Da quando Tulsi Gabbard ha annunciato che si sarebbe candidata alle elezioni presidenziali americane del 2020, la sua figura e la sua candidatura sono state oggetto di accesi dibattiti. Inoltre, da quando ho postato un suo piccolo messaggio [in inglese], sto ricevendo mail piene di panico che mi avvisavano che lei è un’imbrogliona e che dovrei “saltare sul suo carro” o altrimenti appoggiarla.

Prima di tutto preciso che non – ripeto NON – la sto appoggiando in qualsiasi  forma o modo.

Ma trovo estremamente interessante sia lei sia ciò che sta accadendo intorno a lei, quindi voglio approfondire la questione: non sarà una revisione né un’analisi delle sue idee, della piattaforma politica o della possibilità che sia eletta; né proverò a leggerle la mente o fare quello che stanno facendo molte altre persone, e dichiarare con certezza di sapere quali sono i suoi veri valori, le idee o i piani. Non lo farò.

Fatevi questa domanda: perché i liberali odiano questa donna?

Ma ci sono alcune osservazioni che si possono già fare, e che voglio commentare.

Primo, possiamo immaginare che lei potrebbe essere il candidato *da sogno* per il Partito Democratico: è una donna, non è bianca, ha impeccabili credenziali “patriottiche”, è indiscutibilmente molto bella e molto intelligente, non ha scheletri nell’armadio (almeno per il momento non ne siamo a conoscenza) e non è affiliata alla famigerata banda dei Clinton. Quindi, cosa c’è che potrebbe non piacerti di lei se sei un Democratico?

Bene: come tutti abbiamo visto, il putativo lascito “liberale” dei media sionisti odia profondamente Tulsi Gabbard. Forse non tanto quanto odia Trump o Putin, ma i livelli di ostilità contro di lei sono davvero sorprendenti. Questo può sembrare strano finché non ti rendi conto che, proprio come Donald Trump, Tulsi Gabbard ha detto tutte le cose giuste su Israele ma questo non è stato “sufficiente” per compiacere la lobby sionista americana. Leggete il tipo di discussioni sulla Gabbard pubblicate dalla stampa israeliana e pro-israeliana :[tutte in inglese]

E’ solo un piccolo esempio di ciò che ho trovato con una ricerca veloce. Si potrebbe riassumere che la “Gabbard non è sufficientemente filo-israeliana”. Ma è davvero questa la Ragione Principale per una tale ostilità nei suoi confronti?

Non credo.

Io credo invece che il vero “peccato supremo” della Gabbard sia quello di essere contraria alle “guerre di scelta” all’estero. Questo è davvero il suo Crimine di tutti I Crimini!

Gli anglo-sionisti volevano lacerare la Siria, dividerla in piccoli pezzi, la maggior parte dei quali sarebbe stata gestita da quei pazzi dei Takfiri: Tulsi Gabbard ha in realtà osato andare a parlare con l’”animale Assad”, l’ultimo dei “nuovi Hitler”, che “gasa la sua stessa gente”. E questo è un crimine ancora peggiore, se una cosa del genere può anche solo essere immaginata! Ha osato * disobbedire* ai suoi signori anglo-sionisti.

Sembra, quindi, che opporsi alle guerre illegali e osare disobbedire ai neoconservatori siano crimini di tale portata e malvagità da giustificare l’isterica campagna anti-Gabbard, a cui abbiamo assistito in questi ultimi tempi. E anche l’essere non-cristiani, non-bianchi, non-maschi e “liberali” non compensa in alcun modo l’atroce natura dei “crimini”.

Cosa ci dice questo sulla vera natura della società americana

Conciliare non funziona *mai* con i Neoconservatori

È interessante anche notare che gli attacchi più crudeli (e stupidi) contro la Gabbard *non* vengono da articoli o giornalisti “conservatori”. Affatto! La maggior parte degli attacchi, in particolare quelli più spietati, vengono da fonti apparentemente “liberali”, il che ci fa capire che nel 2019 per “liberali” USA non si intendono persone con idee liberali, ma persone che vogliono l’imperialismo e la guerra, persone che non si preoccupano minimamente dei veri valori “liberali” e che usano una retorica pseudo-liberale per difendere la guerra al di fuori degli Stati Uniti e una dittatura plutocratica all’interno degli Stati Uniti.

Nello specifico, la Gabbard è già riuscita a fare pubblicamente marcia indietro su una lobby odiosa (la lobby omosessuale) sulla questione del matrimonio (approfondimenti [in inglese] qui, qui, qui e qui) e mi aspetto che cederà alla lobby sionista proprio come Trump sta facendo ogni giorno da quando è arrivato alla Casa Bianca. Apparentemente, figure pubbliche americane come la Gabbard e Trump ancora non capiscono il semplice fatto che NESSUN livello massimo di servilismo potrà MAI placare i neoconservatori e le lobby sioniste (vedete qui [in inglese] per un perfetto esempio di quell’atteggiamento pubblicato dalla testata Commentary).

Un tipico “gallo” “declassato” (e no, in Russia non diventano Presidenti!)

Approfondimento: tutta la storia della deputata repubblicana Ilhan Omar ha evidenziato anche qualcosa di molto importante sulla personalità di Donald Trump. Ve lo spiego:

Durante i brutti tempi passati dell’Unione Sovietica, uno dei trucchi usati dall’amministrazione del carcere/campo per piegare un prigioniero (indipendentemente dal fatto che fosse o meno un politico) era di metterlo in una cella con i cosiddetti “galli”. Nel gergo della malavita criminale russa, i “galli” sono la categoria più bassa di prigionieri (nell’ambito di una gerarchia piuttosto complessa): i “galli” sono omosessuali, stupratori, pedofili o uomini che sono stati abbassati di categoria (“declassati” in gergo) a quello stato come punizione per una qualche azione che i criminali considerano riprovevole (come interagire con altri “galli”, sedersi per errore vicino a uno di loro, non pagare debiti di gioco, ecc.). Non entrerò ora in tutti i dettagli ma è sufficiente dire che una cosa era ben nota nelle prigioni sovietiche: chiunque avesse commesso una certa violazione poteva essere “declassato” allo status di “gallo”, e che l’amministrazione carceraria usava spesso questi uomini come “galli da combattimento”, cioè li mandavano ad attaccare e persino a stuprare quei prigionieri che dovevano essere piegati. Inutile dire che, dopo esser stato violentato da tali “galli”, tu stesso hai ottenuto questo status per il resto della tua vita.

 

Trump vuole che si dimetta dal Congresso

Quello che Trump ha fatto nel caso della repubblicana Ilhan Omar è comportarsi come un “gallo da combattimento declassato”, mandato a violentare qualcuno per conto dell’amministrazione del carcere. Fra tutte le persone, Trump avrebbe dovuto sapere che le accuse di antisemitismo sono assolutamente delle sciocchezze. E’ solo una frusta verbale usata da AIPAC/ADL/ecc. sui loro avversari. In realtà, tutto ciò che Omar ha fatto è stato dire su Twitter che alcuni membri del Congresso sostengono Israele perché stanno raccogliendo denaro da gruppi ebraici come l’American Israel Public Affairs Committee (AIPAC). Maddai?! E’davvero una novità per qualcuno? Anche lo stesso Trump lo ha detto durante questa campagna.

A proposito, guardate come la repubblicana Ilhan Omar torchia quel bastardo di Abrams:
http://thesaker.is/rep-ilhan-omar-vs-elliott-abrams/ [in inglese]
Questa giovane donna ha chiaramente più coraggio e integrità di tutti i suoi colleghi messi insiemi!

 

Ma i neoconservatori ora hanno un Trump “declassato” allo status di “gallo” che agisce come uno zelante “gallo da combattimento” per coloro che lo hanno “declassato” a quel livello, il che rende Trump il peggiore e più disprezzato tipo di “gallo”: quello che vuole essere servo dei propri stupratori.
Vedetelo con i vostri occhi [in inglese]:

 

La cosa sorprendente è che Trump sembra essere completamente ignaro di quanto sia totalmente vergognoso, debosciato, asservito, debole e codardo, ogni volta che prova così volgarmente a fare il leccaculo dei neoconservatori. Essendo apparentemente un narcisista, non ha la capacità di essere consapevole di come gli altri possono vederti.

In realtà, una delle due ipotesi è molto probabile che accada:

  1. Tulsi Gabbard rimane fedele ai suoi ideali e ai suoi punti di vista, e non ottiene fondi per la sua campagna
  2. Tulsi Gabbard cede ai neoconservatori e al Deep State, e diventa un’altra Obama/Trump

Vero, in teoria una terza opzione è possibile (mai dire mai!) ma la vedo altamente improbabile: Tulsi Gabbard segue le orme di Trump, e viene eletta nonostante una massiccia campagna di odio da parte dei  media contro di lei. Quando lo fa alla Casa Bianca e fa ciò che Trump non è riuscito a fare, fa appello direttamente al popolo degli Stati Uniti per sostenerla in una campagna spietata per “prosciugare la palude” (cioè mettere alla porta i neoconservatori e il Deep State). Per inciso, questo è ciò che ha fatto Putin, almeno in parte, quando è arrivato al potere. Francamente, nonostante tutte le sue qualità reali, non mi sembra un “Putin degli Stati Uniti” né ha il tipo di sostegno istituzionale e popolare che Putin ha avuto. Quindi, mentre non dirò mai “mai dire mai”, non sto trattenendo il respiro su questo…

Infine, se la Gabbard è veramente “come è”, allora il Deep State probabilmente la “kennedizzerà”, e incolperà la Russia o l’Iran.

Eppure, mentre cerchiamo di capire cosa, semmai, Tulsi Gabbard potrebbe fare per il mondo, lei posta buoni messaggi come questo:
[in inglese]

Non so voi, ma io sono piuttosto impressionato!

Per lo meno, lei fa quello che “Occupy Wall Street” ha fatto con il suo “1%” che non era in realtà corretto. La percentuale effettiva è molto più bassa ma politicamente molto efficace. In questo caso, la Gabbard dice che entrambi i partiti si somigliano, e rende popolari concetti come “guerrafondai nelle torri d’avorio che pensano a nuove guerre da intraprendere e nuovi posti dove le persone devono morire“. Tutto ciò è molto buono e utile per la causa della pace e dell’anti-imperialismo, perché quando diventano mainstream dei concetti di psicoreato, allora il mainstream sta collassando!

Il risultato più importante di Tulsi Gabbard, almeno finora, è stato quello di dimostrare che ai cosiddetti “liberali” non gliene frega niente della razza, non gliene frega niente del genere, non gliene frega niente delle minoranze, non gliene frega niente di “ringraziare i nostri veterani” o qualsiasi altra cosa. A loro non importa nemmeno tanto di Israele. Ma ciò che gli importa è il potere, l’Impero e la guerra. Che a loro importano *davvero*. Tulsi Gabbard è la prova vivente che i democratici statunitensi e gli altri che si dicono “liberali” sono un inferno incline al potere, all’impero e alla guerra. Inoltre, non si fermeranno davanti a nulla per impedire agli Stati Uniti di diventare (finalmente!) un paese “normale”. E non gliene importa nulla del destino del popolo degli Stati Uniti. Tutto ciò che vogliono è che noi tutti diventiamo loro servi.

Tutto ciò non è certo una grande novità. Ma questa reazione isterica alla candidatura della Gabbard è una prova molto potente e utile del fatto che gli Stati Uniti sono un paese occupato dagli stranieri, senza una vera sovranità né democrazia. Per quanto riguarda i media statunitensi, questo farebbe diventare verde di invidia persone come Suslov [in inglese] o Goebbels. Sia che si tratti dell’aggressione americana in atto contro il Venezuela [in italiano] o della reazione al fenomeno Tulsi Gabbard, la diagnosi è unanime, e possiamo usare il tipico eufemismo medico e dire con sicurezza: “la prognosi è riservata”.

Il Saker

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Articolo del Saker pubblicato su The Saker il  15 febbraio 2019
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

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