dai media mainstream, che sicuramente saranno presto pieni di dettagli di come le forza turche abbiano abbattuto un caccia russo in Libia. Se questa divertente clip è stata veramente registrata in Libia, da parte di qualche mercenario collegato alla Russia, la loro leadership ha di che lavorare per migliorare la sicurezza operativa delle loro forze.

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 Editoriale di South Front  pubblicato su South Front il 9 settembre 2020
Traduzione in italiano di Eros Zagaglia per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

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