La storia vera dietro La Caduta di Michael Flynn è stata confermata da un insider bene informato, che aveva precedentemente dettagliato il modo in cui si svilupperà la politica estera dell’amministrazione Trump.

Secondo la mia fonte, che avevo soprannominato “X”, “Flynn [in inglese] è stato rimosso perché stava smuovendo le acque per un attacco contro l’Iran che avrebbe avuto conseguenze disastrose.  Avrebbe causato attacchi iraniani contro le fonti di petrolio occidentali nel Medio Oriente, accrescendo la potenza economica della Russia, visto che il prezzo del petrolio sarebbe schizzato a 200 dollari al barile, e l’UE sarebbe stata costretta ad avvicinarsi al blocco russo-cinese, altrimenti non sarebbe stata in grado di ottenere energia sufficiente per sopravvivere. Gli Stati Uniti sarebbero stati completamente isolati.”

Quando era ancora al lavoro come Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Flynn aveva messo ufficialmente l’Iran “sotto osservazione”. Agli effetti pratici quella era virtualmente una dichiarazione di guerra. “X” approfondisce le implicazioni: “La chiave qui è la Turchia, che vuole un accordo con l’Iran. Il pericolo principale per la NATO, che non controlla la Serbia, è la Turchia, e Turchia-Serbia compromettono Romania e Bulgaria in una manovra di aggiramento della parte sud sud-est della NATO. La Serbia era legata alla Russia nella Prima Guerra Mondiale, e la Turchia lo era alla Germania. Tito si legò alla Russia nella Seconda Guerra Mondiale, e la Turchia restò neutrale. Se Turchia, Serbia e Russia si legano tra loro, la NATO avrà il fianco scoperto. La Russia è legata all’Iran. La Turchia si sta legando a Russia e Iran a seguito di quello che Erdogan percepisce come un tentativo fallito di colpo di Stato della CIA ai suoi danni. Tutto questo era ben oltre le capacità di gestione di Flynn.”

“X” continua ad affermare che l’apertura dell’amministrazione Obama nei confronti dell’Iran, che ha portato all’accordo sul nucleare, fosse essenzialmente una tattica per danneggiare la russa Gazprom – assumendo che si sarebbe costruito un gasdotto Iran-Iraq che attraverso la Turchia sfociasse nei mercati UE.

Però questa mossa di creare un grosso “Gasdottistan” avrebbe richiesto grandi investimenti e anni per essere completato. In parallelo, dall’inizio Teheran ha aumentato le sue vendite energetiche ai vicini eurasiatici e specialmente alla Cina. Il risultato finale sarebbe stato l’aumento della “tensione” USA-Iran. Flynn in effetti poteva non avere il giusto livello di competenza, “nuotava in acque troppo profonde”, per come la mette “X”, per gestire questa iper-complessa scacchiera asiatica.

“X”, contro l’opinione diffusa nella Beltway  [letteralmente “la tangenziale”, è una locuzione che indica l’establishment politico di Washington DC, circondata appunto da una tangenziale], insiste, “il riavvicinamento alla Russia non dipendeva da Flynn. Dipende da quelli che supervisionano Trump, e loro lo hanno messo lì allo scopo di andare verso la Russia. Il conflitto nello Stato Profondo non è rilevante. Abbiamo a che fare con professionisti che sanno come e quando cambiare tattica. Sono in grado di sopraffare chiunque sia in posizione apicale, e distruggerlo se desiderano. Flynn si è ritrovato sulla loro strada ed è stato fatto fuori.”

“X” di nuovo ci rivela cosa fa agitare il Pentagono per quello che riguarda la Russia: “La Russia non è una minaccia economica per gli USA. La sua base industriale è incentrata su prodotti militari. Dai tempi del bombardamento di Belgrado [fine anni ‘90] ha sviluppato la capacità di essere la più grande potenza militare mondiale in termini di autodifesa. Le sue difese missilistiche ne sigillano lo spazio aereo e i suoi missili balistici intercontinentali sono i più moderni del mondo. Le difese missilistiche statunitensi recentemente testate e schierate in Romania sono quasi irrilevanti, nonostante vengano fatte passare come un successo da vendere agli Europei al fine di tenere assieme la NATO. La Russia è un alleato naturale per gli USA. Gli Stati Uniti si affiancheranno alla Russia, e l’allontanamento di Flynn è relativamente insignificante, al netto del suo valore mediatico.”

Fare fuori Trump

Si confronti adesso questa analisi con lo spin della CIA volenterosamente propagandato dagli scrivani nei media corporativi statunitensi, che fa riferimento ad una feroce battaglia all’interno dell’amministrazione Trump. In effetti una battaglia c’è stata, e i servizi segreti USA sono stati ben felici di combatterla, visto che a loro Flynn non è mai piaciuto, e viceversa.

In aggiunta alla piovra dell’intelligence, ci sono lealisti di Obama come il patetico ex consigliere Ben Rhodes, più membri assortiti dello Stato Profondo, in pensione o meno. È molto curioso come perfino un Neocon come Michael Ledeen, che era stato coautore con Flynn dell’opera islamofoba The Field of Fight, lamenti che il suo assassinio politico sia stato eseguito da una “cabala di ufficiali della CIA e da lealisti di Obama, in tandem con alleati nei media.”

Agli effetti pratici, le più potenti fazioni neocon/neoliberalcon dello Stato Profondo hanno lanciato un’operazione sotto copertura per fare fuori Flynn, e continueranno fino alla fine per fare fuori Trump – facendo ricorso ad ogni possibile via per arrivare all’impeachment. Qualunque sia la strategia nascosta dei veri Padroni come dettagliata da “X”, Trump ha contro di sé un formidabile asse nello Stato Profondo formato dai neocon/neoliberalcon, dalla CIA, dai media corporativi a partire dalla CNN per finire col Washington Post, e dalla macchina ancora attiva dei Clinton.

Quello che sarebbe stato il cambio di gioco finale – un reset reale con la Russia – potrebbe essere alla prova, compromesso, nonostante l’analisi di “X”. Oppure, e questo è molto più allettante, potremmo essere proprio nel mezzo di un sofisticatissima rappresentazione di teatro delle ombre wayang [in inglese],visto che i Padroni, secondo quanto prescritto da Kissinger, hanno l’obiettivo finale di allinearsi con la Russia per mettere in discussione e rompere l’integrazione eurasiatica, che fondamentalmente è sostenuta dalla partnership strategica tra Russia, Cina e Iran.

Nel frattempo, assistiamo a sgradevoli diversioni, come quella dell’orribile e senescente duo di senatori McCain-Graham che hanno esortato Kiev, all’inizio di quest’anno, a muoversi per un’altra guerra contro la Repubblica Popolare di Donetsk – mentre rimestavano le acque per gettarne la colpa sul Presidente Putin.

Lo stesso HR McMaster, nuovo Consigliere per la Sicurezza Nazionale, potrebbe essere una diversione tattica furbamente giocata dal team Trump. McMaster è la quintessenza dello status quo politically correct dello Stato Profondo; definisce la Russia come “un avversario”, coerentemente con la dottrina standard del Pentagono che considera la Russia una “minaccia esistenziale” allo steso modo della Cina.

Quindi è ancora troppo presto per affermare che i neocon hanno inequivocavilmente messo Trump al tappeto. Siamo nel bel mezzo di un feroce cage match [combattimento in gabbia] fratricida all’interno dello Stato Profondo e tra le élite USA. Era facilmente prevedibile [in inglese] persino prima del risultato finale delle elezioni presidenziali americane.

“X” ha fondamentalmente ragione quando sottolinea che Trump fosse sostenuto dai Padroni per riorientare/riorganizzare/rivitalizzare tutto il progetto dell’Impero del Caos. I 54 miliardi di dollari di aggiunta alle spese militari erano pianificati da lungo tempo. “T. Rex” Tillerson, in silenzio ha già decimato metà del Dipartimento di Stato dell’amministrazione Obama; questo, in poche parole, è bonificare la palude. Big Oil e una sostanziosa parte del complesso militare-industriale sono fermamente a sostegno di Trump. Tutti questi interessi sanno bene che la demonizzazione della Russia non fa bene agli affari.

L’asse sconfitto comunque continuerà a creare devastazione mentre il caos attuale si sviluppa sotto forma di teatro ombra. Machiavelli/Richelieu Steve Bannon potrebbe aver dato il via alla partita – in codice – quando allude al fatto che questo sia un processo di distruzione creativa che porterà ad una forma completamente nuova di struttura dei poteri negli USA. In questo contesto, Flynn era solo una pedina. E non fate errori: il cupo neo-Machiavelli e il suo Principe sfavillante saranno ancora a lungo in gioco.

 

Articolo di Pepe Escobar pubblicato su Sputnik News il 28/02/2017

Traduzione in italiano a cura di Mario B. per Sakeritalia.it

[le note in questo formato sono del traduttore]