Ogni volta che scrivo in merito a quanto sia caduto in basso l’Occidente, anche quando faccio ipotesi su quanto ancora è destinato a scendere, scopro che la realtà supera la fantasia in men che non si dica.

L’arresto di Julian Assange e la serie di accuse che sta improvvisamente affrontando, sta raggiungendo un livello tale che può essere visto solo come un altro precedente che l’Occidente “userà” nel prossimo futuro per cadere ancora più in basso.

Per dare un senso a tutto questo, dobbiamo spostare le lancette dell’orologio e tornare a quando gli Alleati hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale.

Il primo, immorale precedente occidentale è stato quello di insistere nel dire al mondo che la sconfitta del nazismo tedesco è stata per merito ESCLUSIVO degli sforzi e dei sacrifici occidentali. Il pesante costo che la Russia/URSS ha pagato, cioè ben 40 milioni di morti, è stato ignorato nelle notizie e banalizzato addirittura nei libri di storia. La prova è che di recente una moneta americana, coniata per commemorare la sconfitta di Hitler, ha totalmente ignorato l’Unione Sovietica, nonostante siano state proprio le truppe russe ad entrare a Berlino, a sconfiggere Hitler e a costringerlo a “sparire”. Qui [in inglese].

Ma è stato solo l’inizio. Allora, l’Occidente – e l’America soprattutto – aveva la supremazia globale della ricchezza e della tecnologia. Il controllo dei media è stata solo una piccola parte della più grande storia di successo con cui nessun’altra parte del mondo poteva competere: in nessuna maniera, forma o modo.

Subito dopo è arrivata la caccia alle streghe contro i comunisti. Ma la caccia non era limitata ai comunisti nelle altre nazioni ma anche agli americani con una qualche inclinazione verso la giustizia sociale. L’infame periodo del maccartismo ha perseguitato e cacciato chiunque, incluse stelle del cinema come Charlie Chaplin. Ma è stato il ruolo dell’America al di fuori dei suoi confini internazionali che ha avuto il conto più alto: ogni paese che sfidava gli Stati Uniti costituiva una “minaccia alla sicurezza” e la base per un intervento militare americano contro il comunismo.

Il primo obiettivo è stata la Corea. La richiesta di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha permesso il lancio di una “azione di polizia” internazionale contro la Corea.

Il secondo grande obiettivo era il Vietnam. Gli Stati Uniti hanno trovato un modo per evitare la necessità di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per saccheggiare Vietnam, Cambogia e Laos. E ci ha trascinato anche i suoi alleati.

Pochi decenni e molte invasioni dopo, nella crescente opinione pubblica mondiale contro Saddam, che ha preceduto l’invasione del 2003, George W.Bush ha usato la scusa dell’“attacco preventivo” e ha costruito la teoria delle armi di distruzione di massa: il resto è storia.

In ogni sua fase, quando vede che è capace di cavarsela in totale impunità con una debole scusa, l’America utilizza delle motivazioni e delle giustificazioni sempre meno credibili la volta successiva. E’ come una spirale verso il basso, un anti-crescendo, in cui viene creato ogni volta un nuovo precedente e l’atto successivo di audacia avrà bisogno di una giustificazione inferiore.

Ma il precedente stabilito nel caso contro Assange è un nuovo e serio minimo. E’ un atto che sfida uno dei pilastri del cosiddetto “mondo libero”. E’ una caccia alle streghe diretta contro il libero giornalismo e, a meno che questa caccia alle streghe non si fermi, la prossima vittima potrebbe essere chiunque. Potresti essere proprio tu.

Molti criticano Assange. Alcuni affermano che sia una risorsa israeliana, dal momento che non ha mai criticato Israele. Forse lo è. La verità è che non lo so, e che nessuno ha mai fornito una prova schiacciante che lo dimostri. Invece di essere un agente del Mossad, forse gli piace Israele. Non so neanche questo. Forse non ha fatto sesso consensuale con la donna che lo ha accusato di stupro. Nulla di tutto questo è scusabile, ma WikiLeaks ha senza dubbio esposto molte delle porcherie che riguardano l’America, e in particolare i Clinton. E questo è abbastanza buono, in tale contesto.

Se le persone aspettano la persona perfetta e senza macchia, cioè un santo, prima che ogni verità possa essere detta e ogni porcheria possa essere svelata, beh, allora possono aspettare. Ma ricordatevi: chi è senza colpa, scagli la prima pietra. Siamo tutti imperfetti. Tutti noi abbiamo difetti e idiosincrasie, ma questo non ferma chi tra noi si preoccupa, e prova a rendere il mondo un posto migliore.

Perché alcune persone scelgono Assange, e si aspettando che lui incarni e simbolizzi la perfezione assoluta, prima di riconoscere le cose buone che ha fatto?

Questa considerazione su Assange doveva essere citata come un tentativo “preventivo” di risposta a qualche possibile commento.

Torniamo all’argomento principale.

Poiché l’America sta perdendo il suo prestigio tecnologico, militare e finanziario, si sta comportando come una bestia ferita impazzita che non si fermerà di fronte a nulla per assicurarsi la sopravvivenza. In un articolo scritto poco più di un anno fa, avevo espresso la mio opinione su come l’America vede il mondo, e quanto lontano è preparata a spingersi.
https://thesaker.is/how-far-can-the-americans-be-pushed/ [in inglese]

Anche in un articolo precedente, molto più vecchio, scritto nel 2012, ribadivo che se si dovesse arrivare al dunque, l’America può sempre contare sul suo impareggiabile arsenale nucleare.
http://intibahwakeup.blogspot.com/2013/09/how-far-will-desperate-radical-america.html [in inglese]

Ma da allora molto è cambiato, e con i missili di attacco e difesa ipersonici di Russia e Cina (che l’America non possiede), fortunatamente per il mondo l’America non ha più questo asso nella manica, ed è incapace di segnare una vittoria decisiva colpendo entrambe le nazioni per prima. Di fatto, il presidente Putin ha fatto un chiaro riferimento a questo argomento in un recente discorso
https://www.reuters.com/article/us-russia-putin-usa-missiles-idUSKCN1Q918U [in inglese]

Tutto ciò che l’America può permettersi è fare ricorso ad atti di pirateria, oppressione e repressione. Uso il termine pirateria perché il modo con cui l’America sta gestendo la questione delle sanzioni contro l’Iran equivale alla pirateria. Per quanto ne so, mai nella storia una nazione ha boicottato un’altra nazione, e quindi ha usato il suo potere per costringere altre nazioni a fare lo stesso.

E recentemente l’America è stata accusata di aver organizzato delle trappole per gli scienziati iraniani, garantendogli prima il visto e poi arrestandoli al loro arrivo.
https://sputniknews.com/us/201905241075282775-US-Laid-Traps-Iranian-Academics-Visas-Arresting/ [in inglese]

Se questa non è pirateria, che cos’ è?

Se l’America avesse imposto le sanzioni all’Iran quando l’Iran emanava le “fatwa” contro scrittori come il britannico Salman Rushdi, si sarebbe potuta intravedere la possibilità di una qualche giustificazione utilizzabile. Ma la fonte del terrore deriva dal distorto fondamentalismo di base sunnita. Tutte le organizzazioni fondamentaliste si basano su forme distorte di Islam: l’Islam wahabita e i Fratelli Musulmani (che sono le versioni adottate, sponsorizzate, vissute ed esportate dai Sauditi, dal Qatar e da Erdogan in Turchia) sono tutti amici e alleati dell’America. Quelle organizzazioni sono, ancora una volta, affiliazioni sunnite che odiano il coraggio dell’Iran sciita. Come potrebbe mai l’Iran sostenerli?

E soprattutto: sono stati gli Stati Uniti a contribuire alla creazione di molte di queste organizzazioni e, prima di tutto, alla loro diffusione in Occidente. Anche lo stesso Mohamed Bin Salman lo ha riconosciuto in una recente intervista. https://www.rt.com/news/422563-saudi-wahhabism-westerncountries/ [in inglese]
E la donna che è diventata famosa per aver rifiutato la sua sconfitta alle elezioni presidenziale, è anche famosa per aver ammesso che “noi” (cioè l’Amministrazione americana) abbiamo creato Al Qaeda.

Va da sé che lo stallo tra America e Iran riguarda la protezione di Israele, e farebbe molto bene agli Americani se dicessero apertamente che l’Iran non ha violato l’accordo sul nucleare, non è responsabile per la diffusione del terrore e che noi vogliono semplicemente sanzionarlo per la sua posizione anti-israeliana. Tale verità, per quanto grossolana, potrebbe dare all’America una certa credibilità, sebbene in maniera ridicola.

Perché Trump o Pompeo non dicono apertamente che “America First” significa “dobbiamo mettere le mani sul petrolio venezuelano?”. Lo sanno tutti che si tratta di questo.

Ma quale onesta scusa può accampare l’America per perseguitare Assange? Non può dire che gli stanno sul collo perché ha rivelato le loro porcherie, e che quindi hanno inventato un’intera lista di accuse, 17 per essere esatti. E citarli non è necessario.

No, non metterò Assange allo stesso livello di Socrate: ma come può oggi l’umanità accettare che qualcuno sia perseguitato per esporre dei fatti sporchi? Oltre due millenni dopo l’esecuzione di Socrate, l’umanità ancora si vergogna. Cos’è successo al tempo di Bernstein e Woodward? Le persone li ricordano ancora? Bene, per quelli con la memoria corta, quei due, allora giovani giornalisti sconosciuti, diedero il suffisso “gate” agli scandali politici quando cominciarono le loro indagini sul Watergate, che alla fine portarono all‘impeachment e quindi alle dimissioni del presidente Richard Nixon. I due giornalisti diventarono eroi e vinsero dei riconoscimenti, mentre Assange è finito in galera. Non è un santo, ma non è sicuramente un criminale, almeno non per le accuse che hanno contro di lui. Se poi è colpevole di violenza sessuale, allora che forniscano le prove e lo incriminino se è davvero colpevole. Ma le accuse politiche non reggono. Il governo svedese non può aspettarsi che l’intero clamore riguardi un singolo episodio di violenza sessuale in un paese con un tasso crescente di stupri. Ciò che rende più spudoratamente ipocrita la posizione del governo svedese è il fatto che i tribunali dei paesi del nord hanno un atteggiamento indulgente nel punire gli stupratori. Sembrano essere più comprensivi verso gli stupratori che non verso le vittime reali dello stupro, soprattutto dopo la recente ondata di violenze sessuali associate verosimilmente agli immigrati.
https://www.amnesty.org/en/latest/news/2019/04/rape-and-sexual-violence-in-nordic-countries-consent-laws/ [in inglese]

Quindi, ancora una volta, perché fare eccezione con Assange? Che vergogna.

E non possiamo parlare di Assange senza almeno menzionare Bradely/Chelsea Manning. La Manning non ha avuto la stessa pubblicità di Assange, ma la sua situazione non è da meno.

Più inquietanti delle azioni americane sono le azioni dei paesi europei. Nazioni come Francia e Germania sono considerate intelligenti. Lascerò fuori l’Inghilterra perché ha forti legami storici con l’America. Ma come fanno Germania e Francia ad essere così stupide da seguire le istruzioni dell’America e le false accuse alla Russia per giustificare le sanzioni? Come possono accettare i missili americani installati nell’Europa occidentale e orientale?

E la Svezia, la nazione che da sempre rappresenta il lato imparziale e compassionevole della politica, come può giustificare la sua caccia alle streghe contro Assange? E’ il paese del Nobel per la pace, accidenti! E’ la nazione che dovrebbe promuovere e incoraggiare la pace. E la Norvegia, la bella e pulita e pacifica Norvegia, sta permettendo agli Stati Uniti di installare delle batterie missilistiche sul suo territorio, pronte per la Russia. Perché? Sono tutti diventati matti?

L’America sta portando il termine “senza precedenti” ad un nuovo livello senza precedenti, e ogni volta che commette un nuovo e audace atto senza precedenti, ci dobbiamo preparare a un’audacia superiore.

Cominciando ad estromettere il ruolo dell’Unione Sovietica nella sconfitta del Terzo Reich, l’America ha cominciato ad ignorare i fatti e a passare all’esagerazione delle minacce esterne, a fabbricare prove, a fare pirateria e a reprimere la libertà di stampa. Nel frattempo le nazioni occidentali seguono come stupide pecore. Forse il nuovo precedente a cui fare attenzione sarà alla fine basato sull’onestà, dicendo le cose come stanno: “vogliamo invadere il vostro paese perché vogliamo le vostre risorse”.

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Articolo di Ghassan Kadi pubblicato su TheSaker.is il 26 maggio
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per SakerItalia.it

[le note in questo formato sono del traduttore]

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