“Dopo l’anno bisestile del 1940, le persone aspettavano con speranza il 1941…”

Molti definiscono il 2020 uno degli anni peggiori della storia moderna. Allo stesso tempo, non c’è alcun segnale secondo cui il 2021 si rivelerà più semplice e spariranno magicamente da sole le crisi globali e l’instabilità regionale.

L’anno 2020 è stato solo un preludio all’imminente sconvolgimento globale e al forte scontro per mercati e risorse, alla censura più severa, alla legalizzazione della sorveglianza totale, alle violazioni dei diritti umani usando slogan “democratici” e “sociali”, e agli scontri militari.

E’ probabile che in Europa l’instabilità sarà alimentata da un crescente conflitto culturale e di civiltà e da una nuova ondata di stranieri, noti per avere forti differenze ideologiche e culturali rispetto alla civiltà europea.

Si prevede questo tipo di afflusso a causa di fattori demografici e per la difficile situazione sociale in Medio Oriente e in Africa. L’Europa probabilmente cercherà di gestire l’afflusso dei nuovi arrivati introducendo nuove limitazioni a movimento e frontiere, con la scusa di combattere il coronavirus. Tuttavia, il previsto aumento della pressione migratoria contribuirà a portare in primo piano le tendenze negative che possono far scoppiare l’Europa dall’interno.

Sta crollando il sistema di sicurezza internazionale, inclusi i trattati chiave che limitano lo sviluppo e il dispiegamento di armi strategiche. Una nuova distensione sulla scena mondiale è improbabile.

Poiché parte dell’attuale leadership mondiale considera un grande conflitto come uno strumento per superare la crisi economica e conquistare nuovi mercati, è probabile che il mondo si diriga verso uno scenario di escalation.

La Russia, con i suoi vasti territori, ricca di risorse e con una popolazione relativamente ridotta, sembra un valido obiettivo, ma molto pericoloso. Ma in America Latina, Africa e Medio Oriente, ci sono abbastanza risorse.

In tali circostanze, molto dipenderà dal nuovo ordine mondiale e dalle sue principali alleanze, che sorgeranno dallo sgretolarsi del sistema unipolare. Gli Stati Uniti hanno già perso il loro indiscusso ruolo dominante nella sfera internazionale, ma il cosiddetto mondo multipolare non è ancora emerso. E’ probabile che la struttura di questa nuova vicinanza multipolare abbia un impatto decisivo sull’ulteriore sviluppo degli eventi in tutto il mondo e sulla posizione dei giocatori chiave nell’infinita Grande Partita.

Perché i padroni dei soldi traggono beneficio dalla liquidazione degli Stati Uniti?

Riguarda il taglio dei costi. Nulla di personale, solo business. Gli Stati Uniti sono stati sostenuti come unico poliziotto del mondo dal 1990 al 2020. E’, comunque, inutile spendere 700 miliardi di dollari all’anno solo per la Difesa, senza avere risultati. Oltre ad essere un enorme onere sociale per fannulloni e scrocconi di previdenza sociale.

In precedenza, i proprietari degli Stati Uniti potevano scaricare 2 trilioni di dollari l’anno grazie al commercio mondiale di petrolio in dollari. Non gli importava nulla del deficit di bilancio di trilioni di dollari o del deficit del commercio estero.

Ora il deficit di bilancio è di 3 trilioni di dollari e, con gli attuali prezzi del petrolio e il crollo dei trasporti e del turismo nel mondo, si possono scaricare solo 500 miliardi di dollari. Ovvero, la stampa del dollaro svaluta ogni giorno gli asset dei paesi europei denominati in dollari, pari al 60% delle riserve generali. Tale risultato non si addice ai condizionati proprietari della vecchia moneta europea, saccheggiata dai tempi delle Crociate, l’Inquisizione e le guerre di colonizzazione.

In altre parole, gli Stati Uniti, come strumento dei globalisti, non funzionano, il suo mantenimento è troppo costoso e non c’è compensazione con i petrodollari. Ora circa il 75% del debito risiede negli Stati Uniti.

Cina e Russia hanno giocato un ruolo importante in questo. La Cina ha scavato un tunnel al di fuori del petrodollaro nel 2018, e ha aperto la sua borsa petrolifera con scambi in yuan, guadagnando quasi il 15% del mercato in sei mesi.

Nel 2019 la Russia ha firmato dei contratti a lungo termine in euro e in yuan fino al 2022. Poi il prezzo del petrolio è crollato.

In questa situazione finanziaria, non è redditizio tenere a galla gli Stati Uniti. Finora, l’iperinflazione è stata contenuta pompando il mercato azionario. Durante questo periodo, i proprietari degli Stati Uniti hanno bisogno di almeno un altro anno per passare finalmente dal dollaro ai beni reali, accaparrandosi tutto, incluso oro, azioni di valore, ecc. Lo stanno già facendo sia loro che i Cinesi.

Il 2021 sarà, quindi, un punto di svolta per tutti.

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Articolo di Politus pubblicato su Stalker Zone il 12 gennaio 2021
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per Saker Italia.


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