Breaking news
  • No posts where found

America del Nord

Illusione

Un filo comune nelle storie del secondo dopoguerra era quello che tratteggiava Adolf Hitler verso la fine del Terzo Reich come sempre più instabile e distaccato dalla realtà. Ci hanno raccontato storie su come amasse indulgere in voli di fantasia, supervisionando modelli di architettura di una nuova Berlino, quella da ricostruire dopo la vittoria della Germania nella guerra, nonostante gli Alleati si stessero avvicinando da entrambi i fronti. Illusione della

Quando le menzogne tornano a casa

Diogene, uno dei più illustri filosofi del mondo antico, credeva che le menzogne fossero la moneta della politica, e lui cercava di scoprirle e smentirle. Per esporre la propria posizione Diogene portava occasionalmente durante il giorno una lanterna accesa per le strade di Atene. A chi gli chiedeva il perché, rispondeva di essere alla ricerca di un uomo onesto. Trovare oggi un uomo onesto a Washington è altrettanto impegnativo. Diogene

L’Impero Americano si autodistrugge

Ma nessuno pensava che sarebbe accaduto così velocemente. Gli imperi spesso seguono il corso di una tragedia greca, incontrando proprio il destino che cercavano di evitare. Questo è certamente il caso dell’Impero Americano mentre demolisce sé stesso, non certo al rallentatore. Il presupposto fondamentale delle previsioni economiche e diplomatiche è che ogni paese agirà nel proprio interesse. Tale ragionamento non è di alcun aiuto nel mondo odierno. Osservatori da tutto

Se non sapessi che è vero…

…avrei pensato che fosse una parodia anti-americana, basata sull’ascolto dei cliché più screditati sugli Stati Uniti e sul genere di persone che li gestiscono. Aveva tutto: frenetico sventolio di bandiere, iperbole esilaranti, Biden che cercava di assomigliare a Dubya [George W. Bush] che, egli stesso, strizzava sempre gli occhi alla John Wayne sperando di assomigliare ad uno sceriffo dell’OK Corral. Aveva anche tutta la ripetizione mantrica di concetti che intorpidivano

Vi presento la gente che fa ridere e meravigliare i russi

Oggi, con una nota più leggera, voglio condividere con voi due dichiarazioni ufficiali degli Stati Uniti che hanno provocato ai russi un caso monumentale di risate incontrollabili. In primo luogo, la Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Tai, che ha dichiarato che il programma di sostituzione delle importazioni russo viola le norme dell’OMC e danneggia i lavoratori statunitensi (si veda qui e qui, [in inglese]). Sì, avete letto bene.

La giornata dello ‘sbiancamento’ dell’omicidio (AGGIORNATO)

La propaganda è facile da smontare una volta apprese alcune regole di base. Una è questa: “più forte è lo slogan, più grande è la menzogna”. Questo è il caso della Giornata dei Veterani, in cui gli americani ringraziano i loro veterani per il loro “servizio”. Ora, anche mettendo da parte le vere ragioni per cui gli americani si arruolano, c’è un fatto molto più importante che la macchina della

Alla faccia dell’amministrazione Biden che cerca relazioni stabili e prevedibili con la Russia!

Uno dei mantra adottati dall’amministrazione Biden da quando circa 10 mesi fa si è insediato il 46° Presidente degli Stati Uniti, è il dichiarato desiderio di cercare “relazioni stabili e prevedibili con la Russia”. Quella frase è stata articolata dal Presidente Joe Biden e dai suoi più stretti collaboratori. Sembra arrogante, per quanto abbia un tono riluttante di desiderio di collaborazione. Perché non “relazioni normali e cordiali”? E’ evidentemente chiedere

La Guerra Fredda con la Cina dissolverà il collante dell’America

L’America, che per il profitto immediato ha delocalizzato gran parte della propria capacità manifatturiera in Cina, potrà permettersi la separazione? A Washington non sanno che fare dopo la fine caotica della guerra “eterna” dell’America. C’è chi si pente amaramente del ritiro dall’Afghanistan e spinge per l’immediato ritorno, altri invece guardano avanti, cioè alla “guerra fredda” con la Cina. Tuttavia, le iniziali grida di disfatta della classe dirigente e l’articolazione del

Gli USA hanno iniziato la loro “grande ritirata”?

Devo iniziare questo articolo ammettendo che “Biden” (nota: tra virgolette mi riferisco al “collettivo Biden”, non all’uomo chiaramente senile) mi ha sorpreso: sembra che la mia regola empirica personale sui presidenti USA (ognuno è anche peggio del suo predecessore) potrebbe non essere necessariamente applicabile nel caso di “Biden”. Questo non vuol dire che “Biden” non finirà per dimostrare che la mia regola empirica è ancora applicabile, solo che ciò che

Contrastare la strategia militare americana – Dimostrazione di fattibilità

La strategia militare americana si basa su tre presupposti. Già nel 1945 gli Stati Uniti davano per assodato che avrebbero avuto la superiorità aerea: sapevano che avrebbero dovuto lottare contro i Sovietici per averla, ma davano per certo che sarebbero stati in grado di ottenerla, almeno nelle aree dove serviva (superiorità aerea locale). La Corea ha opposto una certa resistenza, ma l’aeronautica militare americana ha potuto bombardarla senza particolari limitazioni.