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America del Nord

Chi controlla veramente gli Stati Uniti?

Nei 239 anni della sua esistenza, l’America è riuscita a non fare guerra ad altre nazioni, solo per vent’anni. Negli altri casi sembra che il governo americano semplicemente non riesca a reprimere la necessità di iniziare un conflitto con un qualche altro debole stato. Secondo il quotidiano svedese Svenska Dagbladet, nell’ultimo anno ci sono stati nel mondo 40 conflitti armati in 27 differenti località e, anche se 39 possono essere classificati come

Hillary Clinton: Israele prima di tutto

Sebbene gli Stati Uniti siano ancora a dieci mesi di distanza dal prossimo esercizio di futilità elettorale, la maggior parte dei sondaggi non mostra quello che l’ex Segretario di Stato Hillary Clinton vorrebbe ansiosamente vedere: una travolgente vittoria per la sua candidatura. E’ comunque un buon segno il fatto che, nonostante non ci sia nessun reale oppositore in campo Democratico, l’incoronazione da lei tanto sospirata sia ben lungi dall’avverarsi. Qualcuno

Il grido di guerra di Hillary

Se siete uno dei milioni di Americani che ritengono Hillary Clinton un pessimo futuro Presidente, allora congratulatevi con voi stessi, perché questo è esattamente ciò che ha dimostrato ieri [ormai alcuni giorni fa, NdT]. In un discorso al Consiglio per gli Affari Esteri (CFR), la Clinton ha detto senza mezzi termini che, se nel 2016 verrà eletta, trascinerà la nazione direttamente in guerra. Ricorrendo allo stesso immaginario del suo gemello

L’aggressione multinazionale americana durante il Ramadan

  Non è difficile capire chi sulla Terra possiede sia le risorse che la motivazione per coordinare molteplici e orribili attacchi di militanti, di porre fine a numerose vite e di provocare paura e rabbia su scala globale. Tutto ciò si è potuto vedere nei recenti attentati che si sono svolti durante il Ramadan [18 giugno – 17 luglio, NdT ] in Francia, Tunisia, Kuwait e secondo alcune fonti nella

Grande scoperta al Congresso USA: Nazisti nel Battaglione Azov!

Lo scorso 10 giugno la Camera dei Rappresentanti USA, in occasione dell’esame dell’Atto di Stanziamento per il Dipartimento della Difesa del 2015 ha apportato tre emendamenti presentati dai Deputati John Conyers, Jr. (Democratico del Michigan) e Ted Yoho (Repubblicano della Florida) per bloccare il trasferimento di sistemi antiaerei spalleggiabili (altrimenti noti come MANPADS) alle parti in lotta in Iraq ed in Ucraina e per impedire l’addestramento del Battaglione Azov da parte

Il Capo del GRU accusa gli Stati Uniti ed i loro alleati di creare una rete terroristica transnazionale “Islamista”

Cari amici, oggi pubblico il discorso del Colonnello-Generale Igor Sergun, Capo del Direttorato Generale per l’Informazione (GRU) del Quartier Generale delle Forze Armate Russe. Dire che quest’uomo, o il GRU, siano riservati sarebbe dire poco. Tutte le informazioni pubbliche su Sergun si trovano nella breve biografia (a cura di Scott) che ho lasciato alla fine di questo post. Come regola generale, il GRU non rilascia mai dichiarazioni pubbliche e neanche

Il caos (non la vittoria) è ciò che conta per l’Impero

“Ancora una volta un Paese ‘liberato’ dall’Occidente sta affondando sempre di più nel caos”. Global Research Potrebbe essere uno qualunque dei Paesi in conflitto in cui Washington e le sue pedine occidentali e mediorientali stanno seminando la guerra: caos eterno, miseria, morte e sottomissione. Il punto è esattamente questo: la strategia di Washington e della NATO non è quella di “vincere” una guerra o un conflitto ma di creare un

Il tallone d’Achille dell’America

Articolo di Dmitry Orlov: Lo scorso sabato si è tenuta a Mosca una imponente Parata della Vittoria, per commemorare il 70° anniversario della resa della Germania Nazista all’Armata Rossa e l’innalzamento della bandiera sovietica sul tetto del Reichstag a Berlino. In questa parata ci sono stati alcuni aspetti insoliti che vorrei evidenziare in quanto sono in contrasto con quello che dice la propaganda ufficiale occidentale. Primo, non sono stati solo

Che cosa significherebbe la presidenza della Clinton per le relazioni con la Russia?

Dopo una lunga preparazione, Hillary Clinton ha infine annunciato l’inizio della sua campagna per la competizione presidenziale del 2016. Ma che cosa ha in serbo questa potenziale vincitrice per quanto riguarda le relazioni tra USA e Russia? Niente di buono, se il passato è un segno di quello che ci attende nel futuro. Discutendo della possibilità di una presidenza della Clinton in un recente articolo per PolitRussia.com, l’analista Ivan Proshkin

Il Potere Americano Smascherato: Fascismo e Dittatura

La sponsorizzazione americana, allo stesso tempo, di Neonazisti che stanno conducendo una pulizia etnica in Ucraina e dei dittatori arabi che stanno bombardando uno Yemen impoverito, è la testimonianza forte della vera natura del potere statunitense. Smascherato dalla sua insulsa vanità e dalle sue virtuose pretese, ecco che si palesa la vera, orribile faccia di Washington: fascismo e dittatura. L’Ucraina e lo Yemen, ad alcuni, possono sembrare teatri di guerra