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L’inutile accordo voluto da tutti

Sono divertito e stupefatto davanti alla superentusiastica reazione della maggior parte dei commentatori che hanno seguito quello che potremmo anche chiamare l’Accordo Minsk-2 (M2A). Apparantemente, le analisi serie sono state abbandonate e rimpiazzate da dichiarazioni ampollose e roboanti ma vuote di significato. Leggendo alcuni dei commenti fatti su questo blog [Vineyardsaker, NdT], si potrebbe anche pensare che la guerra in Ucraina sia finita e che l’Impero Anglo-Sionista, aiutato da Putin,

Come mettere insieme i pezzi

  Ieri, dopo aver scritto i miei tre articoli sulla situazione politica e militare in Europa e nel resto del mondo (leggere qui, qui e qui), sono diventato all’improvviso iper-consapevole, ed ho capito con incredibile chiarezza quel che sta accadendo su questo pianeta poco prima che cessi di esistere. All’improvviso tutti gli elementi e gli eventi sparsi entrano nel grande disegno in modo più bello e coerente. Ho capito perché

10 anni fa Obama visitava la fabbrica devastata dal missile Ucraino

Si chiama “Fabbrica Nazionale di Prodotti Chimici di Donetsk” (DKZKI) e produce proiettili di artiglieria, funzionando anche da deposito di munizioni obsolete, la struttura colpita presumibilmente da un missile balistico l’8 dicembre. La terribile esplosione che ne è seguita è stata documentata dal nostro sito che ha pubblicato i video nelle ore immediatamente successive. E proprio da quella fabbrica vengono le immagini che vi proponiamo oggi: Ovviamente le immagini non

Il Problema di Mosca: avere come controparti degli imbecilli e dei vassalli

La Russia si trova di fronte ad un dilemma. Come può fare a raggiungere un accordo di pace – ed evitare l’estensione di un terribile conflitto – quando per farlo si deve comunicare con imbecilli e vassalli? Ci riferiamo rispettivamente ai leader americani ed europei.  Il problema di provare a condurre una conversazione con degli imbecilli è che loro sono semplicemente incapaci di intendere niente di diverso dalla loro ottusa

Cipro, Russia e geopolitica da scacchista dilettante

E’ con interesse che oggi ho visto il Saker ricordare che il governo di Cipro prenderà in considerazione il “desiderio” della Russia di stabilire una base aerea sull’isola. Essendo un cipriota, vorrei cogliere l’occasione per fornire una breve lezione di storia per i lettori, così come alcune riflessioni in materia. Breve storia Cipro è diventata “indipendente” cessando di essere una colonia del Regno Unito nel 1960 (dal 1878), a seguito

Nessuna buona nuova da Minsk (Aggiornato in diretta)

Dopo 13 ore di colloqui serrati che, secondo indiscrezioni, hanno conosciuto anche momenti di grande tensione, il “quartetto Normandia” (ovvero i rappresentanti di Russia, Germania, Francia e Ucraina Nazionalista) ha concluso i lavori del vertice di Minsk. L’unico commento è quello di Petro Poroshenko, che ha detto ai giornalisti: “per ora, nessuna buona notizia, ma resta la speranza”. Secondo il quotidiano britannico Telegraph esistono dissidi insanabili su quasi tutti i quattro pricipali

Il nuovo governo greco: Il cavallo di Troia russo dentro la UE?

Il neo-eletto governo radicale della Grecia ha mandato onde d’urto per l’Europa il 27 Gennaio, quando un portavoce del nuovo Primo Ministro Alexis Tsipras ha sostenuto che la Grecia non avesse approvato una dichiarazione dei capi di governo europei riguardo a possibili ulteriori sanzioni contro la Russia. La dichiarazione della UE, che invitava gli stati a “considerare ulteriori sanzioni”, era una risposta all’inasprirsi dei combattimenti in Ucraina orientale di cui

La mia risposta alla valanga di lettere dall’ “altro Occidente”

Oh Cari, quando ho postato il mio recente scambio di mail con “Carpenter” e le mie riflessioni sull’ altro Occidente e il pericolo di una guerra non pensavo di scatenare una simile valanga di commenti e di mail personali. In meno di 24 ore ne ho ricevute più di 100, spesso lunghe e commoventi. Inizio dicendo – e ne sono veramente rattristato, credetemi ma devo proprio iniziare dicendo che non

Kiev non ha una decente via d’uscita dalla difficile situazione

Kiev sta commettendo un grosso errore mostrando a tutti che è aperta alle negoziazioni. Perfino il Protocollo di Minsk causa ai Neo-Nazisti un digrignamento di denti e a fare commenti in cui la parola più innocente usata è “tradimento”. Ma per Kiev il problema nasce dal fatto che Mosca non accetterà MAI di negoziare alle condizioni del Minsk-1. Il treno ha lasciato la stazione. L’ultimo treno ha girato l’angolo alla