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Washington sta preparando un attacco nucleare alla Russia

Siete pronti a morire? “Cinquanta anni fa, le strade di Leningrado mi hanno insegnato una cosa: se uno scontro è inevitabile, devi colpire per primo” Vladimir Putin Nel romanzo distopico del 1949 di George Orwell, 1984, le informazioni che non erano più coerenti con le spiegazioni del Grande Fratello venivano infilate nel Buco della Memoria. Nella reale distopia americana in cui attualmente viviamo, le informazioni non vengono riportate per niente.

La Russia ristabilisce la fiducia reciproca con la Turchia

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che si è concluso “il periodo di recupero” tra Russia e Turchia, e che i due paesi ora tornano “ad interagire secondo una normale collaborazione”. Questo è un ottimo segnale, in quanto significa che Mosca e Ankara si fidano di nuovo l’una dell’altra. In una guerra “tutti contro tutti” come quella che sta infuriando in Medio Oriente, tale affermazione significa molto. L’esperienza degli

Schiavitù 2017

Quando nel XVIII e XIX secolo gli schiavi africani non si “comportavano bene”, venivano picchiati con ferocia, qualche volta a morte, in modo che fossero di monito agli altri. Erano privati del cibo per le loro famiglie. Le donne venivano violentate. Erano venduti a padroni bianchi ancora più severi. Le loro vite valevano quanto il valore del lavoro che potevano rendere. Erano trattati come oggetti, senza calore umano. Oggi siamo

Dare un senso alla paura del “super innesco”

Per settimane ho ricevuto e-mail di lettori presi dal panico che mi chiedevano se gli Stati Uniti avessero sviluppato una tecnologia speciale chiamata “super innesco”, che renderebbe possibile agli Stati Uniti lanciare con successo un primo attacco (preventivo) contro la Russia che la disarmerebbe. I super inneschi sono stati menzionati anche in combinazione con una presunta mancanza da parte della Russia di un sistema orbitale di allerta precoce a infrarossi

La Grande Albania e i Balcani

Da sempre i Balcani portano con sé una maledizione ricorrente: che ogni entità al suo interno possa, ad un certo punto, ingrandirsi ai danni dei territori adiacenti. Ogni Nazione ha, e in alcuni casi continua ad avere, il sogno proibito di espandersi, travalicando i confini e sperando che se ne accorgano in pochi. Le strategie espansive tendono ad avere un problema: sono difficili da valutare nei termini convenzionali di accordo,

L’eccezionalismo saudita: Trump odia l’Islam radicale, tranne quando c’è da guadagnarci

E’ difficile afferrare del tutto il paradosso – per non parlare dell’assoluto schifo – nella decisione di Donald Trump di fare dell’Arabia Saudita la prima tappa della sua prima missione all’estero in qualità di Presidente degli Stati Uniti. Tale decisione rappresenta l’ennesima brusca inversione di marcia per Trump. Il candidato presidenziale Trump non era un fan del regno saudita. In effetti, non si faceva problemi nell’attaccare Riyadh in modi che

“Tutto è cominciato ad Odessa, tutto finirà ad Odessa”

La tragedia di Odessa del 2 maggio ha compiuto tre anni, ma nel frattempo nulla è cambiato: la città continua a vivere nella paura, i responsabili per le morti e gli istigatori del massacro non sono ancora stati puniti, e coloro che sono stati costretti a lasciare Odessa per motivi di incolumità personale non riescono a tornare in patria. Tuttavia gli abitanti non perdono la fiducia nella capacità di Odessa

Ucraina: una nuova Guerra?

Il Donbass è di nuovo travagliato. Questa volta sono gli osservatori OSCE ad essere vittime del conflitto. E’ morto un inviato britannico, e altri due osservatori internazionali sono rimasti feriti. Kiev e le repubbliche autoproclamate si accusano a vicenda di aver organizzato l’attentato terroristico. Difficile dire cosa sia successo davvero. Ma se restiamo aderenti ai fatti, sarà tutto più chiaro. Nel 2017 i negoziati per una composizione del conflitto nel

I risultati della visita della Merkel: la Russia dovrebbe tradire il Donbass una volta per tutte?

Domenica 2 maggio il Presidente della Russia Vladimir Putin e la Cancelliera tedesca Angela Merkel hanno tenuto dei colloqui a Sochi. Le questioni in agenda includevano la situazione in Ucraina e Medio Oriente, la lotta al terrorismo, lo sviluppo di relazioni bilaterali e le relazioni Russia-UE. Ecco una breve panoramica dei risultati delle riunioni: le relazioni fra Russia e Germania si sono deteriorate drasticamente dal 2014 a causa della controversia

Un Putin arrabbiato dice alla Merkel che il processo di pace a Minsk in Ucraina è tutt’altro che morto

Il presidente russo Vladimir Putin utilizza la conferenza stampa con il cancelliere tedesco Angela Merkel per dire che il processo di pace di Minsk in Ukraina è a un punto morto. Putin attribuisce parte della colpa alla Merkel per il suo fallimento. Il presidente russo Vladimir Putin ha utilizzato la sua conferenza stampa con il cancelliere tedesco Angela Merkel per fare alcuni dei suoi più aspri commenti sulla situazione in