Un esempio lampante di una tendenza molto brutta

Ho ricevuto un’e-mail da mia figlia questa mattina, che diceva: “Probabilmente lo hai visto, e forse anche se non lo hai fatto non ti interessa nemmeno, ma in caso contrario: https://altright.com/2017/05/05/the-saker-and-other-dissident-bloggers-are-completely-out-of-touch/. A quanto pare, hai vissuto in Islanda”.

No, non l’ho letto, perché in genere non ho il tempo per leggere le sciocchezze di AltRight. Di recente, per senso d’obbligo, mi sono costretto ad ascoltare due discorsi di Richard Spencer (che ha recentemente visitato la Florida) e mi è stato più che sufficiente per capire che non ho bisogno di perdere altro tempo ad espormi alle inanità di AltRight.

Così ho cliccato sul link e ho trovato un articolo intitolato “Il Saker e altri blogger “dissidenti” sono completamente fuori strada: AltRight è l’unico VERO media dissidente in città[in inglese]. È stata una lettura straordinaria, e nel momento in cui ho finito di leggere, ero euforico. Non solo sono stato accusato di tradire gli interessi della razza bianca, sono stato paragonato ad Alain Soral, il che è molto, molto lusinghiero per me. L’articolo poi includeva la mia pseudo-biografia scritta da una donna rabbiosa e mentalmente squilibrata, della quale ho capito solo il 50% di quello che ha scritto di sbagliato, compreso il fatto che io sarei “critico della “mano pesante” avuta dell’esercito russo nei confronti dei terroristi ceceni”. Non sto scherzando (confrontatela con la mia vera biografia [in inglese]). L’articolo conclude: “Gli uomini come lui non sapranno mai cosa significa vivere in una minoranza bianca. Non hanno mai vissuto veramente la Diversità Vibrante”. A quanto pare, il fatto di aver vissuto a Washington D.C. per 5 anni della mia vita o, se è per questo, il fatto di aver viaggiato in tutti i continenti tranne l’Oceania, non fa differenza: io non saprei niente della diversità. Suppongo che il fatto che io non mi consideri nemmeno “bianco” (che categoria stupida e senza significato) mi renda solo più colpevole di tradire il “patriottismo del sangue e del suolo” della “mia” razza.

Sinceramente, quando vedo l’ideologia di AltRight riassunta come segue:

La loro “Europa”

Posso solo dire che non riconosco affatto l’Europa in cui sono nato in questo disegno infantile, e non so cosa vogliano dire questi idioti quando parlano di “Europa” (temo che non parlino della canzone di Carlos Santana, dopo tutto è solo un bastardo ispanico, o forse si riferiscono al satellite di Giove, chi lo sa?!). L’Europa in cui ho vissuto per la maggior parte della mia vita e che ho descritto qui sembrava più questa:

e la mia Europa

e non l’elettrocuzione ispirata dall’LSD che i membri di AltRight chiamano “Europa”.

Una cosa è certa, se loro stanno dalla parte dell’“Europa”, io sto dalla parte dell’istruzione, dei fatti, della logica, della cultura, della storia e sì, senza dubbio, dalla parte della diversità.

Un’altra “perla di saggezza” dei membri di AltRight: “I Musulmani sono i peggiori di qualunque gruppo di immigrati (tranne forse i neri)”. Posso solo immaginare lo shock totale che l’autore di questo aforisma avrebbe potuto provare se fosse stato abbastanza istruito da capire che ci sono milioni di Musulmani “bianchi” là fuori, incluso negli Stati Uniti e in Europa, e che ci sono milioni di Africani che sono Cristiani! Suppongo che sia una benedizione e una misericordia che l’ignoranza protegga quest’uomo dalla consapevolezza di questi fatti così angoscianti 🙂

Ma lasciamo perdere, tutto questo è divertente e triste allo stesso tempo, ma qui c’è qualcosa di più importante.

La nuova brutta tendenza

C’è una nuova tendenza là fuori. Una che non mi piace affatto. E poiché non ho né il tempo né la voglia di rimanere coinvolto in una di quelle infinite “guerre su internet”, non farò nomi né darò esempi. Ma la maggior parte di voi non avrà problemi a capire di chi sto parlando. Quindi la tendenza è questa:

Dal momento che i media corporativi ufficiali anglo-sionisti hanno iniziato una fantastica picchiata dalla quale forse non recupereranno più (anche solo perché quella perdita di credibilità se la sono ampiamente meritata!), i media alternativi e la blogosfera sono diventati il ​​luogo in cui accadono “le cose importanti”. Oh, certo, i media sionisti controllano ancora un gregge di pecore zombificate molto più grande di quello che tutti i media alternativi possono mai sperare di svegliare, ma ciò non conta. Perché? Perché tutti i principali processi storici sono normalmente il risultato delle azioni di una minoranza, spesso inferiore all’1%. Ed ora la grande maggioranza della gente in grado di pensate ha capito che la cosiddetta “stampa libera” è solo una macchina propagandistica disgustosa, e si rivolgono quindi ad internet e ai cosiddetti “media alternativi” per avere notizie, analisi e discussioni intelligenti.

Quindi, mentre i media sionisti posseggono la parte sinistra della Curva di Bell e buona parte di quella destra, noi – gli eccentrici, gli estremisti, i fanatici ecc. – siamo quelli che fanno la differenza nella parte destra della Curva di Bell. Detto in modo diverso, la nostra “impronta” potrebbe essere piccola, ma possediamo la maggior parte delle proprietà intellettuali veramente preziose. E questo fondamentale per due motivi:

  1. l’influenza viene esercitata nella parte destra della Curva di Bell
  2. anche lì si potrebbero fare dei soldi, almeno in teoria e per quelli che hanno tali inclinazioni

La seconda proposizione è piuttosto dubbia e più teorica, ma la prima non lo è. Inoltre, in realtà, sono collegate. E stanno scatenando una reazione molto brutta da parte di persone piuttosto cattive: il desiderio di controllare tutto.

Controllate nuovamente l’articolo di AltRight e osservate la frase chiave nel sottotitolo: “Alt-Right è l’unico VERO media dissidente in città”. Sì, questi ragazzi vogliono diventare l’unico media in città, vogliono un monopolio. Non vedono gli altri giocatori come alleati, ma come concorrenti per una specifica nicchia di mercato.

Credetemi quando vi dico che AltRight non è l’unico!

Ho avuto molte offerte per incorporare il blog del Saker in altre entità. Ho avuto anche molte offerte commerciali, quindi suppongo che potrei fare bei soldi se accettassi di inondare il blog con pubblicità e detestabili pop-up. Alcune delle figure dei “media alternativi” hanno espresso apertamente il desiderio di creare un qualche tipo di sistema di verifica che, ovviamente, controllerebbero per separare i media “buoni” e “cattivi”. E, come molti di voi sanno, almeno un Blog del Saker (quello tedesco) è stato abbattuto da un provocatore.

Quindi questo è ciò che voglio condividere con voi e che dovete tenere a mente per comprendere qualcosa di ciò che sta succedendo dietro le quinte. Ci sono due tipi di siti/blog alternativi/della resistenza. Chiamiamoli “Il Combattente” e “L’Uomo d’Affari”. Ho cercato di mettere insieme un rozzo schema di quello che sembrano in genere questi tipi e questo è quello che ne è venuto fuori:

Il combattente    L’Uomo d’Affari
Motivazioni Politiche, morali, religiose I soldi, la carriera, l’influenza
Attitudine verso il diritto d’autore Vuole solo mandare un messaggio, incoraggia la redistribuzione, usa il permesso d’autore. Tenta di impedire la redistribuzione, piazza loghi del Copyright sulla homepage, archivia le lamentele
Pubblicità/paywall/contenuti esclusivi ecc. Vi si oppone, e si affida solo ai contributi volontari (o non ne chiede nessuno!) Usa tutti questi schemi commerciali per generare ricavi.
Attitudine verso gli altri Li vede come alleati da aiutare Li vede come concorrenti da eliminare
Attitudine verso la diversità nella resistenza Sostiene la diversità, crede che un diverso “ecosistema della resistenza” sia più fattibile e più efficace. Gioisce dei successi degli altri ed è volenteroso di aiutare. Cerca di acquisire una posizione di monopolio, pensa che tutti gli altri siano “cattivi”. Prova invidia per i successi degli altri e non li aiuterà mai.
Attitudine verso l’ideologia Non è ideologico, cerca e trova alleati in tutti i campi politici.  Gli piacciono le discussioni complesse e sottili. È fortemente ideologico e si identifica con un unico e specifico campo ideologico. Gli piacciono gli slogan e le “verità” semplici.
Metodi di finanziamento Si affida solo alle donazioni della comunità. Di solito si associa con uno sponsor o una fonte di reddito importante.
Attitudine verso il riconoscimento e la rispettabilità Non ne ha bisogno, non è interessato e non se ne fa nulla. Fa grandi sforzi per sembrare “credibile” o altrimenti “rispettabile”

Questo è ovviamente uno schema semplificato. Molti casi rientrano da qualche parte nel mezzo. Conosco diversi individui che considero degli impegnati idealisti dotati di principi, che però utilizzano la pubblicità. Ma quando qualche presunto media “alternativo” ottiene un segno di spunta per ogni categoria nella colonna destra, vi suggerisco di non essere ingenui su ciò che li motiva veramente.

Il criterio chiave è: “vedi gli altri come alleati da sostenere o come concorrenti da abbattere?”. Questo è DI GRAN LUNGA il criterio più importante di quell’elenco.

Sono giunto a queste conclusioni già molti anni fa dopo la mia disastrosa interazione con Antiwar.com (potete leggere di questo fatto qui [in inglese]). Quello che ho imparato allora (già 10 anni fa!) è ancora molto vero oggi: c’è un sacco di gente là fuori che vuole che tutti gli altri al di fuori di loro stessi scompaiano.

Nella mia esperienza, il nazionalismo, il “patriottismo del sangue e della terra”, il razzismo/razzialismo, ecc. sono tipicamente il prodotto della semplice ignoranza, una mancanza di istruzione di base, tutto qui. I tipi di persone attratti da questo tipo di ideologia iniziano identificando correttamente un problema, ma poi non hanno il livello intellettuale/educativo per affrontare la complessità del problema individuato. Sono come una persona che scopre un tumore nel proprio polmone e decide che usare un coltello da bistecca per tagliare quel polmone sia una terapia sensata. Ma come scrisse Menken, “per ogni problema complesso c’è una risposta chiara, semplice e sbagliata”. Ma se il tuo obiettivo non è avere ragione, ma federare il maggior numero possibile di persone e ottenere influenza e denaro, allora una risposta “sbagliata” è esattamente quello che vuoi!

In conclusione: un fatto molto brutto

In conclusione aggiungerò molto di più. Nella mia esperienza i movimenti nazionalisti sono sempre manipolati da vari servizi segreti. Questo vale per i nazionalisti russi e vale per i movimenti come AltRight. Questo è anche un altro motivo per cui tutti questi movimenti cercano una posizione monopolistica: i loro veri capi (le agenzie di sicurezza statali) stanno cercando di cooptare i movimenti anti-sistema per controllarli. Nella mia esperienza, solo le persone più in alto sanno di questo, e quelli che lo fanno tipicamente razionalizzano questo tipo di “collaborazione” segreta dicendo che è pragmaticamente utile lavorare con agenzie influenti. Questo è vero per la NTS russa [in inglese], questo è vero per Al-Qaida, questo è certamente vero per i nazionalisti ucraini e questo è vero per l’americana AltRight (per quello che vale, credo che anche tutti i cosiddetti movimenti “terroristi” siano gestiti da attori statali).

Comunque, caro lettore e membro della comunità del Saker, per favore, sta allerta: stiamo nuotando in acque infestate da squali. Questa è la cosa giusta da fare, non abbiamo il lusso di un secondo campo di battaglia, ma questo richiede molta maturità da parte nostra. Ad essere onesti, sono stato molto, molto fortunato finora, e la nostra comunità è stata un notevole successo. Ma non dovremmo farci illusioni: più di successo diventiamo, più nemici ci faremo, più attacchi (o tentativi di cooptazione) saranno diretti contro di noi. Anche se a qualcuno questo potrebbe sembrare “solo blogging”, in realtà siamo coinvolti in un gioco molto pericoloso: la lotta per le menti e le anime delle persone con cui viviamo, indipendentemente dal nostro paese di residenza e, soprattutto, la resistenza contro l’Impero Anglo-Sionista e tutto ciò che difende. Un modo per neutralizzarci sarebbe quello di “parcheggiarci” in “punti morti intellettuali” come il nazionalismo bianco. Basta pensare ai nostri padroni, lo 0,001% che ci governa per davvero, e chiedetevi se questo:

vi sembra qualcosa che “loro” temerebbero. O è proprio questo il tipo di merda sulla quale loro vorrebbero che noi perdessimo tempo, sforzi e vite?

La nostra posizione non è diversa da quella del toro in una corrida. Proviamo dolore, siamo infuriati, disgustati e arrabbiati. E più e più volte ci viene offerto un grande panno rosso da attaccare. Non vi sembra un piano?

Io dico che dobbiamo mirare al figlio di p. che regge il panno, non al panno!

Il Saker

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Pubblicato su The Saker.is il 13 novembre 2017.

Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

[le note in questo formato sono del traduttore]