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Libia

Il New York Times scopre che immischiarsi in Libia è errato: “Almeno sei nazioni straniere stanno fomentando il caos”

Bene, non c’è voluto molto. Quasi un decennio. Il New York Times [in inglese] all’inizio della scorsa settimana ha improvvisamente “scoperto” che le guerre americane per il “cambio di regime” portano a stati falliti, che portano a caos e morte, che a loro volta portano a guerre d’attrito internazionali condotte mediante milizie delegate. Nonostante la Libia sia stata ignorata a lungo dai media ufficiali dopo la “liberazione” del paese da

Prepariamoci ad una nuova guerra contro la Libia

Tutti concordano sul fatto che l’attuale drammatica situazione in Libia e nel Sahel è la conseguenza dell’intervento illegale della NATO nel 2011. Eppure pochi hanno studiato questo periodo e hanno cercato di capire come si è verificato. Se non ci riflettiamo, siamo destinati verso un altro disastro. È importante tenere a mente una serie di fatti che continuiamo a dimenticare. La Jamahiriya Araba Libica, creata da un colpo di stato

Saif al-Islam Gheddafi, il convitato di pietra dello scenario libico

A cura di Enrico Vigna, settembre 2018 Nonostante il silenzio dei media il figlio di Muammar Gheddafi ha confermato la sua candidatura alle prossime elezioni per la presidenza della Libia. “In nome di Allah e con la benedizione di Allah, dichiaro al nostro caro popolo che ho deciso di candidarmi per le elezioni presidenziali”. بسم الله وعلى بركة الله اُعلن لشعبنا العزيز أنني قررت الترشح لانتخابات الرئاسة“ Saif al-Islam Gheddafi

Cosa la Russia deve imparare dagli errori di Gheddafi

Per capire perché le autorità francesi hanno deciso di considerare l’ex presidente della Francia Nicolas Sarkozy perseguibile per i reati commessi nella sua campagna presidenziale, bisogna forse cercare di scoprire chi trae profitto nel fare fuori un politico “morto” di un partito ormai in rovina? La risposta a questa domanda sta nel destino di oltre dieci miliardi di euro depositati nei conti bancari della Libia che l’ONU ordinò di congelare

Eventi recenti in Libia: una sfida non affrontata alla sicurezza internazionale

Il conflitto in Siria sta volgendo al termine, con i leader di Russia, Turchia ed Iran, i veri mediatori del potere in Siria, vicini a trovare i termini per una soluzione pacifica. Questi paesi, non la coalizione guidata dagli Stati Uniti, hanno la chiave per la risoluzione del conflitto. Con l’attenzione mondiale focalizzata sulla Siria, la situazione in Libia è radicalmente cambiata. Con una superficie di quasi 1,8 milioni di

È la Corte Penale Internazionale che dovrebbe essere processata, non Saif Gheddafi

La Corte Penale Internazionale (ICC) ha chiesto alla Libia di consegnare il figlio dell’ex leader Mu’ammar Gheddafi, Saif, dopo la sua liberazione da parte di una milizia armata la scorsa settimana, ma è la Corte, non Saif, che dovrebbe essere processata. Una parola vi dirà tutto quello che dovete sapere sull’ICC e questa parola è ISIS: questi terroristi hanno perpetuato i crimini più spaventosi in Libia, non ultima l’esecuzione rituale

La connessione fra Manchester e Libia, e la domanda che bisogna porre

Esistono rapporti sul fatto che Salman Abedi, l’attentatore suicida di Manchester, sia tornato dalla Libia, roccaforte dell’ISIS, appena pochi giorni prima di compiere il suo orribile attacco. La domanda che dobbiamo fare è: chi ha trasformato la Libia – che solo nel luglio 2010 veniva lodata dalla stampa britannica come una delle sei migliori destinazioni per crociere [in inglese] – in una roccaforte dell’ISIS e in un campo di addestramento

La Libia entra in una nuova fase del conflitto armato

I campanelli d’allarme stanno suonando, il mondo ha un altro conflitto armato sulla sua mappa. Le forze libiche nell’est del paese, guidate dal Generale Khalifa Haftar, stanno per prendere il controllo della Base Aerea Tamanhent vicino alla città di Sebha, che si trova sulla linea del fronte tra le forze rivali della Libia orientale e occidentale. La leadership del Governo di Accordo Nazionale (GNA) della capitale Tripoli, sostenuta dalle Nazioni

L’intervento della NATO in Libia, Atto II

Come recentemente riconosciuto [in Inglese] dal The Washington Post, le Forze Speciali americane sono direttamente coinvolte nelle operazioni militari in Libia, “coordinando gli attacchi aerei americani e fornendo informazioni di intelligence” alle forze locali che combattono lo Stato Islamico (IS) a Sirte, 450 chilometri ad est di Tripoli. Anche le forze speciali britanniche sono anche state attive in ​​Libia per diversi mesi, fornendo sostegno militare diretto alle brigate di Misurata (la

La Libia si sta trasformando di nuovo in un campo di battaglia

La guerra globale all’estremismo non viene condotta solo in Iraq e in Siria, e ciò risulta chiaro se si considera che la Libia sta per essere trasformata in una delle roccaforti dell’ISIS. È uno sviluppo della situazione profondamente problematico, poiché la Libia è situata nelle immediate vicinanze della costa europea [in inglese] ed era una barriera vitale fra il Grande Maghreb e l’Europa meridionale, ma ora il paese si sta gradualmente trasformando ancora una volta