L’espressione “Obamagate” è stata spinta all’attenzione del mainstream [in inglese] dagli sforzi concertati di Trump [in inglese] e dei suoi surrogati dopo che sono emersi nuovi dettagli sui primi giorni di indagine sulla collusione Trump-Russia. Questi dettagli includono funzionari di Obama (Joe Biden tra questi) [in inglese] che chiedevano di svelare [in inglese] la conversazione tra Flynn e l’ambasciatore russo Sergey Kislyak, l’allora direttore del controspionaggio dell’FBI che discuteva del tentativo di far mentire Michael Flynn [in inglese] durante il suo interrogatorio [in inglese] sulla telefonata con Kislyak, e la rivelazione che non c’è mai stata alcuna prova concreta [in inglese] che la Russia abbia hackerato il Comitato Nazionale Democratico.

Sono importanti rivelazioni che meritano l’attenzione del mainstream ma, come praticamente tutto il resto di questa stupidissima cronistoria degli eventi, tale questione è stata invece ridotta ad un insulso e paralizzato battibecco di parte. I Democratici e i loro media stanno puntando il dito su Trump per aver usato “teorie cospirative” come distrazione rispetto ai suoi fallimenti sul coronavirus, e i guru del “Make America Great Again” stanno ancora una volta ripetendo il vecchio e stanco tormentone che questo scandalo abbatterà i maggiori attori del Deep State e prosciugherà la Palude una volta per tutte.

Fin dal 2016 entrambi i partiti politici tradizionali dell’America fanno a turno nell’urlare a pieni polmoni che proprio dietro l’angolo ci sono sconvolgenti rivelazioni, che da un minuto all’altro possono annientare l’altro partito. E se state ancora credendo a questo show, vi consiglio vivamente di cominciare a guardare anche il wrestling perché vi piacerà sicuramente.

L’altro giorno Ray McGovern ha scritto su Consortium News [in inglese] che “Secondo le normali condizioni, l’ex direttore dell’FBI Comey si troverebbe in seri guai legali, così come ci si dovrebbero trovare James Clapper [l’ex direttore dell’Intelligence nazionale], l’ex direttore della CIA John Brennan, e altri. Ogni settimana vengono in superficie ulteriori prove della cattiva Condotta dell’FBI, che siano gli abusi del FISA [Foreign Intelligence Surveillance Act, la legge sulla sorveglianza e l’intelligence straniera], la cattiva condotta nel caso contro il Generale Michael Flynn, o l’inganno collettivo sull’hackeraggio russo del Comitato Nazionale Democratico. Se io fossi procuratore generale, dichiarerei Comey a rischio di fuga e gli ritirerei il passaporto. E farei la stessa cose con Clapper e Brennam”.

In effetti, questo sarebbe la “situazione normale”, eppure non lo è stato. Né Comey né Clapper né Brennan hanno alcun problema legale, né ne avranno, e non ne avranno altri importanti responsabili di aver portato l’America ad una folle caccia all’oca selvaggia che non ha portato a nulla se non distrarre dai temi reali [in inglese] e costruire il consenso per un’enorme escalation di guerra fredda contro la Russia [in inglese].

Non vedrete mai Obama o i funzionari della sua amministrazione abbattuti da un “Obamagate” per la stessa ragione per cui Trump non è stato abbattuto dall’indagine Mueller: la cricca protegge se stessa [in inglese]. Sia l’amministrazione Obama che quella di Trump sono piene di furfanti e assassini di massa che potrebbero e dovrebbero essere arrestati per numerosi reati, ma non succederà perché ci sarebbe bisogno di un corpo giudiziario separato dalla cricca di corrotti con cui entrambi i partiti tradizionali americani sono inesorabilmente collusi. Non puoi usare la cricca per fare piazza pulita della cricca stessa.

Sapete perché Trump non ha mai tenuto fede al suo programma elettorale di rinchiudere Hillary Clinton? Oltre al fatto che tutto il loro conflitto è stato un falso? Se l’avesse voluto, l’amministrazione Trump avrebbe potuto facilmente trovare elementi per perseguire la Clinton, ma scagliarsi contro il mostro di una cricca istituzionale e fedele, avrebbe potuto portare contro di lui tutta l’ira della cricca stessa. Non appena Trump avrà un avversario politico al potere, se non prima, dovrà affrontare un procedimento penale. Collaborando con la cricca ci si assicura la propria protezione, attaccandola ci si assicura la propria distruzione.

Ecco perché non sono stati fatti di seri tentativi di rimuovere Trump dal suo incarico: se la sta giocando bene con le strutture di potere esistenti, senza sfidarle in alcun modo significativo [in inglese]. Tutti quelli che sapevano tutto, erano consapevoli che la collusione Mueller non sarebbe andata da nessuna parte, e tutti quelli che sapevano contare i seggi in Senato, sapevano che l’impeachment sarebbe scemato. E’ stato tutto un finto combattimento in modo che l’“opposizione” a Trump potesse dare l’impressione di essere opposizione, senza interferire nelle agende che loro stessi sostengono e senza perseguire i crimini di cui loro stessi sono colpevoli.

E’ anche il motivo per cui Obama non ha mai avuto alcuna intenzione [in inglese] di perseguire gli efferati crimini di guerra di Bush, citando “la convinzione che dobbiamo guardare avanti piuttosto che guardare indietro”. Obama ha in realtà sempre capito che per svolgere il ruolo “presidenziale” (e per goderne dei relativi enormi vantaggi [in inglese] per il resto della vita), doveva collaborare con le strutture di potere dell’establishment piuttosto che dargli fastidio. Sapeva che se si fosse scagliato contro Bush, si sarebbe assicurato la distruzione. In “condizioni normali” il procedimento giudiziario è l’unica risposta sana e regolare ai crimini di guerra, ma nel contesto della “distruzione reciproca assicurata” della corruzione presente, non c’è alcuna condizione normale.

Lo sottolineo perché è doloroso guardare le persone di entrambe le parti che continuano a sperare che il grande botto sia proprio dietro l’angolo, quello che finalmente rivendicherà la loro visione del mondo e punirà i loro rivali di parte. Non succederà. Trump non farà piazza pulita, non lo farà Biden o qualsiasi altro mostro senz’anima della Palude andrà alla Casa Bianca. Vi hanno mentito. E’ bene essere consapevoli degli abusi di sorveglianza, delle psyop su vasta scale e della cattiva condotta dei media, ma dobbiamo sicuramente abbandonare la speranza che che tutto ciò comporti grandi cambiamenti nello stesso establishment.

Se vogliamo un cambiamento reale, non può venire e non verrà da nessuna delle due fazioni politiche tradizionali, il cui compito principale è prevenire un reale cambiamento. Dovrà venire dalla gente. Dovremo trovare un modo di perforare il lavaggio del cervello della propaganda, ritornare alla realtà e usare il potere dei nostri numeri per forzare i cambiamenti di cui beneficeremo, superando tutte le difese che l’oligarchia ha messo davanti a noi per impedirci di farlo.

Questo è molto meno piacevole che credere a qualche fantastico eroe con un cappello bianco che arriverà a cavallo e farà tutto il lavoro per noi, mentre noi dobbiamo rilassarci e “fidarci del piano”. E’ molto meno comodo che rimuovere dalla nostra mente la falsa visione del mondo di entrambi i partiti, visione che immensi capitali e anni di condizionamento hanno costruito. Ma è la realtà.

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Articolo di Caitlin Johnstone pubblicata su Consortium News il 15 maggio 2020
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per Saker Italia.

[I commenti in questo formato sono del traduttore]


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