Posts From Fabio San

“NATO Go Home!”

Il Presidente Trump trascorrerà l’ultimo anno del suo primo mandato portando i suoi ragazzi a casa. Ci si aspetta che tutte le truppe statunitensi di stanza nel Medio Oriente e in Africa si ritirino. Tuttavia, questo ritiro delle truppe non significherà in alcun modo la fine dell’autorità degli Stati Uniti in queste regioni del mondo. Al contrario.   La strategia del Pentagono Dal 2001 – e questo è uno dei

Putin non vede l’ora di dare una calmata al falco turco

Idlib è l’ultimo avamposto di Erdogan, ma i combattimenti vanno oltre la Siria – sta prendendo forma un’altra guerra per procura della NATO contro la Russia.   Quel fastidioso “regime di Assad” semplicemente non se ne andrà. La narrativa occidentale sulla Siria dice che il regime sta per “massacrare” le oltre 900 mila persone in fuga dalle zone non realmente di tregua, attorno alle campagne tra Idlib e Aleppo. Come

C’è una bomba ticchettante in Ucraina

Fra le ricadute dell’assassinio del generale Soleimani e il coronavirus, l’Ucraina è passata nel dimenticatoio, il che è comprensibile, ma è pur sempre potenzialmente pericolosa. Il “giovane e dinamico” Presidente Zelenskii è stato, più o meno, dimenticato, specie dai media aziendali sionisti. Ciò, tuttavia, non vuol dire che la situazione non stia evolvendo o, in effetti, non stia diventando estremamente pericolosa. Perciò, per quelli che non tengono d’occhio l’Ucraina, ecco

Il virus mortale dell’ucrainismo

La storia dell’evacuazione dei cittadini ucraini dalla Cina colpita dal Coronavirus è rivelatrice, in ogni suo aspetto. Non facciamo finta di non aver visto scene simili in altri paesi, anche in Russia. Ma erano simili, non uguali. In Russia, nel villaggio di Varna, nella regione di Chelyabinsk, la popolazione locale si è opposta al collocamento dei pazienti cinesi affetti da Coronavirus nel sanatorio locale. Ci sono casi di fobia cinese

In frantumi la credibilità della Corte Europea per i Diritti Umani dopo le rivelazioni sui legami dei giudici con Soros.

Uno studio effettuato dal Centro Europeo per la Legge e la Giustizia di Strasburgo ha evidenziato diversi conflitti di interesse tra la Corte Europea per i Diritti Umani ed organizzazioni non governative (ONG) finanziate da George Soros. Il Centro Europeo per la Legge e la Giustizia è una ONG che spesso si rivolge alla Corte per promuovere questioni di tipo sociale, religioso o relative alla famiglia. Sono orgoglioso di essere

Russia e Turchia sono in rotta di collisione?

L’omicidio dell’eroe martire iraniano Generale Soleimani ha creato una situazione in cui una guerra tra l’Iran e l’Asse della Bontà (USA/Israele/Arabia Saudita) è diventata una reale possibilità ma, all’ultimo minuto, lo Zio Shmuel ha deciso di non avere il fegato per una guerra su vasta scala contro l’Iran. Decisione saggia. Ciò, tuttavia, non implica affatto che l’Impero Anglo-Sionista abbia deciso di rimanere a guardare, tutt’altro. La necessità di agire rapidamente

La disperazione di Washington porta alla proliferazione nucleare

Un animale in un angolo è un animale pericoloso. Le élite di Washington, con il declino terminale del loro “secolo americano” e l’impero globale che hanno costruito, si sono ritrovate in un angolo per niente comodo, e sono quindi diventate sempre più imprudenti e pericolose nei loro processi decisionali. A complicare esponenzialmente la faccenda c’è il fatto che in quell’angolo e in mezzo alla disperazione di Washington, si ritrovano in

Il New York Times scopre che immischiarsi in Libia è errato: “Almeno sei nazioni straniere stanno fomentando il caos”

Bene, non c’è voluto molto. Quasi un decennio. Il New York Times [in inglese] all’inizio della scorsa settimana ha improvvisamente “scoperto” che le guerre americane per il “cambio di regime” portano a stati falliti, che portano a caos e morte, che a loro volta portano a guerre d’attrito internazionali condotte mediante milizie delegate. Nonostante la Libia sia stata ignorata a lungo dai media ufficiali dopo la “liberazione” del paese da

Cosa successe al feldmaresciallo Friedrich Paulus dopo la cattura da parte dell’Armata Rossa

Il 31 gennaio del 1943 a Stalingrado entrò in vigore l’ultimatum del comando sovietico per un immediato cessate il fuoco e la resa totale del distaccamento sud delle truppe tedesche. Alle ore 13 il feldmaresciallo Paulus fu catturato dai soldati sovietici. Qui riportiamo il destino successivo del feldmaresciallo Friedrich Paulus, comandante della 6° armata, che subì una completa disfatta alle porte di Stalingrado. Il generale Paulus fu promosso a feldmaresciallo

Mentre nello Yemen gli Houthi si avvicinano ad al-Qaeda, i droni degli Stati Uniti ne colpiscono i leader

Un’escalation di attacchi di droni americani nello Yemen ha scatenato la rabbia dei residenti e dei capi tribù. Gli attacchi, secondo i parenti delle vittime, non solo hanno ucciso i sospetti membri di al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP), ma hanno ucciso e ferito anche un certo numero di civili. La recente intensificazione arriva dopo che il comandante delle U.S Central Forces, Joseph Votel, ha consegnato [in arabo] all’ex presidente yemenita