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Particolarità dell’animo nazionale russo

Zimnik, una divinità degli antichi slavi: un vecchio tarchiato, con lunghi capelli color della neve e addosso un cappotto bianco, sempre scalzo. Porta una verga di ferro, con cui ghiaccia qualunque cosa in un sola mossa. Può chiamare le bufere di neve, le tempeste di ghiaccio e le tormente. Va in giro prendendo ciò che vuole, specie i bambini  che si comportano male. Gli eventi recenti, come il rovesciamento del

In ogni parte dell’operazione psicologica Charlie Hebdo troviamo doppi standard, mancanza di logica e ignoranza crassa

In molti hanno denunciato che i francesi e la maggior parte degli occidentali sembrano apparentemente essere assai più alterati quando a Parigi muoiono 12 persone, di quando ne muoiono centinaia, migliaia e decine di migliaia in qualche altro posto. Sembra che lo slogan degli anni ’80 “non toccare il mio amico”, coniato originariamente per criticare il razzismo, sia stato ora rielaborato in modo tale da farlo diventare, anche se non

La Russia abbandona il petrodollaro

Invece di reinvestire i petrodollari in assets USA, ora li scambia prontamente in rubli da spendere in patria. In precedenza, a novembre, prima che molti capissero com’era serio il crollo del greggio (e lo diventerà, con le sue pesanti implicazioni), scrivemmo “Come il petrodollaro morì dolcemente e nessuno se ne accorse”, poiché per la prima volta, in almeno due decadi, i paesi esportatori di energia potrebbero ritirare i loro “petrodollari” dal

Ciò che resta dell’aeroporto di Donetsk.

Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una nuova offensiva ucraina caratterizzata da feroci combattimenti per il controllo dell’aeroporto di Donetsk. Questo materiale video girato da un drone ucraino mostra quanto poco è rimasto del moderno aeroporto internazionale di Donetsk a cui è stato aggiunto un nuovo terminal nel 2012. Gli effetti visibili, grazie all’aiuto di un drone, sono scioccanti, non mostrano solo danni agli edifici: tra le rovine si possono

Un esame delle premesse chiave nel discorso “Je suis Charlie”

Quando ho sentito la prima volta le notizie di Charlie Hebdo, ho concluso molto rapidamente che era una sorta di evento messo in scena, un “false flag” (operazione sotto falsa bandiera). La storia di base, che un gruppo di i musulmani scontenti si era mostrato nel centro di Parigi, con kalashnikov e un lanciarazzi, per risolvere le loro rimostranze nei confronti di alcuni vignettisti, mi è sembrato un pezzo da

Situazione Militare in Novorussia al 15 gennaio 2015

– Stefano Orsi – Proseguono incessanti i combattimenti sui vari fronti della Novorussia: tutti i settori sono contesi. Oltre a Donetsk, Horlovka il fronte nord, come avevamo previsto due giorni fa, si sono accesi gli scontri nel saliente di Debal’tsevo. Analizziamo come nostro uso i settori uno ad uno iniziando da sud. Settore Sud Mariupol. Ancora relativamente tranquilla la situazione nei pressi della città portuale; ci sono movimenti di truppe governative

Je Suis Donbass

Articolo di Tura Kurkinen. La propaganda, o più specificamente la manipolazione delle menti, è uno degli elementi più importanti nella guerra moderna. Una delle sue caratteristiche è creare nemici anche quando non esistono veri nemici. Un buon esempio di tutto questo è stato l’11 settembre, un singolo momento che ha cambiato in modo permanente il nostro mondo. Dopo quello che era accaduto a New York, abbiamo visto svilupparsi rapidamente un

INCREDIBILE: La Russia progetta di aggirare l’Ucraina deviando L’INTERO flusso di gas verso la Turchia

La Russia ha un piano per spostare tutto il flusso di gas naturale, che attualmente attraversa l’Ucraina, verso i gasdotti della Turchia. Una mossa a sorpresa, definita dal capo delle politiche energetiche dell’Unione Europea come un “danno alla reputazione della Russia in quanto nazione fornitrice”. “Questa decisione non ha alcun senso dal punto di vista economico”, ha riferito ai giornalisti Maros Sefcovic, Commissario europeo per l’unione energetica, in seguito ad

Aggiornamenti sul blog – questa volta solo buone novità

  Dopo una settimana di orrori assoluti (più di quanti possa pubblicamente rivelare) torno finalmente a portarvi delle notizie molto buone. Primo: il Saker blog francese è tornato online con un nuovo nome http://lesakerfrancophone.fr/ e un team molto valido comprendente molti (la maggior parte) dei collaboratori dell’originale blog francese. Secondo: il mio appello per un aiuto in ambito informatico è stato ascoltato e ora dispongo di un team di qualità

Dominio Alternativo

Amici lettori, Il vecchio dominio vineyardsaker.it non è più attivo ed è stato sostituito da: sakeritalia.it Team Saker Italia