Va bene, ho l’impressione che un gran numero di commentatori stia fraintendendo la natura di ciò che sta accadendo. Così, questa volta, invece di scrivere un’analisi, farò una spiegazione in stile “argomenti di discussione”- e, si spera, farò un lavoro migliore che esponendo le mie opinioni. Detto questo, partiamo.

1. NON SI TRATTA DI FLYNN. Lasciatemelo ripetere ancora una volta. NON SI TRATTA DI FLYNN!!! Per favore, non venite a dirmi che Flynn si sbagliava sull’Iran, sull’Islam e sulla Cina perché sono d’accordo. Ma,

==>>NON SI TRATTA DI FLYNN!!!<<==

2. SI TRATTA DI POTERE. Chi comanda? Chi è il numero uno? Chi è il maschio alfa? Il Presidente o lo “Stato Profondo”? Ruota tutto intorno a questo – mostrare a tutti chi comanda.

3. FLYNN ERA UN SIMBOLO. È stato il simbolo dell’intera nozione del bonificare la palude di Washington, che comunque è composta per lo più dalle agenzie con 3 lettere + il Pentagono. Flynn è stato l’uomo che ha osato sfidare la psicopolizia ed essere amichevole con i Russi. Flynn era l’uomo che ha voluto riportare la CIA e il JCS [in italiano] sotto il controllo della Casa Bianca. E Flynn era l’uomo con i contatti nel SOCOM [in italiano] e nel JSOC. Flynn doveva essere abbattuto.

4. FLYNN ERA ANCHE UNA PIETRA ANGOLARE. Nel bene e nel male, è assolutamente evidente che Flynn era il cervello dietro tutta la politica estera di Trump. Su alcune cose Flynn era ottimo (la Russia), su altre era okay (il terrorismo Takfirista), su altre ancora era ridicolo (Cina) e su alcune cose era terribile (Iran), ma non è questo ciò che conta qui. Ascoltate Kucinich [in inglese] che dice chiaramente che non si tratta di Trump o di Flynn, ma di un colpo di Stato contro la Presidenza organizzato dallo “Stato Profondo” statunitense. Ora che Flynn è stato abbattuto, non è rimasta alcuna “politica estera di Trump”.

5. FLYNN È ANCHE UNA TESSERA DEL DOMINO. Okay, questo è fondamentale, ora prestate attenzione. Putin è stato spesso criticato per aver protetto i suoi amici, anche quando questi amici sono colpevoli di malefatte. Ora vorrei farvi una semplice domanda: preferireste rischiare il collo per Trump o per Putin? Precisamente. Se Trump fosse una persona leale avrebbe chiamato Pence e Flynn nello Studio Ovale, avrebbe detto a Flynn di chiedere scusa e avrebbe detto a Pence di stare zitto, ma non ha fatto nulla del genere. Accettando le “dimissioni” di Flynn, Trump ha dimostrato di non proteggere coloro che combattono per lui. Ci sarà sicuramente un effetto domino adesso che tutti quelli che contano hanno ormai capito: Trump è debole, i Neoconservatori lo hanno preso per le palle, e Trump vi abbandonerà quando la merda colpirà il ventilatore.

6. LA CADUTA DI FLYNN È UN MESSAGGIO. Un messaggio a tutti coloro che odiano Trump e quello che Trump rappresenta. E questo messaggio è semplice: abbiamo di nuovo il controllo e la festa è iniziata! Ora che Trump è stato umiliato e fatto a pezzi, ora che ha perso il suo unico alleato alla Casa Bianca dotato potere e di un alto quoziente intellettivo, i Neoconservatori dello Stato Profondo stanno percependo l’odore del sangue, raddoppieranno la puntata e riprenderanno il loro attacco con maggiore intensità. La prossima vittima sacrificale altamente simbolica potrebbe essere il tanto odiato Steve Bannon. La linea di fondo è semplice: è aperta la caccia agli “psicocriminali” che sono contro lo Stato Profondo.

7. IN FIN DEI CONTI, SI TRATTA DEL CARATTERE DI TRUMP. Era questa la grande incognita, giusto? Nessuno sapeva davvero che tipo di presidente sarebbe diventato Trump. Tutti, compreso il sottoscritto, si sono divertiti a speculare sul suo ego, sulla sua mancanza di esperienza politica, sul fatto che non doveva niente a nessuno, che aveva fiuto per gli affari, che era un pragmatico dotato di buon senso. Beh, noi ancora non sappiamo che tipo di presidente sarà Trump, ma temo che ora sappiamo che tipo di presidente NON sarà: NON bonificherà la palude, NON eliminerà la subordinazione degli interessi nazionali degli Stati Uniti a quelli dell’Impero Anglo-Sionista, NON creerà una partnership storica con la Russia e NON manderà i Neoconservatori giù nella cantina da cui sono strisciati fuori 24 anni fa. Se a Trump mancano il cervello, la spina dorsale o le palle è ancora da vedere, ma è ormai dolorosamente chiaro che egli ha molto più in comune con Yanukovich che con Putin.

Come ho detto, è finita. Non a causa delle opinioni di Flynn sull’Iran o l’Islam, ma perché Trump ha ceduto, è stato fatto a pezzi, e ora tutto quello che resta è una dolorosa agonia lunga 4 anni. Questo presumendo che i Neoconservatori non lo mettano in stato accusa solo per crogiolarsi nella loro arroganza e senso di supremazia.

Francamente, il mio cuore va a tutti coloro che hanno sinceramente sperato che Trump fosse l’uomo che avrebbe liberato gli Stati Uniti dai Neoconservatori e ridato il potere al “cesto dei deplorevoli”, togliendolo alle tante minoranze e interessi particolari. Alcuni ora indulgeranno in un mucchio di “te l’avevo detto”, ma faranno la cosa sbagliata. Sperare per il meglio era la cosa giusta da fare. Coloro che hanno votato per Trump hanno fatto l’unica cosa in loro potere per evitare che Hillary occupasse la Casa Bianca. Quella è stata la decisione giusta, hanno fatto la cosa giusta, moralmente e pragmaticamente.

Ma ora abbiamo anche bisogno di raccogliere il nostro coraggio e accettare la realtà di ciò che è avvenuto. Minimizzare le implicazioni di questo golpe dello Stato Profondo non ha alcun senso, né moralmente né pragmaticamente. E la realtà è questa:

I Neoconservatori e lo Stato Profondo americano hanno impiegato meno di un mese per ribaltare i risultati delle elezioni presidenziali.

Trump ora dichiara che “si aspetta che la Russia restituisca la Crimea”.

È finita, gente – bentornati nella guerra tra la Russia e l’Impero.

Il Saker

P.S.: un’altra cosa. Trump stesso è sempre stato, ovviamente, il candidato di una parte dello “Stato Profondo americano”. Trump non è apparso ex nihilo, e nemmeno Flynn. Quello che sta avvenendo è lo scontro di una fazione dello Stato Profondo contro un’altra fazione dello Stato Profondo. Le élite degli Stati Uniti sono rimaste divise per diverso tempo, ma dato che Trump ora ha l’autorità legale che non hanno coloro che cercano di organizzare una rivoluzione colorata contro di lui, è per questo che parlo di Stato Profondo contro la Presidenza.

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Articolo pubblicato su TheSaker.is il 14 febbraio 2017

Traduzione in Italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.