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Africa

Dove sta andando l’Etiopia?

Articolo a cura di Margherita Furlan Sei morti eccellenti, tra cui il generale che si ritiene a capo dell’operazione, Asamnew Tsige. È l’unica certezza che resta del fallito colpo di stato in Etiopia, avvenuto nella notte tra sabato 22 e domenica 23 giugno. Le dinamiche, al contrario, non sono ancora del tutto chiare, come non è agevolmente identificabile la portata degli avvenimenti, ridimensionati dal governo in carica a “golpe regionale”.

Una semplice traduzione della russofobia anglo-europea sull’Africa

Il monopolio anglo-europeo dell’Africa, vista come mucca da mungere, potrebbe presto finire. Fino a quel giorno, tuttavia, gli africani dovranno sopportare le interminabili distorsioni della verità, oltre a dover guardare la loro eredità evaporare come un miraggio sulle sabbie del Sahara.  Ho coperto molte volte la disinformazione sul neo-colonialismo, ma oggi provo a smontare, riga per riga, l’ultima campagna russofobica sul ruolo di Putin nei confronti delle nazioni africane. Il

Saif al-Islam Gheddafi, il convitato di pietra dello scenario libico

A cura di Enrico Vigna, settembre 2018 Nonostante il silenzio dei media il figlio di Muammar Gheddafi ha confermato la sua candidatura alle prossime elezioni per la presidenza della Libia. “In nome di Allah e con la benedizione di Allah, dichiaro al nostro caro popolo che ho deciso di candidarmi per le elezioni presidenziali”. بسم الله وعلى بركة الله اُعلن لشعبنا العزيز أنني قررت الترشح لانتخابات الرئاسة“ Saif al-Islam Gheddafi

Presto America: prenditi l’Africa prima della Cina!

L’amministrazione Trump ha finalmente nominato un sottosegretario del Dipartimento di Stato per  la politica in Africa. Tibor Nagy, il nuovo assistente del Segretario di Stato, eredita un caos, causato dall’atteggiamento imperialista americano e dalla dominazione del grande business, che non porterà niente di buono agli africani. Mentre l’America e il mondo sono impegnati con il sovraccarico di informazioni, i legislatori americani stanno per conquistare l’Africa prima dei cinesi. Tutto proteso

Russia e Repubblica Centroafricana firmano un nuovo accordo di cooperazione militare

Il 21 agosto Russia e Repubblica Centroafricana hanno firmato un accordo di cooperazione militare. Il Ministro della Difesa russo Sergey Shoygu e la sua controparte centroafricana Noelle Koyara si sono incontrati a margine del forum sulla Difesa “Army 2018”, che si svolge fuori Mosca, e hanno finalizzato l’accordo. Secondo il capo della Difesa russo, il Centroafrica “è un partner promettente nel continente africano”. Il documento riguarda la fornitura di armi

Assalti alle fattorie in Sudafrica

Robert Bor        @robert_bor 08:34 – 25 ago 2018     I plaasmoorde [in italiano], gli assalti alle fattorie, sono una reale e crescente minaccia per la comunità dei contadini boeri in Sudafrica.     Robert Bor        @robert_bor     Le statistiche SAPS della polizia usate dalla AgriSA [in inglese] sono molto carenti e appaiono essere politicizzate. Gli omicidi dei contadini sono sotto riportati, come

La Russia caccia l’Occidente dall’Africa senza combattere

La Repubblica Centrafricana “è stata catturata da mercenari russi”. Il Mozambico “rilancia” i rapporti con la Russia e considera un elenco delle armi che vorrebbe ricevere. La Repubblica Democratica del Congo suggerisce alla Russia di “entrare” nella cooperazione militare. Si stanno svolgendo negoziati in qualche luogo lontano sulla costruzione di una base militare russa in Gibuti. Questi non sono i titoli paranoici della BBC o della CNN. Questa è la

Cosa la Russia deve imparare dagli errori di Gheddafi

Per capire perché le autorità francesi hanno deciso di considerare l’ex presidente della Francia Nicolas Sarkozy perseguibile per i reati commessi nella sua campagna presidenziale, bisogna forse cercare di scoprire chi trae profitto nel fare fuori un politico “morto” di un partito ormai in rovina? La risposta a questa domanda sta nel destino di oltre dieci miliardi di euro depositati nei conti bancari della Libia che l’ONU ordinò di congelare

Eventi recenti in Libia: una sfida non affrontata alla sicurezza internazionale

Il conflitto in Siria sta volgendo al termine, con i leader di Russia, Turchia ed Iran, i veri mediatori del potere in Siria, vicini a trovare i termini per una soluzione pacifica. Questi paesi, non la coalizione guidata dagli Stati Uniti, hanno la chiave per la risoluzione del conflitto. Con l’attenzione mondiale focalizzata sulla Siria, la situazione in Libia è radicalmente cambiata. Con una superficie di quasi 1,8 milioni di

Svelate le mire imperialiste americane in Niger

L’uccisione di quattro soldati illustra il crescente militarismo in tutto il continente Non c’è stata alcuna discussione sostanziale all’interno dei media statunitensi controllati dalle corporazioni e dal governo, sul perché Washington stia accelerando la sua presenza nello stato dell’Africa occidentale del Niger. Le notizie sulla morte di quattro Berretti Verdi si concentrano esclusivamente sulle nozioni di una “guerra al terrorismo” che ormai sta raggiungendo il continente africano. Successivamente la controversia