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Il 2018, l’anno della russofobia

Voi pensate che l’assurda russofobia del 2017 sia passata? Non ne sarei così sicuro. Diamo un’occhiata alla  sfera di cristallo di Sputnik per vedere cosa ci potrebbe  riservare il 2018 …. Gennaio Un centimetro di neve si posa sulla Gran Bretagna causando un po’ di disagio nei trasporti. Il deputato Ben Bradshaw auspica un’indagine speciale “guidata dalla magistratura” per indagare sul coinvolgimento del governo russo. Egli afferma: “Non sappiamo come

PARTE 4 – La dimensione artica

PARTE 1 – Le fregate della Marina russa – la spina dorsale della marina. PARTE 2 – Il naviglio sottile della Marina russa – versatilità e letalità. PARTE 3 – La flotta per il soccorso ai sottomarini della Marina russa. In questo breve articolo, vi presenterò i principali elementi alla base della presenza nell’Artico russo e ciò che rappresenta per la Marina russa. Se volete solo leggere degli aspetti relativi

L’eurozona realizza ufficialmente il ‘Decennio Perduto’ – i media si rifiutano di ammetterlo

Con i dati recentemente diffusi secondo cui il tasso di crescita dell’Eurozona nel 2017 [in inglese] è stato del 2,5%,  si ufficializza che l’Eurozona è arrivata ad un “decennio perduto”: il suo tasso di crescita medio annuale dal 2008 al 2017 è stato dello 0,6%. Wow…va male. Va ancora peggio che per il “Ventennio Perduto Giapponese”. I due “decenni perduti” del Giappone hanno entrambi superato le recenti performance dell’Eurozona: Giappone 1991-2000:

La Russia ha sviluppato la propria portaelicotteri per sostituire le Mistral francesi

La portaelicotteri Priboj (‘spuma marina’) dovrebbe entrare a far parte della nuova concezione della Marina russa. Il modello della nuova nave è stato presentato nello stand della flotta russa durante il forum internazionale nella regione di Mosca nel 2015. A quel tempo, gli analisti militari hanno detto che la Priboj sarebbe stata un’alternativa alle Mistral francesi [in inglese], che non sono mai arrivate nelle acque russe. I costruttori navali russi hanno

Situazione operativa sui fronti siriani del 2-2-2018

Giorno  25-1-2018 Proseguono sempre più intensi i combattimenti del settore occupato dalle milizie curde in Afrin. L’esercito turco, finora rimasto in disparte, inizia ad affacciarsi ai combattimenti in maniera diretta. Il suo apporto fino a questo momento si limitava al supporto di artiglieria ed aereo e qualche unità corazzata di carri M60, Leopard 2 e ACV115. Occorre specificare che le forze armate turche dispongono di circa 13.000 carri armati, divisi

Sanzioni americane, russi sconcertati, aria fritta e storia

E così, finalmente, la suspense è finita. O qualcosa del genere. Il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti ha finalmente rilasciato la lista di entità e individui russi [in inglese] che potrebbero (condizionale!) essere sanzionati dal Ministero del Tesoro degli Stati Uniti in conformità con la legge H.R.3364 – Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act [in inglese]. Questi due brevi estratti dal rapporto mostrano il perché sto usando il condizionale: e Ora

Sitrep con Stefano Orsi Nr.021

Stefano ci regala nuovamente un’ora del suo tempo per discutere con noi dei tre fronti principali in Siria: Abu ad Duhur, Idlib e il cantone di Afrin. Parleremo delle ultime sacche rimaste attorno alla zona di Idlib e delle avanzate siriane di questi giorni. L’avanzata turca procede lentamente e Stefano ci spiegherà il perché. Buona visione! Durata 1h circa

Il siluro nucleare definitivo della Russia

Mentre noi agonizziamo su questioni di vita e di morte come uomini maldestri che cercano di tastare le donne e il bisogno fondamentale di “inclusione” di genere e razziale, concedetemi una riflessione di qualche secondo su qualcosa di veramente importante e spaventoso: il siluro nucleare definitivo della Russia. Denominato in codice “Kanyon” dalla NATO, pare che sia qualcosa di nuovo e terrificante, un’arma di rappresaglia progettata per annientare le coste

Erdogan ha scelto

Sembra che Erdogan abbia già deciso, ma le congetture riguardo agli accordi che sono e non sono stati fatti, sembrano offuscate, a dir poco. Nel Levante, alla fine i curdi perdono sempre, qualunque sia l’alleanza che stringano e chiunque sia l’alleato, finiscono per essere pugnalati alla schiena, o per lo meno abbandonati. Ma quando fai squadra con soci come gli USA, o addirittura Israele, che altro si possono aspettare? Ma