Questo pezzo è il seguito dell’articolo [in italiano]: ‘Se pensate che gli Stati Uniti siano pronti per una guerra convenzionale con la Russia o la Cina, ripensateci’..

La Marina degli Stati Uniti continua a vantarsi di essere una potenza, “con la più grande Marina del mondo, con oltre 300.000 effettivi”.

Una fonte [in inglese] ci dice:

Allora, quanti ammiragli ci sono attualmente nella Marina degli Stati Uniti? La risposta è: molti. A giugno 2017 la Marina statunitense conta 944 ammiragli in servizio attivo. Questi includono i gradi di viceammiraglio (3 stelle), contrammiraglio (metà superiore) (2 stelle) e contrammiraglio (metà inferiore) (1 stella). La maggior parte di questi ammiragli si trova nei ranghi superiori, e solo pochi in quelli inferiori. Il motivo è semplice: i gradi più alti comportano maggiori responsabilità. Gli ufficiali di bandiera (ammiragli e generali) della Marina sono più numerosi di qualsiasi altro servizio, e sono responsabili delle operazioni quotidiane della flotta..

Un’altra fonte [in inglese] di dati, STATISTA, riporta che ci sono solo 229 ammiragli. Accettiamo pure la cifra di 229.

Allora, come si collocano oggi i “229 ammiragli in servizio attivo nella Marina degli Stati Uniti” rispetto al numero di ufficiali di bandiera nella Marina degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale? La risposta è scioccante [in inglese]: erano 256!

Considerate la differenza. Al 31 dicembre 1944, la Marina degli Stati Uniti stava conducendo operazioni di combattimento globali nell’Oceano Atlantico, nell’Oceano Pacifico, nel Mediterraneo e nel Mar Baltico con 6.084 navi e solo 256 ufficiali di bandiera. La Marina statunitense sconfisse la Flotta Imperiale giapponese e aiutò gli inglesi a porre fine alla minaccia degli U-Boot. In nome di tutto ciò che è santo, come hanno potuto ottenere la vittoria con solo 256 ufficiali di bandiera?

Continuiamo a battere sui numeri. Quei 256 ufficiali di bandiera comandavano [in inglese] un totale di 1.923.910 persone arruolate al 30 giugno 1945. In altre parole, c’era un ufficiale di bandiera ogni 7.515 arruolati. Confrontate questo dato con quello odierno (sempre utilizzando il numero 229): 229 ammiragli in servizio attivo comandano 286.434 arruolati. Farò i conti per voi. Ciò significa un ammiraglio ogni 1.250 marinai. Se utilizziamo i 944 ammiragli in servizio attivo riportati da un sito ufficiale della US Navy, il numero è ancora più drammatico: un ammiraglio ogni 303 marinai.

Ora iniziate a capire perché il bilancio della Difesa statunitense si avvicina agli 800 miliardi di dollari. Si tratta in pratica di un programma di benessere per Lamborghini. Questi ufficiali percepiscono stipendi elevati quando sono in servizio attivo e pensioni lucrative dopo la pensione.

Non sono il primo a notare la “testa pesante” della Marina statunitense. James L. McClane e Kevin Eyer [entrambi in inglese], scrivendo per il National Interest, hanno pubblicato un importante articolo [in inglese] su questo tema nell’ottobre 2019:

Almeno nella Forza di Superficie, la crescita del numero di bandiere/SES è stata accompagnata da un declino dimostrabile e costante della prontezza. Questo declino sembra essere stato relativamente inosservato e ignorato dai leader fino a poco tempo fa, quando molti hanno mostrato di essere colti di sorpresa dal fatto che le navi erano mal mantenute, addestrate e navigavano senza le certificazioni richieste. . . .

Sembra che “la Marina” abbia sempre meno a che fare con la flotta attiva e più con qualcos’altro. Una parte del problema di una leadership inefficace potrebbe risiedere nei criteri utilizzati per la selezione delle bandiere. Sempre più spesso, e da molti anni, le attività di bandiera hanno meno a che fare con le operazioni effettive della flotta e più con le relazioni extra-navali. L’argomentazione per la selezione della bandiera si è spostata (almeno nel caso della guerra di superficie) da “prestazioni superiori e durature in mare” alla domanda “cosa puoi fare per noi a Washington se ti nominiamo ammiraglio?”..

La loro conclusione principale è che alla crescita del numero di bandiere/SES è corrisposto un calo costante e verificabile della prontezza. Parafrasando me stesso, se pensate che avere un corpo di ufficiali ampio renda le vostre forze armate migliori, ripensateci! In realtà questo problema non è limitato alla Marina. Credo che scoprirete che l’Esercito, l’Aeronautica e il Corpo dei Marines sono colpevoli di aver spianato un po’ troppo la strada agli ufficiali generali. È un caso di troppi che fanno troppo poco per pochi.

Questo problema è al centro delle critiche e delle analisi che troverete se prenderete in mano uno degli eccellenti libri di Andrei Martyanov [in inglese]. Egli è stato come il profeta Geremia che tenta di risvegliare i politici, gli ufficiali e l’opinione pubblica americana dal marcio che si annida nel cuore del cosiddetto più grande esercito del mondo.

Dio non voglia che entriamo in una guerra aperta con i russi o i cinesi. Impareremo a nostre spese che abbiamo troppi capi, pochi indiani e frecce inaffidabili.

Vorrei suggerire agli opinionisti e ai politici che fanno i loro comodi in televisione e sui social media denigrando i russi e i cinesi in termini di competenza militare, e insistendo sul fatto che gli Stati Uniti sono ancora i più grandi e cattivi del reame, di guardarsi allo specchio. Non vedranno la Bella Addormentata. Basta chiedere ai talebani...

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Articolo di Larry Johnson pubblicato su A son of the new american revolution il 13 novembre 2022
Traduzione in italiano di Fabio_san per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore] 

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