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La campagna di primavera di Kiev

– Scenario di Stefano Orsi – Nei mesi scorsi, analizzando le operazioni condotte dall’esercito ucraino durante le tre campagne fin ora condotte nel sud est (primavera 2014, estate 2014, inverno 2014 – 2015), ho notato che non hanno quasi mai tentato manovre di veloce affondo dietro alle linee nemiche. Di solito le loro avanzate sono state caratterizzate da cauti progressi, preceduti da un prolungato quanto dispersivo fuoco di artiglieria e

Ucraina – SITREP Venerdì 20 Marzo 2015

Proprio come il Titanic, l’Ucraina sta affondando sempre più velocemente. Mi aspetto che la maggior parte di voi avranno sentito parlare della quasi-insurrezione nella Konstantinovka occupata, in seguito all’uccisione di una madre e del suo bambino da parte di un equipaggio ubriaco di un APC [Armored Personnel Carrier, veicolo blindato per trasporto truppe, NdT] ucraino. Un incidente può succedere ovunque, naturalmente, ma la quasi-insurrezione che ha avuto luogo dopo questo

Le forze armate dell’Unione Europea: un altro segnale d’impotenza

Probabilmente avrete sentito qualcosa del tentativo europeo di riacquistare una certa rilevanza: la proposta di creare un “Esercito dell’Unione Europea”.  Si tratta in parte di un tentativo degli Europei di dimostrare che contano, che possono fare qualcosa da soli, che non sono soltanto dei lacchè USA. Potrebbe anche rappresentare per certi versi una reazione alle folli dichiarazioni del Generale  Philip Breedlove, Capo del Comando Europeo USA e del Comando Supremo

Attentato al comandante Givi

Givi, comandante del Battaglione “Somali”, risponde alle domande dell’inviato di L!FENEWS sul fallito attentato di cui e’ stato vittima. ***** Sottotitoli in italiano a cura di Mario per Sakeritalia.it

Le tre opzioni di Poroshenko

Le tre possibili opzioni a disposizione di Pietro Poroshenko per la risoluzione del conflitto in Ucraina   ***** Sottotitoli in italiano a cura di Mario per Sakeritalia.it

Omicidio Nemtsov – più dubbi che certezze

Secondo RT,  una fonte nelle forze dell’ordine di Rosbalt, riferisce che Zaur Dadaev avrebbe confessato la propria partecipazione all’assassinio di Nemtsov,  e abbia affermato di aver pianificato il delitto per vendicare i “commenti negativi verso i Musulmani e l’Islam” del leader dell’opposizione. Vi sembra plausibile? Non molto.  Possibile?  Immagino di sì. Ma plausibile? Zaur Dadaev – colui che avrebbe premuto il grilletto – era il vicecomandante del battaglione “Vostok” delle forze speciali

Kiev – Ora i fenomeni da baraccone si combattono apertamente

Il mio freak “preferito” è il famigerato Oleg Liahsko, che ogni settimana regala al mondo scandali di vario genere. L’ultimo è uno scontro con Sergei Melnichuk, il comandante dello squadrone della morte “Aidar”. Considerato che Liahsko è stato eletto grazie al presunto sostegno da parte dei membri di Aidar, c’è una certa ironia nel vedere questi due accusarsi l’un l’altro di tradimento.     Naturalmente la vera rilevanza della scaramuccia

Lunga Vita al Presidente

– Gianni Petrosillo – Vladimir Putin è diventato il presidente più bersagliato dai circoli atlantici dominanti e dal circo mediatico occidentale (supporto ideologico alle menzogne della nazione predominante americana), i quali non perdono occasione per stigmatizzarlo nei modi più abietti e disprezzabili. I due epiteti maggiormente utilizzati sono egualmente quelli più usurati quando si tratta di marchiare a fuoco nemici poco inclini all’arrendevolezza e all’inchino geopolitico: pazzo e tiranno. Filosoficamente

Aggiornamento dalla Novorussia [17 marzo 2015]

1. Sui disordini a Kostantinovka. A causa della loro natura non organizzata, non hanno portato risultati più significativi di fare esplodere la rabbia contro gli occupanti, accumulata per molto tempo. In effetti non solo Konstantinovka è solo una città oltre la linea del fronte (il che impedisce che ci si possa aspettare un sostegno militare dalla Repubblica di Donetsk eccetto, nel migliore dei casi, alcuni gruppi di sabotatori) ma l’epicentro