Qualche altro link qui, e tra i tanti simili a quelli di ieri, ho deciso di individuarne alcuni possibilmente diversi [tutti in inglese]:

Un membro della NATO ritirerà le sue truppe in caso di guerra con la Russia – il presidente

La Russia potrebbe essere non in procinto di invadere l’Ucraina – il Pentagono

La Germania ha “tradito” l’Ucraina – il sindaco di Kiev

Nessuna minaccia di un imminente attacco russo all’Ucraina – l’Unione Europea

Oleksiy Danilov, Segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e per la Difesa, informa sulla riunione svolta

Zelensky agli ucraini: “Tutto è sotto controllo, non c’è ragione di farsi prendere dal panico”

L’Ucraina esorta alla calma, dice che un’invasione russa non è imminente

Naturalmente questa selezione è solo di una parte, ci sono molti altri titoli brutti quanto quelli di ieri, quindi non diamole troppa importanza.

Inoltre, ricordate che l’ 8 agosto 2008 Saakashvili tenne un discorso promettendo la pace in Sud Ossezia appena POCHE ORE prima di scatenare l’attacco delle forze georgiane!

Comunque questo ci mostra che c’è del “caos nella narrativa”.

In effetti, questa è solo la punta di un iceberg molto più grande. Il fatto è che l’ultimatum della Russia ha creato il caos nel cosiddetto “Occidente unito”, mettendo in conflitto alcune parti delle élite dello Stato Profondo una contro l’altra. Già questo, di per sé, è un buon risultato.

Un altro buon risultato è la comica idea di mandare qualche migliaio di truppe statunitensi a “difendere l’Europa” entro cinque giorni. Ecco perché è comica:

  • poche migliaia di soldati non fanno alcuna differenza;
  • portarle in Europa non è abbastanza, devi prepararle e dispiegarle per il combattimento, e per questo occorre molto più tempo;
  • se un attacco ucraino è limitato alla LDNR, ci vorranno circa ventiquattr’ore per fermarlo. Alla Russia occorre meno di una settimana per distruggere l’esercito ucraino. Il tempo di far atterrare i marine in Germania o in Polonia, ed è già tutto finito
  • infine, cosa aggiungono, fra l’altro, al “dissuadere la Russia” svariate migliaia di soldati di un esercito che non ha mai combattuto per difendere la propria madrepatria e non ha mai vinto una guerra dalla Seconda Guerra Mondiale?

Ed ora, la mia opinione  strettamente personale sulle forze russe in Cuba/Nicaragua/Venezuela/eccetera.

Come ha commentato recentemente Andrei Martyanov, le mosse militari occidentali riguardano solo le pubbliche relazioni. Le mosse militari russe riguardano solo la guerra. Da una prospettiva di pubbliche relazioni, dispiegare missili a Cuba o in Venezuela può sembrare una buona idea, ma da un punto di vista militare?

Qualcuno ricorda che l’Unione Sovietica aveva svariate brigate in difesa dei missili sovietici a Cuba? Perché? Cuba è molto vicina agli Stati Uniti quanto l’Estonia lo è alla Russia, è questo implica che  dispiegare delle truppe proprio al di là del confine con gli Stati Uniti le pone al grande rischio di un attacco preventivo da parte degli statunitensi.

Inoltre, mentre Cuba è la più stabile, è un dato di fatto che, grazie a decenni di sovversioni, attacchi, sabotaggi, tentativi di colpi di Stato e altre azioni di questo tipo, nazioni come Nicaragua o Venezuela sono intrinsecamente instabili (di nuovo, non per colpa loro). Piazzare là delle armi come, per esempio, i sistemi Iskander non solo le esporrebbe ad attacchi ma perfino alla loro possibile cattura. Alcuni potrebbero dire che la Russia potrebbe farle accompagnare da forze militari per difenderle. In teoria sì, ma in pratica?

Un tale dispiegamento sarebbe rischioso e molto molto costoso. Inoltre, e se gli Stati Uniti decidessero di non invadere Cuba/Nicaragua/Venezuela ma di bloccarle? I militari russi hanno i mezzi per rompere il blocco a molte migliaia di chilometri dalla Russia? No, non ce l’hanno. Né la Marina né le Forze Aerospaziali Russe hanno i mezzi per impegnarsi in una lotta contro gli Stati Uniti sulla superiorità aeronavale nei Caraibi.

Sarebbe molto più sicuro, veloce, ed economico usare i sottomarini e l’aviazione a lungo raggio per minacciare entrambe le coste degli Stati Uniti, quella atlantica e quella pacifica, con missili da crociera e balistici, inclusi quelli ipersonici. Non menziono neanche i droni sottomarini Poseidon, che possono spazzare entrambe le coste statunitensi.

È interessante che la Rand ha pubblicato degli articoli in cui si suggerisce che gli Stati Uniti e l’Occidente si stanno illudendo su come potrebbe svolgersi una guerra fra il Banderastan e la Russia. Vedete qui [tutti in inglese] :

L’aiuto militare statunitense all’Ucraina: Una pallottola d’argento?

L’Ucraina ha bisogno dell’aiuto per sopravvivere alle incursioni aeree, non solo per distruggere i carri armati

Ok, RAND è RAND, quindi non sfideranno mai la narrativa ufficiale sulla Russia come il malvagio aggressore, ma questo dimostra, ancora una volta, che ci sono alcuni disaccordi molto seri all’interno delle élite dominanti degli Stati Uniti.

Oggi concluderò con quattro foto della serie “un’immagine vale mille parole”.

Questo è il Ministro della Difesa russo:

Questi sono soldati russi:

Questo è il Ministro della Difesa ucraino:

Questa è, secondo [in inglese] The Times, un soldato civile che dissuaderà/sconfiggerà i russi

Traete voi le vostre conclusioni.  🙂

The Saker

P.S.: se capite il russo, qui ci sono delle buone informazioni sulla donna fotografata sopra.

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 Articolo di The Saker pubblicato su The Saker il 25 gennaio 2022
Traduzione in italiano di Fabio_san per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

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