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Da Slavyansk a Minsk

Il periodo compreso fra il primo attacco a Slaviansk e il primo accordo di Minsk è stato non solo quello più difficile per la DPR e l’LPR, ma anche quello in cui si sono consolidate le opinioni dei cosiddetti “militaristi” e “pacificatori”. Metto di proposito questi termini fra virgolette perché sono entrambi abbastanza approssimativi. Se si fa uno spaccato delle opinioni giornalistiche sull’argomento, si vede che la gran maggioranza dei

Alexander Dugin è davvero il Mentore di Putin?

Carissimi, mi spiace tanto per quelli che si immaginano analisti di faccende russe senza essere mai stati in Russia, senza aver mai studiato la cultura e la letteratura russa, senza sapere il russo, e quindi senza poter leggere i media russi, che non sono più monolitici come un tempo, e che a volte criticano Putin e le politiche del Cremlino. Cliff Kincaid è un “analista” di questo tipo. Basta un passaggio

Qui vive la gente

Anche se l’autore non si definisce “giornalista”, questo è un servizio giornalistico sulla guerra nel Donbass, perché scava nei fatti alla ricerca della verità; una cosa alla quale non siamo più abituati qui in Occidente, dove la quasi totalità del “giornalisti” si è ridotta da tempo al ruolo di passacarte delle veline del potere. Nessuno, qui in Occidente, sa che la situazione del Donbass è quella che mostra il servizio.

Європа – це Україна !

Si aspettano da noi di essere trattati con rispetto? Possono lucidare le loro medaglie e affilare i loro sorrisi e divertirsi ancora un po’ continuando a giocare. Bum, bum, bang, bang, stai giù, sei morto. Roger Waters I Maidaniti hanno questo grande slogan “Україна – це Європа!” o “L’Ucraina è Europa”. E’ corto, enfatico e completamente senza senso, da qui il suo fascino e il suo successo. Come previsto, agli

Voci: quel Filo rosso che lega il Popolo del Donbass e le Imprese Italiane

Sara Reginella, psicologa, psicoterapeuta e attivista per una informazione equilibrata sulla crisi ucraina, dopo averci raccontato quello che ha visto durante la sua visita nel Donbass offre al pubblico italiano uno straordinario documento, un corto dal titolo “Voci. Italia Donbass”. Il filmato collega due narrazioni della guerra, due Voci: quella degli imprenditori italiani vittime delle sanzioni e quelle della gente del Donbass, vittima della violenza del governo di Kiev. L’impressione che si ricava

Alto ufficiale delle Forze Armate Ucraine passa alla Novorussia

Ieri conferenza stampa di un alto ufficiale dell’esercito Ucraino. Aleksandr Kolomiyets, Maggiore Generale, Consigliere del Ministro della Difesa ucraino, che ha scelto di passare alla difesa del Donbass. Prima di compiere questo passo, si è assicurato che tutta la sua famiglia fosse messa al sicuro, certo che gli assassini che governano a Kiev, con l’appoggio americano e di parte dell’Europa, non li avrebbero risparmiati. Ha parlato della disastrosa situazione operativa e

I Sauditi stanno facendo a Putin un’offerta che non può rifiutare?

E’ stato ampiamente documentato di come l’Arabia Saudita abbia mandato una delegazione a Mosca per cercare ancora una volta di allontanare la Russia dai suoi attuali interessi nel Medio Oriente, ed allinearla a Riyad e ai suoi finanziatori di Washington. Comunque sia, nel recente passato, l’ondeggiare fra vuote minacce e assurde promesse di fantastici accordi economici ha permesso ai Sauditi di ottenere solo una cosa nei loro giri di valzer

L’Ucraina non paga il gas? Il conto va all’Unione Europea

Secondo Reuters Maroš Šefčovič, vicepresidente slovacco della Commissione Europea e Commissario all’Energia, avrebbe notato che gli attuali stoccaggi di gas immagazzinati nei depositi sotterranei ucraini non sono sufficienti a garantire il fabbisogno del Paese per il prossimo inverno. Sempre secondo l’agenzia tedesca, che avrebbe esaminato i documenti della delegazione di Berlino alla Commissione Europea, il Commissario avrebbe ceduto alle richieste russe, accettando di garantire il pagamento del gas per il

Ehi, Obama, che dire della “integrità territoriale” della Serbia?

Articolo di Marko Marjanović: Gente di principio: hanno bombardato i serbi di Bosnia per impedire la loro secessione dalla Bosnia, poi hanno bombardato la Serbia per consentire la secessione del Kosovo albanese dalla Serbia All’inizio di questo mese Obama ha fatto un rimprovero a Putin (da una riunione del G7 svoltasi a 2.000 chilometri di distanza da Mosca) lamentando che in questi tempi non si può più andare in giro

Kiev: i castagni sbocciano di nuovo

Articolo di Israel Shamir: Ho dovuto farmi coraggio per andare in Ucraina. C’è stata una recente ondata di omicidi politici in quell’infelice e delizioso paese, e i colpevoli non sono stati arrestati; tra le vittime c’è stato Oles’ Buzina, noto scrittore e caro amico. Due anni fa, ben prima dei torbidi, abbiamo condiviso un drink sotto un albero di castagno in un bar lungo il fiume. Buzina era sulla quarantina,