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America del Nord

Il Russiagate va avanti e dà a Biden una copertura politica

L’ultima “valutazione” dell’intelligence americana di questa settimana ha cercato di trovare un modo per aumentare le sanzioni contro Russia e Iran, e per dare una copertura politica a Biden. Il rapporto [in inglese] non classificato e altamente politicizzato è stato ingoiato senza obiezioni dai media mainstream, che hanno svolto il loro doveroso ruolo di fare da tramite della disinformazione verso il pubblico americano, senza ombra di dubbio. Il paragrafo iniziale

Lo Zio Shmuel ha il cervello veramente fuso…

Ormai l’avete sentita tutti. Qui [in inglese] c’è la trascrizione ufficiale dell’intervista: George Stephanopoulos: Il Direttore della National Intelligence stamani se n’è uscito fuori con un rapporto in cui si afferma che Vladimir Putin autorizzò le operazioni durante le elezioni per denigrarla, sostenere il Presidente Trump, manomettere le nostre elezioni, dividere la nostra società. Che prezzo deve pagare? Presidente Joe Biden: Lui ne pagherà il prezzo. Io, noi avemmo una

Prigioniero nei campi di concentramento in America

Questa storia ha tutti i requisiti per essere definita una teoria del complotto, e potrebbe non avere senso per voi senza una qualche base del contesto. Prima che gli Stati Uniti entrassero nella Seconda Guerra Mondiale, era stata scatenata una enorme campagna di propaganda anti-tedesca, portata avanti per anni dal Comitato Creel, guidato da Walter Lippmann e Edward Bernays, quest’ultimo nipote di Freud (1)(2). L’informazione attaccava tutto ciò che era

La diplomazia della non diplomazia

Un ritorno alla diplomazia: passiamo al vaglio questo concetto. Tra tutte le promesse che il Presidente Joe Biden non manterrà nei prossimi quattro anni, questa si rivelerà la più disonesta e, in ambito più ampio, la violazione che avrà più conseguenze. Dalla scorsa settimana, è la crisi sull’accordo che disciplina i programmi nucleari dell’Iran che si pone come prova della verità di questo giudizio. A quanto sembrava, domenica Teheran ha

Q: l’arma preferita per diffamare gli avversari

Una delle armi di guerra informativa più efficaci utilizzate durante le elezioni presidenziali del 2016 è stata la diffamazione dei bersagli politici dandogli del “bot russo” al servizio del Cremlino. I giornalisti sono stati boicottati, i canditati presidenziali calunniati [in inglese] e le vite incommensurabilmente danneggiate. Attaccare gli obiettivi politici utilizzando una responsabilità presunta e infondata non è un’arte nuova, e non lo è neanche utilizzare i Russi come i

Lettera aperta a chi ha votato per i Democratici

Di sicuro non c’è voluto molto tempo a Biden per, come piace dire ai politici statunitensi, “mandare un messaggio”, attaccando illegalmente una nazione sovrana e assassinando 17 persone. Se tu hai votato per i Democratici, allora: Questo atto di aggressione internazionale e quelli che seguiranno ricadono sulle TUE mani! Sì, proprio tu. Semplicemente *non c’è modo* in cui tu possa dire “oh, io non lo sapevo” oppure “ma, ma, Biden

Pompeo scappa senza neanche un graffio

I miei poliedrici feed di notizie sembrano bizzarri man mano che si avvicina l’ora della fine dell’amministrazione Trump. Gli Occidentali stanno in gran parte festeggiando l’uscita del Presidente Donald Trump; quelli, invece, che seguo sui social e che appartengono alle aree prese di mira dall’imperialismo americano, sono felicissimi di vedere andar via il Segretario di Stato Mike Pompeo. Mentre questa parte della nostra strana avventura collettiva giunge al termine, sembra

La zona B esiste, quindi c’è speranza, ve lo prometto!

Cari amici, Oggi sembra che il trionfo dei nostri avversari sia totale. Voglio pubblicare questo editoriale dicendo che non credo neanche per un secondo che questo sia vero. Tutto quello che voglio fare oggi è spiegare perché. Quindi, solo per rendere tutto chiaro a chi non è particolarmente dotato, questa non è un’analisi completa, e tralascerò molte cose. Quindi, eccoci qui: Per prima cosa, notate quanto sono totalmente paranoici i

2021: un mondo multipolare, ovvero perché la demolizione del poliziotto mondiale è vantaggiosa per i suoi padroni

“Dopo l’anno bisestile del 1940, le persone aspettavano con speranza il 1941…” Molti definiscono il 2020 uno degli anni peggiori della storia moderna. Allo stesso tempo, non c’è alcun segnale secondo cui il 2021 si rivelerà più semplice e spariranno magicamente da sole le crisi globali e l’instabilità regionale. L’anno 2020 è stato solo un preludio all’imminente sconvolgimento globale e al forte scontro per mercati e risorse, alla censura più

I documenti declassificati della Casa Bianca rivelano l’insicurezza dell’America in un potenziale conflitto militare con la Cina

Con Donald Trump pronto a lasciare l’incarico, dei documenti appena diffusi rivelano che la sua strategia verso Pechino è in gran parte fallita, e che gli Stati Uniti non sono sicuri di essere in grado di contenere la Cina in certe aree, in caso dovesse scoppiare un conflitto. Dopo l’uscita del vice consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca Matthew Pottinger e con l’amministrazione Trump che si avvicina al