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Attenti al gap culturale: l’“anima russa” incontra la cultura del “Big Mac”

Se i Russi e gli Americani imparassero a capire le loro differenze culturali, questo potrebbe allentare di molto le tensioni diplomatiche. Negli anni ‘80, Sting cantava: “Spero che anche i Russi amino i loro figli”, mentre in Russia il popolare gruppo Ljube scherzava amabilmente: “Non essere sciocca, America, siamo tutti uguali!” E sì, per qualche anno abbiamo vissuto imparando le nostre similitudini. Ma perché questa storia d’amore tra Russia e

“Qui c’è ancora odore di sangue: tutti i profumi d’Arabia non lo cancelleranno da questa piccola mano” Shakespeare, Macbeth, V-I

Per fortuna Gabriele Del Grande è tornato a casa. Impossibile non gioirne, perché le carceri turche non si augurano a nessuno, ma anche perché a questo punto il martirologio, in mancanza di martire, probabilmente cesserà. Nonostante questo, prosegue il processo di beatificazione del “blogger, giornalista indipendente mai iscritto all’albo, documentarista, regista” che, in circostanze e per motivi ancora da chiarire, è stato fermato in Turchia mentre, così ha riferito, cenava

Situazione operativa sui fronti siriani al 28-4-2017

    Mappa aggiornata della Siria con evidenziate le aree sotto controllo del governo e delle varie fazioni Vorrei esaminare i recenti progressi ottenuti dall’esercito siriano nella provincia di Hama, che sono rimasti grossomodo intatti dal mio post di qualche giorno fa. Un paio di contrattacchi hanno avuto luogo da allora, ma nessun risultato è stato ottenuto dalla Alleanza qaedista che coordina gli attacchi nel nord della provincia di Hama.

Gli Stati Uniti… delle false flag

Il governo USA è il leader mondiale nella messa in scena di false flag e atti propagandistici. O, più in generale, di bugie sistematiche. Per giustificare guerre, aggressioni e l’oltraggiosa violazione della legge internazionale. L’attuale presidente e comandante in capo, Donald Trump, è un bersaglio della corrotta intelligence USA, da cui è accusato di essere “in collusione con agenti russi”. In una delle sue rare ammissioni di verità, questa settimana

Come abbattere l’elefante nella stanza

Prima di tutto, un doloroso, ma necessario, chiarimento: Pazzi della cantina. Neoconservatori. Sionisti. Lobbisti di Israele. Giudei. Ebrei [tutti in inglese]. Da qualche parte in questa lista ci imbattiamo nel proverbiale “elefante nella stanza”. Per alcuni questo incontro avverrà nella prima parte della lista, per altri un po’ più tardi, ma la lista sarà più o meno la stessa per tutti. La buona educazione, almeno quella occidentale, vorrebbe farci evitare

Naman Tarcha: vi racconto il Martirio della mia Patria che resiste

La modernità ci presenta (spesso come aspetti dello stesso fenomeno) sfide e soluzioni. La rete ed i social network sono armi di “distrazione di massa” che inaridiscono la società e scoraggiano l’impegno politico, ma nello stesso tempo offrono gli unici spiragli alle voci di informazione alternativa. La facilità con cui è possibile produrre e contraffare documenti visivi (foto e filmati) ci espone a raffinate forme di  manipolazione, ma ci offre

Il mondo ostaggio della follia militare americana

Che una guerra nucleare scoppi o meno nei prossimi giorni, rimane il fatto deprecabile che il mondo interno sia tenuto in ostaggio dalla follia militare americana. Sembra essere solo una questione di tempo che gli Stati Uniti alla fine scatenino una guerra contro stati stranieri considerati “nemici”, come Corea del Nord, Siria, Iran, Russia o Cina, o qualsiasi altro stato che Washington consideri una “minaccia” secondo la sua paranoica ed

Perché votare per Trump era la cosa giusta da fare (7 ragioni)

Ora che Trump ha già completamente tradito tutte le sue promesse elettorali e che i suoi 100 primi giorni in carica sono contrassegnati da nient’altro che caos totale, incompetenza, tradimenti dei suoi amici e alleati più vicini, di politica estera esibizioni irragionevolmente pericolose e totalmente inefficaci. C’è un sacco di gente in giro che dice “ve l’avevo detto!”, “come potevate prendere sul serio questo pagliaccio!” e “vi siete finalmente svegliati

La mia Gioventù nel Fuoco – Parte Terza

Nel libro “la mia gioventù nel fuoco” sono raccolti lavori di studenti, futuri giornalisti della facoltà di filologia della Università Nazionale di Donesk. In questi pezzi gli studenti condividono le loro osservazioni sugli eventi accaduti nel Donbass negli ultimi tre anni. Abbiamo deciso di tradurre un capitolo dell’antologia (che vi proponiamo in  tre puntate), per permettere anche ai lettori italiani di conoscere “la gente straordinaria del Donbass”. Abbiamo già pubblicato

Chi sei, signor Trump?

Veniamo spesso colpiti dall’eloquenza e dalla tempra di determinate figure di politici e analisti. Non è un segreto che a codeste persone vengano spesso affibbiati soprannomi che, in un modo o nell’altro, possono essere connessi alle loro abitudini. Molte volte i suddetti personaggi scelgono vicendevolmente i nomignoli dell’altro. Per esempio non c’è dubbio che il segretario dei liberaldemocratici inglesi, Timothy James Farron, abbia colpito nel segno soprannominando il suo ministro