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Lavrov blocca all’ONU il riconoscimento di Trump della sovranità di Israele sulle alture del Golan   

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha fatto saltare all’ONU il riconoscimento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump della sovranità israeliana sulle alture del Golan. “Ritengo che questa sia una dimostrazione consapevole e deliberata di condiscendenza. Tale dimostrazione di condiscendenza insieme a minacce, ultimatum e sanzioni sono, in generale, tutti  strumenti utilizzati dagli Stati Uniti nel campo della politica estera“, ha detto Lavrov in una conferenza stampa con

Notizie dall’Ossezia del Sud

  Per la prima volta nella storia, l’Università Statale dell’Ossezia del Sud ha ricevuto studenti dalla Siria Per la prima volta nella storia della Repubblica, l’Ossezia del Sud ha ricevuto studenti dalla Repubblica Araba Siriana, ha comunicato il rettore dell’Università di Stato dell’Ossezia meridionale, Vadim Tedeev. “Da gennaio di quest’anno, i primi due giovani provenienti dalla Siria, si sono iscritti alla facoltà di filologia russa, uno nel corso dell’istruzione superiore

Siria: gli Stati Uniti stanno combattendo l’ISIS o liquidando l’attività?

Che la “roccaforte finale” dell’autoproclamato Stato Islamico (ISIS) risieda nel territorio occupato dagli Stati Uniti in Siria, dice già tutto. Dai rapporti dell’Agenzia d’intelligence della Difesa degli Stati Uniti (DIA) risalenti al 2012 si notano gli sforzi per creare un principato [Stato] “salafita” [Islamico] nella Siria orientale, precisamente dove l’ISIS è cresciuto e ora si aggrappa alla sua “roccaforte finale”, e dal fatto evidente che la capacità di combattimento dell’ISIS

Situazione operativa sui fronti siriani del 18-4-2019

Cosa è accaduto in questo periodo in Siria: Innanzitutto possiamo dire che non ci siano state battaglie di rilievo, non è partita l’offensiva per la liberazione della sacca di Idlib e non si sono manifestate modificazioni nei confini dei fronti. Da segnalare vi sono gli sviluppi interni, un nuovo attacco di Israele e i combattimenti che avvengono regolarmente sui vari fronti anche se non attivi, diciamo in “silenzio operativo”. Attacco

Le elezioni ucraine – una breve anteprima della futura attrazione

Mamma! Papà! Guardate, è arrivato il circo in città! 🙂 Beh, sembra proprio che le elezioni ucraine saranno molto interessanti, dopotutto. No, probabilmente non cambieranno nulla di veramente importante, ma ciò che sta accadendo è davvero molto interessante. Voglio menzionare solo alcune cose in stile elenco puntato, non una vera analisi (che farò dopo le elezioni), ma forse una specie di anteprima. Quindi, ecco cosa c’è nella mia lista: Il

Il candidato della pace?

L’imminente vittoria di Volodymyr Zelenskyj nelle elezioni presidenziali ucraine sta spaccando i commentatori. Da un lato, ci sono gli ottimisti. Zelensky è meno legato al voto nazionalista dell’attuale presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko, e ha evitato il divisivo linguaggio etno-nazionale che ha caratterizzato la campagna di Poroshenko. Secondo gli ottimisti, quindi, sarà in una posizione migliore per porre fine al conflitto in Donbass. Serhiy Kudelia, ad esempio, sottolinea [in inglese] che

Neoliberisti e Neocons dichiarano “Tutte le opzioni sul tavolo” in Venezuela

Anche se ora sappiamo che non ci sono prove della collusione di Donald Trump con i russi, i mezzibusti Neocon continuano ancora a parlare in lunghi monologhi della ormai screditata teoria sulla cospirazione. Ad esempio, Samatha Vinograd, analista della “sicurezza nazionale” di Propaganda One della  CNN. La signora Vinograd è un ex membro del NSC di Obama, e un ex consigliere senior del presidente, un David E. Rockefeller membro della

Il Saker intervista Dmitry Orlov

  “Penso che l’impero americano sia già finito, ma non è stato ancora sottoposto ad alcun serio stress test e quindi nessuno si rende conto che è così” Se dovessi descrivere l’attuale situazione internazionale usando solo una parola, la parola “caos” sarebbe una scelta abbastanza decente (anche se non l’unica). Caos in Ucraina, caos in Venezuela, caos ovunque l’Impero è coinvolto e, naturalmente, caos negli Stati Uniti. Ma questo non

La “maledizione dell’F-35”: un altro F-35 si è schiantato durante una missione d’addestramento, stavolta in Giappone

Il 10 aprile, le Forze di Autodifesa del Giappone hanno confermato che uno dei loro F-35A Joint Strike Fighter si è schiantato in mare al largo della Prefettura di Aomori, nel nord del paese [in inglese]. Le Forze di Autodifesa e la guardia costiera hanno inviato navi per effettuare operazioni di ricerca e soccorso. Un portavoce ha confermato che il relitto è stato recuperato ma il pilota era ancora disperso.

Hai il diritto di rimanere sempre in silenzio

L’arresto di Julian Assange è stato un atto di vendetta da parte del Governo USA che colpisce il giornalismo dritto al cuore. La data dell’11 aprile 2019 sarà ricordata negli annali come il giorno infausto per i “valori” e la “libertà di espressione” dell’Occidente. L’immagine dice tutto. Un giornalista ed editore in manette viene trascinato a forza fuori dall’interno di una ambasciata, mentre stringe in mano il libro di Gore