Devo iniziare con l’ovvio: nonostante tutte le risorse dello Stato Profondo, della propaganda e dell’“impero profondo” (transnazionale) utilizzate per dichiarare che “Biden” (cioè la Harris) ha vinto, al momento nessuno sa chi ha ottenuto più voti e dove.

Suggerirei persino che non scopriremo mai chi ha vinto, perché chi ha vinto dipende da un gran numero di leggi e regolamenti locali, e perché probabilmente non sarà mai possibile separare i voti falsi da quelli legali.

Infine, nessuna delle due parti ammetterà mai con grazia di aver perso la gara. Quindi ora il paese entrerà in una profonda crisi.

Questa è la cattiva notizia.

Ma ci sono anche ottime notizie.

In primo luogo, ora è chiaro all’intero pianeta che la “democrazia” degli Stati Uniti è tutt’altro: gli Stati Uniti sono una plutocrazia oligarchica, afflitta da una miriade di leggi antiquate e corrotta fino alle ossa. Il “trucco” speciale di questa plutocrazia oligarchica statunitense è che si traveste da oclocrazia: c’è il *finto* dominio della plebaglia, che funge da foglia di fico microscopicamente piccola che nasconde la vera natura del regime.

In secondo luogo, mentre i Democratici hanno fatto del loro meglio per nasconderlo, e lo fanno tuttora, ora è evidente che la vastità dei brogli ha reso impossibile nasconderlo. Ora, se pensiamo a come l’Impero Anglo-Sionista ha gestito sciocchezze ugualmente non credibili (l’11 Settembre, gli attacchi con gas siriani, Skripal, Navalnyj, ecc.) sappiamo cosa farà: raddoppierà, che rassicurerà gli zombi col cervello lavato, ma farà infuriare ancora di più chi è ancora capace di pensiero critico.

Terzo, il comportamento dei media statunitensi in questa intera operazione è così evidentemente vergognoso che nessuno li prenderà mai più sul serio (almeno tra le persone pensanti, gli zombi incollati al tubo catidiotico sono comunque al di là di ogni argomento razionale). Ciò è particolarmente importante per quanto riguarda FoxNews, che ha dimostrato trattarsi di uno strumento di propaganda pseudo-Conservatore che, in realtà, è completamente dedito all’agenda politica di Rupert Murdoch e della sua famiglia.

A questo punto, è impossibile prevedere cosa accadrà , ma l’omicidio di JFK o l’attacco sotto falsa bandiera dell’11 Settembre suggeriscono fortemente che lo Stato Profondo degli Stati Uniti vincerà. Sembra che ci sia solo un modo per Trump di rimanere al potere, e probabilmente sarà simile a questo:

Giuliani, che mi dicono aver vinto oltre 4000 cause legali nella sua carriera, è un tizio molto tosto (guardate cosa ha fatto alla mafia a New York!) e deve rendersi conto che le cause legali che presenterà questa settimana saranno le più importanti nella sua carriera. Probabilmente definiranno anche la sua eredità. L’idea che sarebbe andato in tribunale senza prove concrete nei suoi file è semplicemente ridicola. Non vedo alcun meccanismo che possa fermare Giuliani ora, quindi la palla ora andrà ai tribunali statali e federali e, dopo, alla Corte Suprema. Lì la situazione è difficile da prevedere.

In teoria, Trump probabilmente ha abbastanza giudici Conservatori, specialmente con Ruth Bader Ginsburg scomparsa e Amy Coney Barrett che la sostituisce. Questo solo in teoria. In realtà, le cose sono molto più complesse. Da un lato, la pressione dello Stato Profondo sui giudici sarà immensa, ma d’altra parte, una volta che sei un giudice della Corte Suprema non puoi essere attaccato, almeno non legalmente. Amy Coney Barrett dovrà anche affrontare un’enorme pressione per “dimostrare” la sua “indipendenza” (il che significa che se si schiererà dalla parte di Giuliani verrà chiamata imbonitrice di Trump, e anche molto peggio di così!). Una cosa è certa, qualsiasi giudice che si schiererà con Giuliani dovrà affrontare pressioni immense, seguite da una feroce campagna di denigrazione. Chissà quanti giudici avrebbero il coraggio di affrontare tutto questo?

Tuttavia, c’è anche la possibilità che qualsiasi giudice che si schieri con le conclusioni di Giuliani passerà alla storia come un “esempio di coraggio”, quindi non scarterei del tutto neanche questa possibilità.

[Nota a margine: quando ero studente negli Stati Uniti ho avuto la possibilità di incontrare e studiare con funzionari statunitensi come Paul Nitze o l’Ammiraglio Zumwalt, e sono sempre stato stupito di quanto fossero sinceri gli ex funzionari statunitensi, ma solo una volta andati in pensione. I giudici della Corte Suprema non sono in pensione, ovviamente, ma, come i funzionari in pensione, sono al di là della portata di qualsiasi rappresaglia legale, e questo potrebbe rafforzare la loro volontà di seguire onestamente la loro coscienza ed esprimere le loro opinioni].

Giuliani sicuramente combatterà duramente, ma guardando la correlazione politica delle forze non riesco a vedere un risultato in cui Trump sconfigge con successo un avversario molto più forte. Pensateci, l’unico alleato possibile per la campagna Trump sarebbe la Corte Suprema: il Partito Repubblicano, il Congresso, lo Stato Profondo, i media tradizionali Sionisti e persino i membri dell’amministrazione Trump (si pensi a Bolton o Esper) lo odiano con passione. E ora che Trump sembra perdere, non sono timidi per nulla.

Tuttavia, come dice il proverbio, dobbiamo sperare per il meglio ma prepararci al peggio.

Ovviamente è l’amministrazione Harris che controlla l’Esecutivo.

Quindi cosa possiamo aspettarci da queste persone?

Innanzitutto, una campagna sostenuta per negare completamente il Primo e il Secondo Emendamento della Costituzione. Considerando quanto siano veramente sacri questi due capisaldi della Costituzione degli Stati Uniti per milioni di americani, possiamo aspettarci molta resistenza dai “deplorevoli”, sia legale che violenta.

In secondo luogo, il controllo sia dell’Esecutivo che di tutti i principali giganti di internet significherà che la libertà di parola sarà spinta ancora più sottoterra. Questa nuova realtà richiederà molte riflessioni nello sviluppo di una strategia per proteggere le voci che il regime a Washington cercherà ora apertamente di mettere a tacere.

[Nota a latere: forse l’errore più stupido fatto da Trump è stato non creare il proprio canale TV. Aveva i soldi, avrebbe potuto trovare alleati, ma semplicemente gli è mancata l’intelligenza per vedere il pericolo. Al contrario, questo stupido narcisista pensava che Twitter fosse il modo per aggirare i media tradizionali. C’è la possibilità che se verrà cacciato dalla Casa Bianca potremmo finalmente capire che ciò di cui gli Stati Uniti ora hanno così urgentemente bisogno è, come minimo, un canale televisivo gratuito e almeno un’opzione di social media gratuita? Forse, ma non sto trattenendo il respiro, Trump ha sempre avuto questa capacità di deludere…]

Terzo, sul fronte internazionale, possiamo aspettarci un attacco alla Russia ancora più isterico (tutti i Democratici odiano la Russia con passione, soprattutto da quando si sono lavati il cervello per quattro anni che “Putin” ha “attaccato” le elezioni statunitensi). Ma non c’è davvero nulla che gli Stati Uniti possano fare alla Russia, è troppo tardi per questo. Quindi mi aspetterei ancora più aria fritta che dall’amministrazione Trump, e probabilmente non molta più azione, anche se questo non è affatto certo, dal momento che un presidente rimbambito come Biden non avrebbe l’intelligenza di Trump per capire che una guerra contro la Russia, la Cina o l’Iran finirebbe in un disastro: i Democratici iniziano sempre le guerre per cercare di convincere il pubblico che sono dei “duri” (Dukakis nel suo carro armato M1). Ora che non solo appaiono deboli, ma anche illegittimi e persino senili (avete visto Biden che cercava di correre sul podio?), dovranno dimostrare la loro “virilità” e far volare da qualche parte dei missili da crociera (quel tipo di attacco è ciò che questi codardi usano sempre per primo).

Come ho detto in passato, il risultato di queste elezioni non avrà un grande impatto sulla politica estera degli Stati Uniti: in primo luogo, le élite statunitensi più o meno concordano nel continuare una politica di imperialismo violento; ma ancora più cruciale è il fatto che l’Impero è morto come lo era il Titanic quando colpì l’iceberg: non tutti i passeggeri si resero conto di ciò che stava accadendo, ma ciò non influì minimamente sul risultato.

Inoltre, come sanno coloro che hanno familiarità con la dialettica hegeliana, ogni azione alla fine si traduce in una reazione, e l’idea che oltre 70.000.000 elettori accetteranno semplicemente quello che è evidentemente un colpo di Stato contro non solo Trump, ma anche la stessa Costituzione degli Stati Uniti, è ridicolo. Semmai, queste persone ora si renderanno conto che mentre gli Stati Uniti non stanno affrontando alcuna reale minaccia straniera (tranne quelle che hanno creato loro stessi), c’è sicuramente una minaccia interna, nel senso del giuramento delle forze armate americane, e questa realtà dà loro il diritto, e anche il dovere, di “resistere alla tirannia”.

Probabilmente avete sentito Joe Biden dichiarare che vuole curare le ferite, ripristinare l’unità, governare per tutti gli americani e simili. Non credo che questa sia solo vuota retorica politica, sebbene anche questo ne faccia parte. Per lo più, credo che i Democratici siano terrorizzati perché sanno per certo di aver rubato le elezioni, ed è per questo che dopo quattro anni della retorica più controversa e irresponsabile contro Trump, “il sistema razzista” e tutto il resto della merda, ora stanno facendo una svolata a 180° (sono esperti in questo!) e implorano calma, pace e unità.

Non succederà.

Infine, una parola a coloro a cui piace dire che non c’è differenza tra Democratici e Repubblicani, che questo è tutto un falso conflitto: amici, avete sia ragione che enormemente torto. Avete ragione quando dite che Democratici e Repubblicani sono come gemelli indistinguibili. Ma quello che ti manca sono due cose cruciali:

  1. Le fazioni all’interno di un gruppo possono in realtà attaccarsi tra di loro molto più duramente che contro i loro nemici comuni. Penso alle SS contro le SA nella Germania Nazista, o ai Trotskisti contro gli Stalinisti nell’Unione Sovietica e durante la Guerra Civile Spagnola.
  2. Ma, ancora più cruciale, questa non è una gara tra Democratici e Repubblicani, è una gara tra un “outsider rifiutato” e sia i Democratici che i Repubblicani!

Conclusione: non Repubblicani contro Democratici ma lo Stato Profondo contro il paese profondo

Una rapida occhiata a una mappa racconta la storia: questa lotta è più dello Stato Profondo contro il paese profondo (reale). Sì, lo so, Trump non è certo un minatore della Virginia Occidentale o un agricoltore dell’Alabama. Ma questo non ha importanza. Ciò che importa è che i deplorevoli del “paese trascurabile” hanno capito che Trump parla per loro, e che lui è tutto ciò che si frappone tra loro e i (pseudo-)Liberali della CNN, i teppisti di Antifa/Black Lives Matter e la distruzione degli Stati Uniti come li conoscevamo tutti. E sì, questa è una visione semplicistica, ma è comunque fondamentalmente corretta.

Il Saker

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Pubblicato su The Saker.is il 9 novembre 2020
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.


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