Quando gli aerei e i camion dell’esercito russo sono arrivati in Italia per dare un aiuto alle comunità colpite dall’epidemia di Covid-19, il Governo italiano, eletto dagli Italiani, ha espresso riconoscenza per l’assistenza offerta da Mosca.

Noti esponenti del Governo italiano, tra cui il ministro degli Esteri, il Ministro della Difesa e il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, hanno espresso pubblicamente il loro ringraziamento alla Russia per l’aiuto dato.

Ma è difficile trovare sui media occidentali qualche riferimento a queste notizie, spesso ben sepolte in articoli interamente volti a diffamare la Russia per aver mandato aiuti, e che dipingo gli italiani come vittime di una trovata pubblicitaria.

La Reuters, in un articolo diffamatorio pubblicato dal New York Times e mirato a calunniare Mosca, ha dovuto tuttavia ammettere che gli italiani erano grati per l’aiuto russo, evidenziando che:

“Non ci sono nuovi scenari geopolitici da tracciare, c’è un paese che ha bisogno di aiuto e altri paesi che stanno dando aiuto”, citando la dichiarazione di giovedì del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, riferita dal giornale italiano Il Corriere della Sera.

Nonostante l’Italia sia in grado di parlare da sola e sollevare sospetti (se ne avesse), l’Occidente ha deciso di intervenire e parlare invece per l’Italia.

Denigrare e diffamare

I titoli occidentali sono pieni di sdegno per la Russia e gli aiuti che ha inviato, completamente indifferenti a come gli stessi italiani hanno percepito il gesto.

Articoli come quello di Bloomberg “L’Italia mette in discussione i Russi sulle buone intenzioni del gesto contro il virus[in inglese], ammette in diversi passaggi che ufficialmente l’Italia è stata riconoscente per gli aiuti, riportando che:

“Il nostro paese non può che essere grato” per la solidarietà di molti Paesi, tra cui la Russia, riportando il comunicato congiunto di venerdì dei Ministri della Difesa e degli Esteri italiani.

Tuttavia, affermazioni come “l’Italia solleva dei dubbi sulla Russia” suggeriscono che l’intera nazione abbia dei sospetti sugli aiuti. Leggendo l’articolo di Bloomberg, l’unica fonte citata è un singolo articolo del giornale italiano La Stampa. E’ difficile credere che un articolo de La Stampa rappresenti l’interezza dell’Italia.

Nell’articolo del filoccidentale Moscow Times intitolato “La Stampa: l’80% degli aiuti russi per il coronavirus all’Italia sono ‘inutili’[in inglese], anch’esso basato sull’articolo de La Stampa, si ammette che le informazioni de La Stampa arrivavano da una “fonte non citata”.

Altri articoli, come quello della BBC “Coronavirus: che cosa significa veramente ‘dalla Russia con amore’?”[in inglese], di Foreign PolicyAttenzione ai cattivi samaritani[in inglese] e di ForbesDalla Russia con amore? Le forniture mediche di Putin regalate all’Italia colpita dal coronavirus sollevano delle domande[in inglese], usano tutti una tattica simile di malafede nel dipingere gli aiuti russi come qualcosa di minaccioso e non voluto.

Il The Guardian nel suo articolo “Coronavirus: la Russia manda un aereo pieno di forniture mediche agli Stati Uniti[in inglese], spiega:

“I critici probabilmente diranno che Mosca sfrutterà il gesto di buona volontà come mossa brillante di pubbliche relazioni”.

Solo France 24 rende ancora più chiaro la critica occidentale nel titolo di prima pagina, affermando che “Portando via aereo gli aiuti all’Italia colpita dal virus, Mosca esibisce il suo soft power[in inglese].

Quindi, mandando gli aiuti all’Italia, la Russia sta presumibilmente mostrando in un qualche modo il suo “soft power”.

 

Come l’Occidente sta quindi usando il suo soft power?

L’Occidente ha affrontato una decisione collettiva. Poteva usare il proprio e molto considerevole soft power per avvantaggiarsi sulla Russia, mandando ancora più aiuti all’Italia e alle altre regioni del mondo colpite dalla diffusione del Covid-19.

Invece, ha mobilitato tutto il suo soft power per denigrare e diffamare gli sforzi della Russia, attraverso media finanziati dall’Occidente che scrivono articoli interi facendo proprio questo.

I tentativi occidentali di dipingere i media russi, che danno notizia sugli aiuti, anche in una certa maniera biechi, piuttosto che dire semplicemente al mondo ciò che la Russia sta facendo, è particolarmente surreale.

Gli stessi media occidentali dedicano la totalità del loro tempo e della loro energia a promuovere le cose che i loro rispettivi Governi stanno facendo all’estero, e tra queste solitamente ci sono invasioni illegali, guerre, occupazioni e interventi… non mandare aiuti.

Un’occasione persa

Poiché alcuni interessi speciali dell’Occidente temono che alcuni Governi occidentali si stiano avvicinando a nazioni come la Russia e la Cina per spirito di cooperazione e vantaggi reciproci, e si stiano allontanando da quell’ “ordine internazionale” guidato da Washington che ha prevalso dopo la Seconda Guerra Mondiale, le risorse sono state impegnate ad attaccare ogni sviluppo che possa stimolare ulteriormente questo processo.

Ma poiché queste risorse sono state impegnate ad attaccare, anche quando attaccare non è l’opzione migliore, questa è l’unica cosa che l’Occidente sembra saper fare.

La risposta all’aiuto della Russia all’Italia era l’aiuto dell’Occidente all’Italia. Il beneficio sarebbe stato una marea di risorse inviate dov’era necessario, e tutti i soggetti coinvolti avrebbero goduto nel dare una mano per aiutare coloro che li avrebbero ricambiati con la gratitudine.

Invece l’Occidente sembra puntare il dito in un momento in cui gli altri si stanno unendo per aiutare, criticando coloro che stanno dando aiuto.

Invece di insegnare agli Italiani a non avere mai più a che fare con la Russia, è probabile che questo processo farà ricordare agli italiani il motivo per cui hanno diversificato le loro relazioni internazionali al di fuori dell’Occidente.

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Articolo Gunnar Ulson pubblicato su New Eastern Outlook l’8 aprile
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per
Saker Italia.

[I commenti in questo formato sono del traduttore]


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