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Posts From Sascha Picciotto

Perché il sistema può giocare la carta Marine Le Pen?

Prima di rispondere a questa domanda facciamo il punto sull’agenda della globalizzazione e cerchiamo di vederci più chiaro nel vortice planetario che si è scatenato dopo il voto sulla Brexit e l’elezione di Donald Trump. A mo’ di preambolo e di avvertimento informo subito il lettore che si tratta di un articolo profondamente anticonformista, suscettibile di modificare la mentalità di chi è abituato a digerire quotidianamente la sua dose di

L’incubo no cash e il teorema di Pangloss

… καὶ ἵνα μή τις δύνηται ἀγοράσαι ἢ πωλῆσαι εἰ μὴ ὁ ἔχων τὸ χάραγμα, τὸ ὄνομα τοῦ θηρίου ἢ τὸν ἀριθμὸν τοῦ ὀνόματος αὐτοῦ. (Apocalisse 13,17) Delle tante pessime idee escogitate dalla civiltà occidentale per autodistruggersi, l’abolizione del denaro contante è forse la più folle e pericolosa. I pretesti variano secondo l’inclinazione del gregge: in Italia si dice per fermare l’evasione e all’estero – nientemeno – per sconfiggere il

La famiglia Tuv: una tragica “ordinaria” tragedia del Donbass

Qui sopra la casa di Gorlovka, vicino a Donetsk, nel Donbass, dove il 26 maggio 2015 i criminali bombardamenti dei battaglioni fascisti ATO del regime golpista di Kiev, in uno dei quotidiani attacchi (che ancora oggi avvengono con regolarità continuando a distruggere e uccidere la popolazione locale), hanno colpito la casa della famiglia Tuv, distruggendola e uccidendo Yuri Tuv e la figlia di 11 anni Katia, rendendo invalida la madre

Odiata da chi odia la Russia

Recentemente Marie Krarup, deputata del Partito popolare danese, mi ha contattato per dire che la task force East Stratcom dell’UE mi ha posto in una lista che mi bolla come propagandista filo-russa e mi accusa di diffondere la disinformazione russa. Quest’organizzazione è stata istituita nel marzo 2015 dal Consiglio d’Europa per attuare un piano d’azione sulla comunicazione strategica per affrontare quello che etichetta come “le continue campagne di disinformazione della

Richiesta di volontari per un importante progetto di ricerca

Cari amici, Come ho già detto in passato, nel gennaio 2017 inizierò un nuovo importante progetto dal titolo “Storia del popolo ortodosso” (History of the Orthodox People – HOP). L’obiettivo principale di questo progetto è quello di presentare una storia delle diverse Chiese ortodosse locali in generale e, in particolare, di ristabilire la verità storica sui genocidi commessi contro il popolo ortodosso e sui successivi insabbiamenti storici. La ragione di

Stato del Server-Aggiornato

Oggi Venerdì 2 Dicembre avverrà la manutenzione del server. Il blog sarà disponibile in modalità “sola lettura”. I commenti saranno disattivati e non sarà pubblicato nulla fino al ripristino. Ci scusiamo con i lettori. Cordiali saluti La redazione ***** Aggiornamento riuscito, commenti abilitati, blog nuovamente operativo

Annuncio della Saker Community riguardo il Saker Blog Tedesco

Con grande tristezza, noi della Saker Community, abbiamo deciso di interrompere la collaborazione con il Saker Blog Tedesco. Per molti anni il Saker Blog Tedesco è stato tra i più produttivi e dedicati blog della nostra comunità, e vogliamo ringraziare sinceramente Dagmar Henn per il lavoro incredibile che ha svolto come responsabile del blog. Recentemente, però, il Saker Blog Tedesco ha utilizzato un tono molto diverso, e ha pubblicato un

Le antiche radici spirituali della russofobia

Introduzione Il termine “russofobia” (l’odio e/o la paura per ciò che è russo) è diventato piuttosto popolare negli ultimi anni, per gentile concessione dell’isteria anti-russa dell’Impero anglo-sionista, ma questo non è certo un concetto nuovo. Nel suo fondamentale libro “Russie-Occident – une guerre de mille ans: La russophobie de Charlemagne à la Crise Ukrainienne” (pubblicato in italiano come Russofobia. Mille anni di diffidenza) [in inglese], che ho recentemente recensito qui

Incontro di Bologna in occasione della recensione del libro: “Russofobia, mille anni di diffidenza”

Nata in Francia sotto Luigi XV, la russofobia è stata utilizzata da Napoleone per giustificare un’animosità verso la Russia, che era un ostacolo alla politica espansionistica francese. In Inghilterra, la russofobia apparve intorno al 1815, allorché, alleata con la Russia, sconfisse Napoleone. Una volta che il nemico comune fu sconfitto, l’Inghilterra invertì la rotta e fece della Russia il suo nemico, alimentando la russofobia. Dal 1820, Londra utilizzò un’ideologia anti-russa