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Il ritiro dal Trattato INF di Russia e Stati Uniti

Maxim A. Suchkov         @MSuchkov_ALM  2 feb 2019 – 14:07   Una corta serie di tweet sul ritiro di Russia e Stati Uniti dal trattato INF [in italiano]. Il trattato è stato firmato dagli Stati Uniti e dalla Unione Sovietica l’8 dicembre 1987. È entrato in vigore il 1° giugno 1988. La Unione Sovietica si è frantumata il 26 dicembre 1991. Io stento a credere che il trattato sia stato un pilastro

Vladimir Putin all’Occidente: “Vi seppelliremo!”

Ho dato a questo saggio un titolo da “fake news” per una buona ragione: indirizzare la vostra attenzione sul fatto che il presidente in carica della Russia è troppo gentile, per il suo e il nostro bene. Non fa minacce come fece il suo predecessore, il capo dell’Unione Sovietica, nel 1956. Non batte la scarpa sulla scrivania mentre parla all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come fece anche Nikita Khrushchev. Così,

Il robot autonomo subacqueo Poseidon minaccia di nuovo gli USA

  Da qualche parte dev’essere successo qualcosa, per attirare tanta attenzione degli analisti statunitensi sulle minacce alla sopravvivenza stessa degli Stati Uniti nel caso la Russia dovesse utilizzare i suoi nuovi sistemi di armamenti. Siamo sinceri: la Russia è più debole dell’America. Non prendiamo nemmeno in considerazione l’economia, dove la differenza, ahimè, è di qualche ordine di grandezza. Guardiamo gli aspetti puramente militari, eliminando, per migliorare la comprensione, il “grande

Alberto Fazolo: “La soluzione in Donbass? Aiutiamo l’Ucraina a liberarsi”

Abbiamo incontrato lo scrittore e giornalista Alberto Fazolo, coautore di “In Donbass non si passa”, libro di cui abbiamo già parlato sul nostro blog. L’attualità del tema però rimane costante e “urgente”: abbiamo quindi chiesto ad Alberto di darci la sua opinione su quanto sta succedendo in Donbass e il significato del conflitto. S.I. A distanza di quattro anni, nel novembre scorso si sono tenute le elezioni nelle repubbliche di

L’aggressione americana al Venezuela come strumento diagnostico

I Neoconservatori non cessano mai di stupirmi e la loro ultima trovata con il Venezuela rientra in questa bizzarra categoria di eventi che sono assolutamente impensabili e allo stesso tempo assolutamente prevedibili. Questa apparente contraddizione logica è il risultato diretto di una visione del mondo e di una mentalità che è, credo, unica dei Neoconservatori: un mix di arroganza imperiale e infinita arroganza, una completa mancanza di decenza, un totale