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Posts From Marco Bordoni

La “Leva Avdeevka” di Poroshenko e lo “Sbarco” dei Media occidentali

La reazione della dirigenza ucraina lo scorso 28 gennaio, dopo la conversazione del presidente russo Vladimir Putin col presidente degli Stati Uniti Donald Trump, è stata un’immediata escalation del conflitto armato nel Donbass. Nella notte del 29 gennaio è iniziata un’azione militare in piena regola dell’esercito ucraino. Ma, soprattutto, l’offensiva militare ucraina ha ricevuto un notevole supporto mediatico: nel Donbass, infatti, sono “sbarcati” vari collaboratori di media occidentali. Dal 31

Maidan: solo i nostri “Dem” non sanno che fu Golpe

Da ormai tre anni fautori e detrattori del Maidan si confrontano in una serrata disputa terminologica: fu rivoluzione o colpo di stato? Gli amici “maidanisti” ci fanno notare che i colpi di stato li fa l’esercito, non la piazza. Quella fa le romantiche rivoluzioni. Replica: ovviamente le rivoluzioni, come i colpi di stato, segnano un discontinuità istituzionale. Ma conta anche cosa è che si archivia. Quando il moto popolare abbatte

DDL Gambaro: arriva la Censura Online

Se foste stati eletti nelle liste di un movimento nato e cresciuto online, se poi fossero successi incidenti, vi avessero espulsi e aveste occupato la legislatura in un lungo pellegrinaggio fra i più cangianti gruppi parlamentari (Misto, Gruppo Azione Partecipazione Popolare, Italia Lavori in Corso…) per poi approdare alla corte di Denis Verdini (sì, il gruppo di Ascari inviati da Berlusconi in missione dall’altra parte dell’emiciclo per tenere in vita i

Mikhail Tolstykh (Givi) ucciso a Donetsk

Il comandante dell’ unità “Somalia” delle Forze Armate Mikhail Tolstykh (nome di battaglia “Givi”) è stato ucciso a Donetsk alle 6.12 di questa mattina. Givi era nato ad Ilovaisk nel 1980. Aveva servito nelle forze armate ucraine prima della guerra, e poi nella milizia della Repubblica di Donetsk dall’ inizio del conflitto. Aveva partecipato alla difesa di Slovyansk, alle battaglie di accerchiamento dell’ estate 2014 (c.d. battaglia di Ilovaysk) e poi

Donne, fuggite! Arriva Putin Barbablù!

In Russia picchiare le donne non è reato. Lo ha stabilito una nuova legge di Putin. Ma questo lo sapete già: negli ultimi giorni il panzanificio mediatico internazionale lo ha ripetuto con tale frequenza che ormai non c’è al mondo una sola coscienza aperta&progressista che non frema di sdegno di fronte all’ennesima malefatta del boia del Cremlino. Godetevi i titoli degli articoli (senza leggerli, che tanto che c’è scritto ve

Fulvio Scaglione: la Siria è sopravvissuta, ma non sarà mai più la stessa

Non sono solo i lettori di Saker a conoscere Fulvio Scaglione (lo abbiamo intervistato qui e abbiamo recensito qui il “il Patto con il Diavolo”, materia di esame obbligatoria alla scuola del pensiero critico).  Ormai Fulvio è seguito anche sul profilo facebook  e sul suo blog  da una vera folla di lettori di tutti gli orientamenti politici e ideologici: gente che vaga in un panorama informativo desertificato, e trova qui un’

Putin e l’Europa

Secondo la stampa mainstream non c’è dubbio su chi sia il peggior nemico dell’ Unione Europea, quello che trama nell’ombra ed influenza le elezioni dei paesi membri orchestrando lo sfaldamento della UE: il Presidente russo Vladimir Putin. Le cose stanno proprio così? Abbiamo deciso, tanto per fare una cosa diversa, di non accontentarci di quella che i giornali e le TV sostengono sia l’ opinione di Putin, ma  raccogliere qualche intervento sul tema

Le ricette geopolitiche di Thomas Graham

Intervista esclusiva a Thomas Graham. Il possibile futuro ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca parla della Russia, dell’Ucraina e del ruolo degli Stati Uniti in un mondo cambiato. Il periodico Politico riferisce che Donald Trump potrebbe nominare ambasciatore americano in Russia Thomas Graham, consigliere di Henry Kissinger ed ex-direttore della società di consulenza Kissinger Associates. In un’intervista esclusiva alla redazione russa di Voice of America, Graham ha rifiutato di commentare la

Crociata Anti Bufala: Situazione tragica ma non seria

La solita armata Brancaleone di eurocrati inetti, giornalisti pinocchi, intellettuali liberal, si prepara per l’ennesima crociata. Questa volta l’obiettivo sono le bufale, le fake news come va di moda chiamarle. Un calderone in cui vengono abilmente mescolate le notizie false consapevolmente spacciate per vere dai cacciatori di click, quelle semplicemente non verificate, quelle vere e verificate ma colpevolmente omesse dai media mainstream e le semplici opinioni dissenzienti. Un caos da cui non può

TV Ucraina, Prima Serata: in onda un Minuto di Verità

C’è un politico che si sta facendo notare in Ucraina, il Deputato del Blocco di Opposizione Alexander Vikul, un uomo che non ha paura di schierarsi contro la repressione della lingua russa e la guerra fratricida, e che per questo è stato aggredito in pieno Parlamento (perché aveva osato parlare la lingua corrente della maggioranza del paese) e negli studi televisivi del canale 112 dal solito collega fanatico (Vladimir Parasiuk, già