Posts From Elena

Primi bilanci dell’associazione dell’Ucraina con la UE

La questione sollevata a fine giugno 2016, durante l’ultimo vertice della UE, dal primo ministro olandese Mark Rutte sulla necessità di apportare modifiche a un accordo su una più profonda associazione con l’Ucraina offre l’occasione per stendere un primo bilancio sui risultati del regime commerciale “preferenziale” dell’Ucraina con l’Unione europea. Ricordiamo che nel maggio 2014 la UE ha stabilito delle “preferenze commerciali autonome” (PCA) per l’Ucraina, al fine di rassicurare

La Battaglia dell’Arco di Svetlodarsk

Segue il precedente [in russo N.d.T.] In serata il Ministero della Difesa della Repubblica di Donetsk ha dichiarato: I reparti delle Forze Armate dell’Ucraina si sono ritirati dalle posizioni che avevano occupato la mattina del 29 giugno nei pressi di Debaltsevo, come comunica mercoledì 29 giugno l’agenzia di stampa di Donetsk (DAN), citando una fonte del Ministero della Difesa della Repubblica di Donetsk. “Le forze di sicurezza ucraine si sono ritirate

Avatkov: Le Scuse di Erdogan: il Simbolo del Fatto che la Turchia ha compreso il suo Ruolo nell’attuale Politica mondiale

La Russia non può ignorare le scuse presentate dal presidente turco, ma ha molto da imparare da tutta questa vicenda. Ne ha parlato in un’intervista con EADaily il direttore del Centro di Studi Orientali, Relazioni Internazionali e Diplomazia Pubblica, l’esperto di Turchia Vladimir Avatkov. Il Presidente russo Vladimir Putin ha infatti ricevuto un messaggio dal leader turco Recep Tayyip Erdogan, che gli ha espresso la sua intenzione di risolvere la

La Fine del Mondo in un solo Paese: si può salvare il Settore energetico ucraino?

Quello dell’energia elettrica è uno dei pochi settori ancora in grado di esportare rimasti all’Ucraina: nei primi tre mesi del 2016 Kiev è riuscita ad aumentarne l’esportazione del 30% rispetto allo stesso periodo del 2015. Le forniture vanno in Polonia, Ungheria, Romania e Moldavia, garantendo un reddito piccolo ma costante: un centinaio di milioni di dollari all’anno. A qualcuno potrà sembrare una cifra ridicola, ma per l’Ucraina è significativa, e

Perché non tutti gli abitanti dei Paesi baltici esultano per la presenza della NATO

Il 6 giugno nella città lettone di Daugavpils è successo un caso istruttivo: uno striscione esposto lungo la strada in cui doveva passare una colonna dei militari della NATO ha mostrato che qui non tutti danno il benvenuto ai militari stranieri: “NATO you are killers” e “Yankee go home”, era scritto sullo striscione. Questo caso ha riacutizzato una polemica di lunga durata sulla lealtà della popolazione e sul fatto che

Terroristi ad Aktobe: un tentativo di far esplodere l’Eurasia dal Kazakistan

Domenica scorsa un gruppo di sconosciuti ha assaltato alcuni negozi di armi e una base militare nella città kazaka di Aktobe. Cercavano di impadronirsi delle armi. Gli assalitori sono stati catturati o uccisi. Le autorità del paese hanno introdotto il livello giallo di allarme terrorismo. Perché i terroristi hanno scelto Aktobe? Apparentemente non ci sarebbero i presupposti per tale scenario. Il presidente Nursultan Nazarbajev è riuscito a creare un ordinamento

USA: successi tattici e problemi di strategia

In Medio Oriente, la “tregua” in Siria a poco a poco si è estesa in un’offensiva sulle postazioni dell’ ISIS, sia in Siria che in Iraq. E se le forze governative irachene stanno operando con successo nella battaglia per Falluja e con le milizie curde che puntano su Mosul, in Siria la situazione è molto più complicata. In Iraq i Curdi erano di fatto autonomi dalla caduta di Saddam Hussein.