Breaking news
  • No posts where found

America del Nord

Gli Stati Uniti abbandonano di nuovo i propri Alleati

La diffusione a livello planetario della pandemia da coronavirus sta rivelando il vero volto di tanti attori globali. Quello che succede a livello globale indica che gli Stati Uniti non sono molto inclini alla cooperazione internazionale, anche quando si tratta di debellare il Covid-19. Restano fedeli al motto che Donald Trump ha adottato prima e durante la sua presidenza: “America First!” [‘Prima l’America!’ o “L’America per prima!”] . Gli USA

Gli anglosionisti stanno lanciando una psyop contro la Cina

Forse la narrazione “è stata la Russia” stava diventando stantia. O forse i leader dell’Impero hanno finalmente capito che la Cina è persino più pericolosa per l’Impero che non la Russia. Ma il mio istinto mi dice semplicemente che gli Anglosionisti stanno perdendo le staffe per aver perso la faccia “ad ampio spettro” a causa della loro enorme cattiva gestione (medica e, ancora di più, politica) di questa crisi socio-economica

Questa pandemia segnerà finalmente la fine della flotta di portaerei statunitense?

Francamente, non ho mai considerato i gruppi d’attacco basati su portaerei della Marina americana come un elemento “idoneo per la Guerra Fredda”. Sì, in teoria esisteva il concetto di schierare in avanti queste portaerei per “fare guerra ai Sovietici” (sulla Penisola di Kola) prima che facessero passare i loro sottomarini e gli aerei attraverso il “GIUK gap” [in inglese] e nell’Atlantico. In teoria, dovrebbe esserci stata la “Marina delle 600

L’Ultimo Atto

Nell’elaborare il flusso delle informazioni su ciò che sta accadendo negli Stati Uniti, è impossibile liberarsi da un senso di irrealtà molto inquietante: una popolazione intrappolata in una grotta buia, piena di piccoli schermi luminosi, tutti con immagini diverse ma che mandano essenzialmente lo stesso messaggio. Questo messaggio è che va tutto bene, come sempre e come sempre sarà. Ma qualsiasi cosa stia succedendo, non può andare avanti per sempre,

L’uomo Saker dell’anno 2019: Tulsi Gabbard e Donald Trump (secondo classificato)

Cari amici, come alcuni di voi sanno, una volta all’anno mi piace far finta che il blog del Saker sia una sorta di aspirante Time Magazine, e mi piace scegliere uno (o più) “uomini” dell’anno. Siamo a dicembre, quindi lo farò di nuovo – è un po’ sciocco, ma comunque divertente per me. Ma, prima di iniziare, vorrei chiarire quanto segue: Innanzitutto, cosa importantissima: no, questo *NON* è un appoggio

Appena 100 grandi aziende firmeranno la condanna a morte dell’umanità

Solo 100 aziende firmeranno la condanna a morte dell’umanità. Tutto qui. Cento consigli di amministrazione pieni di sociopatici. Ma ritornerò su questo tra un momento. Nelle ultime settimane, gli attivisti del clima [in inglese] di New York hanno bloccato il traffico pedonale a Wall Street fingendosi morti, coprendosi di sangue finto e stendendosi per terra. Altri attivisti a Washington DC, hanno bloccato gli incroci usando una varietà di tattiche, bloccando

L’America morirà di vergogna?

Sembra che, il 7 aprile del 1775, Samuel Johnson affermò quanto segue: Il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie. Da allora, ogni tentativo è stato fatto per cambiare il senso di questa affermazione di Johnson, in modo da “scusarlo”, o per confonderlo. Io penso che Johnson sia stato chiaro. Mezzo secolo fa, ero in Vietnam del Sud combattendo come fante nei Marines. Perfino allora, conoscevo estesamente la storia del conflitto,

Sfogo del Saker: reazione al tentativo Democratico di incriminare Trump

Penso che la maggior parte dei lettori sappia che non sono un fan di Trump o del Partito Repubblicano. Ma devo dire che rispetto ai Democratici, i Repubblicani sono quasi decenti; non molto brillanti e solo decenti se comparati ai Democratici, comunque. Ho sempre sostenuto che i Neoconservatori avrebbero cercato di mettere sotto accusa Trump, e che lui è quello che ho definito un presidente “usa e getta”, che i

Cosa dimostra in realtà il cedimento di Tulsi Gabbard alla lobby israeliana

Sì, il nome di Tulsi Gabbard non si trova nell’elenco dei membri del Congresso che hanno votato “no” alla risoluzione che condanna la campagna di boicottaggio, disinvestimenti e sanzioni (BDS) contro Israele. Questo è l’elenco completo riportato da The Forward [in inglese]: Earl Blumenauer (Democratico dell’Oregon), Andre Carson (Democratico dell’Indiana), Debbie Dingell (Democratica del Michigan), Jesus “Chuy” Garcia (Democratico dell’Illinois), Raul Grijalva (Democratico dell’Arizona), Pramila Jayapal (Democratica del Washington), Barbara

Sovranisti di tutto il mondo – unitevi!

Sappiamo tutti che i Neoconservatori sono di gran lunga il più grande e influente gruppo di sponsor delle guerre d’aggressione statunitensi. Sono quelli che hanno fatto pressioni maggiori per l’invasione dell’Iraq, e sono quelli che per decenni hanno provato ogni possibile sporco trucco per attirare gli Stati Uniti in atti di aggressione contro l’Iran. In effetti, dal punto di vista del diritto internazionale, i Neoconservatori potrebbero essere visti come una