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La dipendenza dalla guerra degli Stati Uniti

  Gli Stati Uniti hanno un serio problema di dipendenza. George W. Bush aveva già messo in guardia dalla “dipendenza dal petrolio”; l’attuale presidente Trump, questa settimana, ha dichiarato che la dipendenza da oppioidi è “un’emergenza” nazionale. Inoltre, il suo predecessore Barack Obama aveva evocato lo spettro della “dipendenza da armi”, e aveva chiesto maggiori controlli sulle armi da fuoco a seguito delle numerosi stragi. Ma la più grande dipendenza

La Russia è disponibile alla mediazione di un accordo di pace tra Iran ed Arabia Saudita

L’Iran e l’Arabia Saudita al momento non hanno relazioni diplomatiche, ma si scambiano spesso dichiarazioni retoriche infuocate circa lo stato di cose nel mondo. L’Iran incolpa i Sauditi per aver organizzato direttamente l’attentato terroristico dell’ISIS a Teheran nel giugno di quest’anno, mentre i Sauditi e i loro alleati hanno interrotto le relazioni con il Qatar dopo presunti commenti positivi sull’Iran da parte dell’emiro di Doha. L’Iran commemora le vittime dell’attacco

Siria – il comando centrale americano dichiara guerra alla Russia

Ieri, tre alti ufficiali russi sono rimasti uccisi in un “attacco dell’ISIS” nella Siria orientale. È probabile che siano stati uccisi dalle forze speciali americane, o da ribelli controllati dalle stesse. L’incidente sarà interpretato come una dichiarazione di guerra. Il Comando Centrale USA in Medio Oriente brama il controllo dei giacimenti petroliferi della Siria orientale attraverso le proprie forze delegate, allo scopo di stabilire e controllare un mini-Stato curdo nell’area.

Non ci si sbagli: l’ultimo atto criminale degli USA è un segno di debolezza, non di forza

Già da qualche tempo i diplomatici russi hanno apertamente dichiarato che le loro controparti americane sono недоговороспособны, o “incapaci di un accordo”. Cominciò tutto ai tempi di Obama, quando Kerry andò ad incontrarsi con Lavrov e dichiarò ‘A’, poi ritornò a Washington e dichiarò ‘B’. Poi ci sono stati gli episodi in Siria, quando gli USA accettarono un accordo per poi infrangerlo in meno di 24 ore. Fu a quel

Di nuovo le armi di distruzione di massa irachene: le ultime minacce USA alla Siria

Eccoci di nuovo… “Gli USA mettono in guardia la Siria su un ‘potenziale’ piano per un attacco chimico”: è il titolo melodrammatico che mi ha accolto quando ho aperto il sito della BBC, la mattina di martedì 26 giugno. Una dichiarazione della Casa Bianca annuncia che gli Stati Uniti hanno “identificato potenziali preparazioni per un altro attacco con armi chimiche da parte del regime di Assad, che potrebbe facilmente risultare

Putin, Trump e “il mio ragazzo” Macron

Il confronto di tre ore tra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron a Versailles offre alcuni affascinanti suggestioni geopolitiche. Macron si è spinto a dire che “nessuno dei grandi problemi del mondo può essere risolto prescindendo dalla Russia”. A proposito della guerra in Siria, argomento in cima alla loro agenda, ha affermato che c’è bisogno di “una soluzione politica inclusiva”. Mentre, sul terrorismo, il suo ospite ha dichiarato: “È impossibile combattere

La Germania e la NATO si preparano a una repressione fascista in Europa?

Mentre Washington è nel caos, e mentre il licenziamento del direttore dell’FBI Comey da parte di Trump viene festeggiato da alcuni, condannato da altri e fatto oggetto di insinuazioni da altri ancora, sembra che l’inversione a 180° che The Donald ha compiuto qualche settimana fa si stia affievolendo in una nuvola di confusione e chaos. E a beneficio di chi? I Neocon-sionisti-democratici, chi altro? Dunque Trump sta diventando, o è

La Grande Albania e i Balcani

Da sempre i Balcani portano con sé una maledizione ricorrente: che ogni entità al suo interno possa, ad un certo punto, ingrandirsi ai danni dei territori adiacenti. Ogni Nazione ha, e in alcuni casi continua ad avere, il sogno proibito di espandersi, travalicando i confini e sperando che se ne accorgano in pochi. Le strategie espansive tendono ad avere un problema: sono difficili da valutare nei termini convenzionali di accordo,

La macchina sovversiva di Soros esposta al pubblico

Molti esperti politici sono consci della forte influenza esercitata dal miliardario George Soros. Ma ormai anche i cittadini comuni associano il suo nome al controllo e alle speculazioni di borsa. L’uomo dietro il caos anti-Trump, l’oligarca dei fondi speculativi, il bizzarro filantropo: Soros è l’equivalente del dottor Male nel mondo reale. Ma, fino ad ora, le sue macchinazioni sono state generalmente tollerate, e il mondo non è riuscito a vedere chiaramente quanto i

Gli Stati Uniti… delle false flag

Il governo USA è il leader mondiale nella messa in scena di false flag e atti propagandistici. O, più in generale, di bugie sistematiche. Per giustificare guerre, aggressioni e l’oltraggiosa violazione della legge internazionale. L’attuale presidente e comandante in capo, Donald Trump, è un bersaglio della corrotta intelligence USA, da cui è accusato di essere “in collusione con agenti russi”. In una delle sue rare ammissioni di verità, questa settimana