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America del Nord

Il golpe dello “Stato Profondo” contro Flynn spiegato nel modo più chiaro possibile

Va bene, ho l’impressione che un gran numero di commentatori stia fraintendendo la natura di ciò che sta accadendo. Così, questa volta, invece di scrivere un’analisi, farò una spiegazione in stile “argomenti di discussione”- e, si spera, farò un lavoro migliore che esponendo le mie opinioni. Detto questo, partiamo. 1. NON SI TRATTA DI FLYNN. Lasciatemelo ripetere ancora una volta. NON SI TRATTA DI FLYNN!!! Per favore, non venite a dirmi

I Neoconservatori e lo “Stato Profondo” hanno castrato la presidenza Trump, è finita gente!

Meno di un mese fa avevo messo in guardia sul fatto che negli Stati Uniti era in corso una rivoluzione colorata [in italiano]. Il mio primo elemento probatorio era stata la cosiddetta ”indagine” che CIA, FBI, NSA ed altri stavano conducendo sul candidato che avrebbe dovuto diventare il Consigliere alla Sicurezza Nazionale del Presidente Trump, il generale Flynn. Questa notte, il complotto per liberarsi di Flynn ha finalmente avuto successo e

Russia, attenzione ai dietrofront di Trump

La Russia ha accolto cautamente la presidenza USA di Donald Trump, ma sta ancora saggiamente aspettando di vedere se un miglioramento delle relazioni internazionali possa essere attuato col nuovo occupante della Casa Bianca. Il desiderio di Trump di ripristinare dei legami amichevoli con la Russia [in inglese] e l’aver affermato la scorsa settimana che darebbe al leader russo Vladimir Putin tanta fiducia quanta ne darebbe alla leader tedesca Angela Merkel, sono

PRESIDENZA TRUMP – Siamo già ai primi casini

E’ un raro privilegio quello di poter criticare un uomo politico solo perché rispetta le promesse della sua campagna elettorale, ma Donald Trump è un presidente unico nel suo genere e questa settimana ci ha offerto proprio questa opportunità, con non una, ma con ben tre differenti situazioni disastrose di cui parlare. Primo, c’è stata la maldestra incursione contro il presunto rifugio di al-Qaeda a Yakla, nello Yemen. Lasciatemi pensar

Una “rivoluzione colorata” è in corso negli Stati Uniti

  C’è una barzelletta russa che fa così: “Domanda: perché non ci possono essere rivoluzioni colorate negli Stati Uniti? Risposta: perché negli Stati Uniti non ci sono ambasciate americane.” Divertente, magari, ma di fatto sbagliata: credo che, proprio in questo momento, negli Stati Uniti si stia cercando di attuare una rivoluzione colorata. Politico sembra pensarla allo stesso modo. Guardate la sua ultima copertina: Mentre, non più tardi di ottobre dell’anno scorso, un

L’era Trump inizia adesso – nei campi geopolitico e geoeconomico una serie di colpi di scena imminenti e imprevedibili

Ho spiegato già [in inglese] che la strategia di Henry Kissinger, il guru di Trump in politica estera, per affrontare il formidabile trio dell’integrazione eurasiatica – Russia, Cina ed Iran – è una rivisitazione del Divide et Impera; sedurre la Russia allontanandola dalla sua partnership con la Cina, e contemporaneamente continuare a tormentarne il membro più debole, l’Iran. E infatti è quello che sta già succedendo – come si capisce dalle

Cosa c’è davvero dietro le accuse americane di “hackeraggio russo”?

Nonostante i grandi sforzi recentemente messi in atto per rafforzare la credibilità della “comunità dell’intelligence americana” a seguito del suo rapporto in merito a presunti “hackeraggi russi”, va ricordato che questa stessa “comunità” ha volutamente e maliziosamente fabbricato una miriade di bugie riguardanti le cosiddette armi di distruzione di massa in Iraq, che hanno condotto ad una guerra distruttiva che ha portato via più di un milione di vite –

Il discorso inaugurale di Trump: promesse, speranze ed opportunità

Solo poche ore fa Donald trump ha finalmente prestato giuramento come Presidente degli Stati Uniti. Considerando tutte le minacce che incombevano sull’evento, questa è una buona notizia, perché, almeno per il momento, i Neoconservatori hanno perso il controllo del Potere Esecutivo e Trump è finalmente in posizione tale da poter passare all’azione. L’altra buona notizia è il discorso inaugurale di Trump, che comprende questa storica promessa “Noi non desideriamo imporre

Donald Trump ha bisogno di creare un movimento – e velocemente!

Se Trump avrà successo, allora avrà bisogno di creare un nuovo movimento politico, e dovrà sostenerlo.   Le elezioni americane del 2016 sono state per molti aspetti abbastanza “eterodosse”, e altrettanto sarà la presidenza di Donald Trump. Se avrà successo, allora avrà bisogno di creare un nuovo movimento politico, e dovrà sostenerlo. Il momento è particolare e richiede un approccio al potere differente: tutti sono allineati contro di lui e

Il vero significato del rapporto dell’ODNI sull’interferenza elettorale russa

Devo confessare che la mia prima reazione è stata semplicemente quella di ignorare questa relazione, dal momento che è un inutile mucchio di stupidaggini. Poi ho ascoltato un blogger ucraino, Anatolii Sharii, farsi beffe di questo rapporto per più di 10 minuti. Mentre lo ascoltavo, la mia prima reazione è stata “non può essere così, Sharii sta esagerando”. Poi Sharii ha iniziato a riportare dei lunghi estratti del documento e,