Posts From Marco Bordoni

Cosa sta succedendo in Armenia?

Dopo dieci giorni di proteste di piazza animate dall’oppositore filo occidentale Nikol Pashinyan, il Primo Ministro armeno Serzh Sargozjan si è dimesso. Sargozjan è alla guida del paese dal 2008 ed ha mantenuto l’Armenia sul solco dell’amicizia con la Russia. Cosa succederà ora? L’ennesima “rivoluzione colorata” dello spazio post sovietico farà mancare alla Russia un prezioso punto d’appoggio oltre il Caucaso? Oppure questa volta la situazione è diversa e la

Diritti Gay fra Lotta e Strumentalizzazione: il parere di Giovanni Dall’Orto

Il rapporto fra i sostenitori delle ragioni politiche della dirigenza russa e quelli dei diritti degli omosessuali non si può dire roseo. Fioccano le accuse incrociate di “giustificare il boia Putin” e di “fare il gioco degli imperialisti della NATO”. Ad un livello più “ideologico” gli ultimi anni hanno visto consolidarsi le narrative opposte ma complementari di Putin principe della nuova “internazionale nera”, della nuova “santa alleanza” della conservazione mondiale

Perché non voterete PD

Attenzione. Questo pezzo è stato esaminato dal Commissario Politico di Saker Italia. Alcune parti sono state espunte in quanto non conformi alla Linea. Abbiamo diligentemente provveduto a censurare i passi in questione.  4 марта итальянцы голосу… Ops. scusate. [il sergente Petrov dimentica sempre il cambio lingua] Il prossimo 4 marzo, voi lettori di Saker non voterete il Partito Democratico. Grazie alle allucinazioni oniriche seguite un epico convivio a base di

Seguirci su Facebook e Telegram: Come Fare

Vi abbiamo spiegato qui i motivi per cui abbiamo deciso di “fuggire” su Telegram. In questo post vogliamo darvi le minime istruzioni tecniche per evitare che le nuove impostazioni dell’algoritmo Facebook (quelle che ci “nascondono” i post non sponsorizzati, non “interessanti” e non “affidabili”) possano impedirvi di vedere il nostro lavoro e per seguirci, tramite il servizio di messaggistica di Pavel Durov, sul vostro smartphone. E’ tutto molto semplice. Iniziamo

Saker Italia: Fuga su Telegram

Il cambio d’anno dovrebbe essere il momento in cui si fanno i bilanci e si mettono in cantiere i progetti, e  anche a Saker Italia  abbiamo riflettuto su come impiegare le nostre poche forze per raggiungere sempre più persone. Siamo partiti da una serie di ipotesi su cosa succederà nei prossimi anni, supposizioni che condividiamo con voi: il declino politico e l’impoverimento delle classi medie in Europa e nel nostro

Carta della Mortalità nell’anno 1933

Dopo aver lavorato per diverse serate, sono stato finalmente in grado di completare la mappa del tasso di mortalità della popolazione dell’URSS nel cosiddetto anno della fame, il 1933. Per quanto ne so, questa carta è unica, non esistendo né in forma cartacea né in formato digitale.

È unica anche perché si basa su dati documentabili e verificabili degli uffici anagrafe, raccolti dalla Direzione centrale di statistica. In altri termini, questi

Paolo Becchi a Saker Italia: è il Federalismo l’antidoto alla Globalizzazione

“Ormai solo uno zar ci può salvare” è l’inconsueto (per la stampa italiana) titolo di un fondo comparso su Libero il 30 novembre scorso a firma Paolo Becchi. Gli Stati Uniti, argomenta il Prof. Becchi, erano la terra votata alla “salvezza intrisa di senso religioso del genere umano”, ma sono ora divenuti “il luogo dove si prepara un futuro post umano, dove gli uomini saranno governati da intelligenze artificiali robotizzate”.

Uomini Armati nelle Strade, Colonna Militare entra a Lugansk

Notizie contraddittorie giungono da Lugansk, dove da questa mattina uomini armati senza insegne pattugliano le strade del centro cittadino. E’ comparso recentemente su Youtube un video che testimonia l’ingresso in città di una imponente colonna militare (non si sa se il video sia stato girato la notte scorsa o oggi in serata: La crisi è iniziata ieri sera, quando il Ministro degli Interni Igor Kornet ha annunciato l’arresto di un

Storia Breve dei “Troll del Cremlino”

San Pietroburgo, Via Savushkina n. 55 è il palazzo di uffici più famoso del mondo, grazie alla instancabile promozione del governo degli Stati Uniti, della CIA, del FBI, e dei poteri che gestiscono l’intero complesso mediatico occidentale, finanziati dai governi occidentali. Voice of America, National Public Radio e Svoboda dal governo USA, la BBC dal governo del Regno Unito, la CNN dal governo dell’Arabia Saudita, la Detusche Welle dal governo

La Dittatura in un Click

Confesso di essermi documentato poco sui referendum autonomisti del Lombardo-Veneto. Perché, lo confesso, non mi interessavano. Confesso anzi che fino a ieri li reputavo irrilevanti, nel bene e nel male, salvo chiedermi come avrebbe reagito l’elettorato cispadano e quanto l’iniziativa avrebbe danneggiato – e quanto giustificatamente – la credibilità delle aspirazioni nazionali dei suoi promotori. Fino a ieri, appunto. Poi ho ascoltato il commento di Roberto Maroni alla giornata elettorale e