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“Non ho visto brutalità della Polizia”: intervista all’attivista per i diritti umani Eva Bartlett sulle manifestazioni di opposizione a Mosca

La giornalista indipendente e attivista canadese per i diritti umani Eva Bartlett, che ha partecipato alla manifestazione autorizzata su via Akademika Sakharova di Mosca del 10 agosto, ha raccontato a Russia Today le sue impressioni, e ha confrontato le manifestazioni in Russia con quelle in Venezuela, Canada e nella striscia di Gaza. Secondo quanto affermato, lei si è sorpresa del fatto che molti giovani che hanno partecipato alla manifestazione erano

Sitrep con Stefano Orsi Nr.055

In questa puntata nr.55 non ci muoveremo dalla sacca di Idlib, Stefano ci farà il riassunto degli eventi tra il 7 Agosto e il 21 sera. Le novità sono molte, cominceremo da dove siamo rimasti nella puntata precedente. Durata 1h e 25min circa. Buona visione!

Lo scopo della visita di Netanyahu in Ucraina

Il Primo Ministro israeliano Netanyahu è arrivato in Ucraina in visita ufficiale. Gran parte degli esperti afferma che la visita sia motivata da due ragioni: Israele ha notato che l’Ucraina è l’unico stato al mondo, a parte lo stesso Israele, in cui il primo ministro e il presidente sono ebrei, e che Netanyahu ha le elezioni il 17 settembre e in Israele risiedono molte persone provenienti dall’Ucraina. Io credo che

No Guerra No Nato: Sotto lo «scudo» missili nucleari Usa in Europa

24 nuovi missili USA nella base in Romania, installati in lanciatori verticali sotterranei, altri in Polonia e Spagna, diretti contro la Russia. Il Pentagono effettua il test del nuovo missile balistico a raggio intermedio, progettato mentre il trattato INF era ancora in vigore. Un altro passo verso una nuova corsa agli armamenti nucleari. ***** Video a cura di Manlio Dinucci

Come Teheran si adatta alla strategia di Russia e Cina

Il termine “complesso” non basta neanche per cominciare a descrivere il posizionamento di Iran e Russia nella scacchiera geopolitica. Ciò che è chiaro nel volatile momento che stiamo vivendo, è che sono partner, come già ho scritto [in inglese]. Sebbene non siano partner strategici (come nell’alleanza Russia-Cina), Russia-Cina-Iran restano la triade cruciale nel multilaterale processo a lungo termine dell’integrazione euroasiatica che è in corso. Qualche giorno dopo la nostra inchiesta

Quanto è pervasiva l’Arabia Saudita nei sistemi della politica occidentale?

Quando il 4 luglio a largo di Gibilterra i Royal Marines hanno sequestrato la superpetroliera iraniana Grace 1, il Segretario agli Affari Esteri britannico Jeremy Hunt ha definito questo sequestro come il segno che l’Iran non “può nascondersi da nessuna parte”. Il 19 luglio, quando il governo iraniano ha reagito e ha autorizzato la Guardia Rivoluzionaria Iraniana a sequestrare nello stretto di Hormuz la petroliera Stena Impero (svedese di proprietà,

Come la Corea del Nord pianifica di contrastare l’F-35 – con artiglieria guidata e missili tattici

Le forze armate della Corea del Nord hanno confermato di aver effettuato, il 31 luglio e il 2 agosto, due lanci di artiglieria missilistica di un “sistema di razzi guidati a lancio multiplo di grande calibro di nuova concezione”. Questi test hanno lo scopo di migliorare la portata delle unità di artiglieria del paese, e complementare i lanci di un nuovo missile balistico tattico a combustibile solido, il KN-23, che

L’attacco a lungo raggio contro i campi petroliferi sauditi termina la guerra in Yemen

Oggi, finalmente, l’Arabia Saudita ha perso la guerra in Yemen. Non ha difese contro le nuove armi acquisite dagli Houthis in Yemen, armi che minacciano le arterie economiche vitali dei sauditi. Questo [in inglese] di oggi è stato l’attacco decisivo: Droni lanciati sabato dai ribelli Houthi in Yemen hanno attaccato un grande campo petrolifero posto profondamente dentro le distese desertiche dell’Arabia Saudita, causando quello che il regno descrive come un

Cronaca di un altro lancio nordcoreano di un missile a corto raggio

Alla fine di luglio-inizio agosto 2019, la Corea del Nord ha condotto una serie di lanci missilistici a corto raggio e lanci con lanciarazzi multipli [in russo] di grosso calibro. Ha suscitato una certa agitazione, ma, prima di analizzare la reazione internazionale, passiamo in rassegna la cronaca degli eventi. Per prima cosa notiamo che tutti i lanci hanno avuto luogo sullo sfondo di una diminuzione del dialogo tra Stati Uniti

Il nazionalismo ucraino contro Otto von Bismarck

Quando Zelenskyj è salito al potere, c’erano due opzioni fondamentali che avrebbe potuto scegliere. Queste opzioni erano, approssimativamente: Opzione uno, mettere il pragmatismo al di sopra dell’ideologia: compiere uno sforzo risoluto per affrontare i problemi più urgenti dell’Ucraina. Per lo meno, Zelenskyj avrebbe potuto ordinare alle sue forze di smettere di sparare, e di ritirarle ad una distanza di sicurezza (Zelenskyj aveva la piena autorità per farlo appena dopo insediamento,