Cari amici,

un paio di cose.

Per prima cosa, il mio post di ieri, in cui dichiaro il mio assoluto disgusto per l’atteggiamento occidentale, ha raccolto nella notte più di QUATTROCENTO commenti. E una valanga di email! Ho avuto il tempo solo per scorrere i commenti, ma sicuramente leggerò ogni singola riga questo pomeriggio. Potrei scrivere un post per rispondere ad alcuni o forse a tutti insieme, vedremo. Ma un grande GRAZIE!!! a tutti quelli che hanno commentato, la vostra MANCANZA di indifferenza mi ha dato coraggio e mi ha restituito un po’ di fede nei miei simili umani.

Seconda cosa, sto ricevendo un continuo flusso di email, e non posso più rispondere. Mi spiace tanto ma finché la guerra in Ucraina non arriva a una qualche sorta di equilibrio, sarò veramente troppo occupato per rispondere alle email private. Vi chiedo di essere pazienti e di capirmi.

Terza cosa,  sembra che il calderone operativo, che intrappolerà le intere forze ucraine in Donbass, sia sul punto di essere completato. Secondo le notizie recenti, solo circa cento chilometri separano il ramo nord della tenaglia da quello sud e, poiché i lanciarazzi russi possono sparare molto più in là di questa distanza, vuol dire che le forze ucraine sono già bloccate dal fuoco (cioè che pur essendo possibile per loro fuggire, dovranno farlo sotto il fuoco continuo dei russi) e che l’accerchiamento sarà completato, se non oggi, domani. Guardate questa mappa:

Potete vedere l’avanzata della tenaglia russa da nord e da sud. La spessa riga nera è la sezione del fronte da cui le forze ucraine possono ancora fuggire, ma è già sotto il tiro sia da nord che da sud. Non appena le forze russe si incontreranno domani in qualche punto di quella linea, il calderone operativo sarà chiuso. La linea gialla indica i limiti del calderone in cui 10-12 BRIGATE ucraine saranno totalmente accerchiate e tagliate fuori.

Fra l’altro, sono circondate anche le forze naziste in Mariupol, ma hanno deciso di combatter fino all’ultimo respiro, che a me andrebbe bene se non fosse per il gran numero di civili, compresi quelli raggruppati nei bunker che, in realtà, non li proteggono affatto. I russi potrebbero usare le bombe FAE per distruggere i difensori nazisti in una passata, ma il coste in vite umane sarebbe enorme. È possibile che i russi dovranno liberare Mariupol nel modo più duro: mandandoci squadre d’assalto specializzate, come fecero a Grozny durante la seconda guerra cecena. Se è così, vorrà dire che in comando russo ha deciso di accettare molte più vittime russe come prezzo da pagare per salvare più civili possibile. Che orribile decisione da dover prendere…

A Kiev, i russi stanno concentrando le forze intorno alla città, ma non hanno ancora tentato di entrarvi, con mio grande sollievo.

Infine, Kharkov stanno continuando le operazioni di ripulitura. Una volta che la città sia sicura, ci sono voci che un qualche tipo di governo sarà là proclamato. Aspettiamo e vedremo.

Qualche cosa pratica:

  • Il blog carica molto lentamente. Sì, lo so, è a causa del grande aumento di visitatori e non c’è nient’altro da fare. Ad oggi, non abbiamo ancora riscontrato nessun attacco DDoS deliberato, solo un GRANDE aumento di lettori.
  • Email, come ho accennato più sopra, per me sarà impossibile rispondere alle email private finché la situazione in Ucraina non si stabilizza, almeno un po’.
  • Altre fonti: vi raccomando Moon of Alabama (visto che Andrei Martyanov è in vacanza). Altri siti supposti pro-russi hanno prodotto recentemente un sacco di acchiappaclick, e sembrano allearsi con la sesta colonna russa. Perciò caveat emptor, alla grande! 🙂

Spero di scrivere un resoconto per la fine del pomeriggio.

The Saker

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 Articolo di The Saker pubblicato su The Saker il 27 febbraio 2022
Traduzione in italiano di Fabio_san per SakerItalia 

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