I miei poliedrici feed di notizie sembrano bizzarri man mano che si avvicina l’ora della fine dell’amministrazione Trump. Gli Occidentali stanno in gran parte festeggiando l’uscita del Presidente Donald Trump; quelli, invece, che seguo sui social e che appartengono alle aree prese di mira dall’imperialismo americano, sono felicissimi di vedere andar via il Segretario di Stato Mike Pompeo.

Mentre questa parte della nostra strana avventura collettiva giunge al termine, sembra molto bizzarro il modo in cui il mandato di Pompeo, prima come direttore della CIA e poi come Segretario di Stato, sia rimasto quasi totalmente indenne dalle critiche della classe politica e dell’informazione. Lui è dopotutto un uomo le cui parole e le cui azioni sono state indubbiamente più depravate di quelle di Trump, durante questa amministrazione profondamente corrotta: eppure, sia la base dei Democratici che dei Repubblicani sono state tenute solo vagamente informate della sua esistenza, in mezzo alle urla no stop sul presidente e gli altri suoi scagnozzi.

“Questo account verrà sospeso a breve. Assicuratevi di seguirmi su @mikepompeo”

Questo è l’uomo che è stato alla testa di tutte le più oscene iniziative di questa amministrazione, come le sue ultime sanzioni allo Yemen, sulle quali il direttore esecutivo del World Food Programme dichiara “saranno letteralmente una sentenza di morte per centinaia di migliaia, se non milioni, di persone innocenti”, le sue operazioni per rovesciare il regime in Venezuela, che hanno fatto morire di fame decine di migliaia di civili, la sua politica omicida del rischio calcolato in Iran, e le sue minacciose escalation di guerra su scala mondiale contro la Russia e la Cina [tutti i link in inglese].

L’uomo che si vantava apertamente di mentire, imbrogliare e rubare nella CIA. L’uomo che in privato ha detto che gli Stati Uniti sarebbero intervenuti [in inglese] per impedire a Jeremy Corbyn di diventare Primo Ministro in Regno Unito. L’uomo che ha ammesso [in inglese] che gli Stati Uniti stanno colpendo gli Iraniani con sanzioni alimentari per costringerli a rivoltarsi contro il loro governo.

L’uomo che ha definito [in inglese] WikiLeaks un “servizio ostile di intelligence non statale” mentre veniva orchestrato l’arresto di Julian Assange.

Mike Pompeo, come direttore della CIA, mentre definisce WikiLeaks un attore ostile non statale (Screenshot)

Questa persona è disgustosa. Difficilmente si trova un esemplare umano peggiore di Mike Pompeo. Eppure, in mezzo a tutti i melodrammi senza sosta dei media mainstream sull’amministrazione Trump, le critiche al Segretario di Stato dello stesso Trump sono state uno spettacolo raro, e non c’è mai stato l’acido al vetriolo come quello a cui ci siamo abituati contro il resto della cerchia ristretta di Trump.

Dopo tutto questo tempo, e dopo tutte le sue azioni oscene, lui se ne sta andando senza nemmeno un graffio di critica dei media contro di lui.

Normale depravazione

Questo perché la depravazione di Mike Pompeo è del tipo “normale”. Del tipo a cui noi tutti ci dovremmo essere abituati. Lo psicotico imperialismo eccezionalista, con la vocazione al genocidio, degli Stati Uniti, la cui protezione e facilitazione è la ragione per cui esistono i media miliardari.

Non si mordono le mai di chi ti nutre, e non attacchi l’uomo che è al servizio, come te, dello stesso impero. Devono mantenere quelle entrature per fare giornalismo. Dopo tutto, lui potrebbe essere il tuo prossimo presidente [in inglese].

L’uscita di Pompeo fornisce una breve tregua tra quando se ne andrà a finire in una qualche lucrativa serata di think tank neoconservatori e quando riemergerà dal mare come Cthulhu per provare ancora una volta a divorare il mondo [in inglese].

Come Segretario di Stato sarà sostituito ad interim da Tony Blinken, un altro psicopatico [in inglese], perché esserlo è un requisito per questo lavoro.

Il Dipartimento della Difesa americano veniva solitamente chiamato Dipartimento della Guerra [in inglese], definizione che oggi sarebbe molto onesta per un esercito che non agisce praticamente mai in una modalità che si possa descrivere difensiva. E un nome ancora più adatto sarebbe Dipartimento della Guerra Eterna.

Il Dipartimento di Stato doveva essere la controparte del Dipartimento della Guerra, concentrandosi sulla diplomazia e sulla pace. Quello che alla fine è successo, quando il governo americano si è trasformato in un impero di dimensioni mondiali, dipendente da violenza e aggressione infinite, è che il Dipartimento di Stato si è quindi concentrato sempre di più sulla produzione di narrative interventiste sulla scena mondiale, per creare un consenso internazionale per sanzioni alimentari, guerre di prossimità e coalizioni di guerra.

In pratica, quindi, gli Stati Uniti si sono alla fine ritrovati con due dipartimenti della guerra: il Dipartimento della Difesa e il Dipartimento di Stato. Questo è il motivo per cui avete visto diventare i Segretari di Stato di questa nazione sempre più sciovinisti e psicopatici, fino al punto in cui una sorta di disturbo asociale della personalità è diventato un requisito per lavorare in quella posizione. Da qui, Psyco Mike.

Auguro all’umanità un piacevole sospiro di sollievo con l’uscita di Pompeo. Per favore, godetevela il più possibile, fino a quando l’amministrazione Biden farà le cose orribili che poi farà, e fino a quando l’arcano mostro riemergerà dal mare.

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Articolo di Caitlin Johnstone pubblicato su Consortium News il 24 novembre 2020
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per Saker Italia.

[I commenti in questo formato sono del traduttore]


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