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Le tre opzioni di Poroshenko

Le tre possibili opzioni a disposizione di Pietro Poroshenko per la risoluzione del conflitto in Ucraina   ***** Sottotitoli in italiano a cura di Mario per Sakeritalia.it

Omicidio Nemtsov – più dubbi che certezze

Secondo RT,  una fonte nelle forze dell’ordine di Rosbalt, riferisce che Zaur Dadaev avrebbe confessato la propria partecipazione all’assassinio di Nemtsov,  e abbia affermato di aver pianificato il delitto per vendicare i “commenti negativi verso i Musulmani e l’Islam” del leader dell’opposizione. Vi sembra plausibile? Non molto.  Possibile?  Immagino di sì. Ma plausibile? Zaur Dadaev – colui che avrebbe premuto il grilletto – era il vicecomandante del battaglione “Vostok” delle forze speciali

Kiev – Ora i fenomeni da baraccone si combattono apertamente

Il mio freak “preferito” è il famigerato Oleg Liahsko, che ogni settimana regala al mondo scandali di vario genere. L’ultimo è uno scontro con Sergei Melnichuk, il comandante dello squadrone della morte “Aidar”. Considerato che Liahsko è stato eletto grazie al presunto sostegno da parte dei membri di Aidar, c’è una certa ironia nel vedere questi due accusarsi l’un l’altro di tradimento.     Naturalmente la vera rilevanza della scaramuccia

Lunga Vita al Presidente

– Gianni Petrosillo – Vladimir Putin è diventato il presidente più bersagliato dai circoli atlantici dominanti e dal circo mediatico occidentale (supporto ideologico alle menzogne della nazione predominante americana), i quali non perdono occasione per stigmatizzarlo nei modi più abietti e disprezzabili. I due epiteti maggiormente utilizzati sono egualmente quelli più usurati quando si tratta di marchiare a fuoco nemici poco inclini all’arrendevolezza e all’inchino geopolitico: pazzo e tiranno. Filosoficamente

Aggiornamento dalla Novorussia [17 marzo 2015]

1. Sui disordini a Kostantinovka. A causa della loro natura non organizzata, non hanno portato risultati più significativi di fare esplodere la rabbia contro gli occupanti, accumulata per molto tempo. In effetti non solo Konstantinovka è solo una città oltre la linea del fronte (il che impedisce che ci si possa aspettare un sostegno militare dalla Repubblica di Donetsk eccetto, nel migliore dei casi, alcuni gruppi di sabotatori) ma l’epicentro

Venti di Guerra in Ucraina

Durante un colloquio con il Presidente della Romania Klaus Werner Johannis, Petro Poroshenko ha annunciato una iniziativa congiunta dei due governi per cancellare la Repubblica Moldava di Pridnestrove: “Abbiamo deciso di coordinare le nostre azioni sulla Transnistria” ha detto Poroshenko “al fine di contribuire a sbloccare il conflitto e per aiutare lo stato sovrano della Moldavia a ripristinare la sua integrità territoriale reintegrando la regione della Moldovia oltre il Dnester”. Si ricorda

La NATO attraverso lo specchio: un viaggio personale dall’ingenuità alla lucidità

Era una fredda sera di marzo del 2004 quando io ed un insegnante russo di inglese uscimmo dalla University Embankment nella notte dell’isola Vasilevsky, a San Pietroburgo. Eravamo colleghi nella stessa scuola linguistica, che collaborava con la facoltà di Filologia della Università Statale in quella città. Il marciapiede era affollato di studenti, di altri insegnanti e personale amministrativo, perché i corsi erano molto popolari e venivamo buttati fuori alla 9

Soros: L’Europa deve diventare come l’Ucraina!

Alla conferenza della sicurezza di Monaco del mese di febbraio 2015, George Soros ha fatto delle rivelazioni su ciò che devono diventare i Paesi della zona euro. A fine febbraio in Ucraina é stata proposta una legge per vietare agli abitanti di criticare o di emettere dichiarazioni contrarie alla politica condotta dal paese. L’Ucraina sembra diventare un terreno di prova per i Paesi che costituiscono l’Unione Europea. L’avvenire della UE

Il crollo demografico italiano e l’esempio russo

– Marco Bordoni – Si sa che la demografia è una materia discretamente esplosiva, e che, mentre tutti sono d’accordo sui dati storici, esistono sempre differenze di interpretazioni sulle proiezioni. Il che è perfettamente normale, visto che le proiezioni dipendono largamente da fattori economici, politici e sociali naturalmente imponderabili. Tuttavia anche lavorando sui soli dati storici è possibile rappresentare in maniera fedele alcune tendenze in atto, specie quelle meglio consolidate.