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Comprendere lo sciopero generale in Francia nel contesto dei Gilet Gialli e della lotta di classe globale

In Francia Lavoro e Capitale sono ai ferri corti. Mentre continua ad estendersi lo sciopero a tempo indeterminato che ha preso il via il 5 dicembre contro la riforma neoliberale del sistema pensionistico, il regime di Macron si è impuntato nel difendere i vantaggi che la cosiddetta riforma comporterebbe per i ricchi (anche se di recente è stato costretto [in francese] a presentare ciò che considera un “compromesso” alla leadership

La Russia Sovrana alla prova della Successione

Proprio mentre sembrava essersi assopito sugli allori dei successi in politica estera e della normalizzazione in politica interna, il Paese Enorme si è levato. Non solo si è levato, ma si è messo a correre (secondo le ultime indiscrezioni: cambio di Governo e di Procura Generale, varo della riforma costituzionale, voto parlamentare in due letture, referendum confermativo: pacchetto completo consegnato in tre – mesi – tre). Insomma, la Russia si

Conferenza stampa a seguito dei colloqui russo-tedeschi

A seguito dei colloqui russo-tedeschi, Vladimir Putin e la Cancelliera della Repubblica Federale di Germania Angela Merkel hanno rilasciato delle dichiarazioni per la stampa e hanno risposto alle domande dei giornalisti. Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin: Signora Cancelliera, onorevoli colleghi, siamo lieti di dare il benvenuto alla Cancelliera della Repubblica Federale di Germania Angela Merkel in occasione della sua visita di lavoro a Mosca. Durante gli importanti e utili

La vita dopo Putin

Due giorni fa Vladimir Putin ha tenuto il suo discorso annuale davanti all’Assemblea Federale della Federazione Russa, e da allora ho ricevuto una raffica di e-mail e commenti da parte di persone che mi chiedevano di spiegare cosa avesse voluto dire. Non voglio fare ipotesi sulla profondità del vostro interesse per gli affari russi, e quindi, per farvi risparmiare tempo, permettetemi di iniziare fornendo un brevissimo riassunto: Putin si dimetterà

La lunga storia delle ingerenze americane in Russia

La Russia – OK, non l’attuale governo russo, ma una fabbrica di troll privata situata in Russia – ha acquistato annunci politici su Facebook per un valore di 100.000 dollari, progettati per modificare il risultato delle elezioni del 2016. Ma solo una piccola parte di quelle pubblicità era politica. Inoltre, quella piccola parte era divisa tra le pubblicità pro-Hillary Clinton e pro-Donald Trump. E soprattutto, 100.000 dollari in pubblicità su

Da Teheran al Libano: “Non vedo altro che bellezza”

Il Saker ha gentilmente richiesto un punto di vista “sul campo” di come il popolo iraniano “timoroso di Dio” sta reagendo, e che cosa significherà questo omicidio [l’attentato a Qasem Soleimani] per la regione. Certamente è una richiesta giusta e appropriata. Proverò a farlo in un intervento molto condensato. Un’analisi più lunga sarà fatta in seguito, se Dio lo vorrà. Permetteteci prima di tutto di essere accurati e precisi con

Potrebbe essere (finalmente!) la fine per gli Integrazionisti Atlantici?

Ormai tutti abbiamo sentito la notizia, l’intero governo russo ha rassegnato le dimissioni ed è stato nominato un nuovo Primo Ministro, Mikhail Mishustin. E sappiamo anche che Internet è esploso con ogni sorta di speculazioni sul significato di tutto ciò. Purtroppo, fino a quando non sapremo chi sarà incluso nel nuovo governo, c’è davvero poco che possiamo dire. Voglio dire, sì, in teoria, potremmo trattenere il respiro e aspettarci che

Patriottismo o negligenza? Perché la Polonia moderna riscrive il suo passato

Ignorare il 75° anniversario della liberazione di Varsavia è solo l’ultima discutibile decisione delle autorità polacche, desiderose di riscrivere la storia della Seconda Guerra Mondiale per adattarla meglio ai moderni imperativi politici. Ma non è patriottismo. Unità dell’Armata Rossa e della 1a Armata Polacca entrarono a Varsavia il 17 gennaio 1945, ponendo fine a più di cinque anni di occupazione tedesca. Settantacinque anni dopo il fatto, Varsavia sceglie di non

Come un asso della US Air Force diede quasi il via ad una guerra nucleare con l’URSS

Non essendo riuscita a convincere gli Stati Uniti a pagare un risarcimento per un aereo sovietico abbattuto, l’URSS reagì a modo suo contro il rivale. “Erano proprio nel posto sbagliato al momento sbagliato, facendo la cosa sbagliata”, ricorda [in inglese] il capitano dell’aeronautica militare statunitense Ralph Parr sulla sua “vittoria” contro un aereo sovietico Il-12 l’ultimo giorno della Guerra di Corea, il 27 luglio 1953. L’aereo cargo sovietico si stava

Per merito di un Capitano della Marina sovietica siamo sopravvissuti al 1962

Il 27 ottobre 1962 è il giorno in cui noi esseri umani, grazie al Capitano di sottomarino della Marina sovietica Vasili Alexandrovic Arkhipov, siamo scampati all’estinzione. Arkhipov insistette nell’attenersi strettamente alla procedura per l’utilizzo di armi nucleari. Si impose sui colleghi del sottomarino sovietico B-59 che, senza la necessaria autorizzazione da Mosca, volevano colpire la squadra navale della USS Randolph, vicino a Cuba, con un siluro nucleare da 10 kilotoni.