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Perché la guerra in Afghanistan durerà per sempre

Nel maggio del 2017, sulle pagine del Wall Street Journal, Erik Prince, il fondatore della Blackwater, cercò di dimostrare che per il Pentagono sarebbe stato più vantaggioso usare mercenari professionisti e nominare un viceré per soprintendere la guerra in Afganistan. Secondo Prince, questa sarebbe stata una soluzione per la più lunga guerra dell’America, di 16 anni e 117 miliardi di dollari: In Afghanistan, l’approccio del viceré ridurrebbe le frodi dilaganti,

Situazione operativa sui fronti siriani del 17-8-2017

In queste ore si sta evolvendo velocemente lo schieramento delle truppe siriane e dell’ISIS sui fronti del saliente di Hama. Vediamo oggi proprio questo vasto fronte. Saliente di Hama e Homs Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia degli attacchi che avvenivano da parte siriana contro le linee tenute dal nemico, il Califfato. Dapprima abbiamo avuto un blitz di Paracadutisti elitrasportati nottetempo su Al Kadir, che ne ha garantito la conquista

Corea del Nord: fuoco, furia e fifa

I campanelli d’allarme trillano per la speculazione sulle “possibili” testate nucleari miniaturizzate di Pyongyang. Occhio ai cani della guerra. I “tizi” dell’intelligence, gli stessi che ti hanno servito i bambini tirati fuori dalle incubatrici dai “diabolici” iracheni oppure le inesistenti armi di distruzione di massa, ora stanno smerciando l’idea che la Corea del Nord ha prodotto una testata nucleare miniaturizzata capace di entrare nei suoi missili intercontinentali recentemente collaudati. Questo

Shoigu: negli ultimi due mesi, l’area sotto il controllo del governo siriano è più che raddoppiata

Shoigu annuncia che il territorio controllato da Assad è cresciuto di di 2,5 volte. Il territorio siriano controllato dal governo di Bashar al-Assad è aumentato 2 volte e mezzo negli ultimi due mesi, ha dichiarato il Ministro della Difesa russo Sergey Shoigu. Secondo lui, l’esercito siriano ha fatto questo con il sostegno della Russia. “Negli ultimi due mesi, è stato liberato molto più territorio di quello che era sotto il

Sitrep con Stefano Orsi Nr.003

Anche questo fine settimana abbiamo chiamato Stefano Orsi per aggiornarci sulle operazioni militari in Siria. (27 min circa) Buona visione!

Le nuove sanzioni americane contro la Russia – Un fallimento della strategia USA

Recentemente, il Congresso americano ha votato delle sanzioni contro la Federazione Russa, motivate dalla sua presunta ingerenza, assolutamente non provata, nelle elezioni presidenziali americane. Il voto è stato quasi unanime. Il presidente Trump ha firmato il decreto. È un errore enorme e stupido. Avrebbe dovuto opporre il suo veto, anche se ciò non avrebbe probabilmente cambiato nulla. Firmando la legge, Trump ha rinunciato alla sua posizione di relativa neutralità verso

La natura del comunismo russo

Una civiltà si rivela fruttuosa per la sua capacità di incitare gli altri ad imitarla: quando non li impressiona più, si riduce ad una semplice raccolta di cianfrusaglie e vestigia della grandezza mondiale che era. I tentativi di Napoleone e di Hitler di creare un impero mondiale sono falliti, così come gli Stati Uniti del Nord America hanno fallito ai giorni nostri, perché ogni attrazione iniziale che avrebbero potuto esercitare

Situazione operativa sui fronti siriani al 13-8-2017

Riprendiamo le Sitrep analizzando le mosse dell’esercito siriano dopo la liberazione dello strategico villaggio di Al Sukhna sulla strada per Deir Ezzour. Al Sukhna Abbiamo visto come l’esercito siriano, guidato dal 5° Corpo d’Armata, sia riuscito nell’impresa di liberare questo punto di resistenza dell’ISIS; ora cosa sta succedendo? ISIS ha cercato in un paio di occasioni di imbastire un contrattacco, alcuni loro gruppi erano infatti rimasti barricati in diversi edifici

Il “Panama” afgano del Pentagono

Come è noto, l’attività missionaria “democratica” americana consiste di due fasi: prima si fa in qualche modo un colpo di Stato nel paese “non democratico”, poi entra in scena il capitale americano con il pretesto di “programmi umanitari”. Si presume che sotto la tutela americana, il paese in questione debba soddisfare tutti gli standard del “mondo libero”: dell’economia, dell’istruzione, della sanità, della sicurezza sociale e, naturalmente, dei diritti umani. Finora,

Sfatare i miti sulle consegne di armi all’Ucraina

Le ultime notizie che hanno fatto scalpore riguardano la possibile consegna di armi anticarro americane (viene spesso citato l’FMG-148 Javelin [in Inglese]) alla giunta nazista a Kiev. Queste storie tipicamente includono anche una discussione sulle armi “difensive” e “offensive”, e “letali” e “non letali”, e mostrano sempre una credenza infantile nell’esistenza di una qualche tecnologia magica che può fare miracoli sul campo di battaglia. Niente di tutto questo ha a che