Lo spettro della guerra nucleare è da tempo sospeso sul mondo come una spada di Damocle da incubo, che è causa di disperazione per l’umanità a causa della doppia natura della scienza, la quale, da una parte, è una meravigliosa fonte di potenza creativa che eleva e nobilita,  ma dall’altra agisce da portatore di morte e di caos.

Tuttavia, sarebbe sbagliato incolpare la scienza per la crisi che l’umanità ha aperto con l’atomo, quando la realtà è che non ci siamo mai liberati dall’infestazione del sistema oligarchico di dominio. Tornando agli archivi degli imperi Romano, Persiano e Babilonese, tali sistemi hanno sempre cercato di manipolare le masse confinandole in modelli di comportamento autolesionistici e costantemente conflittuali.

Se parliamo di Crociate, guerre di religione europee, guerre Napoleoniche, guerra di Crimea, guerra dell’Oppio, o la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, la ricetta è sempre la stessa: avere delle vittime in modo da definire i loro interessi riguardo i vincoli materiali, la diminuzione delle risorse, o le tendenze religiose/etniche/linguistiche, che impediscono ad ogni persona di riconoscere i comuni interessi con i propri vicini, e poi farli combattere. Il classico divide et impera.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quella antica ricetta per gestire il caos non funzionò più, perché un nuovo ingrediente fu introdotto nel “grande gioco” geopolitico. Questo ingrediente atomico era così potente che quei “maestri di gioco” che gestiscono gli affari della terra dall’alto come divinità olimpiche distaccate, hanno capito che ora potrebbero essere annientati tanto velocemente quanto le loro vittime, e una nuova serie di regole doveva essere creata in fretta.

 

La scommessa nucleare di Lord Russell

Un importante rappresentante della mente genocida dell’Impero Britannico era Lord Bertrand Russell, membro della settima generazione dell’élite ereditaria, conosciuto oggi per il suo celebre pacifismo e per la profondità filosofica. È un fatto scomodo che questo modello di “logica” e di pace sia stato uno dei primi pensatori mai registrati a chiedere l’annientamento nucleare dell’Unione Sovietica in seguito alla resa della Germania nazista. Se l’Unione Sovietica non si fosse sottomessa ad un unico governo mondiale, argomentò [in inglese] Lord Russell nel Bollettino per gli Scienziati Atomici del settembre 1946,  allora avrebbe semplicemente dovuto affrontare una punizione nucleare.

Naturalmente questa minaccia fu di breve durata, poiché l’annuncio a sorpresa della Russia della loro “rottura del codice atomico” ruppe il monopolio di cui gli anglo-americani avevano l’acquolina in bocca nel 1945, mentre guardavano il Giappone (la cui resa di dietro le quinte era già stata negoziata) bruciare sotto l’ombra di un Leviatano Anglo-Americano di recente emersione.

Lord Russell, allora a capo [in inglese] del Congresso della CIA/MI6 per la Libertà Culturale (il cui obiettivo era quello di creare una nuova anti-cultura dell’edonismo e dell’irrazionalismo nelle arti durante la Guerra Fredda) è stato costretto a cambiare tono, e scatenare invece una nuova dottrina che è stata conosciuta come “Distruzione Reciprocamente Assicurata” (MAD). L’ossessione di Russell di cercare di schiavizzare tutta la fisica ad un rigoroso determinismo matematico, come mostrato nel suo Principia Mathematica (1910) e il suo ruolo principale nella promozione dell’Arte astratta/musica atonale da parte della CIA sotto il vessillo del CCF, è un’utile visione di come le società sono gestite dagli oligarchi.

 Lord Bertrand Russell

In un’intervista della BBC anni dopo che Russell cambiò opinione su un primo attacco contro la Russia, l’aristocratico britannico, ora convertito avvocato anti-nucleare, descrisse il suo cambiamento di opinione così:

Q: è vero o falso che negli ultimi anni lei ha sostenuto che si potrebbe fare una guerra preventiva contro il comunismo, contro la Russia Sovietica?

RUSSELL: È completamente vero, e non me ne pento adesso. Non è incoerente con quello che penso adesso…. C’è stato un tempo, subito dopo l’ultima guerra, in cui gli americani avevano il monopolio delle armi nucleari, e si sono offerti di internazionalizzare le armi nucleari con la proposta Baruch, e ho pensato che questa fosse una proposta estremamente generosa da parte loro, che sarebbe stato molto auspicabile che il mondo accettasse; non ho sostenuto una guerra nucleare, ma ho pensato che si dovesse esercitare una grande pressione sulla Russia affinché accettasse la proposta Baruch, e ho pensato che se avessero continuato a rifiutare potrebbe essere stato effettivamente necessario andare in guerra. A quel tempo le armi nucleari esistevano solo da una parte, e quindi le probabilità erano che i russi avrebbero ceduto. Pensavo che lo avrebbero fatto…

D: Supponiamo che non avessero ceduto.

RUSSELL: Pensavo e speravo che i russi avrebbero ceduto, ma ovviamente non puoi minacciare se non sei pronto a scoprire il tuo bluff.

 

La fine del Mondo MAD

Il nuovo gioco divenne “equilibrio geopolitico del terrore” sotto la MAD, e in molti modi il potere che offriva ad una oligarchia era più grande di qualsiasi altra cosa, una società pre-atomica avesse avuto mai da offrire. Mentre le grandi guerre non erano più desiderabili (anche se è sempre presente un rischio in questo gioco di poker psicotico ad alte puntate), le guerre asimmetriche ed i cambiamenti di regime divennero le nuove “grandi cose” per i prossimi 70 anni. Una popolazione in costante terrore di annientamento ha creato un terreno fertile per la diffusione di una nuova Inquisizione sotto la guida di un travestito megalomane che dirigeva l’FBI. Questa Inquisizione purificò l’Occidente di leader qualificati che erano impegnati per la pace tra l’est e l’ovest e che includeva grandi scienziati, artisti, professori e politici che assistevano alle loro carriere distrutte mentre lo stato profondo cresceva sempre più potente e le bombe atomiche sempre più abbondantemente diffuse.

Mentre molti festeggiavano scioccamente il successo della MAD con il crollo dell’Unione Sovietica e l’ascesa di un mondo unipolare che avrebbe presumibilmente portato a una pacifica “fine della storia”, altri riconoscevano il grande gioco di prestigio mentre la NATO continuava ad espandersi, anche se la ragion d’essere delle guerre mondiali era scomparsa. Yevgeni Primakov e un circolo di patrioti russi (che includeva un Vladimir Putin in ascesa) erano tra coloro che hanno intravisto oltre la frode. Questa rete ha lavorato diligentemente con i loro omologhi asiatici per creare una fondazione per la sopravvivenza che si è manifestata nella forma del G20 nel 1999 e della Shanghai Cooperation Organisation nel 2001.

Con l’inizio del 2007, le guerre in Medio Oriente scatenate dopo l’11 Settembre non avevano una fine in vista, e una intenzione molto più oscura di quanto molti immaginassero stava emergendo in mezzo al caos. Uno scudo antimissile anti-balistico creato dalla NATO ha iniziato la costruzione intorno al perimetro meridionale della Russia su iniziativa di Dick Cheney, ed è stato affiancato poco dopo da un accerchiamento “Perno per l’Asia” della Cina sotto Obama nel 2011. Solo gli sciocchi più ingenui avrebbero potuto credere che l’Iran o la Corea del Nord fossero le vere ragioni di questa presa di potere hobbesiana per un monopolio dell’attacco preventivo. Il fantasma di Lord Russell poteva sentirsi in tutto il mondo, minacciando una guerra nucleare se la sovranità nazionale non fosse stata abbandonata a favore di un governo mondiale comandato da una “dittatura scientifica”.

 

Russia e Cina chiedono di controllare il serpente feroce

Il presidente Putin, insieme a Sergei Lavrov e al presidente Xi Jinping, hanno indicato la fine dell’era della MAD con un appello importante per una nuova dottrina di sicurezza internazionale basata su un “nuovo sistema operativo”.

Uscito dal Vertice Economico di San Pietroburgo il 6 giugno, Putin ha detto:

se non teniamo sotto controllo questo serpente feroce – se lo lasciamo uscire dalla bottiglia, Dio non voglia, questo potrebbe portare a una catastrofe globale. Tutti fingono di essere sordi, ciechi o dislessici. Dobbiamo reagire in qualche modo, no? È chiaro che sì.

 

 

Le parole di Putin sono state amplificate da Sergei Lavrov, l’11 giugno in occasione della Conferenza di Primakov Reading 2019 a Mosca, che ha riunito diplomatici, esperti e politici di 30 paesi sul tema del “ritorno al confronto: ci sono alternative?” Lavrov ha detto:

È di fondamentale importanza che la Russia e gli Stati Uniti calmino il resto del mondo e approvino una dichiarazione congiunta ad alto livello che non ci può essere vittoria in una guerra nucleare, e quindi è inaccettabile e inammissibile. Non comprendiamo perché non possano riconfermare questa posizione ora. La nostra proposta è stata presa in considerazione da parte degli Stati Uniti.

Da quando si è messo tra un plotone d’esecuzione Anglo-Americano e le nazioni di Siria e Venezuela, insieme alla sorprendente scoperta di una nuova serie di tecnologie militari nel marzo 2018, Putin ha trasformato le “regole del gioco” geopolitiche in modo che la proposta di Lavrov sia ora una reale possibilità. Le nuove tecnologie svelate dalla Russia nel 2018 includono missili ipersonici, droni sottomarini e altri razzi a propulsione nucleare che garantiscono la capacità di attacco di rappresaglia della Russia se qualcuno fosse così stupido da lanciare un primo attacco contro la Russia.

 

La BRI e il Nuovo Sistema Operativo

Il Vertice Economico di San Pietroburgo del 5-6 giugno non solo ha visto 19.000 partecipanti provenienti da 145 paesi con la firma di 47,8 miliardi di dollari in contratti ed accordi, ma è stato anche caratterizzato da un importante incontro da parte del cinese Xi Jinping e Putin, che hanno descritto il loro rapporto come la migliore delle amicizie e ha impegnato le loro nazioni sempre più profondamente nel nuovo inquadramento della Belt and Road Initiative (BRI), che si sta rapidamente estendendo anche nell’Artico.

Questo incontro sarà portato ad un livello ancora più alto con il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai del 13-14 giugno a Bishkek nel Kyrgyzstan, che integrerà sempre di più le nazioni eurasiatiche nella BRI. Putin e Xi Jinping non solo si incontreranno ancora una volta a questo vertice, ma si uniranno anche al neoeletto Narendra Modi, la cui partecipazione è vitale per la riorganizzazione del sistema mondiale.

Dopo il vertice SCO, il mondo attenderà il potenziale incontro al vertice del G20 del 28-29 giugno a Osaka, in Giappone, dove il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha manifestato il suo desiderio di incontrare tutti e tre i leader per i negoziati bilaterali. Molti spettatori hanno criticato l’idea che Trump potesse effettivamente avere un onesto desiderio di incontro, ma Lavrov ha indicato la sua superiore comprensione della strategica complessità statunitense, facendo il punto in una intervista il 6 giugno [in inglese] che i fallimenti del Presidente Trump nel costruire relazioni costruttive con la Russia sono dovuti ad un sabotaggio da parte di forze incorporate all’interno del loro governo, quando ha detto:

Certi politici statunitensi, compresi quelli che hanno legato le mani al Presidente Trump, non permettendogli di mantenere le sue promesse elettorali per normalizzare e migliorare le relazioni con la Russia, non sono ancora in grado di accettare questo fatto.

Infatti, in una conferenza stampa del 12 giugno insieme al Presidente della Polonia, Trump è stato spinto da un giornalista a prendere la linea dura contro la Russia che apparentemente “sta minacciando la Polonia”. Mentre faceva i complimenti alla narrazione di una Russia prepotente, Trump terminò la sua risposta dicendo:

Spero che la Polonia raggiunga grandi relazioni con la Russia. Spero che avremo un ottimo rapporto con la Russia e, tra l’altro, con la Cina e molti altri paesi.

Prima Trump aveva chiesto  [in inglese] per Russia, la Cina e l’America di convertire le loro centinaia di miliardi di dollari di spese militari in progetti che sono nell’interesse comune di tutti.

Durante il suo discorso programmatico al Forum Economico, Putin ha richiamato l’attenzione sull’elefante nella sala, sollevando il tema del crollo del sistema finanziario globale:

…la degenerazione del modello di globalizzazione universalista e la sua trasformazione in una parodia, una caricatura di sé, dove le regole internazionali comuni sono sostituite dalle leggi di un paese.

…la frammentazione dello spazio economico globale da parte di una politica di egoismo economico completamente illimitato e di una rottura conseguente obbligata. Ma questa è la strada per conflitti senza fine, guerre commerciali e, probabilmente non solo, guerre commerciali. In senso figurato, questa è la strada per una lotta finale del tutti contro tutti.

Il punto che è stato raggiunto è che, in ultima analisi, senza un nuovo sistema economico, il pericolo di annichilimento e ingiustizia globale penda sempre di più sull’umanità. Facendo eco alla filosofia di Xi Jinping su una cooperazione vincente per tutti, Putin ha detto che in ultima analisi è necessario:

un modello di sviluppo più stabile ed equo. Questi accordi non dovrebbero essere solo scritti in modo chiaro, ma dovranno anche essere rispettati da tutti i partecipanti. Tuttavia, sono convinto che parlare di un ordine economico mondiale come questo rimarrà pio desiderio se non torniamo al centro della discussione, vale a dire a concetti come la sovranità, al diritto incondizionato di ogni paese alla propria strada di sviluppo e, permettetemi di aggiungere, alla responsabilità dello sviluppo sostenibile universale, non solo per il proprio sviluppo di un solo soggetto.


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Articolo di Matthew Ehret pubblicato su Oriental Review  il 18 giugno 2019
Traduzione in italiano di Pappagone per 
SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

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