Molti commentatori hanno sottolineato che l’Occidente non vuole davvero una guerra su vasta scala con la Russia perché sarebbe, nella migliore delle ipotesi, una proposta suicida. Vero.

Ma ci sono alcuni interessi specifici in Occidente che vogliono alzare le tensioni il più possibile. Oggi ne elencherò solo alcuni: (lista parziale)

Il settore energetico statunitense

Il settore energetico è profondamente preoccupato per la retorica “verde” di Biden, unita al fatto che i paesi dell’OPEC+ non obbediscono alle richieste degli Stati Uniti sui prezzi. Inoltre, il gas di scisto statunitense è costoso. Se dovesse scoppiare una guerra tra Russia e Ucraina, farebbe sicuramente deragliare completamente le esportazioni di energia russa verso l’UE che, a sua volta, creerebbe una domanda molto elevata di energia statunitense in Europa (e nel mondo). Questo è un vecchio obiettivo degli Stati Uniti, costringere l’UE ad acquistare energia dagli Stati Uniti anche se la Russia può fornirla ad un prezzo molto migliore.

La NATO

Questo è semplice: la NATO non ha motivo d’esistere, ma ora i leader della NATO possono affermare di essere l’unica cosa che si frappone tra i paesi buoni dell’UE che amano la libertà, e le orde di Putin.

“Biden” opzione uno

Le valutazioni di Biden sono negative quasi quanto quelle di Zelenskyj. Se verrà eseguita una provocazione anti-russa e la Russia dovrà intervenire apertamente in Ucraina, Biden può diventare un “presidente in tempo di guerra”, e può sventolare la bandiera che si spera distragga dai suoi immensi problemi interni e lo faccia sembrare più “presidenziale” (che in gergo statunitense significa “più disposto ad usare la forza”).

“Biden” opzione due

Diciamo che non avviene nessuna provocazione, e col tempo tutta questa isteria alla fine svanisce. Quindi Biden può affermare che “ha mostrato ai russi chi è il capo” e la determinazione “dell’America” “ha scoraggiato e contenuto Putin”, ecc. Sarebbe come un topo che afferma di aver dissuaso un orso addormentato dall’attaccarlo. La prova? Ebbene, l’orso malvagio non ha attaccato, vero? Quindi di quale ulteriore prova avete bisogno?

“Biden” opzione tre

Come ho detto in passato, ci sono segni che gli Stati Uniti abbiano ceduto l’Ucraina agli europei, il che a sua volta significa che se dovesse scoppiare una guerra combattuta, e il suo esito non è in dubbio, “Biden” può dire “abbiamo provato ad aiutare l’Ucraina il più possibile, più di chiunque altro, ma non possono aspettarsi che andiamo in guerra con la Russia per sostenerla”. In altre parole, lasciare che “Ze” perda una guerra contro la Russia è un modo molto elegante per sbarazzarsi di “Ze” e incolparlo dell’attuale caos a tutto spettro in Ucraina, deviando al contempo qualsiasi critica agli Stati Uniti.

I politici del Regno Unito e dell’UE

I politici del Regno Unito e dell’UE hanno fedelmente ripetuto a pappagallo tutta la propaganda anti-russa, e ora sono bloccati nel loro angolo ideologico: odiano la Russia, ma hanno bisogno dell’energia russa. Questo dilemma potrebbe essere “risolto” da una breve ma sgradevole guerra che ripolarizzerebbe potentemente l’UE contro la Russia e, quindi, metterebbe completamente e totalmente l’UE nella morsa di ferro degli USA.

Il complesso militare-industriale statunitense

Questo è ovvio: più grande e spaventoso è l’uomo nero russo, più gli Stati Uniti amanti della pace possono spendere per la “difesa”. E ricordate che l’obiettivo dei “membri del Congresso” degli Stati Uniti (adoro questa neolingua!) non è quello di contribuire ad una sana politica estera degli Stati Uniti, ma di essere rieletti. Ciò, a sua volta, significa che mantenere attivo e funzionante il complesso militare-industriale statunitense, una vera manna finanziaria per un paese altrimenti in pessime condizioni economiche, è uno dei modi migliori per essere rieletti proiettando l’immagine di un funzionario eletto “patriottico”. Ted Cruz, c’è nessuno?

Lo Stato Profondo degli Stati Uniti

Lo Stato Profondo degli Stati Uniti ha sempre odiato la Russia, e ha sempre alimentato le fiamme dell’isteria russofoba. I Neoconservatori giocano un ruolo importante, ma sono lungi dall’essere gli unici: è abbastanza chiaro che, oltre alla Casa Bianca, lo Stato Profondo gestisce anche il Dipartimento di Stato, la CIA e il Pentagono.

I 3B+PU

Ora è chiaro che i 3B+PU hanno tentato di rovesciare Lukashenko, e che hanno fallito. Come nascondere meglio al grande pubblico l’entità di questo fallimento se non con una breve e brutta guerra contro la Russia, soprattutto perché il 3B+PU comprendono perfettamente che la Russia non li attaccherà mai per prima? Qui devo fare una menzione speciale della Polonia, che attualmente si sente un gigante, in piedi sulle spalle degli Stati Uniti. Per loro, è una situazione vantaggiosa per tutti: se la Russia viene sconfitta, possono proclamarsi i migliori soldati nella storia dell’universo, se la Russia vince, allora possono dichiararsi la nazione più vittimizzata della terra. Ad ogni modo, entrambe le opzioni sono una manna dal cielo per i nazionalisti polacchi (che altrimenti saranno nei guai con l’UE).

“Ze”

Le valutazioni di Zelenskyj sono persino peggiori di quelle di Biden. La maggior parte dei suoi ex alleati si è rivoltata contro di lui e, a meno che non accada qualcosa di molto drammatico, il suo futuro politico è praticamente zero, sarà fortunato se riuscirà a fuggire in tempo dall’Ucraina, cioè prima che qualcuno decida di agire direttamente contro di lui (molti interessi diversi in Ucraina sono ora apertamente e profondamente ostili a “Ze”).

L’establishment militare/della sicurezza britannico

I britannici hanno dolori fantasma imperiali, e si sentono relativamente al sicuro, essendo lontani dalla linea di contatto russo-ucraina. Ritengono inoltre che sia del tutto impensabile immaginare che la Russia oserebbe effettivamente colpire una nave/aereo britannico o, ancor meno, una località nel Regno Unito. Quest’ultima convinzione è del tutto errata, tra l’altro, perché i russi si rendono conto anche che se, ad esempio, affondassero una nave britannica o addirittura colpissero una struttura militare nel Regno Unito, quest’ultima avrebbe due opzioni di base: 1) non fare nulla da sola, e chiedere protezione allo Zio Shmuel 2) contrattaccare contro la Russia stessa, esponendosi a più contrattacchi russi. Se questa vi sembra una strategia perdente, è perché lo è. Ma per il paese di Litvenenko, Skripal, Bellingcat e dell’“altamente probabile” [“highly likely”], la realtà non è mai un impedimento all’azione. Inoltre, sembra davvero che il Regno Unito sia governato da un primo ministro mentalmente squilibrato, circondato da piccoli burocrati e una regina rimbambita.

La gente nostalgica dei bei vecchi tempi dell’impero bianco occidentale

Sono persone come Josep Borrell [in inglese] e tutti coloro che volevano un mondo unipolare, gestito dall’Occidente, ovviamente, dove nessun paese potrebbe osare sfidare il dominio dell’Unico Egemone del Mondo (non importa quale paese, purché sia occidentale). Queste persone sono quelle che hanno bisogno di essere pestate, duramente, dall’esercito russo circa ogni secolo.

In verità, ci sono molti più gruppi in Occidente che vogliono un qualche tipo di guerra, alcuni la vogliono rapida e piccola, altri la vogliono più grande, mentre altri vogliono fermare l’escalation appena prima della guerra vera e propria.

Come sempre, ciò che accadrà dopo sarà il risultato delle somme dei molti vettori: ciascuna parte tirerà verso i propri interessi il più possibile, e il vettore somma di tutte queste politiche estere non ufficiali risulterà in quello che molti di noi chiamerà “politica estera degli Stati Uniti”, nonostante il fatto che in quanto tale questa politica non esista (se non come somma di questi diversi vettori).

Infine, il Putin-Biden viene cancellato?

Ieri la Psaki ha detto di non essere a conoscenza di alcuna preparazione per un vertice tra Biden e Putin. Inoltre, una rapida occhiata al calendario mi fa pensare: tra il prossimo Summit per la Democrazia [in inglese], dal 9 al 10 dicembre, e il periodo tra le festività natalizie occidentali (24 dicembre – 1 gennaio), il tempo disponibile per organizzare un simile vertice si sta riducendo rapidamente. Dopo l’annuncio iniziale, la retorica sia in Russia che negli Stati Uniti su un simile vertice è diventata molto più vaga, come se entrambe le parti ora sembrassero avere dei ripensamenti.

E se quel vertice è programmato per gennaio, allora questo lascia solo più tempo agli ucronazisti per inventare qualsiasi provocazione vogliano. Se ciò accade, qualsiasi vertice sarebbe comunque rottamato sine die.

Possiamo ancora sperare che questo vertice abbia luogo e che sia un modo efficace per “Biden” di dimostrare a “se stesso” e ai suoi nemici (le altre fazioni della struttura di potere degli Stati Uniti) che lui, “Biden”, è ancora in controllo. Una cattiva pace è sempre preferibile ad una buona guerra. Ma con così tanti interessi occidentali investiti in una tale guerra, non sono molto ottimista.

Il Saker

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Pubblicato il 25 novembre 2021 su The Saker.is
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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