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Intervista con suor Yola Girges sul suo incontro con la giornalista Sara Lucaroni

Intervista con Suor Yola Girges di Stefano Orsi Avendo letto l’anticipazione dell’articolo che apparirà sull’Espresso, ho chiamato suor Yola per avere direttamente da lei alcuni ragguagli sul suo incontro con Sara Lucaroni e sul soggiorno in Siria di quest’ultima. A partire da questo momento suor Yola Girges verrà siglata come s.Y.G. e lo scrivente come S.O. S.O. Buongiorno suor Yola, mi scusi se la disturbo, ma ho visto l’articolo che

Perché i morti dello Yemen non meritano la stessa attenzione della morte di Khashoggi?

L’apparente omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è un crimine scioccante che merita l’attenzione internazionale ricevuta, ma è comunque impossibile non chiedersi perché la morte di una singola persona riceva una copertura più ampia delle atrocità saudite in corso nello Yemen. È perché una storia drammatica che coinvolge una singola personalità è più facile da comprendere di una guerra combattuta per complesse questioni politiche ed etniche, oppure perché i

La Guerra Fredda Nascosta

Il 20 Ottobre di quest’anno il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha dichiarato di voler ritirare il proprio paese dal trattato INF del 1987 per la riduzione degli armamenti atomici. Senza troppi preamboli storici, basti ricordare che il trattato INF produsse l’eliminazione fisica di 846 missili americani e 1846 sovietici precedentemente dispiegati sul territorio del continente europeo. Gli USA sostengono che la Russia non stia rispettando il trattato,

L’arte de la guerra – La fake news del MUOS «maxi radar»

«M5S diviso sul maxi radar siciliano», titola il Corriere della Sera, diffondendo una maxi fake news: non sul fatto che la dirigenza del Movimento 5 Stelle, dopo aver guadagnato in Sicilia consensi elettorali tra i No MUOS, ora fa marcia indietro, ma sullo stesso oggetto del contendere. Definendo la stazione MUOS di Niscemi  «maxi radar», si inganna l’opinione pubblica facendo credere che sia un apparato elettronico terrestre di avvistamento, quindi difensivo. Al

L’inesistente crisi del Mare d’Azov

Dopo la risoluzione del Parlamento Europeo che, contrariamente al diritto internazionale e al buon senso, ha condannato le azioni della Russia nel Mare d’Azov, l’Ucraina ha esultato ed è riuscita a portare la questione delle elezioni nella DPR/LPR alla considerazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. La Russia non ha potuto bloccare l’introduzione di questo problema nell’agenda, per ragioni politiche sia morali che a lungo termine. Il fatto è che Mosca

Video intervista con Francesco Votta – Parte 2 di 3

Blogger che cura la pagina FB Support for Bashar Al Assad, molto attivo nel combattere la disinformazione legata alla guerra in Siria, in particolar modo quella propagandata ad arte da chi sostiene le milizie terroriste che hanno devastato la Siria e causato centinaia di migliaia di morti nel Paese. Affrontiamo la seconda parte del viaggio in Siria compiuto da Francesco alla ricerca di una maggiore conoscenza della situazione siriana vista

Benvenuti nella giungla

E’ buio alla pausa di mezzogiorno (tropicale). Jean Baudrillard una volta ha definito il Brasile “la clorofilla del nostro pianeta”. Eppure, una terra ampiamente riconosciuta a livello mondiale come il paese con il soft power della gioia di vivere, ha eletto a presidente un fascista. Il Brasile è una terra devastata. L’ex paracadutista Jair Bolsonaro è stato eletto con il 55,63% dei voti. Anche se c’è stato il record di

L’olio d’oliva, una vittima siriana dell’economia di guerra

EHSANI2                    @EHSANI22 10 nov 2018  – 13:49   Nonostante l’ottimo raccolto di olive, per lo più prodotte interno ad Afrin e al nord, i residenti di Aleppo devono pagare invece prezzi al consumo esorbitanti per l’olio d’oliva siriano poiché esso è spedito verso la Turchia.   EHSANI2                    @EHSANI22     I buoni

Aumentano le tensioni Ucraina-Russia in ambito ecclesiastico

Con un apparente consenso degli Stati Uniti, la sentenza del Patriarca Ecumenico di Istanbul ha interrotto il legame millenario tra Mosca e la Chiesa Ortodossa ucraina, sollevando ulteriori tensioni tra Kiev e Mosca, come riporta Dmitrij Babič. Termina il ruolo di Mosca nella Chiesa Ortodossa ucraina Il Patriarca Ecumenico di Istanbul, Bartolomeo I di Costantinopoli, un’autorità completamente esterna all’Ucraina, l’11 ottobre ha privato dell’autorità canonica della Chiesa Ortodossa ucraina –