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Donne in Guerra

-Vittorio Nicola Rangeloni*- Sulle posizioni della Milizia Popolare nel villaggio di Krasniy Yar, sulla riva del fiume Severny Donetsk, che demarca il confine con l’Ucraina, abbiamo incontrato due donne che hanno deciso di combattere per la libertà delle proprie terre e per il futuro dei loro figli. Non sono le uniche: “Sono parecchie le donne e le ragazze che hanno deciso di fare questa scelta. Non è questione di uomo

La ciliegina sulla torta

Chi sarà la “ciliegina sulla torta” della squadra di Saakashvili, il nuovo governatore di Odessa? ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

L’accordo USA-IRAN

Il recente accordo sul nucleare tra Stati Uniti ed Iran potrebbe aver posto la parola fine ad un lungo braccio di ferro tra la superpotenza mondiale da una parte e la Repubblica Islamica dall’altra. Potrebbe, perché tra l’accettazione dell’accordo e la sua ratifica ufficiale passeranno novanta giorni in cui tutto è possibile. Novanta giorni da adesso vuol dire circa Novembre e quindi sarà facile, per esempio, addurre l’elezione del nuovo

Leggi speciali contro il Terrorismo: cosa resta della Libertà di Opinione? Un avvocato ci parla di IS e Donbass

– Marco Bordoni – In Italia vige da dieci anni una normativa che, con la scusa di reprimere il terrorismo, minaccia gravemente la libertà di espressione. La legge non dice chiaramente chi è un terrorista: chiunque non combatta per uno stato riconosciuto dalla comunità internazionale (questa è, ad esempio, la situazione dei combattenti nel Donbass) può essere accusato ed arrestato in attesa del processo. Non solo: una modifica dello scorso

L’aggressione multinazionale americana durante il Ramadan

  Non è difficile capire chi sulla Terra possiede sia le risorse che la motivazione per coordinare molteplici e orribili attacchi di militanti, di porre fine a numerose vite e di provocare paura e rabbia su scala globale. Tutto ciò si è potuto vedere nei recenti attentati che si sono svolti durante il Ramadan [18 giugno – 17 luglio, NdT ] in Francia, Tunisia, Kuwait e secondo alcune fonti nella

L’equilibrio Russia – USA in fatto di armi convenzionali

In un recente articolo per Unz Review ho scritto che “considerando ogni possibile scenario, la Russia ha i mezzi per distruggere completamente gli USA come nazione in circa 30 minuti (gli USA naturalmente possono fare lo stesso con la Russia). Chiunque negli Stati Uniti stia pianificando una guerra dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di escalation di ogni azione militare contro la Russia”. Questo porta alla domanda se la Russia

5 scenari per Mukachevo

Che cosa è realmente successo a Mukachevo? Perchè esponenti di Settore Destro si sono scontrati con la polizia locale? 5 ipotesi a confronto. ***** Sottotitoli in Italiano a cura di Mario per SakerItalia.it

Rapporto speciale: La verità su Srebrenica 20 anni dopo

La scorsa settimana è stato ricordato al mondo che sono passati 20 anni dagli eventi successivi all’ingresso dell’esercito serbo-bosniaco a Srebrenica, e oggi sto postando un rapporto speciale su questo evento, che considero di importanza assolutamente cruciale nella storia del mondo, non solo a causa del gran numero di persone morte in questo evento, ma anche perché è servito come pretesto per la prima guerra di aggressione completamente illegale  da

Eurasia e Dintorni: l'”Internazionale nera” una ridicola Manipolazione mediatica

Esiste l’“internazionale nera” di Putin descritta da molti commentatori occidentali? – Paolo Borgognone – Considero quella relativa all’“Internazionale Nera” ed “euroscettica”, ipoteticamente radunatasi attorno a Vladimir Putin e alla Russia, la più ridicola, infondata storicamente e politicamente, nonché allo stesso tempo calunniosa delle manipolazioni mediatiche finalizzate a precisi scopi politici di salvaguardia dell’eticamente screditato e onestamente indifendibile modello di sfruttamento turbo-capitalistico occidentale. Mi spiego meglio: il ceto politico, imprenditoriale e

Zakharchenko, Deinego e Pushilin hanno teso una trappola a Poroshenko

Le più alte cariche novorusse delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk (Zakharchenko, Deinego e Pushilin) hanno tenuto una conferenza stampa congiunta e hanno ufficialmente annunciato di aver preso la decisione unilaterale di ritirare a non meno di 3 km dalla linea di contatto tutte le loro armi di calibro fino a 100 mm (l’armamento di calibro maggiore dovrebbe essere già stato ritirato, secondo gli accordi di Minsk-2 [M2A]; i