Alla facoltà di veterinaria ti insegnano un semplice principio: se stai sotto un ponte e senti rumore di zoccoli, come prima cosa pensa a dei cavalli ma non dimenticare che là fuori ci sono anche le zebre.

E’ esattamente quello che mi viene in mente quando sento tutte le congetture sull’abbattimento dell’aereo ucraino da parte di un missile terra-aria del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica.

Cominciamo con un po’ di cavalli

Mi sembra che il presupposto più logico è ipotizzare un errore umano, specialmente perché gli Iraniani hanno già ammesso la loro piena responsabilità. Inoltre, non c’è alcuna ragione concepibile che faccia pensare che gli Iraniani abbiano deliberatamente abbattuto questo aereo (sapevate che gran parte dei passeggeri erano o di nazionalità iraniana o di origine iraniana?).

Inoltre, per quanto mi sforzi, non vedo come l’Iran possa essere accusato di provare a nascondere la verità quando poi ha ammesso la piena responsabilità anche molto prima della conclusione delle indagini. Non solo, ma se AVESSERO voluto nascondere la verità, sarebbe stato estremamente semplice, davvero: avevano un PIENO controllo della zona di guerra. Avrebbero potuto espellere tutti i civili e dichiarare che gli Stati Uniti avevano bombardato il luogo per nascondere il loro ruolo o qualcosa di ugualmente insulso. Loro, invece, hanno prima detto “mostrateci le vostre prove” e poi hanno dichiarato “vi mostreremo le NOSTRE prove che dimostrano la NOSTRA responsabilità”. Paragonatelo a ciò che gli Stati Uniti fanno quando abbattono un aereo (sia quando lo ammettono, come con il volo Iran Air 665, o quando lo nascondo, come con i voli TWA 800 e Itavia 870 o, anche in maniera più significativa, con tutti i voli CIVILI sovietici abbattuti dai ribelli guidati dalla CIA in Afghanistan).

Per quanto riguarda le proteste, sono semplicemente un ulteriore segno che, proprio come in Russia e negli Stati Uniti, l’Iran ha una quinta colonna che è disposta ad utilizzare OGNI pretesto per provare a rovesciare il governo legittimo. Un’esplosione di gas nel centro di Teheran, un incidente ferroviario o anche un tornado locale: per queste persone qualsiasi cosa è solo un pretesto in più per rovesciare la Repubblica Islamica e consegnare il proprio paese allo Zio Shmuel.

Quindi, cos’altro c’è di nuovo? Vediamo lo stesso tipo di quinte colonne in tutto il mondo.

Per quanto riguarda Trump che interviene con la sua ammirazione per il popolo iraniano, è solo un segno che alla Casa Bianca mancano dei seri specialisti sull’Iran, tutto qui.  L’Idiota-in-Capo e il Malevolo Lamantino sappiamo già che sono tanto ignoranti quanto narcisisti. Di nuovo, nulla di rilevante.

Ci sono comunque molte domande senza risposta.

Francamente, la storia per come è stata presentata dagli Iraniani non ha senso per me (non perché io pensi che stiano mentendo, ma perché ci sono molte lacune informative che devono essere colmate). Perché le autorità civili e militari iraniane non hanno chiuso lo spazio aereo iraniano (cosa che il lato americano, comunque, sembrava aver fatto)? Poi, i sistemi di difesa aerea iraniani non avevano tutti i piani di volo di tutti gli aerei nello spazio aereo iraniano? Da giovane, ho avuto il privilegio di partecipare ad alcune esercitazioni di difesa aerea e, non solo avevamo pieno accesso a tutti i piani di volo di ogni aereo civile che volava sopra tutta l’Europa, ma avevamo anche i loro segnali trasponder visibili sui nostri monitor principali. Il transponder ucraino era acceso? Io ho un forte sospetto che, sì, un comandante non poteva decollare senza la sua strumentazione perfettamente funzionante (almeno questo era il caso dei voli europei negli anni ’80 e ’90).

Il comandante dell’unità missilistica terra-aria ha spiegato che ha avuto 10 secondi per prendere una decisione, e che NON ha avuto alcun ordine dai livelli più alti (le autorità aeree di reggimento, divisione e nazionale). Non ho alcuna ragione per dubitare di quello che ha detto, ma se davvero lui dice la verità, allora questo dimostra palese debolezza dei sistemi di difesa aerei dell’Iran. Non solo la sua richiesta di istruzioni audio/video non ha avuto risposta, ma le reti di difesa aerea erano giù o bloccate. COME è potuto accadere in una rete militare in teoria molto ridondata e altamente efficiente?!

Poi c’è il comandante ucraino. Per lui la cosa logica da fare sarebbe stata quella di contattare i suoi capi aziendali di Kiev, e loro avrebbero potuto contattare le autorità ucraine. La domanda è CHI e PERCHE’ ha preso la decisione di decollare quando la situazione era pericolosa in un modo incredibilmente evidente.

Domande, domande e ancora più domande, davvero…

Ora uno sguardo alle zebre

Un drone americano avrebbe potuto sparare ad un aereo di linea? Gli Americani hanno fatto un attacco informatico?

Forse. Ma, come spesso mi piace ricordare a tutti, “possibile” è molto ma molto lontano da “probabile”.

Per esempio, quale sarebbe stato il motivo per gli Americani? Non ne vedo nessuno.

Perché scegliere un aereo di linea ucraino? Di nuovo, questo per me non ha senso.

Poi, un attacco informatico va benissimo fino a quando non lo guardiamo in dettaglio.

Il presunto attacco informatico era diretto a…ehm…dove esattamente?! I computer e i radar del controllo del traffico aereo civile? La rete della difesa aerea del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica? La specifica batteria SA-12? Forse l’aereo ucraino? Forse tutti questi contemporaneamente?

Sì, forse. Ma penso a ciò che Carl Sagan amava dire e cioè “affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie”, e in questo caso ci sono ZERO prove. Sì, tonnellate di congetture ma le congetture non equivalgono a prove, neanche a prove indirette.

Quindi, che cosa stiamo sentendo, cavalli o zebre?

Francamente, mi piacerebbe incolpare di tutto questo gli Stati Uniti o Israele ma, purtroppo, non vedo neanche un briciolo di prova che dimostri questa ipotesi. Forse ce ne saranno nei prossimi giorni, settimane o mesi, e io ammetterò CON PIACERE che mi sbagliavo. Ma ahimè, per come la vedo, la spiegazione più logica e probabile è un grande, enorme ed estremamente imbarazzante problema SISTEMICO nella difesa aerea iraniana.

Questo non dice ASSOLUTAMENTE NULLA in merito al “regime” o ai “Mullah” o a nient’altro. Ci sono stati parecchi aerei civili abbattuti per errore, e anche deliberatamente, e ce ne saranno altri [in inglese]. Incolpare “il regime” per questa monumentale cavolata è semplicemente illogico all’ennesima potenza. Questo tipo di logica sbagliata è quella che fa sempre dare la colpa al “regime” quando accadono degli incidenti in un paese che non si approva, ma che incolpa “il destino” o “il volere di Dio” o addirittura “la legge di Murphy” quando accadono incidenti (anche ENORMI) nei paesi politically correct. Non è solo partigianeria senza speranza, ma anche infantilismo.

Ma è probabile anche che ci siano MOLTE persone nella difesa aerea iraniana che hanno dimostrato una sconsideratezza criminale, e queste devono essere punite, non solo un facile capro espiatorio come il povero comandante della batteria (il quale ha preso la decisione corretta sapendo e NON sapendo ciò che sapeva e non sapeva in quel momento, ma più in alto, al livello di responsabilità sia politica che gestionale: colonnelli e generali. Non “il regime” ma PRECISI colonnelli e generali, quello sì).

Per quanto riguarda “il regime”, lo trovo onesto, aperto, veloce e onorevole in una maniera quasi ideale. In realtà, quasi troppo onorevole. Capisco che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica sia una organizzazione di elite che pretenderà da alcuni dei suoi leader di assumersi la responsabilità, ma in realtà sono preoccupato che le autorità iraniane siano fin quasi TROPPO desiderose di prendersi la colpa. Penso ancora che ci siano trooooppe domande non risposte, e fino a quando non avremo delle chiare risposte, tra cui risposte in “dettaglio”, dovremmo aspettare prima di saltare a qualsiasi conclusione.

Prima di lasciarvi, facciamo un ultimo paragone: mettiamo a confronto come la neutrale, democratica, nobile e altrettanto presunta “civilizzata” SVIZZERA si è comportata quando, per un guasto TOTALE del controllo del traffico aereo svizzero, un aereo passeggeri russo e un cargo americano si sono scontrati nella Germania meridionale [in inglese]. Cercatelo da soli e guardate l’eccellente film girato dal padre di una delle vittime.

Se in quella circostanza la Svizzera ha meritato un vergognoso zero spaccato, allora l’Iran merita un 10 pieno, almeno in base a ogni paragone obiettivo.

Il Saker

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Pubblicato su The Saker.is il 12 gennaio
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per
Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]


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