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Ogni “clic” ci porta un passo più vicino al “bang!”

Trump ha premuto il grilletto, ma invece di un “bang!” quello che il mondo ha sentito è stato un modesto “clic”. Considerando che stiamo parlando di un pericolosissimo gioco della roulette russa anglo-sionista potenzialmente nucleare, il “clic” è davvero una buona notizia. Ma, per usare le parole di Nikki Haley [in inglese], la “pistola” statunitense è ancora “pronta e carica”. Ci sono un certo numero di versioni, là fuori, su

Le fake news sono diventate l’arma preferita di una manciata di paesi

Va da sé che di recente il termine “fake news” è diventato una delle parole più cercate nei motori di ricerca del web. Inoltre, i rappresentati del Collins English Dictionary sono arrivati a nominarla ufficialmente Parola dell’Anno 2017: ci sono infatti ottime ragioni del perché tale termine riscuota tanta popolarità. Per esempio, è stata utilizzata dal presidente americano Donald Trump quando accusò le principali fonti occidentali di diffondere notizie false,

L’azienda del terrore di Washington e Riad

Per decenni gli Stati Uniti, insieme agli alleati della NATO, hanno aiutato l’Arabia Saudita ad esportare il metodo di indottrinamento politico conosciuto come wahabismo, allo scopo di radicalizzare e ingrossare le fila di mercenari usati per scatenare guerre per procura e manipolare le popolazioni occidentali direttamente a casa loro. Ciò che per la casata dei Saud fu inizialmente un mezzo per stabilire, espandere e consolidare il proprio potere nella Penisola

Ahimé, è tutt’altro che finita!

 Cominciamo con un breve riassunto degli eventi: Circa un mese fa Nikki Haley annuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che gli Stati Uniti sono pronti a violare le regole proprio dello stesso Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in caso di attacco chimico in Siria. Poi i Russi annunciano che hanno le prove della preparazione di un attacco chimico false flag in Siria. Quindi, si verifica (presumibilmente) un

Messaggio dalla Siria

Pubblichiamo un messaggio spedito da Padre Bahjat Karakach, Frate Minore della Custodia di Terra Santa, parroco della Chiesa Latina di Damasco e Custode dell’annesso convento. È stato per moltissimi anni in Italia ed è stato maestro dei Postulanti nel convento francescano di Montefalco (Umbria). Ha acquisito anche la cittadinanza italiana. Il suo breve massaggio dalla martoriata Siria, subito dopo l’attacco missilistico di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia di venerdì

La nuova definizione americana di una missione “perfetta”: 32 su 103

Eh già, ha detto [in inglese] “missione compiuta“, “perfettamente eseguita“, e di essere “così orgoglioso” delle sue “grandi forze armate“. Considerato che 71 missili su 103 sono stati intercettati. Che non ci sono state vittime siriane (o iraniane o russe). Che non è stato colpito neanche un aeroporto. Che gli edifici distrutti erano vuoti. Che sono state utilizzate solo le difese aeree siriane. Che le difese aeree russe sono state completamente

Sitrep con Stefano Orsi Nr.029

Contattiamo Stefano per fare il punto della situazione dopo l’attacco della coalizione in Siria. Parleremo del risultato degli attacchi, chi ha partecipato, cosa è stato colpito e cosa no. Vedremo insieme a che punto sono arrivati i media occidentali con le menzogne degli attacchi chimici nel Ghouta. Buona visione! Durata 1h e 20min circa.

Che prezzo dovrà pagare l’umanità per il crollo dell’Impero?

  Sono circondato, il nemico è qua fuori, non voglio che mi prendano e mi portino in parata, iniziate l’attacco aereo, metteranno alla berlina me e questa divisa. Voglio morire con dignità e portare tutti questi bastardi con me. Esaudite il mio ultimo desiderio, iniziate l’attacco aereo, in ogni caso mi uccideranno. Questa è la fine comandante, la ringrazio, dica alla mia famiglia e al mio paese che li amo.

Perché una società di sicurezza informatica con sede in Russia è vittima di sanzioni statunitensi

Lo scorso dicembre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un decreto che vieta l’uso del software Kaspersky Lab all’interno delle agenzie governative degli Stati Uniti. Quest’ultima iterazione delle sanzioni anti-russe richiedeva a tutti gli impiegati di Washington di cancellare il software anti-virus di fama mondiale dai loro computer entro 90 giorni dalla firma del decreto. Tuttavia, come dimostrano le ultime notizie in ambito informatico, Kaspersky Lab —

Perché Israele si sente minacciata dalla resistenza popolare in Palestina

Perché Israele ha ucciso molti manifestanti disarmati a Gaza e ne ha feriti oltre 2.000 venerdì 30 marzo e nei giorni successivi, quando chiaramente non rappresentavano una minaccia per i soldati israeliani? Centinaia di soldati israeliani, molti dei quali cecchini, sono stati schierati nella mortale zona cuscinetto creata dall’esercito israeliano tra Gaza assediata e Israele, mentre decine di migliaia di famiglie palestinesi tenevano raduni di massa al confine. “Ieri abbiamo