Posts From Marco Bordoni

L’oro di Putin

Come promesso sul finire del 2014, nei prossimi paragrafi affronteremo una delle vicende che più ha sollevato curiosità ed interesse da parte di analisti e osservatori. Ci riferiamo alla prepotente attività di acquisto di oro da parte della Russia. La vicenda è estremamente complessa e sicuramente su Internet e siti specializzati è possibile trovare numerose interpretazioni. Geopoliticalcenter ha la sua versione che cerca di essere totalmente super partes nella annosa diatriba

La verità sul volo MH17 non sarà mai pubblicata

L’informazione che segue, nonostante sia di qualche mese fa, non sembra interessare i media di massa dei paesi NATO, più occupati ad inventare dei pretesti di guerra che sanno essere ingannevoli piuttosto che cercare o diffondere la verità. L’8 agosto 2014 i governi dell’Olanda, dell’Australia, del Belgio da una parte e il potere de-facto nell’ ex Ucraina, hanno fatto un patto, che il procuratore generale di Kiev, Yuri Boytchenko, ha

Capodanno di sangue a Gorlovka

Nella notte, forse in risposta ad un aumento della pressione delle truppe delle Repubblica di Donetsk sul ridotto governativo di Peski (la cui posizione pare farsi difficile) sono ripresi i bombardamenti dell’ VSU (Esercito Ucraino) sulla città di Gorlovka. La città, che dista una quarantina di chilometri da Donetsk, è in prima linea sin dalla metà di luglio. I collegamenti con la capitale sono precari e l’arteria che collega la

Quando la guerra entra in casa tua

Capita a tutti di lamentarsi della propria quotidianità: il lavoro che non c’è, e quando c’è è troppo faticoso e poco gratificante, i soldi che scarseggiano, il mutuo da pagare. Ci sembra tutto insopportabile. Ma per la gente del Donbass quella quotidianità che a noi pare poco interessante ed alle volte addirittura opprimente è divenuta un sogno irraggiungibile. Perché è arrivata la guerra, sono arrivate le bombe. Si sono trovati, nell’Europa

Giulietto Chiesa risponde ai lettori di Saker Italia

Cari lettori, in appena un mese di vita, grazie alla vostra attenzione ed al lavoro di tanti volontari, l’edizione italiana di Vineyard of Saker si è potuta affermare come una realtà importante nel panorama della informazione nazionale, specialmente a proposito della crisi Ucraina ed in tema di rapporti fra l’occidente e l’oriente del pianeta. Per festeggiare con voi questo importante successo, e per condividere la nostra soddisfazione, abbiamo pensato di

Navalny, Khodorkovsky, Timoshenko, Pussy Riot: il singolare casting della CIA

Fra qualche ora le redazioni degli organi di informazione statunitensi riceveranno le veline sulla condanna del leader dell’opposizione extraparlamentare russa Alexej Navalnj a tre anni e mezzo di arresti domiciliari per frode, le rilanceranno, e nel pomeriggio la notizia arriverà sulle scrivanie dei colleghi italiani, che (festeggiamenti di capodanno permettendo) saranno pronti a strapparsi le vesti nelle pagine esteri di domani mattina. La sentenza verrà ovviamente presentata come una decisione “politica” del “dittatore”

Il nuovo accordo relativo al carbone russo per l’Ucraina ha a che fare con il carbone del Donbass?

Il blogger Russo Ucraino Yurasumy sembra di questa opinione Ogni volta che trovo che il mio tempo non è occupato nello scrivere, amo leggere i commenti di quelli che, da sempre, lamentano il fatto che Putin abbia abbandonato al proprio destino il Donbass. C’è della gente in giro che, di nuovo in preda allo sconcerto, ci propone delle idee da loro considerate “logiche” ma che invece sono folli. Secondo una

L’arresto illegale di Giulietto Chiesa ennesimo esempio dell’ipocrisia europea

Il 15 dicembre 2014 il reporter italiano Giulietto Chiesa, che era stato invitato a prendere parte ad una conferenza a Tallinn sulle relazioni russo-europee, è stato posto in stato di fermo dalle autorità estoni per alcune ore dopo essere stato dichiarato “persona non  grata”. I fatti suggeriscono una mossa intenzionale da parte delle autorità estoni, intesa ad impedire al giornalista di presenziare alla conferenza, e a censurare così il discorso

La Russia porge la mano a Kiev?

Nella totale indifferenza delle autorità e dei media occidentali la Russia ha compiuto nei giorni scorsi alcuni passi significativi verso una normalizzazione dei suoi rapporti con Kiev. Gli uomini di Mosca hanno evacuato l’istmo di Chongar, un lembo di terra che si stende fra il continente e la Crimea, occupato la scorsa primavera a causa della sua importanza logistica (la località ospita infrastrutture essenziali all’approvvigionamento idrico ed elettrico della penisola).

Cattive Notizie dalla Russia e dalla Novorussia

Ragazzi, oggi [16 dicembre 2014 n.d.t.] è di sicuro una brutta giornata. In primo luogo la Banca Centrale russa ha improvvisamente alzato i tassi di interesse dal 10,5% al 17%. Dubito del fatto che questo sortirà qualche effetto positivo per il rublo (attualmente in caduta libera per molte e diverse ragioni), ma al contrario tira i freni a una economia come quella russa che ha invece bisogno di accelerazione! Non