Oggi cominciamo con questa nuova notizia [in inglese] “Sette americani su dieci ritengono che la Russia abbia un atteggiamento ostile verso la NATO”

Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, molti più americani considerano nemica la Russia

Dovete proprio amare la logica di questa gente!

La Russia interviene in una nazione vicina, lontana migliaia di miglia, e gli statunitensi lo vedono come una minaccia per gli Stati Uniti d’America. E fa niente che gli Stati Uniti sono la nazione che ha costretto la Russia in una guerra che il Cremlino ha cercato di evitare per otto anni.

Com’è possibile un tale risultato? Ecco alcune ragioni:

  1. Gli americani statunitensi, in maggioranza, sono semplicemente stupidi e non riescono a pensare.
  2. Gli americani statunitensi, in maggioranza, sono incredibilmente ignoranti.
  3. Gli americani statunitensi, in maggioranza, hanno subito il lavaggio del cervello dai media e dalle scuole.
  4. Gli americani statunitensi, in maggioranza, sono stati addestrati/condizionati ad aver paura e odiare chiunque i loro leader designano per la demonizzazione.
  5. Gli americani statunitensi, in maggioranza, credono sinceramente che gli Stati Uniti d’America debbano essere il poliziotto del pianeta e, non importa dove inizi un conflitto, anche se quel conflitto è stato iniziato dagli Stati Uniti, credono che lo Zio Shmuel debba occuparsene.
  6. Gli americani statunitensi, in maggioranza, percepiscono qualsiasi nazione realmente sovrana come una diretta minaccia al loro stile di vita.
  7. La campagna delle operazioni psicologiche per demonizzare la Russia è stata uno strepitoso successo.

 

Una miscela di tutte le ragioni precedenti è, probabilmente, la causa più accurata per un tale risultato.

Poi, mi sono imbattuto in un pezzo di propaganda su FoxNews con un pagliaccio di nome Kellog che, sembra, sia stato un tenente generale dell’esercito statunitense in un passato molto lontano. Ho deciso di metterlo alla prova e, devo dire, mi sono seduto assolutamente *folgorato* ascoltandolo: secondo lui, la Russia ha già subito una grande sconfitta per opera degli ucronazisti e, con l’aiuto della NATO, l’Ucraina potrebbe, e quasi sicuramente lo farà, vincere questa guerra.

Ed entrambi, quel “generale” e il leccapiedi che lo “intervistava”, distribuivano quelle palate di merda con grande serietà e appropriate espressioni facciali (sopracciglia angolate, il modo in cui i giornalisti usano per sembrare sinceri). Mi sarei aspettato almeno che uno dei due fosse scoppiato a ridere ma, no, naturalmente non l’ha fatto.

Questi due mancano semplicemente del cervello e dell’ironia necessari per realizzare quanto appaiano decisamente stupidi e ridicoli.

Come ho scritto molte volte in passato, i generali statunitensi sono più che altro “amministratori delegati aziendali in tuta da combattimento” piuttosto che veri ufficiali combattenti. Secondo gli standard russi, a questo individuo non sarebbe affidata neanche la pulizia delle latrine in un battaglione del genio. Un uomo che dice, con la faccia seria, quanto farebbe la differenza in questa guerra spedire all’Ucraina venti aerei dell’era sovietica o gli S-300, non può che essere un civile senza idee o un deliberato bugiardo che prostituisce il suo (presunto e ora ex) onore di ufficiale per qualche moneta.

Non fa alcuna meraviglia che i russi abbiano smesso di rispondere [in inglese] alle chiamate di questi pagliacci.

Qualcuno si meraviglia ancora perché è avvenuto “Kabul” o perché gli Stati Uniti d’America non possono vincere alcuna guerra contro chiunque salvo forse Grenada (e anche lì, per un pelo, dovette intervenire la 82° per risolvere il solito casino creato dalle forze operative “speciali”)?

E per quanto riguarda gli Eurolemmings tedeschi, hanno veramente perso ogni senso di decenza o perfino del senso comune più basico: stanno pensando seriamente di spedire in Ucraina i vecchi carri armati Leopard 1!

Lasciate che qui spieghi qualcosa di veramente fondamentale:

  • Non si può spedire semplicemente armi in Ucraina e aspettarsi che ciò faccia la differenza. Voglio dire, sì, spedendo AK, pallottole e mazze, potrebbero essere usate. Ma i sistemi d’arma moderni richiedono addestramento. Richiedono anche manutenzione. Poi si devono integrare con il resto delle forze armate. Poi queste forze devono addestrarsi e fare pratica, tanta, per perfezionare la loro coordinazione in combattimento. Poi ci vuole una rete di rifornimento/manutenzione/riparazione per far rimanere operativi questi sistemi d’arma. I sistemi avanzati di difesa aerea richiedono equipaggi con, talvolta, molti anni di addestramento. Considerando che i rinforzi mandati in Donbass da Kiev includono perfino le loro Volkssturm, si può immaginare come sarebbero completamente inutili gli operatori dei pochi sistemi d’arma sopravvissuti al viaggio da Lvov al Donbass. E si misurerebbe in minuti, al massimo, l’intervallo fra il momento in cui questi anziani S-300 fossero schierati e il momento in cui le forze aeree russe li colpirebbero.
  • Ancora, le vecchie armi (ex-sovietiche o ex-nordatlantiche) sono giusto grassi bersagli. In quasi tutti i casi, gli equivalenti russi sono una o anche due generazioni avanti, allora perché mandarli? Beh, per un paio di motivi, il primo del quale è di smaltirli, poiché immagazzinare o riciclare tali sistemi è piuttosto costoso. L’altra ragione è quella di far apparire “tosti” i politici della NATO: dopotutto, se Zelensky vuole i vecchi carri armati, artiglieria o sistemi di difesa aerea (anche lui non è proprio un genio militare!) allora, per tutti i diavoli, noi glieli spediamo e diamo l’impressione di *fare qualcosa*. Fra l’altro, i quattro S-300 spediti dalla Slovacchia sembra siano già stati distrutti ieri con una incursione. E i contribuenti della Slovacchia non hanno pagato un centesimo. Come non potrebbe essere un affarone per la Slovacchia? Oh sicuro, questo è un atto di guerra, un casus belli, come lo sono TUTTE le “sanzioni” non approvate da Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ma la Razza Padrona degli Eurolemmings è così superiore, in ogni senso, ai maledetti russacci che, fanculo! La sola cosa che possa riportare gli Eurolemmings coi piedi per terra è un’incursione russa su tali convogli di armi DENTRO un paese membro della NATO perché, come ho già spiegato altre volte, quando gli Eurolemmings si nascondono dietro lo Zio Shmuel, tutto quello che lui potrà offrirgli sono dichiarazioni di sostegno, rabbia, banconote appena stampate e la solita miscela di minacce, paura e odio che i politici occidentali vomitano sempre contro la Russia. Ma gli Stati Uniti non permetteranno alla NATO di entrare in guerra contro la Russia per questa singola incursione, specialmente se i russi spiegano chiaramente cos’hanno fatto e perché (in realtà mi aspetto che molti ufficiali occidentali “della vecchia scuola” si becchino un bel calcio dai loro isterici nuovi “alleati” della NATO una volta che avverrà).
  • Come ho già notato in passato, i convogli di armi in Ucraina occidentale (e possibilmente, perfino dentro la Polonia) sono bersagli facili e redditizi per i russi. Mettici dentro anche abbastanza civili e, voilà, prima o poi avremo una “atrocità russa”, qualcosa come “i russi hanno ammazzato un mucchio d’innocenti civili ucraini” oppure “i russi hanno attaccato camion dipinti chiaramente con una croce rossa” (per vostra informazione, lo SBU e gli Azov usano croci rosse sui loro pulmini e camion di rifornimento/munizioni!). Questa è probabilmente la ragione per cui i russi, finora, hanno scelto di non attaccarli, ma di aspettare l’arrivo di informazioni chiare e poi colpire le forze/armamenti della NATO quando siano belle concentrate da qualche parte. Inoltre, sappiamo che gli Azov usano SEMPRE i civili (specie quelli percepiti come “non sufficientemente patriottici”!) come scudi umani. Fra l’altro, la NATO insegna loro questa tecnica. Comunque, aspettarsi che i convogli di armi della NATO NON siano protetti da scudi umani sarebbe semplicemente stupido. I russi devono semplicemente DARE PER CERTO che NATO/SBU/Azov siano SEMPRE circondati da civili catturati.

Ciò ci porta all’argomento delle operazioni sotto falsa bandiera. Ecco alcuni titoli su quest’argomento [tutti in inglese] :

  • CNN: “Tutte le opzioni sono sul tavolo per la risposta occidentale se la Russia usa le armi chimiche”
  • Vesti: “I gendarmi francesi arrivano a Lvov” (per investigare sui crimini di guerra e atrocità dei russi)
  • Sputnik: “Gli Stati Uniti non possono confermare l’uso di agenti chimici a Mariupol, dice un funzionario di alto livello della Difesa”

C’è bisogno che dica qualcos’altro?

Perfino per gli standard britannici, questa è l’operazione sotto falsa bandiera più preannunciata, pre-pubblicizzata nella storia: mi stupisco di non vederne pubblicità e anteprime su Amazon e Netflix…

Dirò soltanto che se si sta preparando la pubblica opinione per un attacco chimico russo (forse perfino coll’apparentemente innocuo “Novichok”) allora sapremo con certezza quale parte sta vincendo e quale perdendo.

Medvechuk, uno dei leader principali dell’opposizione, trattenuto negli uffici dello SBU secondo Zelensky, il quale è orgoglioso di questa “cattura”

 

C’è anche qualche altra ragione per cui l’Impero dell’Odio e delle Bugie ha davvero urgente bisogno di un’operazione sotto falsa bandiera:

  • Mariupol è caduta, e tutti i tentativi di recupero o di fuga sono falliti. Sì, ci sono probabilmente molte centinaia, forse un migliaio, di nazisti ancora rimasti nelle molte e profonde installazioni sotterranee del complesso industriale, ma sono diventati militarmente irrilevanti, perciò le forze della Guardia Nazionale russa stanno prendendola con calma per evitare qualsiasi perdita non necessaria fra le proprie file.
  • I resoconti sulle atrocità naziste sono letteralmente ovunque, specie su Telegram. Alcune di queste sono trapelate sui media ufficiali, creando così le prime, ancora piccole, crepe nella narrativa ufficiale.
  • Nessuno sa esattamente cosa/chi sia nascosto nelle profonde viscere dell’Azovstal, ma guardando agli sforzi immensi fatti per portare esso/lui/loro fuori di lì, l’inevitabile conquista dei piani sotterranei da parte dei russi porterà a qualche grande imbarazzo per l’Impero; a meno che il Cremlino decida ancora di mostrarsi “benevolo” e creda, sbagliando, che tale benevolenza sarà apprezzata in Occidente. SE c’è un accordo da fare, dovrà offrire ai russi qualcosa di veramente sostanzioso e di verificabile velocemente, poiché le sole promesse non basteranno, neanche agli Integrazionisti Atlantici (che ora sono affaccendati a cambiare questo marchio con “Russi Patriottici”).
  • Ci sono un sacco di resoconti sulle atrocità commesse nell’Ucraina controllata dai nazisti, incluse fustigazioni ed esecuzioni pubbliche. Ancora, Telegram è inondato da tali resoconti e filmati, e l’operazione sotto falsa bandiera di Bucha si è esaurita senza aver fornito la necessaria “distrazione” e il ritorno alla narrativa “corretta”. Gli ucronazisti hanno perfino detto ai britannici di non avere alcuna intenzione di rispettare la Convenzione di Ginevra (che sorpresa!).
  • Riguardo la foto sopra e questo ingrandimento, guardate la faccia e l’espressione di Victor Medvedchuk, il leader dell’opposizione ucraina. Se questo è come lo SBU tratta ufficialmente (la foto è di “Ze” stesso) una figura politica di primo piano, immaginatevi cos’hanno fatto alle migliaia di persone fatte “sparire” in otto anni!

Durante la scorsa settimana o poco più, le operazioni psicologiche occidentali hanno cominciato a perdere il controllo della narrativa, il che vuol dire che hanno bisogno di riprendere l’iniziativa e riguadagnare il controllo della narrativa. Non è un compito particolarmente difficile quando si opera sul pubblico reso estremamente stupido della Zona A.

Nel frattempo, gli Eurolemmings continuano i loro atti di brigantaggio [in inglese]. I “valori” europei all’opera, dalle Crociate all’età moderna 🙂

Qualche settimana fa ho scritto che mentre l’obiettivo immediato della SMO in Ucraina era di denazificare e disarmare l’Ucraina occupata dai Nazisti, il vero obiettivo finale era quello di mettere a rischio l’architettura di sicurezza collettiva europea che, di per sé, è la pietra angolare di tutto il nostro ordine mondiale internazionale. L’ho chiamato “denazificare il pianeta”, e sono abbastanza sicuro che molti lettori leggendo queste parole abbiano pensato “che cosa si sta fumando Andrei?”.

Bene, che ne dite di ascoltare Sergej Lavrov e Sergej Karaganov?

Il primo, Lavrov, ha definito “la fine del corso dell’egemonia statunitense come l’obiettivo dell’operazione in Ucraina”. Quanto a Karaganov, ha dichiarato che “siamo in guerra con l’Occidente. L’ordine di sicurezza europeo è illegittimo”.

Tuttavia, per il momento, il grande evento sarà l’inizio della seconda fase della guerra: l’eliminazione delle forze ucraine nel calderone del Donbass. Pochissime persone sanno quanto durerà un’operazione del genere: dipende da così tante cose che non ha senso cercare di indovinarlo, ma il risultato in sé non è in dubbio.

Solo Dio, e Satana, sanno con che tipo di piano folle si presenteranno in seguito quelli come la Nuland o Blinken.

Tutto quello che possiamo dire è che un cane rabbioso messo alle strette diventa ancora più pericoloso.

E dobbiamo tenere a mente che pensavano VERAMENTE e SINCERAMENTE che avrebbero (finalmente!) spezzato la volontà del popolo russo e che sanno che questa tanto attesa e dolcissima vittoria per vendetta sta scivolando via – immaginate solo la rabbia che devono provare. Dopo otto anni d’infinite provocazioni, insulti e “negoziati” i neoconservatori hanno FINALMENTE costretto la Russia ad intervenire apertamente, cosa che è sempre stato il sogno dei neoconservatori. Ma quello che non si aspettavano (e nemmeno nessun altro, me compreso) era che, invece di liberare “semplicemente” le LDNR dai continui attacchi ucronazisti, Putin avesse scelto di liberare l’intera Ucraina e cambiare l’intera architettura di sicurezza collettiva dell’Europa. Ancora meglio, Putin l’ha confermato apertamente nel suo ultimatum e molte volte da allora.

Si potrebbe dire che il messaggio di Putin alla NATO è stato breve: “Stiamo venendo a prendervi”. Lo considero l’equivalente moderno delle antiche parole “хочу на вы идти” (pronunciato “khociu na vy idti”) pronunciate ai suoi nemici dal famoso comandante dell’antica Russia, il Granduca di Kiev Svjatoslav Igorevich (955-972 ) e che può essere liberamente tradotto come “la mia intenzione è di attaccarti”.

Non credo che la NATO lo abbia compreso appieno o, nella misura in cui l’ha fatto, lo liquiderà come un “bluff” (come se Putin avesse mai bluffato, cosa che i russi fanno molto raramente).

Ma quando la seconda fase sarà finita, questa realtà sarà gocciolata nelle menti deliranti di artisti del calibro di Borrell o Stoltenberg, e potete essere certi che correranno dal loro amato Zio Shmuel per la protezione. A quel punto l’Impero delle Bugie avrà esattamente due opzioni rimaste:

  1. Ammettere una totale sconfitta politica della NATO in Europa o
  2. Suicidarsi e provare ad attaccare la Russia. E dal momento che USA/NATO/UE/eccetera non hanno neanche lontanamente i livelli di forza per ingaggiare l’esercito russo con un intervento militare statunitense diretto, ciò sarebbe del tutto inutile e porterebbe i leader degli Stati Uniti alla stessa scelta (nuclearizzare o non nuclearizzare?), tranne per il fatto che una sconfitta militare davvero imbarazzante si aggiungerà ad una sconfitta politica già davvero imbarazzante

Quindi, a quanto pare, gli Eurolemmings sono totalmente disposti a morire per l’Ucraina, purché i combattimenti siano condotti dagli stessi ucraini.

Gli stessi Eurolemmings sono anche disposti a sviscerare le proprie economie solo per il privilegio di leccare i piedi allo Zio Shmuel e ottenere un “certificato di credenziali democratiche” come ricompensa.

Ma i soldati statunitensi saranno disposti a morire per l’Ucraina o per gli Eurolemmings? I neoconservatori avranno abbastanza influenza e potere da costringere l’esercito americano ad eseguire un ordine di fine civiltà? O apparirà qualche personalità/gruppo che farà, ma questa volta FARÀ DAVVERO, ciò che Trump ha promesso e “bonificherà la palude” e si sbarazzerà di artisti del calibro di Bliken o della Nuland?

Ne dubito molto. Ma posso ancora sperarci.

E poi c’è la Cina che sostiene chiaramente la Russia, e che si sta chiaramente preparandosi ad una guerra contro gli Stati Uniti d’America. Anche il loro Ministro della Difesa lo ha detto apertamente. E qui ci sono due cose che i cinesi sanno per certo:

  • Se l’Impero sconfigge la Russia, la Cina sarà la prossima, quindi la Cina non può permettersi una sconfitta russa in NESSUNA circostanza (e nemmeno la Russia può permettersi un’ipotetica sconfitta cinese per mano dell’Impero).
  • Se gli Stati Uniti e la Russia si affronteranno sul serio, questo sarà il momento perfetto non solo per risolvere la questione di Taiwan, ma per cacciare gli Stati Uniti dall’Estremo Oriente proprio come l’Iran ha cacciato gli Stati Uniti dal Medio Oriente. Dal punto di vista cinese, la “semplice” liberazione di Taiwan non è sufficiente: gli Stati Uniti devono essere rimossi da Taiwan, dal Giappone e persino dalla Corea del Sud. Quindi sì, anche la Cina vuole denazificare il pianeta: è meno schietta rispetto ai russi, ma è chiaro per me che questo piano di denazificazione mondiale è stato concordato da Putin e Xi.

La gente al Pentagono deve rendersi conto che – almeno una massa critica sufficiente deve farlo. Sì, sono d’accordo con Andrei Martyanov, gli ex generali statunitensi in TV sembrano infantili ignoranti, ma non crederò mai che tutti i comandanti militari statunitensi siano così stupidi. Ho studiato a Washington DC dal 1986 al 1991, e la maggior parte dei miei insegnanti erano militari in servizio attivo, e nessuno di loro era stupido. Ho anche avuto molti compagni studenti che provenivano dall’esercito americano, nella fascia “da tenente a maggiore”, e, ancora, questi erano uomini intelligenti, molto ben istruiti e, credo, uomini onorevoli. Ormai alcuni di loro devono ricoprire ranghi molto alti e potrebbero fare la differenza.

Ancora una volta, non mi aspetto che succeda, ma posso ancora sperare che accada.

Non ho studiato né con il generale Mattis né con il generale Milley, e so molto poco di loro tranne questo: Mattis sembra essere la persona che ha deliberatamente pasticciato l’attacco missilistico degli Stati Uniti sulla Siria per evitare una possibile reazione russa che portasse alla guerra, e il generale Milley ha chiamato la sua controparte cinese per dirgli che gli Stati Uniti non avevano intenzione di colpire la Cina, dicendo così ai cinesi che NON si trovavano in una situazione di “usali o perdili” [i missili nucleari strategici], il che avrebbe messo tutti gli Stati Uniti nel reale pericolo di essere bombardati da una Cina disperata. In entrambi i casi, questi generali sembrano aver contravvenuto agli ordini diretti impartiti da Presidenti degli Stati Uniti imbecilli per il bene superiore del servizio al loro paese e la protezione della popolazione statunitense. Mattis è stato “lasciato andare” abbastanza presto da Trump, mentre Milley è stato sottoposto ad una feroce campagna diffamatoria.

Quindi, se “Biden” (ovvero la Nuland, Sullivan, Blinken o qualsiasi altro psicopatico demente) dà l’ordine di attaccare le forze russe, voglio ancora credere che ci sarà una massa critica al Pentagono per dire ai “pazzi nel seminterrato[in inglese] di stare finalmente zitti e tornare al loro posto: il seminterrato da cui sono strisciati fuori.

È rimasto abbastanza patriottismo vero e reale negli Stati Uniti? O il patriottismo è semplicemente sventolare bandiere degli Stati Uniti (di fabbricazione cinese!), votare per il “male minore” di entrambi i rami del Partito Unico, e rimanere una colonia israeliana per sempre?

Cliccate su questa immagine per apprezzare l’ironia di HIAS che aiuta i nazisti!

 

Se non fosse per la triade nucleare statunitense (vecchia, ma comunque formidabile e capace!), non me ne fregherebbe proprio un accidente, ma ahimè, è un lusso che nessuno può permettersi, almeno fino a quando gli Stati Uniti d’America non saranno finalmente denazificati e anche disarmati. Ma fino a quando tutta la Zona A non sarà assorbita e re-civilizzata dalla Zona B, quel pericolo minaccerà ogni essere umano sul pianeta (e ora anche nell’emisfero meridionale per gentile concessione dei leader compradores della colonia statunitense in Australia, che hanno deciso di dipingere un grande mirino nucleare cinese sulle loro teste senza cervello!).

Ok, finirò con una buona notizia importante: l’intera 36° Brigata di Fanteria di Marina a Mariupol si è arresa! Ovvero oltre 1000 soldati, di cui 300 feriti e 90 gravemente feriti.

Ora, attenzione qui, queste NON sono le forze dell’Azov che si nascondono nei piani sotterranei dell’Azovstal. In primo luogo, non sono dell’Azov ma militari ucraini regolari e, in secondo luogo, erano barricati nel complesso industriale di Illich, vicino all’Azovstal, ma già tagliati fuori dall’Azovstal.

La 36° Brigata di Fanteria Navale ucraina si è arresa

È importante notare che, a differenza dei nazisti dell’Azov, le forze di fanteria di marina NON sono considerate naziste dai russi, e che riceveranno tutte la piena protezione dei prigionieri di guerra ai sensi della Convenzione di Ginevra.

Il meglio che la gente dell’Azov può aspettarsi è di essere identificata e arrestata con l’accusa di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e di ogni tipo di atrocità. Se alcuni di loro sono chiaramente idioti all’oscuro di tutto, che hanno fatto delle scelte sbagliate, potrebbero tornare un giorno a casa dopo essere stati trovati innocenti (una minoranza) o dopo aver scontato la loro pena nelle carceri russe.

Coloro che vengono trovati con svastiche tatuate o che sono già nella lista dei ricercati dell’FSB riceveranno dure pene in carceri di massima sicurezza altrettanto dure.

Quanto ai comandanti dell’Azov, hanno già detto loro che non avranno pietà. Il che significa che verranno interrogati e giustiziati.

 

Nota a margine: la Russia aveva una moratoria sulla pena di morte per placare gli Eurolemmings. Ora che la Russia ha lasciato tutte le istituzioni dell’Unione Europea, potete aspettarvi che la pena di morte sia ripristinata sotto la pressione popolare. Inoltre, le repubbliche della LDRN hanno la pena di morte. Come ogni singola subunità cecena 🙂

La conclusione è questa: mentre la resa della 36° Brigata di Fanteria di Marina è una notizia assolutamente meravigliosa – basti pensare alle vite salvate – è molto improbabile che crei un precedente per le forze dell’Azov a Mariupol o altrove. Peggio ancora, sospetto fortemente che i due motivi per cui la 36° Brigata di Fanteria di Marina potrebbe essersi arresa siano che:

  • È rimasta isolata (dalle unità della Guardia Nazionale russa) dalle forze dell’Azov nell’Azovstal.
  • Era considerata un’unità d’élite che i nazisti dell’Azov non potevano massacrare in modo semplice e sicuro.

Nel Donbass, la situazione è, secondo quanto riferito, molto peggiore: il rapporto tra nazisti e soldati normali sembra essere vicino a 1:10, il che significa che i nazisti possono agire come “forze di sbarramento” e sparare a chiunque si rifiuti di avanzare o tenti di ritirarsi – una tecnica di cui l’Occidente ama dare la colpa a Stalin, ma che è stata inventata dai nazisti sul fronte orientale. Possono anche agire come “commissari politici”, una categoria inventata dallo stesso Lev Trotsky per costringere gli ex ufficiali dell’esercito imperiale russo ad obbedire agli ordini di questi commissari o rischiare l’esecuzione. E coloro che diranno che 1:10 è un ottimo rapporto per gli ucraini per sbarazzarsi dei loro “commissari nazisti” non capiscono che qualsiasi cospirazione del genere verrà rilevata molto prima che si materializzi.

Ancora una volta, non mi aspetto che ciò accada, ma continuerò a sperare con tutto il cuore che un enorme massacro (perché è esattamente quello che si preannuncia) possa ancora essere evitato. Spero davvero che le operazioni psicologiche russe stiano facendo tutto il possibile per raggiungere i soldati ucraini nel calderone del Donbass e che le forze RU+LDNR facciano di tutto, salvo subire gravi perdite, per salvare la vita di circa 60-70 mila ucraini che aspettano di essere annientati dai pesanti attacchi russi.

Uno dei miei poeti russi preferiti, Maksimilian Voloshin, ha scritto una poesia intitolata “Guerra civile” che amo e che condividerò con voi, in una traduzione automatica alquanto corretta:

 

Alcuni sono sorti dal sottosuolo,
Dagli esuli, dalle fabbriche, dalle miniere,
Avvelenati dalla volontà oscura
E il fumo amaro delle città. Altri dai ranghi dei militari,
Nobili dai nidi ormai rovinati,
Dove avrebbero accompagnato al cimitero
I padri e i fratelli degli assassinati. In alcuni la fiamma di antichi fuochi
non è stata ancora spenta
E nelle steppe resta vivo lo spirito ribelle dei Razin e dei Kudeyar, in altri – privi di ogni radice –
Lo spirito corruttore della capitale sulla Neva:
Tolstoj e Čechov, Dostoevskij –
L’angoscia e il tumulto dei nostri giorni. Alcuni
affiggono slogan in merito
Alle loro sciocchezze e il loro male borghese,
A proposito dei proletari brillanti,
Un paradiso piccolo-borghese in terra…

 In altri, tutto il colore, tutto il marciume degli imperi,
Tutto l’oro, tutto il decadimento delle idee,
Lo splendore di tutti i grandi feticci
E tutte le superstizioni scientifiche.

 Alcuni vanno a liberare
Mosca e unire di nuovo la Russia,
Altri, scatenando gli elementi,
Vogliono ricreare il mondo intero.

 In entrambi si respirava la guerra
Rabbia, avidità, l’ebbrezza oscura della rivolta,

 E seguendo gli eroi e i leader
Un branco avido di predatori che insegue si avvicina
A tradire e svendere il potere sconfinato della Russia
ai suoi nemici:

 Marci i suoi mucchi di grano,
I suoi cieli disonorevoli,
Divora ricchezze, brucia foreste
E risucchia i suoi mari e le sue sorgenti.

 E il ruggito delle battaglie non cessa
Attraverso tutte le distese della steppa meridionale
Tra gli splendori dorati
I cavalli calpestano i raccolti.

 E lì e qui tra le file
La stessa voce suona:
“Chi non è con noi è contro di noi.
Non ci sono indifferenti: la verità è con noi”.

 E io sono solo tra loro
Nelle fiamme ruggenti e nel fumo
E con tutte le mie forze
Prego per entrambi.

 

Questi versi furono scritti nel novembre del 1919 e si riferiscono alla Guerra Civile russa.

Oggi la situazione è radicalmente diversa in troppi modi per essere elencati, ma a livello spirituale penso che questa sia di nuovo l’ennesima guerra civile russa. Ho esattamente ZERO simpatia o, ancor meno, empatia per i nazisti ucraini, ma quando vedo i giovani volti dei prigionieri di guerra ucraini non posso farci niente: vedo la *mia* gente. Sì, confusa, in errore, fuorviata, forse stupida e persino profondamente peccatrice. E non esiterei per un secondo a combatterli con più di una tastiera. Ma finché non abbracceranno l’ideologia Ucronazista/Banderista/Azov/SBU/NATO/EU/USA, la vedrò sempre come il mio popolo e non gioirò mai della loro sofferenza o scomparsa.

Infine, quando Voloshin scrisse “Prego per entrambe le parti” non era una dichiarazione politica. Era un riconoscimento della nostra comune umanità. Anche se il nucleo dell’ideologia ucronazista/banderista/Azov/SBU/NATO/UE/USA e persino della loro IDENTITÀ è negare a noi, russi, quell’umanità comune (a parte parole insulse, ovviamente).

Ai demoni di Washington DC dobbiamo opporci coi nostri santi, sia vivi che morti da tempo.

La nostra arma più formidabile non è una bomba atomica o una qualsiasi “Bomba Zar”, ma le nostre modeste preghiere.

Usiamo quella nostra formidabile arma che solo noi abbiamo (non c’è un vero esicasmo in Occidente, e non c’è da molti secoli ormai).

E rigorosamente in questo senso, faccio lo stesso, prego anche per il nostro popolo di entrambe le parti.

 

The Saker

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 Articolo del Saker pubblicato su The Saker il 12 aprile 2022
Traduzione in italiano di Raffaele Ucci e Fabio_san per SakerItalia

[le note in questo formato sono dei traduttori]

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