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America del Nord

Il genere sbagliato di vittoria

Spesso si può udire che gli Stati Uniti spendano più nelle loro infrastrutture militari che gran parte delle altre nazioni messe assieme. Questa è presentata come prova che gli Stati Uniti sono i più potenti militarmente – forse così potenti da poter sfidare il resto del pianeta e prevalere. Trovo questo atteggiamento decisamente discutibile. Se osserviamo come gli Stati Uniti spendono il denaro per la “difesa” e cosa ne ricavano

Le prossime elezioni presidenziali: per la prima volta una scelta significativa?

Io non voto. Per un motivo: non voglio prendere la cittadinanza degli Stati Uniti. Anche se però avessi un passaporto americano, non andrei a votare per le seguenti ragioni: primo, scegliere fra i due partiti è come farlo fra Coca Cola e Pepsi Cola, tutte e due nocive e impossibili da distinguere. Secondo, tutte le volte che il popolo americano ha votato in favore di un certo tipo di politica,

Gli innumerevoli aspetti del Fallimento Americano

Il crollo finanziario degli Stati Uniti diventa sempre più inevitabile e in modo sempre più evidente. Finora, durante la sola amministrazione Obama, il debito americano formale e dichiarato è raddoppiato, impennandosi da dieci a trenta trilioni di dollari. Le stime sul totale del debito americano però, comprendenti le  passività non finanziate sono molto più alte e si aggirano in un intervallo compreso tra i centocinquanta e i trecentocinquanta trilioni di

Chi controlla veramente gli Stati Uniti?

Nei 239 anni della sua esistenza, l’America è riuscita a non fare guerra ad altre nazioni, solo per vent’anni. Negli altri casi sembra che il governo americano semplicemente non riesca a reprimere la necessità di iniziare un conflitto con un qualche altro debole stato. Secondo il quotidiano svedese Svenska Dagbladet, nell’ultimo anno ci sono stati nel mondo 40 conflitti armati in 27 differenti località e, anche se 39 possono essere classificati come

Hillary Clinton: Israele prima di tutto

Sebbene gli Stati Uniti siano ancora a dieci mesi di distanza dal prossimo esercizio di futilità elettorale, la maggior parte dei sondaggi non mostra quello che l’ex Segretario di Stato Hillary Clinton vorrebbe ansiosamente vedere: una travolgente vittoria per la sua candidatura. E’ comunque un buon segno il fatto che, nonostante non ci sia nessun reale oppositore in campo Democratico, l’incoronazione da lei tanto sospirata sia ben lungi dall’avverarsi. Qualcuno

Il grido di guerra di Hillary

Se siete uno dei milioni di Americani che ritengono Hillary Clinton un pessimo futuro Presidente, allora congratulatevi con voi stessi, perché questo è esattamente ciò che ha dimostrato ieri [ormai alcuni giorni fa, NdT]. In un discorso al Consiglio per gli Affari Esteri (CFR), la Clinton ha detto senza mezzi termini che, se nel 2016 verrà eletta, trascinerà la nazione direttamente in guerra. Ricorrendo allo stesso immaginario del suo gemello

L’aggressione multinazionale americana durante il Ramadan

  Non è difficile capire chi sulla Terra possiede sia le risorse che la motivazione per coordinare molteplici e orribili attacchi di militanti, di porre fine a numerose vite e di provocare paura e rabbia su scala globale. Tutto ciò si è potuto vedere nei recenti attentati che si sono svolti durante il Ramadan [18 giugno – 17 luglio, NdT ] in Francia, Tunisia, Kuwait e secondo alcune fonti nella

Grande scoperta al Congresso USA: Nazisti nel Battaglione Azov!

Lo scorso 10 giugno la Camera dei Rappresentanti USA, in occasione dell’esame dell’Atto di Stanziamento per il Dipartimento della Difesa del 2015 ha apportato tre emendamenti presentati dai Deputati John Conyers, Jr. (Democratico del Michigan) e Ted Yoho (Repubblicano della Florida) per bloccare il trasferimento di sistemi antiaerei spalleggiabili (altrimenti noti come MANPADS) alle parti in lotta in Iraq ed in Ucraina e per impedire l’addestramento del Battaglione Azov da parte

Il Capo del GRU accusa gli Stati Uniti ed i loro alleati di creare una rete terroristica transnazionale “Islamista”

Cari amici, oggi pubblico il discorso del Colonnello-Generale Igor Sergun, Capo del Direttorato Generale per l’Informazione (GRU) del Quartier Generale delle Forze Armate Russe. Dire che quest’uomo, o il GRU, siano riservati sarebbe dire poco. Tutte le informazioni pubbliche su Sergun si trovano nella breve biografia (a cura di Scott) che ho lasciato alla fine di questo post. Come regola generale, il GRU non rilascia mai dichiarazioni pubbliche e neanche

Il caos (non la vittoria) è ciò che conta per l’Impero

“Ancora una volta un Paese ‘liberato’ dall’Occidente sta affondando sempre di più nel caos”. Global Research Potrebbe essere uno qualunque dei Paesi in conflitto in cui Washington e le sue pedine occidentali e mediorientali stanno seminando la guerra: caos eterno, miseria, morte e sottomissione. Il punto è esattamente questo: la strategia di Washington e della NATO non è quella di “vincere” una guerra o un conflitto ma di creare un