La prossima primavera un contingente militare, comparabile in grandezza ad una divisione dell’Esercito degli Stati Uniti, sarà schierato attraverso l’Atlantico in Europa per partecipare alle esercitazioni “Defender 2020” e ad altre attività di addestramento operativo-militare.

Dovrebbe essere il più grande dispiegamento di truppe americane sul continente europeo dalla fine della Guerra Fredda. Quattro brigate da combattimento, oltre a varie unità di comando e supporto, saranno trasferite dal territorio americano.

Si prevede la movimentazione nel “Vecchio Mondo” di, in totale, circa 20.000 soldati americani e di circa 20.000 mezzi tra armi ed equipaggiamento militare. La maggior parte del personale sarà dislocata principalmente via aereo nei principali aeroporti dei paesi europei, e continuerà il viaggio via terra verso le destinazioni finali.

L’utilizzo di grandi aeroporti nei territori di questi stati stabilisce la loro ubicazione e l’importanza nei piani di muovere le truppe nei teatri delle probabili azioni militari.

Il trasporto di armi, equipaggiamenti e altri materiali sarà effettuato principalmente via mare.

Quindi, i trasporti militari dai porti degli Stati Uniti (Charleston, Savannah, Beaumont e Port Arthur e un certo numero di porti in Texas) saranno destinati ad Antwerp (Belgio), Vlissingen (Olanda), Bremerhaven Germania), Paldiski (Estonia), per poi procedere verso le loro mete finali via treno.

Secondo le informazioni ufficiali fornite dall’Esercito degli Stati Uniti, il seguente contingente sarà dislocato in Europa per partecipare ad una serie di attività di addestramento operativo-militare:

  • 3800 uomini della 2° Brigata da Combattimento della 1°Divisione Armata di Fort Bliss (Texas), con un organico completo di 4.413 persone;
  • 3800 uomini della 116° Brigata da Combattimento di Boise (Idaho);
  • 3800 uomini della 2° Brigata Corazzata della 3°Divisione di Fanteria di Fort Stewart (Georgia);
  • 1750 persone della 3° Brigata Aviotrasportata di Fanteria;
  • 1000 uomini della 1°Brigata dell’82° Divisione Aviotrasportata di Fort Bragg (North Carolina) e 150 uomini del quartier generale della Divisione;
  • 300 uomini del 13° Comando Logistico di Fort Hood (Texas);
  • 250 persone dell’807° Comando Medico di Salt Lake City (Utah);
  • 500 persone del quartier generale della 1° Divisone Cavalleria di Fort Hood (Texas);
  • 350 uomini del 1°Comando di Artiglieria a Cavallo di Fort Hood (Texas);
  • 250 persone della 1°Brigada di Cavalleria Logistica di Fort Hood (Texas);
  • 200 persone del quartier generale della168° Brigata Genio di Vicksburg (Mississippi);
  • 250 uomini della 44° Brigata Medica di Fort Bragg (North Carolina);
  • 600 uomini della 11° Brigata Trasmissioni di Fort Bliss (Texas).

E’ importante sottolineare che le esercitazioni si svolgeranno sul territorio di Germania, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e di altri cinque paesi. Simuleranno le azioni in caso di applicazione del principio di difesa collettiva, sancito dall’articolo 5 del Trattato di Washington.

Inoltre, durante “Defender Europe 2020”, è prevista la sperimentazione di nuove tecnologie militari, come, per esempio, l’uso di intelligenza artificiale, armi supersoniche e robot. Tali innovazioni non sorprendono, dato che lo scenario previsto dovrebbe prospettare una situazione che si realizzerà presumibilmente nel 2028.

Parallelamente a “Defender Europe 2020”, gli Americani parteciperanno ad una serie di manovre NATO e bilaterali, collegate a uno specifico scenario che aumenterà il numero di truppe vicine al confine di Russia e Bielorussia. Una di queste sarà un’esercitazione di comando in Germania a Grafenwöhr, che diventerà probabilmente un “banco di prova” per nuovi concetti, tra cui la dottrina militare della guerra multi-dominio.

Minsk e Mosca non ignoreranno un movimento così ampio di forze alleate vicino ai loro confini. In Bielorussia, oltre a gruppi tattici del battaglione di S-400, è probabile che vengano dispiegati sistemi di difesa missilistica russi e aeromobili.

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Articolo di Nikolay Astrovsky pubblicato su StalkerZone il 20 novembre
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per
Saker Italia.


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