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La Russia porge la mano a Kiev?

Nella totale indifferenza delle autorità e dei media occidentali la Russia ha compiuto nei giorni scorsi alcuni passi significativi verso una normalizzazione dei suoi rapporti con Kiev. Gli uomini di Mosca hanno evacuato l’istmo di Chongar, un lembo di terra che si stende fra il continente e la Crimea, occupato la scorsa primavera a causa della sua importanza logistica (la località ospita infrastrutture essenziali all’approvvigionamento idrico ed elettrico della penisola).

“L’uomo del anno 2014” secondo il Saker: il soldato russo

È di nuovo il periodo del anno durante il quale i media si lanciano nello stupido gioco del ”uomo dell’anno” e io offro le mie nominations, come un piccolo gesto di sfida verso la propaganda imperialista. L’anno scorso ho deciso che il titolo “Uomo dell’anno secondo il Saker” sarebbe stato di diritto assegnato al soldato Siriano, senza il quale né la Russia, né l’Iran o Hezbollah sarebbero stati in grado di

Soros candidato alla Presidenza della Banca Nazionale d’Ucraina

Secondo l’agenzia d’informazione APA di Baku (Azerbajgian), che cita il canale televisivo ucraino “Canale 112”, il futuro capo della Banca Nazionale di Ucraina potrebbe essere nientemeno che George Soros. Le fonti cui “Canale 112” fa riferimento non sono state rivelate, ma l’informazione proverrebbe da diretti collaboratori del presidente Petro Poroshenko e da ambienti parlamentari della Rada ucraina. Ma Soros non sarebbe l’unico candidato in lizza. Tra i nomi che sono

Qualcuno mi può trovare… un banchiere centrale da amare?

L’11 di dicembre, la banca centrale della Russia ha alzato il suo tasso di sconto dell’un percento, dal 9,5% al 10,5%.  Come fondamento logico della mossa, il governatore della banca, Elvira Nabiullina, ha offerto quello della interruzione della discesa del valore del rublo. Ma nessuno ha riso. Allora è stata offerta una spiegazione ancora più comica: il rialzo del tasso avrebbe aiutato a contenere l’inflazione. Vediamo perché è divertente: supponiamo

Cattive Notizie dalla Russia e dalla Novorussia

Ragazzi, oggi [16 dicembre 2014 n.d.t.] è di sicuro una brutta giornata. In primo luogo la Banca Centrale russa ha improvvisamente alzato i tassi di interesse dal 10,5% al 17%. Dubito del fatto che questo sortirà qualche effetto positivo per il rublo (attualmente in caduta libera per molte e diverse ragioni), ma al contrario tira i freni a una economia come quella russa che ha invece bisogno di accelerazione! Non

La Moldova divisa corre il rischio di ripetere gli errori dell’Ucraina

Articolo originariamente apparso sul sito dell’American Institute in Ukraine Le elezioni parlamentari del 30 novembre in Moldova hanno prodotto una relativa, nella migliore delle ipotesi, approvazione del corso della coalizione filo-occidentale verso l’integrazione con l’Unione Europea (UE). Dopo aver assicurato una pluralità di voti (circa il 44%), l’alleanza tripartita uscente sembra destinata a ricostituirsi con la maggioranza dei seggi (55 su 101). Questo è al di sotto dei 61 voti

Nazi ucraini e Wahabi ceceni ora sembrano lavorare assieme

Notizie interessanti stamattina: Khasan Zakaev, uno dei terroristi che hanno organizzato e compiuto l’attacco del 2002 contro il teatro Dubrovka a Mosca e uno degli aiutanti di Shamil Basaev, é stato arrestato in Crimea mentre tentava di entrare dall’Ucraina con documenti falsi. Dubito davvero molto che Zakaev volesse visitare la Crimea per godersi i bei paesaggi, provare la cucina locale o rilassarsi sulla spiaggia. Non arrivando dall’Ucraina. Non con documenti

Oh, quanto sono odiati e temuti la Russia e Putin

Oggi un anonimo lettore mi ha mandato un link molto interessante. E’ un articolo scritto da Strobe Talbott per Reuters intitolato: “Nel 2015, Vladimir Putin potrebbe assistere al funerale del suo impero” articolo nel quale Talbott predice: Nel prossimo anno potremmo assistere allo scoppiare di una terza guerra cecena, la quale potrebbe rivelarsi il funerale della Federazione Russa nei suoi attuali confini. (…) Nei passati cinque anni la situazione è

Medvedev dichiara: stessa ricetta

Medvedev ha appena convocato una riunione di governo, con la maggior parte dei piu’ importanti amministratori di aziende russi, e con il direttore della Banca Centrale. Ha subito annunciato che non adotterà nessuna severa misura normativa  e che lascerà alle forze di mercato il compito di correggere la situazione. Per quanto riguarda l’ex ministro delle Finanze, tanto amato in Occidente, Alexei Kudrin, ha espresso il suo pieno sostegno per l’ultimo aumento

Putin, sulla difensiva, costretto ad investire molto del suo capitale politico

Iniziamo con quella che personalmente considero una brutta notizia: o Putin crede davvero nelle politiche liberali di mercato o, perlomeno, afferma di crederci. Nella sua conferenza stampa ha esordito e concluso con una affermazione categorica di pieno supporto per le politiche della Banca Centrale e della sua Presidentessa Nabiulina, e con una non meno assertiva dichiarazione di appoggio del Governo e del suo Primo Ministro Medvedev. Peggio: Putin ha dichiarato