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La Siria non teme una guerra con Israele: le regole d’ingaggio sono cambiate

La contraerea di Damasco ha abbattuto per la prima volta un jet israeliano, un F-16, con un atto che ha cambiato le regole d’ingaggio con Israele, rendendo chiaro che la Siria è pronta per la guerra e non rimarrà più in silenzio di fronte a violazioni del proprio spazio aereo. Questo scontro ha provocato la mobilizzazione dell’esercito siriano e dei suoi alleati in Siria e Libano, cioè Hezbollah. La rapidità

Potrà sopravvivere un nuovo “Stato per procura americano” in Siria?

È evidente che le forze USA rimarranno ad occupare la Siria nord-orientale, controllata dai curdi di al-Hasaka e Deir Ezzor insieme alle forze arabe. Washington ha dichiarato lo spiegamento di 30mila soldati locali per “difendere i confini” di questo “Stato nello Stato” appena formato. La domanda è: potrà durare a lungo quest’occupazione americana? Dal che consegue un’altra, cruciale, questione: può sopravvivere uno “Stato” curdo? Non c’è dubbio che gli USA

Confermate le trattative tra Nord e Sud Corea

Il primo incontro ufficiale tra le due Coree da oltre due anni è programmato per martedì, dopo che la Corea del Nord ha formalmente accettato un’offerta sudcoreana di dialogo. Entrambe le parti si incontreranno nel villaggio di Panmujom, nella zona demilitarizzata che divide la Penisola Coreana. La Corea del Sud ha fatto la sua offerta questa settimana, dopo che il leader nordcoreano Kim Jong-un, durante il suo discorso di Capodanno,

La morte della “diplomazia della spola” di Kissinger: il fattore Gerusalemme

Di Ghassan Kadi per il Saker Nessuno ha servito l’Impero Americano come Henry Kissinger, e con tutta la letteratura – sceneggiature comprese – che è stata scritta su di lui e sulla sua “diplomazia della spola”, probabilmente nessuno ha descritto la sua migliore performance come Patrick Seale nel suo libro “Asad”. Dopotutto, anche se Kissinger è sempre ricordato come il diplomatico che ha negoziato i termini dell’accordo coi Vietcong, la

La dipendenza dalla guerra degli Stati Uniti

  Gli Stati Uniti hanno un serio problema di dipendenza. George W. Bush aveva già messo in guardia dalla “dipendenza dal petrolio”; l’attuale presidente Trump, questa settimana, ha dichiarato che la dipendenza da oppioidi è “un’emergenza” nazionale. Inoltre, il suo predecessore Barack Obama aveva evocato lo spettro della “dipendenza da armi”, e aveva chiesto maggiori controlli sulle armi da fuoco a seguito delle numerosi stragi. Ma la più grande dipendenza

La Russia è disponibile alla mediazione di un accordo di pace tra Iran ed Arabia Saudita

L’Iran e l’Arabia Saudita al momento non hanno relazioni diplomatiche, ma si scambiano spesso dichiarazioni retoriche infuocate circa lo stato di cose nel mondo. L’Iran incolpa i Sauditi per aver organizzato direttamente l’attentato terroristico dell’ISIS a Teheran nel giugno di quest’anno, mentre i Sauditi e i loro alleati hanno interrotto le relazioni con il Qatar dopo presunti commenti positivi sull’Iran da parte dell’emiro di Doha. L’Iran commemora le vittime dell’attacco

Siria – il comando centrale americano dichiara guerra alla Russia

Ieri, tre alti ufficiali russi sono rimasti uccisi in un “attacco dell’ISIS” nella Siria orientale. È probabile che siano stati uccisi dalle forze speciali americane, o da ribelli controllati dalle stesse. L’incidente sarà interpretato come una dichiarazione di guerra. Il Comando Centrale USA in Medio Oriente brama il controllo dei giacimenti petroliferi della Siria orientale attraverso le proprie forze delegate, allo scopo di stabilire e controllare un mini-Stato curdo nell’area.

Non ci si sbagli: l’ultimo atto criminale degli USA è un segno di debolezza, non di forza

Già da qualche tempo i diplomatici russi hanno apertamente dichiarato che le loro controparti americane sono недоговороспособны, o “incapaci di un accordo”. Cominciò tutto ai tempi di Obama, quando Kerry andò ad incontrarsi con Lavrov e dichiarò ‘A’, poi ritornò a Washington e dichiarò ‘B’. Poi ci sono stati gli episodi in Siria, quando gli USA accettarono un accordo per poi infrangerlo in meno di 24 ore. Fu a quel

Di nuovo le armi di distruzione di massa irachene: le ultime minacce USA alla Siria

Eccoci di nuovo… “Gli USA mettono in guardia la Siria su un ‘potenziale’ piano per un attacco chimico”: è il titolo melodrammatico che mi ha accolto quando ho aperto il sito della BBC, la mattina di martedì 26 giugno. Una dichiarazione della Casa Bianca annuncia che gli Stati Uniti hanno “identificato potenziali preparazioni per un altro attacco con armi chimiche da parte del regime di Assad, che potrebbe facilmente risultare

Putin, Trump e “il mio ragazzo” Macron

Il confronto di tre ore tra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron a Versailles offre alcuni affascinanti suggestioni geopolitiche. Macron si è spinto a dire che “nessuno dei grandi problemi del mondo può essere risolto prescindendo dalla Russia”. A proposito della guerra in Siria, argomento in cima alla loro agenda, ha affermato che c’è bisogno di “una soluzione politica inclusiva”. Mentre, sul terrorismo, il suo ospite ha dichiarato: “È impossibile combattere