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America del Nord

Politica americana mainstream & finte rivoluzioni

Nel 2008 il pubblico americano era stufo della disastrosa politica dello status quo del Presidente George W. Bush, quindi ha unito le forze e ha eletto un candidato progressista che ha fatto campagna elettorale sulla speranza e sul cambiamento per rimpiazzare Bush. Ma non c’è stato alcun progresso: la speranza e il cambiamento non sono mai arrivati. Barack Obama ha continuato e ha ampliato in patria e all’estero tutte le

Ci dicono che l’unica opzione per gli Stati Uniti è un’escalation contro Russia e Cina: è una BUGIA, la distensione E’ possibile

Mentre l’impero centrato negli Stati Uniti si butta a capofitto in un’aggressione crescente contro Russia e Cina, la parola “distensione” è curiosamente assente dai discorsi mainstream. Ma questo è folle, e la distensione è senz’altro una alternativa. In una recente intervista del programma televisivo 60 Minutes con Norah O’Donnell, incentrata sulla politica dell’amministrazione Biden verso la Cina, il Segretario di Stato Tony Blinken ha parlato degli Stati Uniti come difensore

Quello che Biden non ha detto a proposito degli Stati Uniti in Afghanistan

Quando una decina di anni fa in un campo profughi di Kabul ho incontrato una bambina di 7 anni di nome Guljumma, mi ha raccontato che una mattina presto, mentre dormiva, delle bombe sono cadute sulla sua casa nella valle di Helmand, nel sud dell’Afghanistan. Con voce calma e impassibile, Guljumma ha descritto cosa accadde. Morirono alcuni suoi famigliari. Lei perse un braccio. Non erano state le truppe di terra

Il Russiagate va avanti e dà a Biden una copertura politica

L’ultima “valutazione” dell’intelligence americana di questa settimana ha cercato di trovare un modo per aumentare le sanzioni contro Russia e Iran, e per dare una copertura politica a Biden. Il rapporto [in inglese] non classificato e altamente politicizzato è stato ingoiato senza obiezioni dai media mainstream, che hanno svolto il loro doveroso ruolo di fare da tramite della disinformazione verso il pubblico americano, senza ombra di dubbio. Il paragrafo iniziale

Lo Zio Shmuel ha il cervello veramente fuso…

Ormai l’avete sentita tutti. Qui [in inglese] c’è la trascrizione ufficiale dell’intervista: George Stephanopoulos: Il Direttore della National Intelligence stamani se n’è uscito fuori con un rapporto in cui si afferma che Vladimir Putin autorizzò le operazioni durante le elezioni per denigrarla, sostenere il Presidente Trump, manomettere le nostre elezioni, dividere la nostra società. Che prezzo deve pagare? Presidente Joe Biden: Lui ne pagherà il prezzo. Io, noi avemmo una

Prigioniero nei campi di concentramento in America

Questa storia ha tutti i requisiti per essere definita una teoria del complotto, e potrebbe non avere senso per voi senza una qualche base del contesto. Prima che gli Stati Uniti entrassero nella Seconda Guerra Mondiale, era stata scatenata una enorme campagna di propaganda anti-tedesca, portata avanti per anni dal Comitato Creel, guidato da Walter Lippmann e Edward Bernays, quest’ultimo nipote di Freud (1)(2). L’informazione attaccava tutto ciò che era

La diplomazia della non diplomazia

Un ritorno alla diplomazia: passiamo al vaglio questo concetto. Tra tutte le promesse che il Presidente Joe Biden non manterrà nei prossimi quattro anni, questa si rivelerà la più disonesta e, in ambito più ampio, la violazione che avrà più conseguenze. Dalla scorsa settimana, è la crisi sull’accordo che disciplina i programmi nucleari dell’Iran che si pone come prova della verità di questo giudizio. A quanto sembrava, domenica Teheran ha

Q: l’arma preferita per diffamare gli avversari

Una delle armi di guerra informativa più efficaci utilizzate durante le elezioni presidenziali del 2016 è stata la diffamazione dei bersagli politici dandogli del “bot russo” al servizio del Cremlino. I giornalisti sono stati boicottati, i canditati presidenziali calunniati [in inglese] e le vite incommensurabilmente danneggiate. Attaccare gli obiettivi politici utilizzando una responsabilità presunta e infondata non è un’arte nuova, e non lo è neanche utilizzare i Russi come i

Lettera aperta a chi ha votato per i Democratici

Di sicuro non c’è voluto molto tempo a Biden per, come piace dire ai politici statunitensi, “mandare un messaggio”, attaccando illegalmente una nazione sovrana e assassinando 17 persone. Se tu hai votato per i Democratici, allora: Questo atto di aggressione internazionale e quelli che seguiranno ricadono sulle TUE mani! Sì, proprio tu. Semplicemente *non c’è modo* in cui tu possa dire “oh, io non lo sapevo” oppure “ma, ma, Biden

Pompeo scappa senza neanche un graffio

I miei poliedrici feed di notizie sembrano bizzarri man mano che si avvicina l’ora della fine dell’amministrazione Trump. Gli Occidentali stanno in gran parte festeggiando l’uscita del Presidente Donald Trump; quelli, invece, che seguo sui social e che appartengono alle aree prese di mira dall’imperialismo americano, sono felicissimi di vedere andar via il Segretario di Stato Mike Pompeo. Mentre questa parte della nostra strana avventura collettiva giunge al termine, sembra