Cominciamo con l’Ungheria: Viktor Orban ha vinto con una maggioranza schiacciante le ultime elezioni. Ciò ha senso, poiché le politiche di Orban hanno garantito che l’Ungheria riceva, per i prossimi 15 anni (se ricordo bene), la sua energia a prezzi bassi e stabili, mentre gli Eurolemmings avranno la loro agli astronomici prezzi del mercato libero avendo scelto di preferirlo ai contratti a lungo termine. Lo stesso per i vari cibi, fertilizzanti, eccetera.

Voglio congratularmi col popolo ungherese non solo per essere il più intelligente in Europa, ma anche per mostrare e dar prova che perfino una nazione membro dell’Unione Europea e della NATO può difendere i suoi interessi nazionali.

Ora il falso di Bucha: qui non voglio ripetere tutto, vi rimando semplicemente a questi collegamenti [in inglese]:

Colgo l’occasione per segnalarvi anche il canale YouTube di Patrick Lancaster.

A differenza di Gonzalo Lira che è a Kharkov, Lancaster è a Mariupol. Hanno stili diversi, ma entrambi si meritano in nostro riconoscimento per il lavoro fondamentale che stanno facendo.

Ho anche notato che la CGNT, un canale televisivo cinese, ha un ottimo corrispondente in Ucraina, sebbene lo abbia visto solo su questo canale YouTube [in russo].

Infine, sembra che gli Stati Uniti stiano cercando di color-rivoluzionare Imran Khan in Pakistan, e che questo potrebbe implicare un complotto per ucciderlo. Mi chiedo, la CIA non ha davvero imparato niente dalla Bielorussia o dal Kazakistan?

In Russia, sta continuando l’esodo di massa dei membri della Quinta Colonna pro-occidentale. La cosa triste è che Peskov, portavoce ufficiale del Cremlino, sembra pensare che non siano dei traditori. Considerante come gli Integrazionisti Atlantici nell’amministrazione presidenziale e il governo russo hanno completamente mal gestito la guerra delle pubbliche relazioni, e poi hanno spedito ai negoziati una figura penosa come Medinsky, suscitando il panico in Russia, poiché i russi hanno molta più paura dei loro diplomatici che annullano tutti gli sforzi dei militari. Francamente, mandare Ramzan Kadyrov a negoziare sarebbe stata una mossa molto migliore.

Se la prima fase della guerra ha mostrato che i russi possono raggiungere risultati incredibili contro una grande forza, in inferiorità numerica e con la guerra di manovra, essa ha anche mostrato che le capacità delle loro operazioni psicologiche e dei loro Affari Civili [in inglese]  sono minime e poco efficaci. È vero che le guerre possono essere vinte con poche o nessuna risorsa allocata alle operazioni psicologiche e agli Affari Civili, ma tali guerre sono molto più costose, non solo in termini di tempo e denaro, ma anche in vite umane.

I negoziati, le operazioni psicologiche, gli Affari Civili e le operazioni militari devono lavorare insieme, verso un obbiettivo comune; solo così possono agire come un moltiplicatore di forze. Ma quando gli Affari Civili eseguono solo i propri compiti e i militari i loro, si complicano inutilmente le operazioni militari e si rende più difficile arrivare alla fine della guerra.

A onore del vero, i russi non hanno mai avuto il tipo di risorse di propaganda che ha l’Impero delle Bugie. In effetti, siccome le forze statunitensi hanno tipicamente scarso valore militare, hanno sviluppato capacità molto raffinate che ora usano con grande efficacia. Perciò la Russia sta affrontando due nemici molto diversi:

  • I soldati ucraini che sono soltanto carne da cannone per lo Zio Shmuel.
  • La formidabile macchina propagandistica dell’Impero delle Bugie.

Qui, la sola buona notizia è che, DENTRO la Russia, l’Impero delle Bugie ha completamente fallito, la popolarità personale di Putin è ora sopra l’80%, ed è reale il disgusto popolare verso la falsa “intelligentsia” russa (l’etichetta di “classe creativa” che i membri della Quinta Colonna si sono sempre auto-appiccicata e reclamata per loro stessi). Perciò, sempre più di questi ultimi si stanno licenziando, andando all’estero o cedendo apertamente all’immensa pressione esercitata dall’Impero delle Bugie per farli condannare il loro Presidente e la loro nazione.

Infine, vi ricordate che per ANNI ho scritto che un’invasione russa dell’Ucraina sarebbe stata un sogno che si avvera per i neocon?

Ora che questo sta avvenendo, vedete a cosa mi riferivo? Adesso possiamo dire che, grazie a questa guerra, l’Impero delle Bugie può “cancellare la Russia” ufficialmente, il loro sogno millenario.

Detto questo, credo che l’Occidente abbia sopravvalutato le proprie carte. Sì, è riuscito a rendere l’odio per la Russia e i russi, un nuovo tipo di segnale virtuoso da ideologia woke, ma sono andati così sopra le righe da aver attirato l’attenzione indivisa del popolo russo che ora vede la vera faccia e le intenzioni dell’Impero delle Bugie. E ora la maggior parte dei russi ha capito che:

  • La Russia e l’Impero delle Bugie sono in una guerra esistenziale dalla quale ne uscirà vivo solo uno dei due.
  • L’Impero delle Bugie vuole il genocidio della nazione russa (mediante una combinazione di mezzi), questa è una lotta per la sopravvivenza e per il diritto di vivere in una nazione sovrana.

A questo punto, Ze ha affermato che non farà alcuna concessione, eccetera, eccetera, perciò i negoziati non andranno da nessuna parte. Bene. Io penso che i russi abbiano bisogno per prima cosa di sbarazzarsi della forza ucraina nel calderone del Donbass e, poi, di offrire di negoziare ancora. Ma finché questa battaglia non sarà finita, non vedo che necessità vi sia di parlamentare, a meno che non si discuta della resa di tale forza.

The Saker

*****

 Articolo del Saker pubblicato su The Saker il 4 aprile 2022
Traduzione in italiano di Fabio_san per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

 __________

 La redazione di SakerItalia ribadisce il suo impegno nella lotta anti-mainstream e la sua volontà di animare il dibattito storico e politico. Questa che leggerete è l’opinione dell’autore; se desiderate rivolgere domande o critiche purtroppo questo è il posto sbagliato per formularle. L’autore è raggiungibile sul link dell’originale presente in calce.

 L’opinione dell’autore non è necessariamente la nostra. Tuttavia qualsiasi commento indecente che non riguardi l’articolo ma l’autore, sarà moderato, come dalle regole in vigore su questo sito.

Condivisione: