Lo scorso anno, il sito Slate ha pubblicato un’inchiesta che descriveva in dettaglio [in inglese] come il gigante farmaceutico Merck abbia utilizzato degli studi di pre-autorizzazione sulla sicurezza “imperfetti” e “non attendibili” per far approvare la sua miniera d’oro multimiliardaria, cioè il vaccino del Papilloma virus. Per gli esperti sostenitori della vaccinazione sicura, come me, l’aspetto più scioccante dell’inchiesta è stato proprio che Slate l’ha pubblicata. Slate e altre pubblicazioni online liberali, come Salon, Huffington Post e The Daily Beast solitamente bloccano gli articoli che criticano la sicurezza dei vaccini al fine di, così sostengono, incoraggiare la vaccinazione e proteggere la salute pubblica. Motivati da questo nobile proposito, i media liberali –che si suppone debbano essere l’antidoto al potere delle aziende e del Governo – hanno contribuito a proteggere dal controllo la fiorente industria dei vaccini e i suoi due enti regolatori, la Food and Drug Administration (FDA) e il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC). Secondo le dettagliate indagini del Congresso [in inglese], entrambe le agenzie hanno collusioni finanziarie diffuse e potenzialmente causa di corruzione con i produttori dei vaccini.

Paradossalmente, i liberali criticano abitualmente Big Pharma e i suoi complici della FDA perché mettono il profitto davanti alle persone. Tra i recenti esempi, ci sono Vioxx (100.000 persone [in inglese] hanno subito effetti collaterali, la Merck ha pagato più di 5 miliardi di dollari [in inglese] in multe e risarcimenti), Abilify (la Bristol Meyers Squibb ha pagato 515 milioni di dollari [in inglese] per aver commercializzato il farmaco nelle case di cura, sapendo che poteva essere mortale per gli anziani), Celebrex e Bextra (Pfizer ha pagato 894 milioni di dollari [in inglese] per aver corrotto dei pubblici ufficiali e aver fatto pubblicità ingannevole sulla sicurezza e l’efficacia) e, ovviamente, la crisi degli oppiacei, che nel 2016 ha fatto più morti tra gli Americani di quelli in venti anni di guerra del Vietnam. Che cosa quindi fa pensare ai liberali che queste stesse aziende siano immuni da simili tentazioni quando si tratta di vaccini? Ci sono moltissime prove che non lo siano. La Merck, il più grande produttore al mondo di vaccini, sta attualmente affrontando molte cause [in inglese], intentate dai suoi stessi ricercatori, che affermano di essere stati costretti dall’azienda a falsificare i dati di efficacia relativi al loro vaccino MPR (morbillo, parotite e rosolia).

L’articolo su Slave non rivela da nessuna parte che la FDA ha praticamente autorizzato tutti i vaccini che utilizzano le stesse carenze scientifiche che masticano la sicurezza scientifica e che ci hanno portato al Gardasil. La FDA dichiara che “i vaccini sono sottoposti a rigorosi test di controllo per determinare la loro sicurezza”. Ma non è vero. La scelta della FDA di classificare i vaccini come “biofarmaci” invece che “farmaci” ha aperto una falla regolatoria che permette ai produttori vaccini di eludere ogni significativo controllo di sicurezza. Rispetto agli studi pluriennali in doppio cieco verso placebo, lo standard di riferimento per la scienza della sicurezza, che la FDA richiede prima di autorizzare gli altri farmaci, gran parte dei vaccini sul programma di vaccinazione per l’infanzia raccomandato dal CDC sono stati sottoposti a controlli di pochi giorni o settimane. Per esempio, il foglio illustrativo del produttore [in inglese] rivela che il vaccino contro l’epatite B della Merck (a quasi ogni bambino americano viene fatto alla nascita un vaccino contro l’epatite B) è stato sottoposto, non a cinque anni, ma a soli cinque giorni di test di sicurezza. Se i bambini di questi studi avessero avuto una crisi – o fossero morti – il sesto giorno, la Merck non aveva alcun obbligo di rivelare questi fatti.

Molti vaccini, inoltre, contengono una quantità pericolosa di note neurotossine, come il mercurio [in inglese] e l’alluminio [in inglese], e sostanze cancerogene, come la formaldeide [in inglese], che sono associate a disordini dello sviluppo neurologico, patologie autoimmuni, allergie alimentari e cancro, che potrebbero non essere diagnosticate per molti anni. Uno studio di cinque giorni non ha la possibilità di individuare tali associazioni. Altrettanto scioccante è che l’FDA non richieda ai produttori di vaccini il confronto dei vaccini proposti con dei veri placebo, confondendo ulteriormente la capacità dei ricercatori di rilevare effetti negativi sulla salute e garantendo in pratica che effetti più impercettibili, come deboli risposte immuni, perdita di quoziente intellettivo o depressione, non siano mai riscontrati, non importa quanto diffusi siano. Inoltre, il CDC non ha mai studiato [in inglese] gli impatti della combinazione di più di 50 vaccini sulla salute dei bambini.

Questi requisiti di test lassisti possono far risparmiare decine di milioni di dollari [in inglese] ai produttori di vaccini. Questa è una delle ragioni della “corsa all’oro” che ha fatto moltiplicare i vaccini, dai tre di quando ero un bambino, ai più di 50 che i bambini di solito fanno al giorno d’oggi.

Ci sono altri motivi convincenti per i quali i vaccini sono diventati il nuovo e irresistibile veicolo di profitto e di crescita di Big Pharma. Per esempio, i produttori degli oltre 50 vaccini del programma per l’infanzia del CDC usufruiscono di ciò che è diventato un pubblico intrappolato, composto da 74 milioni di piccoli consumatori, che sono di fatto costretti a comprare un prodotto costoso, facendo risparmiare ai produttori degli stessi vaccini altri milioni di dollari in costi di pubblicità e marketing.

Ma la più grande pacchia economica per i produttori di vaccini è stata l’NCVIA [National Childhood Vaccine Injury Act], la legge sui danni vaccinali ai bambini. Nel 1986 il Congresso, inondato di dollari dei farmaceutici (Big Pharma è di gran lunga il principale [in inglese] gruppo di lobby del Campidoglio), ha approvato questa legge dando alle aziende farmaceutiche quello che equivale ad una immunità totale dalla responsabilità per ogni danno causato dai vaccini. Non importa quanto siano tossici gli ingredienti, quanto sia negligente l’azienda o quanto serio sia il danno, i bambini che hanno avuto effetti negativi per un vaccino, non possono fare causa all’azienda produttrice. Quella incredibile legge ha eliminato uno dei costi principali associati alla produzione di altri farmaci, e ha lasciato che le aziende fossero poco incentivate economicamente a fare dei vaccini sicuri. Ha anche rimosso avvocati, giudici e tribunali dai loro ruoli tradizionali di tutori della sicurezza dei vaccini. Dall’approvazione di questa legge, i ricavi del settore sono schizzati da 1 a 44 miliardi di dollari [in inglese].

L’assenza dell’attenzione necessaria verso questo settore in esplosione da parte dei siti liberali online è particolarmente preoccupante, poiché il settore farmaceutico, utilizzando investimenti strategici, ha di fatto estromesso non solo il Congresso, gli avvocati e i tribunali, ma praticamente anche tutte le nostre tradizionali guardie della salute pubblica della nostra democrazia. Diffusi intrecci finanziari con i produttori dei vaccini e altre alchimie di controllo regolatorio hanno trasformato l’FDA e il CDC in pupazzi di pezza del settore farmaceutico.

Forti fattori economici (le aziende farmaceutiche sono le più grandi inserzionisti pubblicitarie [in inglese]) scoraggiano gli articoli dei media mainstream nel criticare i produttori di vaccini. Una volta, il presidente di una rete mi disse che avrebbe licenziato ogni suo conduttore di programmi di attualità che mi avesse permesso di parlare in trasmissione sulla sicurezza dei vaccini. Mi ha spiegato che “Il 70% dei ricavi pubblicitari della nostra divisione di informazione proviene, negli anni non elettorali, dal settore farmaceutico”. Inoltre, anche gli attivisti liberali, inclusi i sostenitori dell’ambiente, dei diritti umani, della salute pubblica e dell’infanzia, si tengono lontano dalle discussioni sulla sicurezza dei vaccini. Su un altro tema fondamentale come sostanze tossiche, armi e sigarette, il CDC ha una lunga tradizione di collaborazione amichevole con questi sostenitori che hanno così acquisito un riflesso condizionato nel proteggere l’agenzia dalle critiche esterne.

In questo vuoto, i siti liberali di informazione sono l’ultima barriera rimasta per proteggere i bambini dall’avidità delle aziende, tuttavia si sono auto-nominati arbitri contro l’esposizione del pubblico ad una informazione negativa sui produttori di vaccini e sulle autorità di controllo. Le voci liberali non solo sono estromesse, ma inglobate nell’ortodossia secondo cui tutti i vaccini sono sempre buoni per le persone, e più ce ne sono, meglio è. Lavorando con i rappresentanti del settore farmaceutico e i loro politici addomesticati, i reporter e i giornalisti liberali di tutta l’America si stanno impegnando in quasi tutti gli Stati per rendere obbligatorio il programma di vaccinazione per l’infanzia del CDC e per eliminare le eccezioni religiose, filosofiche e anche mediche.

Di conseguenza, la combinazione governo/Big Pharma ha raggiunto un tale potere senza precedenti da scavalcare il consenso genitoriale e forzare dei bambini altrimenti sani, e altri consumatori riluttanti, a sottoporsi a vaccinazioni obbligatorie: è uno scioccante avanzamento sulla strada di un totalitarismo delle aziende, che cercano un controllo assoluto, anche dei nostri corpi. Tenete presente che non ci sono delle vere discussioni sul fatto che la vaccinazione sia un intervento medico pericoloso. E’ stata l’ondata di cause legali conseguenti ai danni provocati dal vaccino DTP (difterite, tetano e pertosse) negli anni ’80, la ragione che ha portato il Congresso ad approvare la NCVIA, conferendo l’immunità all’industria farmaceutica, che ha minacciato, altrimenti, di fermare la produzione di vaccini. Nel confermare questa legge, la Corte Suprema ha dichiarato che la NCVIA è giustificata perché “i vaccini sono inevitabilmente non sicuri”. Da allora, la Corte federale dei Vaccini, creata dalla NCVIA, ha versato 3.8 miliardi di dollari [in inglese] a persone che hanno subito danni dai vaccini. Quel numero sottostima notevolmente la reale gravità del danno. Una ricerca finanziata dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Sociali riconosce che “viene segnalato meno dell’1% [in inglese] delle reazioni negative ai vaccini”.

Sostenere una legge che costringe gli Americani a cedere al colosso aziende/Stato il controllo del proprio corpo è una strana posizione per i liberali, che una volta sostenevano la regola del “consenso informato”, come pilastro del Codice di Norimberga [in inglese] e delle dichiarazioni di Helsinki [in inglese] e di Ginevra [in inglese], che protegge gli individui da ogni intervento medico coercitivo.

La scienza suggerisce che avremmo fatto un grande errore a non testare in maniera aggressiva la sicurezza dei nostri vaccini obbligatori. Malattie croniche tipo il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, asma, sindromi autoimmuni e allergie, ora colpiscono il 54% [in inglese] dei nostri bambini, rispetto al 12,6% [in inglese] del 1988, l’anno in cui la NCVIA è entrata in vigore. E questi dati misurano solo gli effetti contrassegnati nelle cartelle cliniche digitali. I sostenitori della salute avvertono che potremmo non tracciare degli effetti meno evidenti, come la perdita diffusa della capacità di lettura e di quoziente intellettivo, e nelle funzioni esecutive e comportamentali.

Il sospetto che le neurotossine presenti nei vaccini possano influenzare negativamente una generazione, non è una ipotesi azzardata. Numerosi studi indicano l’uso, una volta molto comune, della benzina al piombo [in inglese] come causa della diffusa perdita del quoziente intellettivo che ha tormentato le generazioni dagli anni ’60 fino agli anni ’80. Non è possibile che l’esposizione sempre più drammaticamente crescente all’alluminio e all’etilmercurio (una neurotossina molto più potente del piombo) possa debilitare in maniera significativa la generazione post NCVIA?

Il CDC afferma che la causa dell’improvvisa esplosione dei disordini dello sviluppo neurologico, delle malattie autoimmuni e delle allergie alimentari, che sono cominciate negli anni ’80 [in inglese], è un mistero. Ma tutti i risarcimenti della Corte dei vaccini, i fogli illustrativi dei produttori e la grande quantità di pubblicazioni scientifiche, riconoscono che molte delle malattie croniche che improvvisamente diventano un’epidemia tra i nostri bambini successive dell’approvazione della NCVIA, possono essere causate dai vaccini o dai loro ingredienti.

L’Istituto di Medicina (ora Accademia Nazionale di Medicina), l’arbitro finale della scienza federale sulla sicurezza dei vaccini, ha fatto una lista di 155 malattie potenzialmente associate alla vaccinazione, e ha rimproverato il CDC per non averne studiate 134 [in inglese]. Le infermiere che per decenni hanno fatto questo lavoro, affermano che stanno vedendo la generazione più malata della storia. L’epidemia non ha dimostrato di essere un problema per l’industria dei vaccini. Se guardiamo da questo lato l’esplosione delle malattie croniche, le aziende dei vaccini come la Merck stanno facendo una fortuna con l’epinefrina, gli antidepressivi, gli stimolanti, gli inalatori per l’asma e i farmaci anti-convulsivi.

Invece di esigere una scienza della sicurezza di prima classe e incoraggiare un dibattito onesto, aperto e responsabile sulla scienza, i blog liberali chiudono la discussione su questo tema fondamentale per la salute pubblica e per i diritti civili, e mettono a tacere le critiche, trattando la fede nei vaccini come una religione: l’eresia di mettere in discussione un dogma genera un anatema e la scomunica.

Alla base del liberalismo c’è un salutare scetticismo verso il Governo e gli affari. Quindi, perché i vaccini hanno un bonus?

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Articolo di Robert F. Kennedy Jr. pubblicato su Information Clearing House il 13 aprile
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per Saker Italia.

[I commenti in questo formato sono del traduttore]


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