I lettori abituali del blog sanno che divido il nostro povero e sofferente pianeta in due parti fondamentali: la Zona A, in altre parole l’Impero Anglo-Sionista, detto anche l’Egemonia Mondiale o l’ “Asse della Bontà” e quella che chiamo Zona B, cioè il Mondo Libero. Molto approssimativamente, dobbiamo separare le élite al potere e i popoli che governano. Ecco, molto approssimativamente, cosa otteniamo:

Zona A

Zona B

Le élite al potere Odiano la Russia/Putin Alcune temono l’Egemonia, ma altre no
La popolazione Per lo più indifferente o ostile Sostiene la Russia/Putin

Propongo quindi di fare un semplice esperimento. Supponiamo che la Russia perda la guerra contro la NATO. Non abbiamo *necessità* di spiegare come esattamente tale sconfitta potrebbe/dovrebbe accadere, semplicemente supponiamo che la Russia non sia in grado di raggiungere i suoi obiettivi di denazificazione e smilitarizzazione dell’Ucraina (e, in realtà, di tutta la NATO), che le forze della NATO riescano a sconfiggere la macchina militare russa (ancora una volta, non importa come, con o senza incredibili Wunderwaffen) e che la Russia perda molto chiaramente.

Non abbiamo nemmeno bisogno di definire cosa significherebbe “sconfitta”? Forse possiamo immaginare che la Russia riesca a mantenere la Crimea, ma perda tutte le regioni recentemente liberate dell’ex Ucraina, o forse la NATO riesca persino ad occupare la Crimea. Non vedo carri armati della NATO nel centro di Mosca, ma possiamo immaginare una sconfitta puramente psicologica in cui entrambe le parti credono che la Russia abbia perso e la NATO abbia vinto.

Ancora una volta i dettagli, per quanto improbabili e lontani dalla realtà, non hanno importanza. Ciò che conta è solo questo: una volta che tutti e quattro i gruppi di cui sopra si renderanno conto che la NATO ha sconfitto la Russia, come reagiranno?

Per i leader dell’Egemonia questo sarebbe un sogno che diventa realtà. Infatti, i neoconservatori che dirigono l’Egemonia decideranno molto probabilmente che devono “finire il lavoro” che non hanno portato a termine negli anni ‘90, e che la Russia debba essere spezzata in più parti. Questa sarebbe l’ultima “soluzione finale” dell’Occidente per il “problema russo”.

Per i leader del mondo libero una sconfitta russa significherebbe che non ci sono alternative all’Egemonia e che, volenti o nolenti, gli anglo-sionisti governeranno il pianeta. Come i Borg di Star Trek amano proclamare: “Noi siamo l’Egemonia. La resistenza è inutile. Sarete assimilati”.

Per la maggior parte delle persone nel mondo libero una sconfitta russa sarebbe una delusione cocente per la semplice ragione che la maggior parte della gente vedrebbe il piano anglo-sionista per quello che è: prendere prima la Russia, poi affrontare e abbattere la Cina e poi, alla fine, l’Iran e qualsiasi altra nazione che osi disobbedire ai governanti dell’Egemonia.

È chiaro che non si tratta dell’Ucraina, ma del futuro dell’umanità nel suo complesso.

Ma che dire dei popoli della Zona A che attualmente vivono già sotto il giogo anglo-sionista?.

[Breve promemoria: ho deciso, per varie ragioni, di non discutere di politica interna degli Stati Uniti sul blog del Saker, e cercherò di attenermi a questa regola. Tuttavia, dirò l’ovvio: tutti conosciamo il risultato delle ultime elezioni negli Stati Uniti, e gli adulti nella stanza capiscono cos’è successo, non c’è bisogno di elencare vari truismi qui. Se c’è qualcuno dei lettori che creda sinceramente che qualche variante del Partito Unico Neocon al potere cambierà le cose in meglio, o addirittura rallenterà l’inevitabile collasso, gli consiglio di smettere di leggere qui. Ora per il resto di noi:].

Penso che la reazione iniziale della maggior parte delle persone nella Zona A sarà un misto di sollievo (“Certo, lo sapevo che l’Occidente avrebbe vinto!”) e indifferenza (i problemi dei transgender sono molto più importanti!): la loro valorosa “migliore forza combattente nella storia del mondo” ha preso a calci in culo dei russacci comunisti che sicuramente meritavano di essere presi a calci in culo. Alcuni dei più sanguigni difensori della “civiltà occidentale” passeranno persino dalla nostra sezione commenti per gongolare: “Ah! Ah! Ve l’avevo detto! Il vostro Putin e i suoi generali sprovveduti sono stati presi a calci in culo dai migliori generali degli Stati Uniti e della NATO!”. E per un po’ si sentiranno davvero bene. Vendicati: finalmente gli stupidi russi pagheranno il prezzo per aver eletto e sostenuto un leader così debole, indeciso, ingenuo, corrotto, incompetente (e forse anche morente di cancro)!

E se solo il Cremlino avesse avuto la saggezza di ascoltare i suoi “amici occidentali”!

Ma no, il Cremlino non l’ha fatto, e ora ci sarà un inferno da pagare. Naturalmente, se gli “amici occidentali” della Russia fossero stati al comando, avrebbero eseguito una fulminea guerra lampo molto tempo fa, spianato il Banderastan (à la Falluja, se volete) e sconfitto rapidamente e in modo decisivo la NATO. Ma quegli idioti sprovveduti del Cremlino non hanno ascoltato, e quindi si meritano quello che sta per succedere.

Ok, mi sembra giusto.

Ma che dire delle persone normali della Zona A? Quelli la cui “parte” ha presumibilmente “vinto”?

Una volta terminata la felicità e i festeggiamenti iniziali, cosa succederà loro?

Qualcuno vuole fare un’ipotesi? Se sì, vi prego di postare i vostri pensieri nella sezione commenti qui sotto.

La mia opinione personale è che dopo la sconfitta della Russia, quella della Cina (con qualsiasi mezzo) sarà la prossima. Una volta che ciò sarà accaduto, tutti i seguenti paesi saranno decapitati e irrilevanti: BRICS, SCO, CSTO. Il paese successivo sulla lista nera dell’Egemonia è l’Iran che, avendo perso l’appoggio di Russia e Cina, non sarà in grado di sfidare con successo l’Egemonia. Questo, a sua volta, avrà conseguenze importanti per l’intero Medio Oriente. L’aspirante pascià Erdogan sarebbe rapidamente messo alle strette. Idem per MBS.

Gli israeliani si sentiranno come se avessero “sistemato l’universo” abbastanza bene, e che il loro Moshiach [in italiano] deve essere il prossimo 🙂

Con la Russia e la Cina fuori dai piedi, l’Asia Centrale sarebbe una scelta francamente facile per l’Egemonia. Infatti, tutti i confinanti dei russi verrebbero rapidamente assorbiti dall’Egemonia.

Lo stesso vale per il Pakistan e l’India, che perderebbero rapidamente gran parte (o addirittura tutta) la loro sovranità. L’Afghanistan sarebbe consegnato all’ISIS (preparato e gestito dagli Stati Uniti). Alla fine, sia l’America Latina che l’Africa sarebbero completamente ri-colonizzate (con immenso sollievo e gioia della classe compradora locale).

Ora, io sostengo che chiunque abbia un minimo d’informazione e d’intelligenza sarà d’accordo sul fatto che alla banda di pazzi woke attualmente a capo degli Stati Uniti e di quasi tutti i paesi dell’Unione Europea non importa nulla delle persone su cui governano: le vedono solo come mezzi di produzione, in altre parole, come schiavi a cui bisogna dare quantità sufficienti di cibo (scadente) e immense quantità di “intrattenimento” (veramente demoniaco) per mantenerli gentili e felici e, soprattutto, obbedienti e ignoranti. Ecco quindi la mia domanda:

Con la Zona B scomparsa, quale speranza per un futuro migliore, se esiste, potrebbero conservare nei loro cuori gli schiavi dell’egemonia anglo-sionista se il nostro intero pianeta si trasformasse in Zona A?

L’attuale apparato repressivo a disposizione della classe dirigente statunitense, che comprende diciassette agenzie di “intelligence”, il più grande budget per le aggressioni militari del pianeta, il più alto numero di prigionieri detenuti nelle carceri, il totale controllo informativo fornito da Google, Amazon, Netflix, Facebook, Twitter, eccetera, eccetera, forze di polizia militarizzate e altre agenzie pronte ad affrontare i “terroristi interni” (a volte definiti come qualsiasi persona MAGA), e un sistema scolastico e universitario progettato per creare obbedienti plancton d’ufficio (colletti bianchi) e impiegati di fast food (colletti blu) con quasi nessuna consapevolezza, per non dire comprensione, del mondo esterno. Gli stati dell’Unione Europea non sono (ancora) arrivati a questo punto, ma stanno recuperando velocemente.

Questo non è un sistema che collasserà da solo o, ancor meno, sarà rovesciato dai suoi “deplorevoli”.

L’ho detto molte volte in passato: il sistema politico statunitense non è né sostenibile né riformabile.

Il sistema politico dell’Unione Europea è fondamentalmente un’estensione del sistema politico statunitense, ma con una mentalità coloniale più marcata (“fuck the EU”, giusto?).

Quindi l’Egemonia trasformerà il nostro intero pianeta in un gigantesco e “woke” Disney World, gestito dai neoconservatori?

Non finché Russia, Cina, Iran e altri resteranno in piedi. Ma se queste “nazioni che resistono” venissero schiacciate, allora lo spettacolo è finito per i popoli della Zona A, la cui schiavitù non solo durerà ancora più a lungo, ma le cui condizioni di vita si deterioreranno ulteriormente e rapidamente.

E una volta che il “panem et circenses” fallirà, potete scommettere che la repressione violenta sarà il prossimo passo.

QUALSIASI regime che punti seriamente a colonizzare l’intero pianeta (cosa cui l’Egemonia indubbiamente aspira!) manterrà SEMPRE la propria popolazione in condizioni di schiavitù, materiale, culturale e spirituale.

Quindi, parafrasando [in inglese] Malcolm X, l’unica speranza per i Negri da Cortile sono ancora i Negri dei Campi. Che gli stessi Negri da Cortile lo capiscano o meno è irrilevante.

Permettetemi di riformulare questo concetto in modo ancora più scioccante: l’ultima e unica speranza per i popoli degli Stati Uniti e dell’Unione Europea sarebbe una vittoria totale della Russia contro la NATO. Una sconfitta della NATO farebbe crollare non solo la NATO stessa, ma anche l’Unione Europea e questo, a sua volta, costringerebbe gli Stati Uniti a diventare (finalmente!) un paese normale e civilizzato.

Per quanto riguarda l’Unione Europea, una sconfitta della NATO significherebbe la fine di mille anni d’imperialismo.

Lo capisco. Per una civiltà costruita sul presupposto della superiorità razziale (che sia ufficialmente proclamata o meno), l’idea che l’unica salvezza possibile possa venire da “inferiori barbari asiatici” è scioccante, e può essere considerata solo una forma estrema di doppiopensierocriminale. Un pensiero del genere è letteralmente impensabile per molti.

Tuttavia, come ho già detto, ciò che i Negri da Cortile capiscono è del tutto irrilevante. Non solo non hanno alcun potere, ma non ne vogliono nemmeno (Polonia, c’è nessuno?).

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Conclusione

La Russia non perderà questa guerra, la maggior parte di noi lo capisce. Ma a chi non lo sa, offrirò una semplice conclusione: una sconfitta russa sarebbe un disastro per la Russia. E per la Cina. E per il resto del pianeta. Ma sarebbe anche una vera calamità per i popoli oppressi dell’Occidente. Proprio loro dovrebbero stare molto attenti a ciò che desiderano. E la prossima volta che vorranno allucinarsi e compiacersi per una “ritirata/sconfitta strategica della Russia” dovrebbero porsi una semplice domanda: cosa potrebbe significare per *me* e per il *mio* futuro? Ho davvero un motivo per gioire?

Forse si sono semplicemente abituati ad essere schiavi, e l’idea di una libertà e di una diversità *reali* li terrorizza?

The Saker

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Articolo di The Saker pubblicato su The Saker il 15 novembre 2022
Traduzione in italiano di Fabio_san per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore] 

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