Un’agenzia finanziata dal governo americano, che sostiene di promuovere la democrazia e invece contribuisce a indebolire i governi indipendenti da Washington, è entrata decisamente nello spazio dei media dal 2016.

  • Il NED, National Endowment for Democracy, ha finanziato gruppi come Bellingcat, Index on Censorship, Article 19, Finance Uncovered e la Fondazione Thomson Reuters
  • Un ex funzionario della CIA ha detto a Declassified che il NED è un “veicolo” per la “propaganda” del governo degli Stati Uniti

Il NED, National Endowment for Democracy, società no-profit finanziata dal Congresso degli Stati Uniti, negli ultimi cinque anni ha finanziato con più di 2,6 milioni di sterline sette gruppi di media britannici indipendenti.

Il NED è stato “creato… per fare allo scoperto ciò che la CIA ha fatto di nascosto per decenni” – come scriveva [in inglese] nel 1997 il New York Times – incluso spendere milioni di dollari per “sostenere in decine di paesi cose tipo partiti politici, sindacati, movimenti dissidenti e media di informazione”.

Dalla fine della Guerra Fredda, il NED si è ingrandito ed è stato coinvolto nel tentativo di indebolire o rimuovere i governi indipendenti da Washington, tra cui quelli democratici in Bolivia, Ecuador e Venezuela [tutti i link in inglese].

Allen Weinstein, il direttore [in inglese] della ricerca che ha portato alla creazione del NED negli anni ’80, osservava [in inglese] nel 1991 che “molto di ciò che facciamo oggi è stato fatto di nascosto 25 anni fa dalla CIA”.

Il NED è tradizionalmente focalizzato su Europa orientale, America Latina e Asia. Ma Declassified ha scoperto che l’organizzazione ha di recente finanziato tre testate britanniche di informazione e quattro gruppi inglesi per la libertà di stampa, tutti considerati nell’area progressista dello spettro politico.

Il denaro del NED è andato ai gruppi investigativi inglesi Bellingcat, Finance Uncovered e openDemocracy, oltre alle organizzazioni per la libertà e la formazione per i media Index on Censorship, Article 19, Media Legal Defence Initiative e la Thomson Reuters Foundation [tutti i link in inglese].

Dal 2016 questi gruppi hanno ricevuto 2.638.967 sterline dal NED, che si colloca tra i maggiori finanziatori istituzionali delle testate alternative di informazione e dei gruppi per la libertà di stampa nel Regno Unito.

Il NED ha dato anche centinaia di migliaia di sterline a gruppi media stranieri con una significativa presenza e filiali registrate in Inghilterra, tra cui Internews, PEN e Reporters Without Borders [tutti i link in inglese].

“Il paparino delle operazioni allo scoperto”

Margaret Thatcher e Ronald Reagan al summit di Ottawa, 21 luglio 1981. (Levan Ramishvili/Flickr)

Il NED è stato creato [in inglese] nel 1983 dal Presidente Ronald Reagan, che ha presentato l’idea durante un discorso pianificato a Westminster, di fronte al Primo Ministro Margaret Thatcher. L’obiettivo, disse, era di “promuovere l’infrastruttura della democrazia”.

Era un periodo di imbarazzanti scandali della CIA. Un articolo del Washington Post notò [in inglese] subito: “Il vecchio concetto dell’azione sotto copertura, che negli ultimi 40 anni ha messo l’Agenzia [CIA] in questi guai, potrebbe essere obsoleto”.

Il NED era concepito per difendersi da questi scandali portando allo scoperto certi programmi. “Il ‘paparino’ delle operazioni allo scoperto è stato il National Endowment for Democracy” continuava il Washington Post “che, alla fine degli anni ’80, ha fatto apertamente ciò che una volta era terribilmente segreto”.

Il whistleblower della CIA Philip Agee, che ha prestato servizio nell’agenzia negli anni ’60, commentava [in inglese] così nel 1995: “Oggigiorno, invece di avere solo la CIA che si aggira dietro le scene e cerca di manipolare segretamente il processo con soldi di qui e istruzioni di là e così via, ora loro hanno un partner, che è questo National Endowment for Democracy”.

John Kiriakou, agente della CIA dal 1990 al 2004, ha detto a Declassified che i recenti cambiamenti normativi hanno ampliato gli obiettivi potenziali delle operazioni di informazione americane. Egli ha dichiarato che “nel 2011, il Congresso americano ha cambiato la legge che vietava al potere esecutivo di fare propaganda sui cittadini americani o su altri cittadini degli altri paesi del ‘Five Eyes’, cioè Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda”.

“Il National Endowment for Democracy, come Radio Free Europe/Radio Liberty, un numero illimitato di think tank nell’area di Washington e Radio/TV Martí, sono i veicoli di quella propaganda” ha aggiunto, facendo riferimento all’emittente americana che trasmette a Cuba.

Kiriakou, che ha lavorato nel cuore dell’agenzia, il Direttorato delle Operazioni, continuava: “E quale modo migliore per diffondere quella propaganda se non incanalare il denaro verso le testate ‘amiche’ dei paesi ‘amici’? Gli sforzi della propaganda della CIA nel corso della storia sono stati spudorati. Ma ora che non sono legalmente confinati solo alla Russia e alla Cina, il mondo intero è un bersaglio”.

Bellingcat

L’organizzazione britannica Bellingcat, nota principalmente [in inglese] per le sue indagini sulle operazioni del servizio segreto russo, è finanziata dal NED almeno dal 2017 [in inglese].

Bellingcat è l’unica testata britannica di informazione beneficiaria dei fondi del NED che non fornisce dati [in inglese] sulle sovvenzioni del NED, quindi non è chiara l’entità di tale sostegno all’organizzazione. Bellingcat non ha risposto alle domande di Declassified.

Il gruppo è registrato come fondazione nei Paesi Bassi, e i suoi resoconti del 2020 mostrano che quell’anno ha ricevuto [in inglese] 112.524 euro (94.000 sterline) dal NED, rendendo quindi l’agenzia americana uno dei maggiori finanziatori istituzionali di Bellingcat. C’è anche il riferimento a ciò che sembra essere un’altra donazione del NED, ma l’importo non è dichiarato.

I resoconti [in inglese] di Bellingcat del 2019 non dichiarano alcuna donazione dal NED, ma il suo bilancio annuale [in inglese] dello stesso anno elenca l’agenzia americana come “donatore”. Declassified non è riuscito a trovare resoconti relativi agli anni precedenti.

In un’altra parte, Bellingcat fa riferimento [in inglese] al NED come ad una delle sue “partnership strategiche”, aggiungendo di “aver attirato l’attenzione (e il sostegno finanziario)” dell’agenzia americana “sia per espandere il proprio lavoro di ricerca e formazione sia per professionalizzare l’organizzazione”.

Il fondatore e direttore di Bellingcat, Eliot Higgings, è stato assunto nel 2016 [in inglese] come membro dell’Atlantic Council con sede a Washington, un think-tank finanziato [in inglese] dal Dipartimento di Stato americano e, tra gli altri, dalla divisione “diplomazia pubblica” della NATO.

L’attuale capo del NED, Damon Wilson, è stato precedentemente vice presidente esecutivo all’Atlantic Council. Prima di quell’incarico, ha avuto ruoli di alto livello nell’ambasciata USA a Baghdad, alla NATO e al Consiglio di Sicurezza Nazionale americano, dove ha “contribuito ad ampliare la NATO”.

A settembre 2021 Bellingcat ha annunciato [in inglese] un nuovo comitato consultivo internazionale formato da sei persone; tra questi c’era Francis Fukuyama, un ex funzionario [in inglese] del Dipartimento di Stato americano durante la presidenza Reagan che ha recentemente fatto parte del Consiglio [in inglese] del NED.

Damon Wilson, Presidente e Responsabile esecutivo del NED. (NATO)

Bellingcat sembra essere vicino al governo britannico. Un documento trapelato da un fornitore del Ministero degli Esteri fa notare [in inglese] che, dopo “aver identificato la Macedonia del nord come paese prioritario, durante le elezioni presidenziali di questo paese nel 2019 il Regno Unito ha “dislocato” un certo numero di “partner” come parte della sua “risposta”, tra cui Bellingcat.

L’anno successivo, a luglio 2020, Bellingcat ha pubblicato [in inglese] un articolo intitolato “L’interferenza russa in Macedonia del Nord: uno sguardo prima delle elezioni” prima del voto parlamentare nel paese.

Nel 2020 Bellingcat è stato uno dei quattro “partner” fondatori [in inglese] della Open Information Partnership (OIP), un’alleanza di organizzazioni “per contrastare e svelare la disinformazione” interamente finanziata dal Ministero degli Esteri britannico. I membri dell’alleanza comprendono [in inglese] il Centro di Eccellenza per le comunicazioni strategiche della NATO.

Non è chiaro se Bellingcat abbia ricevuto fondi attraverso l’OIP, perché il Ministero degli Esteri dice di non avere documentazione [in inglese].

Bellingcat dichiara [in inglese] di “non ricevere o accettare finanziamenti e contributi direttamente da alcun governo nazionale”. La struttura del NED, essendo una no-profit privata finanziata dal Congresso americano, consente ai suoi beneficiari di avere tali politiche e continuare tuttavia a ricevere fondi.

‘Sotto stretta protezione’

Index of Censorship, il principale gruppo britannico di libertà di espressione che monitora le minacce alla libertà di parola e pubblica gli scrittori censurati, ha ricevuto dal NED 603.257 sterline tra il 2016 e il 2021, secondo i resoconti [in inglese] della sua Commissione Beneficienza.

L’amministratore delegato di Index, l’ex parlamentare laburista Ruth Smeeth, è stata nominata [in inglese] a giugno 2020, sei mesi dopo aver perso il suo seggio in Parlamento. Un cablogramma diplomatico americano, pubblicato [in inglese] da Wikileaks nel 2010, parlava della Smeeth come informatrice “sotto stretta protezione” dell’ambasciata americana a Londra.

Il cablogramma, scritto nel 2009 dal vicecapo della missione americana a Londra Richard LeBoran, osservava che “il potenziale candidato laburista al Parlamento per Burton Ruth Smeeth (“sotto stretta protezione”) ci ha detto il 20 aprile che [il Primo Ministro Gordon] Brown aveva intenzione di annunciare le elezioni il 12 maggio”.

Il cablogramma diceva anche che “una Smeeth scoraggiata aveva detto” che Brown ha dovuto abbandonare il suo piano per le elezioni dopo un calo nei sondaggi a seguito di uno scandalo mediatico. LeBaron ha aggiunto: “Questa informazione non è stata riportata dalla stampa”.

Il cablogramma era “confidenziale” e “classificato”. Prima di essere inviato a Londra nel 2007, LeBaron è stato vicecapo della missione [in inglese] all’ambasciata americana in Israele.

Dal 2005 al 2007 la Smeeth è stata direttore [in inglese] di public relations al Britain Israel Communications and Research Centre (BICOM), una lobby importante filo-israeliano con stretti legami con il governo israeliano. Il suo attuale direttore è entrato in BICOM direttamente [in inglese] dall’ufficio del Primo Ministro israeliano.

Index, tra i cui finanziatori [in inglese] ci sono anche la Charles Koch Foundation, Facebook e Google, non ha risposto alle domande di Declassified sulle sovvenzioni di NED.

Uno dei fondatori di Index nel 1972, il poeta Stephen Spender, si è poco dopo dimesso [in inglese] da direttore responsabile del magazine Encounter quando fu rivelato che la testata era finanziata dalla CIA. Spender disse di non essere a conoscenza delle modalità di finanziamento.

Spender ha quindi fondato Index e ha subito richiesto una “sovvenzione sostanziale” alla Fondazione Ford, che agiva, come l’ha definito Frances Stonor Saunders nel suo lavoro pluripremiato The Cultural Cold War [in inglese, “La Guerra Fredda culturale”], come canale per i fondi della CIA di quel periodo.

La Saunders dice che era “ampiamente noto all’epoca che la Fondazione Ford era un partner consapevole della CIA”. Nel suo libro, la Saunders scrive:” Gli archivi della Fondazione rivelano una marea di progetti congiunti”.

“Partnership”

Palazzo Thomson Reuters, Canary Wharf, Londra. (Reubentg/Wikipedia.)

Un altro beneficiario dei finanziamenti del NED è la Fondazione Thomson Reuters, la fondazione aziendale dell’omonima agenzia di stampa di livello mondiale. Nel 2020 sono stati erogati [in inglese] 98.870 dollari (72.500 sterline) per “rafforzare la capacità dei media indipendenti di trattare la pandemia Covid-19”.

La Fondazione ha precedentemente formato i giornalisti [in inglese] provenienti dall’Europa centrale e orientale in un programma finanziato dal NED, ma non ha risposto alle domande di Declassified sul livello di finanziamento del NED.

I suoi resoconti del 2020 rilevano [in inglese] lo sviluppo “di partnership pluriennali con nuovi finanziatori”, tra cui il NED e il Dipartimento di Stato americano.

Il gruppo investigativo londinese Finance Uncovered, che si occupa di illeciti finanziari, ha ricevuto [in inglese] 314.595 dollari (231.000 sterline) dal NED tra il 2016 e il 2019. Il suo sito riporta [in inglese] anche una “sovvenzione aperta” biennale del NED, in essere a settembre 2020, di 230.000 dollari (169.000 sterline).

Nick Mathiason, fondatore e co-direttore del gruppo, ha detto a Declassified: “Il NED e altri finanziatori hanno aiutato Finance Uncovered a diventare un’organizzazione a pieno titolo che ha formato centinaia di giornalisti e attivisti in più di 90 paesi, e che poi lavora con loro per aiutarli a produrre storie forti”.

Il gruppo è stato lanciato nel 2013 e ha quattro giornalisti nel Regno Unito e uno in Kenya. E’ stato coinvolto in ricerche pluripremiate, tra cui l’indagine [in inglese] Pandora Papers sull’evasione fiscale offshore.

In una intervista [in inglese] del 2020 sul NED, Mathiason affermava che “gli aspetti economici dell’industria [giornalistica] stanno a pezzi” ma ha aggiunto che “è chiaro che siamo apprezzati nel nostro piccolo settore che segue il denaro e combatte la cleptocrazia. Tale apprezzamento sta cominciando a farsi sentire, per esempio, da parte dei ministeri dello sviluppo internazionali”.

“Reclutare e formare”

Tra le altre organizzazioni di informazione che hanno di recente ricevuto fondi del NED, c’è openDemocracy, uno dei siti di informazione indipendente più visitati in Gran Bretagna, che ha ricevuto 150.000 dollari (110.000 sterline) tra il 2015 e il 2018.

Nel 2017 ha ricevuto [in inglese] una sovvenzione dal NED di 50.500 dollari (37.000 sterline) per “reclutare e formare giovani ed emergenti scrittori, intellettuali e leader” provenienti dal Medio Oriente “per scrivere articoli di sostanza relativi allo sviluppo democratico nella regione”.

Un’altra sovvenzione [in inglese] dell’anno successivo del valore di 49.111 dollari (35.700 sterline) è stata destinata a un organo di stampa “che fornisse una piattaforma per i giovani leader di pensiero emergenti… sulle questioni critiche relative allo sviluppo democratico”.

Il gruppo ha detto a Declassified di aver ricevuto il resto dei fondi del NED per erogare sessioni di formazione in paesi come Egitto, Tunisia e Siria.

OpenDemocracy ha pubblicato [in inglese] una serie di indagini di svolta sugli illeciti del governo britannico negli ultimi anni, che hanno portato alla modifica [in inglese] della procedura parlamentare e a una revisione [in inglese] ufficiale dell’Ufficio di Gabinetto.

Il caporedattore Peter Geoghegan, che non era in carica quando openDemocracy ha ricevuto le sovvenzioni del NED, ha dichiarato che i fondi “rappresentavano approssimativamente il 3-4% di tutto il budget dell’epoca” e ha aggiunto che “il finanziamento era destinato ad un lavoro molto specifico e openDemocracy, come sempre, aveva il pieno controllo e la piena indipendenza editoriale sul progetto”.

Il gruppo londinese per la libertà di espressione Article 19 ha ricevuto 1,25 milioni di sterline dal NED tra il 2016 e il 2020, secondo i resoconti [in inglese] della Commissione Beneficienza.

Nel frattempo, il britannico Media Legal Defence Initiative (MLDI), creato nel 2008 per fornire “difesa legale ai giornalisti”, ha ricevuto, secondo i suoi resoconti [in inglese], 275.796 sterline dal NED.

Sia Article 19 che MLDI non hanno risposto alle domande di Declassified. Non è chiaro quale impatto abbia avuto direttamente il finanziamento del NED sul risultato dei suoi beneficiari.

Donazioni selettive

Il NED dichiara [in inglese] che il suo scopo è quello di dare forza alle istituzioni per garantire elezioni libere e corrette, e incoraggiare la democrazia liberale. In quest’ambito, “il NED fornisce supporto diretto ai gruppi all’estero che si occupano di diritti umani, media indipendenti, stato di diritto e un’ampia gamma di iniziative della società civile”.

Eroga 2.000 sovvenzioni [in inglese] all’anno in tutto il mondo, mediamente di 50.000 dollari. Ma sembra che le sovvenzioni del NED siano concentrate nei paesi con governi indipendenti da Washington.

Declassified non è riuscito a trovare sovvenzioni del NED assegnate in nessuna delle sei dittature sostenute dagli Stati Uniti nel Golfo Persico, come l’Arabia Saudita [in inglese] e gli Emirati Arabi Uniti [in inglese]. Viceversa, solo tra il 2016 e il 2019, il NED ha speso [in inglese] 9,4 milioni di dollari per 162 donazioni in Venezuela, dove gli Stati Uniti cercano di rimuovere il governo di Nicolàs Maduro.

Nel 2011 una sovvenzione del NED ha finanziato [in inglese] 10 gruppi rock venezuelani per produrre nuove canzoni che promuovessero la libertà di espressione. L’obiettivo era quello di “indebolire il ruolo di Hugo Chàvez”, l’allora leader eletto democraticamente dalla nazione ricca di petrolio.

Dopo aver vinto le elezioni del 1998, Chàvez aveva spostato il Venezuela fuori dall’orbita di Washington, cosa che ha portato gli Stati Uniti a sostenere [in inglese] nel 2002 un colpo di Stato militare contro di lui di breve successo.

Un altro progetto [in inglese] del NED in Venezuela, questa volta a partire dal 2017 e dal valore di 55.000 dollari, aveva lo scopo di “coinvolgere i giornalisti e gli organi di informazione nella difesa della democrazia e della libertà di espressione”.

Il consiglio d’amministrazione [in inglese] del NED è composto da 22 membri, di cui cinque sono ex ambasciatori americani. Di spicco è anche Elliott Abrams, un alto funzionario dell’amministrazione Reagan negli anni ’80, che ha contribuito ad organizzare in Nicaragua il finanziamento [in inglese] segreto dei Contras, i ribelli di destra, in cui era coinvolta [in inglese] anche la CIA.

Abrams ha agito alle spalle del Congresso, che aveva tagliato i fondi, e nel 1991 si è dichiarato colpevole [in inglese] di due accuse per aver occultato informazioni ai parlamentari. Alla fine, è stato graziato dal Presidente George H.W. Bush.

Nel gennaio 2019, il Presidente Donald Trump ha nominato [in inglese] Abrams a capo delle azioni americane per tentare di rimuovere il governo di Maduro in Venezuela. Tre mesi più tardi, Juan Guaidò e Leopoldo Lòpez, le figure di opposizione sostenute dagli Stati Uniti, hanno tentato [in inglese] una rivolta armata nelle strade della capitale Caracas col fiancheggiamento di truppe militari.

“Il NED è il cordone ombelicale d’oro che porta direttamente a Washington” ha dichiarato a Declassified Frances Stonor Saunders, membro della Royal Society of Literature, “e con questo non mi riferisco solamente ai programmi ufficiali del governo americano, ma anche alla vasta rete di attori clandestini che pianificano e attuano le sue operazioni di guerra dell’informazione”.

“La Guerra Fredda culturale non è mai finita, è solo passata da un obiettivo all’altro” ha aggiunto.

Il National Endowment for Democracy non ha risposto alle richieste di commenti e di informazioni.

*****

Articolo di Matt Kennard e Mark Curtis pubblicato su Consortium News il 20 gennaio 2022
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per Saker Italia.

[I commenti in questo formato sono del traduttore]


La redazione di Saker Italia ribadisce il suo impegno nella lotta anti-mainstream e la sua volontà di animare il dibattito storico e politico. Questa che leggerete è l’opinione dell’autore; se desiderate rivolgere domande o critiche purtroppo questo è il posto sbagliato per formularle. L’autore è raggiungibile sul link dell’originale presente in calce.

L’opinione dell’autore non è necessariamente la nostra. Tuttavia qualsiasi commento indecente che non riguardi l’articolo ma l’autore, sarà moderato, come dalle regole in vigore su questo sito.

Condivisione: