Oggi comincio con questo: qualcosa che chiamerei un bel riassunto del pio desiderio della CNN:

Qui c’è tutto!

  • Putin è un “vero delinquente”
  • I russi stanno indiscriminatamente ammazzando i civili in massa
  • L’ “ex agente del KGB” dice quello che gli dicono i suoi manovratori della CIA
  • Klitschko è bravo a parlare com’è sempre stato
  • La Cina sta per fregare la Russia
  • I droni minacciano la NATO (a quanto pare anche quelli ucraini?)
  • Un colonnello in pensione pensa che la Russia stia finendo le truppe
  • Vittime statunitensi a Kiev

E contro questo diluvio di bugie, Bernhard di Moon of Alabama fa qui [in inglese]  un magnifico lavoro di decostruzione di questo tipo di spazzatura.

Ma appare come una battaglia talmente impari e asimmetrica…

Come possiamo noi, individui privati senza sostegni governativi o aziendali, battere tutto ciò?

Immagino che continueremo a combattere finché Dio ci darà la forza.

Comunque,

Oggi alcune città sono state liberate, ecco la traduzione automatica del resoconto di Boris Rozhin:

  1. Mariupol. Il repulisti nella città continua con successo. Le unità più avanzate hanno raggiunto le aree centrali, il nemico è spinto gradualmente verso Azovstal. I civili continuano a lasciare la città. I militari sul terreno dicono che ci vorranno 4-7 giorni per liberare la città.

  2. Ugledar. Il villaggio non è stato ancora preso ufficialmente, ma a nord le truppe stanno già avanzando verso Bogoyavlenka e successivamente verso Kurakhovo. Prechistrovka, ad ovest di Ugledar, è stata presa: era un prerequisito sia per muoversi verso nord che per un’inversione a U verso Velikaya Novoselka.

  3. Marynka-Avdeevka. Non ci sono ancora avanzate particolarmente serie. È impossibile superare di slancio le aree potentemente fortificate del nemico. L’aviazione e l’artiglieria provano a rendere più facile l’impresa, ma finora con le incursioni di più giorni non è stato raggiunto l’effetto cumulato necessario.

  4. Gorlovka. Novotoretsk rimane alla DNR. I contrattacchi dell’esercito ucraino per riprendere il villaggio sono stati respinti. Domani, forse, inizierà l’avanzata verso Novoselka-2 o in direzione di New York.

  5. LNR. È stata conquistata Rubezhnoye, il nemico si è ritirato a Severodonetsk, dove continuano persistenti combattimenti nelle strade. Lisichansk non è stata ancora attivamente assaltata. La liberazione di queste città è solo questione di tempo. I combattimenti continuano nella parte occidentale di Popasnaya: la città non è ancora controllata pienamente dalla LNR, il nemico vi si aggrappa ostinatamente.

  6. Kharkov. Combattimenti attivi nella parte est della città. Non ci sono ancora informazioni che confermino l’occupazione di neanche parziale di Chuguev da parte delle Forze Armate della Federazione Russa. In Izyum, il nemico continua a difendersi nella parte sud della città e cerca di sbloccare la strada nell’area di Kamenka, in cui continuano i combattimenti vicino all’autostrada Izyum-Slavyansk.

  7. Kiev. I tentativi portati avanti dall’esercito ucraino lungo la linea Vyshgorod-Gostomel-Bucha sono finiti con perdite pesanti in uomini e mezzi. Una forte controffensiva è fallita. Si nota che i gruppi occidentali delle Forze Armate della Federazione Russa continuano a premere metodicamente verso sud, cercando di sfondare e prendere piede nell’area di Vasilkov. A est, fonti ucraine riportano l’occupazione da parte delle Forze Armate della Federazione Russa di numerosi villaggi nei dintorni di Brovary. Non ci sono conferme da parte dei nostri.

  8. Sumy e Chernihiv. Nessun cambiamento rilevante.

  9. Nikolaev. Si combatte nella zona nord della città. La città stessa è bloccata da tre lati, ma non ci sono assalti. È stato notato il trasferimento attraverso Kherson di rinforzi delle Forze Armate della Federazione Russa. Le Forze Armate dell’Ucraina si aspettano nei prossimi giorni l’avvio in questa direzione delle operazioni delle Forze Armate della Federazione Russa.

  10. Odessa. Le navi della Flotta del Mar Nero della Federazione Russa lavorano sui bersagli lungo la costa, completando il lavoro dell’aviazione. Non ci sono stati sbarchi, ma il nemico è costretto a stazionare qui forze importanti, per paura di perdere il momento. La Flotta del Mar Nero della Federazione Russa, avendo il completo dominio del mare, ha il ruolo di legante, costringendo il nemico a tenere truppe vicino ad Odessa quando sarebbero utili nell’area di Nikolaev o Krivoy Rog.

Infine, niente mappe oggi (sono troppo stanco per aspettare Raedovka).

Un commento finale:

credo che si vada verso una partizione dell’Ucraina.

I polacchi, che ora si sentono molto eroici (come lo sono sempre quando c’è guerra civile in Russia), si prenderanno probabilmente la parte occidentale dell’Ucraina.

Il pretesto sarà un qualche tipo di “atrocità russa”.

La NATO la chiamerà un’operazione di mantenimento della pace, o d’imposizione della pace.

Domanda n°1: Secondo voi, la Russia può permettersi di avere un mini-Banderastan non demilitarizzato e non denazificato se il resto dell’Ucraina è liberato?

Immagino che il diavolo sarebbe nei dettagli.

Per prima cosa, teniamo a mente che l’obbiettivo della Russia è arrivare ad un cambio fondamentale nell’ambiente di sicurezza collettiva europeo. Quant’è probabile?

Direi che non sia per niente probabile per il futuro prevedibile. Per prima cosa, l’intera entità del suicidio economico degli Eurolemmings deve diventare chiaro, visibile, innegabile e ovvio. Ciò richiederà settimane e persino mesi per diventare completamente ovvio.

Seconda cosa, proprio ora gli Stati Uniti, la Polonia e il Regno Unito vogliono la guerra. Perciò qualsiasi mini-Banderastan sarà completamente gestito dalla NATO (quasi come la Polonia o l’Estonia). Se quel mini-Banderastan può essere disarmato, in modo verificabile , da qualsiasi sistema d’arma capace di minacciare la Russia, allora forse potrebbe esserci qualcosa su cui negoziare. Se tutti gli ucronazisti vogliono vivere lì, beh, a me sta bene, basta che il resto dell’Ucraina possa veramente e fermamente bloccare quel confine. Ciò potrebbe richiedere ai russi di creare una loro base militare da qualche parte a ovest-sudovest di Kiev con una funzione simile alla 210° base in Tagikistan. E no, questa non è una “buona” soluzione, ma questo presuppone opzioni migliori.

Domanda n°2: C’è un’opzione migliore? Pensate che i carri armati russi dovrebbero avanzare fino all’Ucraina occidentale e, se sì, quanto a lungo vorreste che rimanessero?

Infine, c’è la questione dei confini.

Domanda n°3: Se una “forza di mantenimento della pace” è avvistata in avvicinamento al confine ucraino, la Russia dovrebbe aspettare che attraversino per colpire, o dovrà ripetere quello che ha appena fatto a Iavorov ma all’interno della Polonia?

A dirvi la verità, mi sta crescendo la convinzione che finché la Russia non lancerà qualche Iskander/Kalibr nel territorio della NATO (Polonia o Romania, per esempio), gli Eurolemming non torneranno coi piedi per terra.

Condividete quella sensazione?

E, infine, per favore restate in tema!

Grazie.

 

The Saker

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 Articolo di The Saker pubblicato su The Saker il 17 marzo 2022
Traduzione in italiano di Fabio_san per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

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