Le reazioni americane più significative dopo l’uccisione del Generale Soleimani.

Nella foto: il neo-nominato comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana, il Generale Esmail Qaani. (Foto di Tasnim News Agency)

 

Gli Stati Uniti, nelle persone di Pompeo, Trump e Mark Esper, sono in piena modalità “contenimento danni”. Se fosse possibile, farebbero marcia indietro mentre cercano di guardare avanti.

Primo, Mr Trump: il suo ruolo è diffamare, screditare e denigrare il Generale Soleimani al fine di convincere la sua audience interna che lui ha fatto la cosa giusta. E’ il remake del film che abbiamo già visto con l’uccisione di Osama Bin Laden, Abu Bakr al-Baghdadi (x) e Muammar Gheddafi.

Trump deve apparire come l’uomo forte per il suo pubblico interno, e la tattica che usa è fare dichiarazioni estreme che oltraggino il Generale Soleimani a tal punto che lui stesso sembri buono alla sua audience.
“Il Generale Qassem Soleimani era ‘odiato e temuto’ nel suo stesso paese, e doveva essere ucciso molti anni fa”.

Venerdì, nei suoi primi commenti espliciti sulla morte di Soleimani e sull’attacco aereo americano, Trump ha twittato: “Il Generale Qassem Soleimani ha ucciso e gravemente ferito migliaia di Americani in un arco di tempo molto lungo, e stava pianificando di ucciderne molti di più… ma è stato preso! E’ stato responsabile diretto e indiretto della morte di milioni di persone, tra cui molti MANIFESTANTI uccisi nello stesso Iran”.

Ora, evidentemente, il Generale Soleimani non è responsabile della morte di milioni di persone, ed era stimato e amato dal suo popolo. Ma Trump doveva dire queste cose perché ha fatto una campagna per riportare indietro le truppe e fare meno guerra e, ovviamente, questa azione è chiaramente l’opposto, quindi deve farla sembrare una cosa positiva.

Trump sta cercando di somigliare all’Uomo Forte che salva il suo popolo dal male.

Poi, Mr Pompeo: dato che è un reo confesso, uno che dice bugie per la gloria dell’esperimento americano, lui sta facendo ciò che è bravo a fare. Sta cercando di mentire sulle azioni americane. Segue una duplice strategia, cercando disperatamente di mettere insieme un “tipo” di coalizione che ripeta le sue parole e concordi con lui, e, prima che siano o meno d’accordo, lui lo ha già twittato. Sta facendo appello a tutti nel mondo, e sta quindi twittando che lui ha già detto così e così, e li ha assicurati che gli Stati Uniti vogliono far scendere la tensione. Pompeo sta mentendo a tutti.

Quindi, Pompeo sta cercando di somigliare al Bravo Ragazzo, in contatto con tutto il mondo, e saranno tutti d’accordo con lui sul fatto che gli Stati Uniti stanno cercando di far scendere la tensione per una situazione di cui è chiaramente colpevole l’Iran.

Mark Esper è stato piuttosto tranquillo nelle ultime ore, ha mandato semplicemente messaggi come il seguente:

“All’Iran e alle sue milizie per procura: noi non accetteremo attacchi continui al nostro personale e alle nostre forze nella regione. Agli attacchi contro di noi risponderemo nel tempo, nel modo e nel posto che noi decideremo. Esortiamo il regime iraniano a porre fine alle sue maligne attività”.

Esper sta cercando di somigliare al Ragazzo Serio.

Perché? Perché stanno interpretando questi ruoli? Trump vuole conservare il suo pubblico interno, Pompeo vuole mantenersi amico il mondo, ed Esper vuole essere preso sul serio sulle sue decisioni militari.

Non c’è nessuno che metta in dubbio il fatto che l’Iran reagirà. Stiamo solo aspettando come. Trump sta preparando il terreno in caso di una reazione, e farla passare come colpa dell’Iran. Stanno cercando di usare l’Iran come capro espiatorio. L’Iran non morderà, non importa quanto possa far male.

Quindi, chiariamo ciò che hanno appena fatto l’Uomo Forte, il Bravo Ragazzo e il Ragazzo Serio. Hanno ucciso il capo della Forza Quds, Qassem Soleimani, e il capo delle Forze di mobilitazione popolare irachene, Abu Mahdi al-Muhandis. Questi omicidi sono stati fatti in territorio iracheno. Fare marcia indietro non cambierà il fatto che è stato un atto di guerra, visto probabilmente in Medio Oriente come qualcosa di simile persino al bombardamento di Pearl Harbor. Tutti questi omicidi sono extra giudiziari, quindi vedremo una ritorsione dello stesso tipo.

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Articolo di Chris Faure pubblicato su The Saker il 3 gennaio
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per
Saker Italia.


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