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America del Nord

Genocidi in stile Washington – Il Venezuela sarà il prossimo?

Perché nessuno osa pronunciare il termine “genocidio” in connessione con le atrocità commesse da Washington in tutto il mondo? Se c’è una nazione che è colpevole di omicidio di massa, questa è gli Stati Uniti d’America e i suoi manipolatori sionisti. Ma nessuno sembra farci attenzione. O, piuttosto, nessuno osa dirlo, è diventata la nuova normalità incorporata nella testa delle persone. La nazione eccezionale può commettere quello che vuole, quando

Washington raggiunge nuove vette di follia con il “Rapporto del Cremlino”

In una folle escalation di provocazioni contro la Russia, Washington ha pubblicato una lista di 210 alti funzionari del governo russo e importanti dirigenti aziendali che sarebbero dei “gangster”, “membri della banda di Putin”, “delle minacce”, “persone che meritano di essere sanzionate” o come la stampa venduta occidentale abbia voglia di chiamare la lista. L’assurdo elenco include il Primo Ministro, il Ministro degli Esteri, il Ministro della Difesa e i

Tintinnar di sciabole, minaccia nucleare – O una guerra ancora più devastante?

Il World Economic Forum (WEF) a Davos è iniziato e finito, e niente è cambiato per davvero. I meravigliosi nel mondo hanno colpito ancora – spargendo aria fritta ai quattro angoli del mondo. Quando in realtà il povero diventa più povero, il ricco più ricco, guerre e conflitti sono in aumento – e l’umanità, almeno nel mondo occidentale, è sempre più esposta alle bugie della propaganda e alle manipolazioni della

La NATO presenta le armi informatiche offensive

I membri della NATO, fra i quali gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Germania, la Norvegia, la Spagna, la Danimarca e i Paesi Bassi, hanno cominciato ad intraprendere i primi passi pubblici per la definizione delle linee guida concernenti il dispiegamento delle armi cibernetiche. La Reuters, nel suo articolo [in inglese] “La NATO pensa alla ‘difesa offensiva’ con regole di guerra informatica”, ha dichiarato: Un gruppo di alleati della

Trump taglia il nodo gordiano delle complicazioni estere

Il Presidente Trump è un nuovo fenomeno sulla scena politica americana. Non un politico che elemosina fondi, ma un uomo ricco che ha speso i suoi soldi e ha ottenuto soldi a suo nome: ha assunto l’incarico libero da ogni obbligo. Libero da una storia in politica, lui non deve niente a nessuno. Aggiungete grandiosità e tweet a tarda notte alla sua personalità, e i commentatori politici stanno in uno

Le prove ancora inesistenti del Russiagate

Uno scambio di ruoli portato dal Russiagate è che i liberali, usualmente i più scettici nei confronti delle agenzie di controspionaggio statunitensi (specialmente delle loro affermazioni prive di prove) ora mettono in dubbio il patriottismo di quegli americani che insistono sul fatto che la comunità di quelle agenzie debba fornire le prove a sostegno delle pericolose affermazioni su di un “hacking” russo delle email democratiche, specialmente quando alcuni veterani esperti

Il think tank terrorista di Washington

Un articolo di Brookings, ampiamente citato come un attacco alla relazione tra Arabia Saudita e ISIS, stabilisce un nuovo standard per la propaganda. Leggendo “How States Exploit Jihadists Foreign Fighters”, si capisce come  esso ribalti la realtà, incolpando le vittime, nazioni come il Pakistan e la Siria, mentre bacchetta leggermente la Turchia e l’Arabia Saudita. Da Insurge Intelligence, un’analisi di Nafeez Ahmed: “Alcuni dei più importanti movimenti di combattenti stranieri

La buona notizia sulla presidenza Trump: la stupidità può essere una cosa buona!

A pochi giorni dal primo anno dall’inaugurazione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti, penso che sarebbe ragionevole dire che praticamente tutti, tranne i neoconservatori e alcuni sostenitori indefessi, si sentono piuttosto inorriditi da ciò che ha portato negli Stati Uniti e nel mondo l’anno scorso. Quelli che odiavano Trump non lo odiano di meno, mentre quelli che speravano in Trump, come me, ora devono accettare che queste speranze

La dipendenza dalla guerra degli Stati Uniti

  Gli Stati Uniti hanno un serio problema di dipendenza. George W. Bush aveva già messo in guardia dalla “dipendenza dal petrolio”; l’attuale presidente Trump, questa settimana, ha dichiarato che la dipendenza da oppioidi è “un’emergenza” nazionale. Inoltre, il suo predecessore Barack Obama aveva evocato lo spettro della “dipendenza da armi”, e aveva chiesto maggiori controlli sulle armi da fuoco a seguito delle numerosi stragi. Ma la più grande dipendenza

Pensi che la sua valutazione sia accurata?

“Pensi che la sua valutazione sia accurata?” è stato l’oggetto di una e-mail che ho ricevuto di recente da un buon amico. L’e-mail si riferiva all’articolo di Paul Craig Roberts “Un giorno il domani non arriverà” [“One Day Tomorrow Won’t Arrive” in inglese], che afferma che “l’esercito statunitense è ora di seconda classe rispetto all’esercito russo”. L’articolo poi prosegue elencando un certo numero di sistemi d’arma russi che sono chiaramente superiori