Il 15 luglio l’influente Fondazione Stati Uniti-Ucraina (USUF) con sede a Washington ha ospitato un webinar [in inglese] dedicato al documentario su Vasyl Slipak, un famoso cantante lirico morto nel 2016 combattendo nell’Ucraina orientale con i “Corpi Volontari Ucraini” (DUK) del movimento ultranazionalista Settore Destro.

Al webinar ha partecipato Diana Vynohradova (Kamlyuk), una neo-nazista che fa il saluto nazista ed è piena di tatuaggi dei suprematisti bianchi. La Vynohradova, condannata per aver partecipato a un noto omicidio xenofobo, ha incitato all’odio contro gli ebrei, denigrandoli col termine “giudeo”.

Diana Vynohradova: in basso a sinistra, sono visibili i suoi tatuaggi con 1488 e croci celtiche. In alto a destra, è in piedi vicino al leader neo-nazista Arseniy “Bilodub” Klimachev.

Con la sua presenza al webinar, la Vynohradova ha fornito un esempio scioccante di come il neo-nazismo sia integrato nella politica ucraina e della tolleranza che ha Washington verso i fascisti pro-NATO. L’USUF, che le ha fornito il marchio di approvazione, è un importante think tank della diaspora ucraina legata al Dipartimento di Stato americano e ai consiglieri di politica estera antirussi di entrambe le parti.

Attraverso i suoi Amici della Rete Ucraina (FOUN) [in inglese], l’USUF ha reclutato alcuni dei più rigidi esponenti della politica estera anti-Russia di Washington. Lo scorso anno la testata Canary UK ha riportato [in inglese] che l’USUF e la FOUN stavano “spingendo per una spaventosa escalation del conflitto armato in Ucraina” attraverso le loro annuali raccomandazioni politiche al Governo americano, e che la FOUN si è autodescritta come “il gruppo più grande, di più elevato livello e più diversificato di Americani che chiedono di armare l’Ucraina con armi americane”.

Nella lista dei membri [in inglese] della FOUN ci sono molti elementi del Consiglio Atlantico sostenuto dalla NATO, tra cui Anders Aslund, l’ex ambasciatore americano in Ucraina John Herbst e Michael Carpenter, direttore esecutivo del Centro Penn-Biden e principale consigliere del candidato democratico alle presidenziali Joseph Biden. Come riportato da The Grayzone di Max Blumenthal, Carpenter ha contribuito all’ospitalità [in inglese] di Andriy Parubiy, parlamentare ucraino di estrema destra e fondatore del neo-fascista Partito nazional-socialista, quando è stato in visita a Washington ne 2018.

L’influenza della USUF all’interno del Dipartimento di Stato è stata evidente durante un evento che si è svolto nel dicembre 2013, in cui l’allora Sottosegretario di Stato Victoria Nulan si vantava [in inglese] dell’investimento del Governo americano di 5 miliardi di dollari a favore dell’Ucraina post-sovietica per “promuovere la partecipazione civile e il buon governo”.

Sebbene si autodefinisca un “do tank” [“gruppo d’azione”, espressione in contrapposizione a think tank inteso come “gruppo di pensiero”], l’USUF non ha risposto alla richiesta di commentare il fatto di aver ospitato una neo-nazista ucraina coinvolta in violenza xenofoba.

Diana Vynohradova, sulla destra, parla al webinar della USUF da un cripto-nazista campo della gioventù

Poco prima il webinar della USUF, una giornalista ucraina era stata costretta a fuggire da Kiev [in inglese] dopo aver co-firmato un’inchiesta che dettagliava gli innumerevoli legami dei media ucraini con i neo-nazisti, tra cui la Vynohradova.

Implicata in omicidio e intimidatrice di ebrei e giornalisti

Il 3 luglio, cinque giorni prima che la USUF annunciasse il suo webinar con ospite la Vynohradova, un rispettabile sito giornalistico ucraino, di nome Zaborona, ha pubblicato delle rivelazioni [in inglese] su StopFake, una organizzazione propagandistica di “fact checking” finanziata dal Ministero degli Esteri britannico e da molti Stati europei. L’articolo dedicava più di un paragrafo a Diana Vynohradova, sottolineando la sua stretta relazione con una delle principali facce di StopFake, Marko Suprun.

Zaborona riferiva che la Vynohradova era stata condannata nei primi anni 2000 per la sua partecipazione all’omicidio xenofobo di un cittadino nigeriano. “Non mi piacciono i negri”, ha risposto il suo amico quando gli è stato chiesto perché avesse pugnalato a morte il nigeriano.

Durante la prigionia, la Vynohradova ha scritto delle poesie per la nota banda neo-nazista Sokyra Peruna. Durante la “Rivoluzione della Dignità” del 2013-2014, dal palco principale di piazza Indipendenza a Kiev, ha esortato i manifestanti [in inglese] a “non cedere alle suppliche dei giudei”.

In passato, la Vynohradova aveva sul suo braccio destra il tatuaggio neo-nazista “1488[in inglese], che poi ha coperto. Non si è preoccupata, comunque, di nascondere la croce celtica [in inglese] della supremazia bianca che stava sopra e continua a indossare una collana con un “kolovrat”, un simbolo pagano slavo che ricorda una svastica [in inglese].

Pochi giorni prima del webinar della USUF, la direttrice di Zaborona Katerina Sergatskova è fuggita da Kiev con la sua famiglia, dopo essere stata stalkerata dai nazionalisti ucraini.

Celebrare il cripto-nazista campeggio giovanile estivo

Il “kommando” fa finta di dormire disposto a forma di svastica. La ragazza a sinistra indossa una maglia della SvaStone

Durante la presentazione della USUF, la Vynohradova è stata presentata dal moderatore, il maggior generale in pensione Volodymyr Havrylov, come una portavoce di… ehm… Settore Destro. Ovunque sia, ha detto il generale, la Vynohradova sta “facendo qualcosa di utile per il Paese, come sempre”.

La Vynohradova ha aperto il suo intervento lodando Vasyl Slipak. “Io penso che sia stato una persona con una sorta di sacra missione” – ha detto del martire ultra-nazionalista – “aveva una qualche forza superiore, come ultraterrena. Per me Vasyl è un modello con cui io educo i ragazzi quando li cresciamo”.

Successivamente, la Vynohradova ha inquadrato col suo smartphone [in inglese] un gruppo di adolescenti nazionalisti ucraini riuniti in un campo e con una bandiera di Settore Destro.

“Qui noi [il Settore Destro] stiamo facendo un campo giovanile, di giovani patrioti, e l’associazione si chiama “Kommando” ha spiegato la neo-nazista. Hanno promesso di vendicare la morte di Slipak, chiamandolo “grande cavaliere dell’Ucraina”.

Slava, Slava, Slava!” (Gloria, Gloria, Gloria!), esclamavano i ragazzi.

Il “Kommando” è un campo giovanile di tipo “patriottico-militare” cripto-nazista, con partecipanti di appena 10 anni. La Vynohradova è la principale istruttrice. Le magliette dei partecipanti sono prodotte da un marchio di abbigliamento bianco suprematista, la SvaStone, fondata da Arseniy “Bilodub” Klimachev, il leader di Sokyra Peruna e di Settore Destro.

Un altro sostenitore di Kommando è Anatoly Shponarsky, un atleta di arti marziali miste con le “14 parole” neo-naziste tatuate sullo stomaco, che ha fornito al campeggio le “attrezzature sportive[in ucraino]. La foto in alto con i giovani nazionalisti che fanno finta di dormire disposti a forma di svastica, è stata caricata la scorsa estate sulla pagina ufficiale Facebook del campeggio.

Oltre a militare come organizzatrice dei campi estivi della “gioventù di destra”, la Vynohradova è stata coinvolta in tutte le tre ali del “movimento di liberazione nazionale” del fascista Settore Destro, come portavoce dei Corpi Volontari Ucraini (DUK) di Settore Destro e come membro della leadership del partito.

Venerazione per la destra “radicale”

Havrylov, il moderatore della diretta della USUF, è l’ex attaché militare presso l’ambasciata americana. Markian Bilynskyj, vice-presidente delle operazioni sul campo e direttore della USUF in Ucraina, ha agevolato la discussione e presumibilmente è stato il responsabile dell’invito alla neo-nazista Vynohradova.

Oksana Koliada, ex ministro degli Affari dei Veterani in Ucraina (2019-2020), era originariamente presente nel programma del webinar. Con il suo aiuto, secondo il giornalista Oleksiy Kuzmenko, il Ministero degli Affari dei Veterani è stato “sequestrato[in inglese] dal Movimento dei Veterani dell’Ucraina (VMU), di cui il movimento neo-nazista Azov è stato co-fondatore. Poco dopo la sua nomina, la Koliada ha partecipato [in inglese] a un concerto organizzato dal VMU e la cui principale attrazione erano i Sokyra Peruna.

L’arcivescovo metropolita Borys Gudziak, la più alta autorità della Chiesa cattolica greco-ucraina negli Stati Uniti, ha preso il posto della Koliada e ha dato il via al dibattito della USUF. Come ex esarcato apostolico dei Cattolici greco-ucraini in Francia, conosceva Slipak, che ha vissuto a Parigi prima di tornare in Ucraina nel 2014.

“Vasyl era radicale in tutto” ha ricordato Gudziak.

“Sapete, alcuni che vedono una o due foto oppure uno o due video, potrebbero dire, ehi, era un nazionalista estremo” ha affermato Gudziak. Non ha negato questa percezione ma ha insistito sul fatto che la verità fosse molto complicata. “Io penso che lui fosse motivato dall’ingiustizia…vedendo gli Ucraini, persone col suo sangue, persone della sua nazione, feriti e uccisi…e ha reagito di rifletto”.

Secondo l’arcivescovo, Slipak dovrebbe servire da esempio per gli Ucraini “per sottrarci dalla nostra noncuranza, dal nostro lamentarci borghese…e condividere quello che si ha, dare quello che si può. Forse dare la propria stessa vita. Io penso che Vasyl Slipak parlerà in questa maniera a tutti coloro che conosceranno la sua storia”. Gudziak è rimasto in silenzio per il resto del webinar.

All’inizio del webinar è stato proiettato un documentario su Slipak. Con il titolo “Mito”, il film era un’animazione basata sulle ultime parole di Slipak: “Mi dissolverò [nell’Ucraina] e vivrò per sempre”.

Mentre una macchia di sangue si spargeva e prendeva la forma dell’Ucraina, lo slogan citava i concetti nazisti di “sangue e suolo”.

Mi dissolverò in Te e vivrò per sempre

Yana Zinkevych, una parlamentare ucraina di 25 anni, si è unita più tardi al gruppo per sottolineare la necessità di inserire la storia di Vasyl Slipak nell’educazione della gioventù ucraina e anche nei libri delle scuole superiori, come “esempio di sacrificio”.

Markian Bilynskyj della USUF era d’accordo e ha dichiarato che “si ricollega a quello che ha detto l’arcivescovo Gudziak”, e cioè che la morte di Slipak dovrebbe ispirare gli altri a incoraggiare un “più altruistico coinvolgimento nella società”.

La Zinkevych è stata eletta la scorsa estate al parlamento ucraino come membro del partito “Solidarietà Europea” dell’ex presidente Petro Poroshenko. E stata anche comandante degli “Ospitalieri” un battaglione medico dell’“Esercito Ucraino di Volontari” guidato da Dmytro Yarosh, fondatore ed ex leader del movimento di ultra-destra Settore Destro.

La Zinkevych e gli Ospitalieri sono stati in precedenza parte dei Corpi Volontari Ucraini quando Yarosh comandava Settore Destro. L’anno scorso Dmytro Yarosh ha diffuso un minaccioso avvertimento [in inglese] al presidente ucraino, il liberale Volodymyr Zelenskiy, promettendogli che sarebbe stato linciato se avesse “tradito” il suo Paese.

Mentre era un membro di alto livello del partito ufficialmente di centro-destra di Poroshenko, la Zinkevych ha continuato ad associarsi [in inglese] agli estremisti in gruppi come Settore Destro.

Incoraggiare i neo-nazisti, minimizzare la loro influenza

Il movimento di estrema destra Settore Destro sostiene il concetto del fascismo ucraino del XX secolo della “naziocrazia”, secondo cui l’Ucraina dovrebbe essere governata da una dittatura nazionalista. Dopo le elezioni presidenziali del 2019, ha diffuso una dichiarazione [in ucraino] che suggeriva la necessità di agire “al di fuori delle formali procedure democratiche” insieme a “formazioni armate” alleate al fine di salvaguardare l’indipendenza dell’Ucraina. Anche l’ONG Freedom House, un gruppo finanziato dal Governo americano che sostiene i cambi di regime all’estero, ha descritto Settore Destro come un movimento “estremista[in inglese].

John Herbst, direttore del Centro Eurasia del Consiglio Atlantico che presiede la task force di sicurezza nazionale della FOUN, ha fatto del meglio per minimizzare l’influenza di Settore Destro. In una intervista a Newsweek del 2018, lui ha dichiarato [in inglese] che “il movimento Settore Destro era una forza reale anni fa, ma anche allora limitata, e che la Russia aveva ingigantito, quindi è un vecchio pezzo di propaganda del Cremlino…”.

Anders Åslund, membro anziano al Consiglio Atlantico e vice-presidente della task force della sicurezza economica della FOUN, nel 2015 ha portato a un ulteriore livello la negazione del braccio violento di Settore Destro, dichiarandola [in inglese] una fantasia “che la propaganda russa aveva creato”.

Se gli “Amici dell’Ucraina”, annidati nei principali think tank di Washington, credono davvero che Settore Destro sia solo frutto della “propaganda del Cremlino”, non devono aver guardato i bianchi suprematisti protagonisti del loro ultimo webinar che hanno sponsorizzato con la loro supervisione o il film che hanno mandato prima che cominciasse.

Qui sotto c’è una scenda dal film “Mito”, il documentario su Vasyl Slipak che hanno proiettato durante il webinar dalla USUF. Si vede Slipak in piedi a destra con la sua unita dei Corpi Volontari Ucraini, mentre sulla sinistra è visibile il simbolo nazista “SS” sul muro.

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Articolo di Moss Robeson pubblicato su Consortium News il 22 luglio 2020
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per Saker Italia.

[I commenti in questo formato sono del traduttore]


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