Per prima cosa, ecco un riassunto degli sviluppi  scritto [in russo] da Colonel Cassad (Boris Rozhin):

  1. Oggi continua la guerra di posizione standard, con gli scambi di artiglieria lungo la linea del fronte. Le Forze Armate Ucraine ammettono due morti e quattro feriti nella giornata. Hanno diffuso anche un video con una corsa inscenata del Capo del Ministro degli Interni dell’Ucraina sul sottofondo del bombardamento di artiglieria. Gli insediamenti sulla linea del fronte nella DPR e nella LPR sono stati bersagliati dal fuoco di artiglieria e di mortai. La risposta al bombardamento ucraino adesso è data da adulti senza tanti sentimentalismi, il che è buono.

  2. Continua l’evacuazione dei civili dalla DPR e dalla LPR verso la Russia. Già 11 regioni hanno annunciato di essere pronte ad accogliere temporaneamente sul loro territorio i residenti del Donbass. Il Ministero delle Situazioni d’Emergenza della Federazione Russa sta organizzando misure per l’accoglienza dei rifugiati. Finora, la dimensione dell’evacuazione è lontana da quella della primavera-estate 2014 ma, in caso dello scoppio di ostilità intense, il flusso dei rifugiati sarà molto significativo, e sarà serio lo stress sulla sicurezza sociale delle regioni russe che accolgono i rifugiati.

  3. Zelensky si è precipitato a Monaco, dove ha detto che “i separatisti sono usciti di senno e si stanno sparando fra loro”, ha iniziato a mendicare soldi e armi, e ha cercato per quel che poteva di gonfiare la sua importanza, anche se inizialmente è apparso patetico e inutile. Le richieste di Zelensky per un incontro con Putin cadranno ovviamente nel vuoto, come quelle di Pushilin se chiedesse a Biden di incontrarsi a Novoazovsk. Né le une né le altre risolverebbero comunque alcunché a livello strategico, poiché c’è un punto morto nei negoziati fra Stati Uniti e Russia riguardo l’Ucraina e le garanzie di sicurezza. Perciò tutte le chiacchiere su negoziati diretti con l’Ucraina hanno un valore vicino allo zero. Lo scambio di “risposte” fra Stati Uniti e Federazione Russa ha mostrato l’esistenza di contraddizioni insanabili che non possono essere risolte all’interno dello schema dell’attuale ordine mondiale.

  4. La Russia continua a sopportare varie sanzioni, incluso un bando sui viaggi verso Londra da parte degli oligarchi russi. Questa, più che una minaccia, è un premio per la sconfitta degli ucraini. Inoltre, alcuni europei hanno chiarito oltre ogni dubbio che le sanzioni sono sanzioni, naturalmente, ma non devono riguardare il gas perché la dipendenza dal gas è troppo grande, specie in inverno. La Gazprom ha riportato flemmaticamente che le scorte di gas nelle riserve europee hanno raggiunto un minimo storico. Le sanzioni contro la Federazione Russa saranno sicuramente imposte, in un modo o nell’altro. È perciò improbabile che influenzino in qualche modo certe decisioni sull’Ucraina. Il sistema di imporre le sanzioni ha raggiunto da tempo lo stadio di saturazione. Inoltre, ulteriori sanzioni porteranno ad altre frammentazioni del sistema economico e finanziario globale, distruggendo così i resti del progetto globalista.

  5. Gli Stati Uniti continuano a suonare la ghironda sull’inevitabilità di un attacco, e Blinken chiede alla Russia delle prove sul fatto che non voglia restaurare l’Unione Sovietica e la finlandizzazione dell’Ucraina. “La Russia deve…”. Ovviamente le nostre autorità anti-sovietiche non stanno creando alcuna Unione Sovietica, ma in Occidente questo spauracchio è un oggetto di fede sacro. E per la finlandizzazione dell’Ucraina, ne parlano solo in Occidente, soprattutto vari europei a cui non piace la prospettiva di una guerra fomentata dagli americani.

  6. La Germania e l’Austria sollecitano i loro cittadini ad uscire prima possibile dall’Ucraina. La Lufthansa ha cancellato da lunedì i voli verso l’Ucraina (gli ultimi voli sono del fine settimana). A Kiev anche l’ufficio della NATO è stato chiuso, alcuni funzionari sono stati trasferiti a Lvov mentre gli altri sono tornati a Bruxelles.

  7. Improvvisamente, è saltato fuori un documento sull’impegno di non espandere la NATO ad est. E questi mi hanno detto, per tutto questo tempo, che gli impegni erano solo verbali e non scritti. Ma, anche in questo caso, diranno che questi obblighi furono presi con l’Unione Sovietica e, non essendoci più nessuna Unione Sovietica, allora questi obblighi non contano. Ciò rimette in questione il valore dei documenti e degli obblighi nel mondo moderno.

  8. Oggi la Federazione Russa tiene le esercitazioni delle forze nucleari strategiche, con il lancio di vari missili. In ogni caso, giocare con un bastone nucleare non è superfluo se vuoi preservare la causa della pace globale perfino nell’evento di ostilità intense in Ucraina. Il momento di una Crisi di Cuba 2.0 non è ancora arrivato. Ma ci si sta avvicinando; nel contesto della distruzione della precedente architettura di sicurezza atomica, è inevitabile una nuova crisi che porti alla nascita di nuove regole per la coesistenza nucleare. La crisi è inevitabile proprio perché i metodi diplomatici per lo sviluppo di tali regole non danno risultati, visto che gli Stati Uniti non considerano la Federazione Russa un loro pari nei negoziati, la cui posizione deve essere presa in considerazione. Esattamente per la stessa ragione, c’è la crisi in Ucraina, come parte integrante della crisi generata dall’espansione della NATO in Europa Orientale.

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Poi, ho deciso di condividere con voi alcuni video, Sono tutti in russo ma sono auto-esplicativi. Guardateli, specie quelli che mostrano quali sistemi d’arma userà la Russia per annientare le forze ucraine se dovessero scegliere di attraversare la linea di contatto.

Evacuazione dei civili dalla LDNR:

Qui c’è cos’ha in serbo la Russia.
Lanciatori di razzi multipli, allineati in posizione di tiro:

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Qui si mostra com’è ricevere una scarica:

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Qui si vede com’è una scarica di lanciafiamme pesanti TOS-1A:

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E se questo non basta, e l’Occidente vuole proprio combattere contro la Russia, qui c’è cosa stanno facendo oggi i russi (controllare le loro capacità, nucleari e convenzionali, di deterrenza strategica):

Ora qualche notizia dal “civilizzato Occidente”:

Politico dalla lingua filo-russa preso a pugni durante un “dibattito” su TV ucraina:


Poi: il Cancelliere tedesco ha dichiarato alla televisione che è stato “comico” parlare di un genocidio in Donbass.

Arrivando da un leader tedesco, questa affermazione è stata ricevuta [in inglese] con un particolare “calore” in Donbass e in Russia!

Infine, come sempre, vi invito a leggervi l’ultimo articolo [in inglese] di Andrei Martyanov.

Questo è tutto per oggi almeno da parte mia. È quasi mezzanotte a Mosca e cercherò di staccare per qualche ora.

The Saker

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.P.S.: non so se è perché non hanno idea o se siano proprio idioti, ma gli ucraini sono riusciti a sparare due missili in Russia (proprio al di là del confine, perciò questa è più probabilmente una testimonianza su come siano effettivamente avanzate le capacità di ricognizione/lancio ucraine). Questa è una foto della scena:

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Articolo di The Saker pubblicato su The Saker il 19 febbraio 2022
Traduzione in italiano di Fabio_san per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

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