Cari amici,

Qui c’è un veloce aggiornamento. Per prima cosa, una (provvisoria) mappa (vecchia di sei ore o giù di lì):

Questa mappa credo si spieghi da sé, soprattutto perché l’unico grande cambiamento è avvenuto in quel riquadro rosa. Quel che vedete è ciò che appare essere, ai miei occhi, un avvolgimento sulla città di Odessa e le cittadine intorno. Noterei anche che la distanza dalle forze russe in Transnistria si sta riducendo rapidamente.

Il ramo russo della tenaglia in avanzamento verso Kiev da nord è ancora alquanto lontano da quello nel quadrato rosa proveniente da sud ma, considerando che ci sono veramente poche forze fra di loro, ciò potrebbe rivelarsi significativo. Sulla mappa seguente, si può vedere quante poche forze ucraine ci siano nell’ovale nero, che io chiamerei “la terra di Mad Max”.

 

Per amor di confronto, a fianco c’è la disposizione ucraina nel Donbass: guardate solo la concentrazione e vi farete l’idea della vera storia.

Fra l’altro, le forze mostrate qui a destra sono quelle già racchiuse nel calderone operativo del Donbass.

L’altra grande notizia è che le Forze Aerospaziali Russe hanno nettamente aumentato le loro sortite, e gli obiettivi sono colpiti in numeri molto più alti.

Lo stesso vale per gli elicotteri russi, che ora ingaggiano obiettivi sia fissi che mobili in quasi tutta l’area delle operazioni.

A me sembra che Odessa sarà presto completamente circondata, ma, se i russi entreranno o no nella città, per me non è chiaro; ma guardando la mappa sopra e conoscendo quanto siano anti-nazisti molti locali, forse questo sarà un posto per una resa negoziata?

Io di sicuro lo spero..

Passiamo oltre.

L’Ambasciata Russa a Ginevra ha rilasciato un documento intitolato “Crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi dalla leadership politica e militare ucraina in Donbass”, lo trovate qui [in inglese].

I loro server sono adesso sotto attacco DDoS, come la maggior parte delle risorse del governo russo e, in un ennesimo atto di aggressione internazionale, come la maggior parte dei media russi in Occidente.

Sono riuscito a trovare il documento qui [in inglese].

L’ho caricato anche qui [in inglese] .

Vi chiedo per favore di SCARICARE e FAR CIRCOLARE questo documento.

Non so quanto sia resistente Archive.org alla censura delle agenzie coi nomi da zuppa di lettere, né quanto sia bravo Yandex a gestire gli attacchi DDoS.

Perciò, per favore, FATENE DELLE COPIE.

Se là fuori ci saranno abbastanza copie, “essi” la smetteranno di impedirne la circolazione e lo liquideranno semplicemente come “propaganda russa di guerra”.

Ancora una cosa:

Il nostro guru IT ha REALMENTE lavorato duro per aggiornare i nostri hardware e software, ma c’è una buona possibilità che durante la settimana prossima si debba migrare su una macchina più potente.

Finora, ciò non è dovuto ad attacchi DDoS ma all’incredibile numero di connessioni che stiamo avendo 24 al giorno.

Il nostro hardware è al massimo, perciò se carica lentamente, siate pazienti, alla fine caricherà.

Mi spiace!! Questo è il proverbiale “prezzo del successo”. Faremo del nostro meglio per ingrandirci prima possibile.

Se i ragazzi cattivi ci manderanno a terra, in un modo o nell’altro, pubblicherò i miei resoconti qui  e  qui .

Vi lascio con una traduzione automatica del riassunto del giorno pubblicato da Boris Rohzin [Colonel Cassad, in russo], la trovate qui sotto.

Notate la prima stima delle perdite dei russi: 498 uccisi. Questo è il prezzo che la Russia sta pagando per risparmiare le vite ucraine e per prendere le città con squadre di specialisti nell’assalto urbano, piuttosto che usare la sua potenza di fuoco (inclusa la sua totale supremazia aerea sull’intero spazio aereo del Banderastan).

Eterna Memoria per chi ha sacrificato la propria vita nel salvare quella degli altri!

 

The Saker

 

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  1. Mariupol. La città è bloccata, ci sono combattimenti nella periferia. Ancora non c’è un assalto diretto. Si cerca ancora di negoziare l’uscita dei civili, ma i nazisti non rifiuteranno di avere uno scudo umano. In un modo o nell’altro ci sarà un assalto.
  2. Volnovakha. Circondata, ma non ancora catturata completamente. Il nemico ha subito gravi perdite.
  3. Nelle vicinanze di Donetsk. L’attacco ucraino (sortita) contro Gorlovka non ha ancora dato risultati, entrambi gli schieramenti hanno subito perdite. Continua il bombardamento del territorio della DNR.
  4. Continua la liberazione della repubblica. Svatovo e Novoaydar sono state liberate. Il nemico si ritira, lasciando vari equipaggiamenti, e continua a tenere la posizione solo a Severodonetsk e Lisichansk, ma è già iniziato l’attacco su queste due cittadine.
  5. Le Forza Armate della Federazione Russa hanno occupato Balakleya e si muovono verso Raisins. E Slaviansk non è lontana. È molto probabile che nei giorni prossimi, parte delle forze ucraine rimanenti nelle regioni settentrionali della LNR, non avendo tempo di ritirarsi saranno accerchiate e liquidate.
  6. Kharkiv. Le Forze Armate della Federazione Russa la stanno già tenendo in semi-custodia. Si combatte in periferia. Nella città, prosegue la metodica distruzione delle truppe nemiche e della loro struttura organizzativa e di comando. Nel mentre, continua l’eliminazione delle rimanenti strutture militari.
  7. Le Forze Armate della Federazione Russa si avvicinano a Brovars. Non c’è ancora un assalto diretto. Si combatte vicino a Chernihiv, sono state prese misure per stabilire il pieno controllo su Konotop. Trostyanets è completamente occupata. Sumy e Akhtyrka non sono ancora controllate del tutto.
  8. Battaglie posizionali ad ovest di Kiev. Le Forze Armate della Federazione Russa stanno inviando altre forze. Perdite di equipaggiamenti da entrambe le parti.
  9. In direzione di Zaporozhye. Battaglie vicino a Vasilevka. L’esercito ucraino fa affluire costantemente truppe nel villaggio. Energodar non è stata ancora ripulita.
  10. Kherson. La città è stata occupata nella notte dalle Forze Armate della Federazione Russa. Le autorità locali hanno alla fine firmato un accordo. La città è relativamente quieta.
  11. Nell’area di Nikolaev. I combattimenti continuano con l’obiettivo di bloccare la città, che non è stato ancora raggiunto. Non è chiara la situazione nell’area dell’autostrada Nikolaev-Krivoy Rog. Sono atterrati vicino a Nikolaev degli elicotteri. Nell’area di Voznesenk u no dei ponti è stato fatto saltare.
  12. Nessuno sbarco a Odessa come al solito. In mattinata sono apparse delle navi russe all’orizzonte, poi sono sparite. E dopo qualcosa ha cominciato a fumare al di là dell’orizzonte. Forse c’era stata un’altra battaglia navale con le rimanenti navi della Marina Ucraina che, dopo la battaglia di Zmeiny, sono andate a Odessa (più tardi, è risultato che una nave mercantile straniera stava fumando, forse era arrivato qualcosa), ancora non ci sono dettagli. Lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina ha chiesto a Zelensky di ottenere una pausa nei combattimenti, poiché la città non è coperta da terra e non è pronta a respingere l’attacco da nord delle colonne russe che aggirassero Nikolaev.

Da Vasilkovo, una nuovissima storia completamente feroce. La locale volkssturm [milizia territoriale dei nazisti] ha inscenato un massacro alla scuola locale. Quattro volkssturmisti hanno ucciso 14 altri volkssturmisti, poliziotti e civili. La propaganda ucronazista si è affrettata ad annunciare che si trattava di “sabotatori russi” che si erano precipitati nelle cantine della scuola (sì, è accaduto tutto dentro una scuola), in cui si trovavano trecento bambini, e per proteggerli tutti questi idioti erano morti. Porta a questo il distribuire casualmente le armi alla gente. Ieri, nella stessa area, i volkssturmisti hanno saccheggiato due automobili degli esattori.

In questo caso, la propaganda russa non ha neanche bisogno di provarci, sapete, basta mostrare questa spazzatura sanguinosa che dice tante cose sulla volkssturm e su quelli che l’hanno creata in questa forma.

P.S.: i negoziati fra la Russia e l’Ucraina saranno tenuti domani a Belovezhskaya Puscha.

Lavrov ha delineato la posizione negoziale della Federazione Russa:

Io non escludo che qualcuno vorrebbe la Russia impantanata in un conflitto artificiale creato in Ucraina per mano dell’Occidente.

Le richieste russe all’Ucraina non possono essere qualificate come una sconfitta di quest’ultima, Mosca si offre di negoziare.

Se l’Occidente decide di abbassare la nuova “cortina di ferro” di fronte alla Russia, noi non ci preoccuperemo  e troveremo una opportunità da sviluppare.

L’obiettivo dell’operazione in Ucraina è quello di identificare tipi specifici di armi da attacco che non dovranno mai essere dispiegate là.

Dopo la fine del conflitto, gli ucraini stessi dovranno decidere come continuare a vivere.

Kiev non ha ancora confermato la sua presenza al secondo giro di negoziati con la Federazione Russa, la NATO sta cercando di coinvolgere gli stati neutrali membri della Unione Europea a provvedere alla sua necessità.

Mosca è stupefatta dai commenti di Berlino sull’Ucraina e sulla fornitura di armi.

La Russia è pronta a discutere sulle garanzie di sicurezza durante il secondo giro di negoziati.

Zelensky è arrivato al potere con lo slogan della pace, alla fine è diventato un russofobo, come il governo Poroshenko.

L’Ucraina ha il potenziale tecnico per creare armi nucleari, la Federazione Russa non lo permetterà.

La situazione attuale si è sviluppata dal fatto che l’Occidente si rifiuta di riconoscere uguali diritti alla Federazione Russa nell’organizzazione dell’architettura di sicurezza europea.

Sui parametri per la demilitarizzazione dell’Ucraina non ci sono ancora accordi.

Mosca non discuterà l’argomento Crimea, questo argomento è chiuso.

L’Occidente, nel sanzionare la Russia, incluso il sequestro di beni della Banca Centrale della Federazione Russa, sputa sui suoi princìpi.

Lo scopo della corrente operazione della Federazione Russa in Ucraina è quello di proteggere la gente, soprattutto nel Donbass.

La Russia sta monitorando il “terrorismo informativo” mediante la distribuzione di milioni di false notizie che Mosca demistifica.

  Posizione della Russia nei negoziati con l’ucraina: Crimea è parte della Federazione Russa, riconoscimento delle repubbliche DNR e LNR all’interno dei loro confini amministrativi, demilitarizzazione secondo certi parametri, l’Ucraina deve intraprendere una procedura di denazificazione come nella Germania passata.

Durante l’operazione speciale, facciamo di tutto per prevenire qualsiasi grossa perdita civile.

        La Russia non può veder i partecipanti con le torce nelle manifestazioni innalzando cartelli fascisti e neonazisti nella Moderna Europa.

La Russia offre all’Ucraina un accordo che assicuri i legittimi diritti di tutti i popoli di questo paese. In effetti, queste sono le stesse richieste fatte all’inizio dell’operazione. Fonti ucraine affermano che già il 2 marzo Zelensky era pronto a riconoscere la Crimea e le LDNR all’interno dei loro confini prima dell’inizio dell’operazione. Ma naturalmente questo non ha soddisfatto la Federazione Russa, la pelle della pecora non veste bene. Sopportando costi significativi per l’operazione e per la pressione delle sanzioni, è necessario estrarre il massimo risultato possibile dalla situazione in Ucraina.

AGGIORNAMENTO: Il ministro della Difesa della Federazione Russa ha annunciato ufficialmente le perdite in Ucraina dall’inizio della operazione.

Sono 498 le vittime per le Forze Armate della Federazione Russa. L’Esercito Ucraino ha avuto 2870 morti e 3700 feriti.

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 Articolo di The Saker pubblicato su The Saker il 2 marzo 2022
Traduzione in italiano di Fabio_san per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

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